RunCleanGetDirty, i big del trail contro il doping
Tanti top si impegnano a non ricevere premi per sempre se condannati
No al doping, questo in sintesi il progetto RunCleanGetDirty (runcleangetdirty.org), un sito internet voluto da skyrunner, ultra e trail runner statunitensi che prevede, per chi aderisce, la firma di una dichiarazione decisamente impegnativa. «Le future generazioni guardano il nostro sport e cercano modelli da seguire attenti al problema del doping: è importante che in un mare di problematiche negative, ci sian un posto dove si possa leggere di corridori che si sono impegnati ad essere puliti. Questo è l’obiettivo di questo sito web» si legge nella home page.
NIENTE PREMI PER SEMPRE - La dichiarazione che firma chiuque accetti di entrare a far parte di questa community prevede la rinincia a vita a qualsiasi premio, punto o posizionamento in classifica se trovato dopato (in gara o fuori dalle gare) e condannato dalla IAAF o dalle federazioni nazionali a una sospensione per più di tre mesi. Hanno firmato questa iniziativa tanti top runner, soprattutto gli americani, da Sage Canaday a Kasie Enman, Stevie Kremer, Dylan Bowman, Ellie Greenwood. E c’è anche Kilian Jornet… Ma è aperto a tutti i runner che possono compilare il form e farne parte..
A come agonismo
Su Skialper di dicembre-gennaio abbigliamento agonistico e consigli dei pro
«Sicuramente nel mondo agonistico l’attrezzatura è importante, bisogna avere del materiale consono per affrontare con rapidità e sicurezza la gara. La preparazione è fondamentale, chi pratica già lo skialp è abituato ai dislivelli ma magari non affrontati con le pulsazioni cardiache al di sopra del normale, quindi è necessario mantenere il fondo aerobico di base andando a inserire dei lavori anaerobici, con cambi di ritmo durante la salita, bisogna cercare di affinare la tecnica di discesa adattandola ai materiali da gara. La tecnica di salita e discesa è una componente veramente importante e affinandole si ha un risparmio energetico notevole che vuol dire minuti in meno». A parlare è l’ex DT della nazionale Oscar Angeloni. Vertical, Individual o gare a coppie conquistano tanti amanti della montagna e dello sport. Un pubblico eterogeneo perché c’è chi pratica regolarmente skialp ‘touring’ e ogni tanto vuole mettersi alla prova con il cronometro, ma anche chi arriva dalla corsa o dal fondo e utilizza lo scialpinismo come allenamento invernale, magari solo nelle gare vertical. Ma come affrontare al meglio allenamenti e gare? Su Skialper in edicola ecco qualche ‘dritta’ di pro, medici e allenatori e soprattutto, le ultime proposte delle aziende per quanto riguarda tute, guanti, caschi, ramponi, piccozze & co nelle stupende foto di Federico Ravassard.
PRIMA E DOPO - «Prima della gara è bene essere coperti in modo da fare un riscaldamento adeguato e non arrivare in partenza con i muscoli ancora freddi, appena finita la gara è bene coprirsi per fare il classico defaticamento» dice Oscar Angeloni. Fondamentale, a detta di tutti, cambiarsi subito la maglietta intima bagnata al traguardo. «Prima della gara è ottimo avere con sé uno strato in Primaloft da lasciare alla partenza/arrivo e, quando si termina, maglietta di ricambio e di nuovo il Primaloft (giacca e pantalone)» dice Katia Tomatis. Robert Antonioli invece segnala il metodo ‘tedesco’, utilizzato spesso da Palzer & co. «Nel warm up di solito tengono solo la parte alta della tuta e si riscaldano con la maglietta intima, poi la sostituiscono prima del via per non essere già sudati sotto».
QUALCHE GRAMMO IN PIÙ… - «Il peso è importante ma bisogna sempre trovare il giusto feeling con l’attrezzo, alle volte leggerezza non equivale a una migliore prestazione, se si ha uno sci molto leggero sicuramente si è avvantaggiati sulla salita ma se poi in discesa è insciabile si va a perdere il tempo guadagnato» dice Oscar Angeloni. Sono della stessa idea anche gli azzurri. Per Katia Tomatis è «meglio qualche grammo in più e uno sci più sciabile... non sono i 10-20 grammi che ci fanno vincere o perdere». «Chi inizia o non ha velleità di classifica può usare sci tipo i Syborg di La Sportiva che pesano magari 100 grammi in più ma sono decisamente più sciabili». «Sci gara top o appena sotto, però la leggerezza è fondamentale in gara» secondo Robert Antonioli.
DISPONIBILE ANCHE SU APP - Skialper di dicembre-gennaio è disponibile nelle migliori edicole e su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!
A questo link la presentazione completa del numero
Skyrunner Italy Series, ecco il calendario 2016
Quindici le gare in programma
Ormai siamo alla terza stagione delle Skyrunner Italy Series, i circuiti nazionali voluti dalla ISF. Non cambia la formula con i titoli nelle tre specialità con i i tre miglior risultati: quindici prove, partendo il 2 maggio, in Toscana, con finale il 23 ottobre, in Lombardia.
Nelle sky si parte con una new entry molto tecnica, la Trenta Passi mentre tra le gare storiche troviamo la nuova edizione della gara sulle Grigne, la Zac Up e la Dolomites SkyRace, valida anche come tappa delle Skyrunner World Series.
A livello vertical le new entry di livello mondiale sono i VK di Canazei e la finale di Limone, a fare da arbitri nell’assegnazione del titolo che vede in Italia i migliori specialisti.
Nelle Ultra, dopo il Mugello in Toscana, seguirà un’altra classica, il Trail del Monte Soglio in Piemonte, per passare invece alla più tecnica delle Ultra SkyMarathon del panorama mondiale, il Trofeo Kima ad agosto. Sella Ronda e Morenic Trail concluderanno questa lunga cavalcata da maggio ad ottobre.
Skyrunner Series Italy
SKY
Trentapassi SkyRace, Marone (BS) – 28 maggio
Ernica SkyRace, Veroli (FR) – 19 giugno
Dolomites SkyRace, Canazei (TN) – 17 luglio
Zac Up SkyRace, Pasturo (LC) – 18 settembre
Bellagio SkyRace, Bellagio (CO) – 22 ottobre
VERTICAL
Trentapassi Vertical, Marone (BS) – 28 maggio
Orobie Vertical Rifugio Coca, Valbondione (BG) – 2 giugno
Dolomites Vertical Kilometer, Canazei (TN) – 17 luglio
Gran Sasso Vertical Run, Fonte Cerreto (AQ) – 29 luglio
Vertical Creste de la Mughera, Limone sul Garda (BS) – 14 ottobre
ULTRA
Ultra Trail del Mugello, Borgo San Lorenzo (FI) – 24 aprile
Trail Monte Soglio, Forno Canavese (TO) – 28 maggio
Trofeo Kima, Val Masino (SO) – 28 agosto
Sella Ronda Trail Running 61k, Colfosco (TN/BZ) – 10 settembre
Morenic Trail 109K, Brosso, Ivrea (TO) – 1 ottobre
Fernanda Maciel ancora sull'Aconcagua
La brasiliana tenterà la salita e discesa in velocità a fine gennaio
L’anno scorso un primo tentativo non riuscito. Ora Fernanda Maciel, la runner brasiliana, cercherà ancora di salire e scendere in velocità l’Aconcagua, vetta più alta del Sud America. Il suo obiettivo? Secondo quanto dichiarato a carreraspormontana.com, 12 ore in salita e 5 in discesa. La brasiliana si sta preparando studiando le reazioni del suo corpo allo sforzo fisico in alta quota e facendo tesoro degli errori del primo tentativo. Come pacer avrà Nicolàs, la stessa persona che ha aperto la strada a Karl Egloff, detentore del record di salita e discesa (11h52’). Le date probabili del tentativo di record sono il 22-24 gennaio. Intanto la Maciel ha anche dato qualche indicazione sul suo possibile calendario agonistico 2016: nella lista dei desideri Marathon des Sables, Western States, Buff Epic Trail e UTMB.
Ski-alp, confermate le gare di Santo Stefano
Nuovo percorso per la Lunàgaro
In gara a Santo Stefano: sabato 26 dicembre confermata la notturne in programma, la settima edizione della Lunàgaro del Dolomitisottolestelle
LUNÀGARO - Cambio percorso per la prova a Passo Brocon: vista la mancanza di neve nella parte alta, le funivie Lagorai hanno concesso agli organizzatori di poter utlizzare tutte le altre piste, tracciando così un nuovo percorso con un dislivello positivo di 735 metri con tre salite e altrettante discese.
Robert a caccia della conferma
Su Skialper di dicembre intervista al valtellinese
Sempre disponibile, pronto alla battuta, Robert Antonioli è una delle colonne della nazionale azzurra e ha iniziato bene la stagione agonistica. Lo abbiamo incontrato a pochi giorni dai primi impegni agonistici per un’ampia intervista che potrete leggere nella sezione ‘Up & Down’ del numero in edicola di Skialper. Ecco qualche anticipazione.
CHI TEME - «I soliti, c’è una miriade di atleti pronti a pestare le code. Soprattutto tanti giovani: fanno ‘paura’ i loro salti di qualità da un giorno all’atro, se penso quanto fatica ho fatto io. Un anno Jacquemoud, poi Palzer, adesso Bonnet… Sono tutti da temere: l’autunno è il periodo del ‘terrorismo psicologico’ sui social. Tutti fanno dislivelli da paura: spero di avere taggato meno ore sul computer e più nelle nelle gambe».
IL SALTO DI QUALITÀ - «Il salto di qualità sarà nel preparare meglio le gare lunghe. Migliorare l’alimentazione, la cura dei materiali, lo stretching. Mi è servito molto anche il mental coach che abbiamo in caserma nel Centro Sportivo Esercito: ha fatto tanti cambiamenti nell’impostazione della gara, nel gestire l’ansia nel pre e post gara».
PIERRA MENTA… - «Mi piacerebbe vincere il Mezzalama, ma soprattutto la Pierra Menta: è la gara più ‘bastarda’, con dislivelli senza senso. La temo perché lì ho avuto le crisi più dure: vorrei vincerla e non farla più. Ma un mio motivo d’orgoglio è quello di avere finito tutte le gare. Mai un ritiro, o meglio uno solo ma era concordato. Anche con un ginocchio rotto».
COME È DIVENTATO SKIALPER - «Mi ero stufato dello discesa e avevo già fatto fondo. Ho iniziato con mio padre, gli amici della Valfurva, il CAI. Qualche uscita senza pretese, poi ho provato ad allenarmi con lo sci club che mi ha aiutato molto con i materiali. Era lo sport che riuscivo a gestire meglio con gli impegni dalla scuola, visto che ero più libero come gli orari. Poi sono arrivati la nazionale, gli sponsor, l’Esercito».
MATERIALE - «Ultimamente curo soprattutto il peso. Una volta facevo le gare con il cappello da pastore nello zaino, adesso è impossibile. Di solito mi sciolino da solo gli sci e mi faccio da solo le pelli, cercando sempre quella più scorrevole. A Ski-Trab chiedo di lavorare lamine e impronta: prima di una gara non utilizzo mai uno sci nuovo».
DISPONIBILE ANCHE SU APP - Skialper di dicembre-gennaio è disponibile nelle migliori edicole e su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!
A questo link la presentazione completa del numero
Davide Magnini si aggiudica la Pisgana Ski Alp
Nella gara femminile a segno Raffaella Rossi
Apertura dei Raduni della Valle del Noce con la Pisgana Ski Alp a Ponte di Legno: percorso in salita con un dislivello di circa 700 metri, risalendo le piste Valbione e Casola sino alla Maralsina. Successo di Davide Magnini in 39.01 su Daniele Cappelletti in 39.53, con terzo Fabio Bazzana in 39.58, quarta piazza per Giovanni Zamboni, quinto di Loris Casna.
Nella gara femminile affermazione di Raffaella Rossi in 49.09 su Anna Moraschetti in 55.14 e Molly Thole Zurn in 1h01.21, ai piedi del podio Tiziana Rossi e Ilaria Cavallari.
Skialpdeiparchi, subito a segno Carlo Colaianni
Nella gara femminile del Vertical per la Vita prima Raffaella Tempesta
Apertura dello Skialpdeiparchi 2016 sabato sera con il primo appuntamento del trofeo Skitrab riservato alle manifestazioni notturne, il Vertical per la Vita, giunto alla terza edizione. Serata rigida e stellata sull’altopiano di Campo Felice: lo sci club Gran Sasso Piana di Navelli ha optato per un percorso più vario rispetto a quello classico, con un dislivello di circa 400 metri, ma con uno sviluppo più morbido di circa 2,5 km che conduceva in cima al Nibbio1. Più di 50 persone sul tracciato, trentasei i partenti ufficiali della gara FISI. Vittoria di Carlo Colaianni (Bogn da Nia) che ha chiuso in 19’02” davanti agli intramontabili Germano Ranieri e Raffaele Adiutori, mentre nella gara rosa primo successo allo Skialpdeiparchi per Raffaella Tempesta (Cicala Bianca) in 27’59 davanti a Giovanna Galeota e Francesca Ciaccia. Prossimo appuntamento sabato 26 dicembre per il secondo appuntamento in notturna, ad Ovindoli, con il Canalone Night Ride.
Jacquemoud vince il titolo francese vertical
Nella gara rosa a segno Axelle Mollaret
Tempo di campionati francesi: specialità vertical, in programma sabato a Pipay 7 Laux, su un tracciato di 554 metri di dislivello su uno sviluppo di 2650 metri.
Titolo per Mathéo Jacquemoud in 21’08” che batte al fotofinish Kilian Jornet, terzo Xavier Gachet in 21’17”, quindi William Bon Mardion e Alexis Sevennec. Completano la ton ten Didier Blanc, Valentin Favre, Pierre François Gachet, Yoann Sert e Florent Perrier.
Nella gara rosa a segno Axelle Mollaret in 25’24” su Catherine Jullaguet in 27’29” con Valentine Fabre a completare il podio, quarta Corinne Favre, quinta Candice Bonnel.
Folgrait, primi Michele Boscacci e Corinna Ghirardi
Grandi numeri per la gara di Fondo Grande di Folgaria
Sabato a Fondo Grande di Folgaria in programma la Folgrait, notturna del Dolomitisottolestelle, su 17 chilometri con 1.300 metri di dislivello positivo in cinque salite.
Favorito numero uno e primo sul traguardo Michele Boscacci in 1h17.35, davanti all’altro portacolori dell’Esercito Nadir Maguet in 1h19.03, con terzo Federico Nicolini in 1h19.42. Ai piedi del podio Martin Stofner (1h19.49) e Denis Trento (1h20.38), mentre completano la top ten Nicola Pedergnana, Thomas Trettel, Filippo Beccari, William Boffelli e Valentino Bacca.
In campo femminile Corinna Ghirardi conferma il suo stato di forma imponendosi in 1h35.40 su Martina Valmassoi in 1h36.53 ed Elena Nicolini in 1h38.48; quarta Alba De Silvestro in 1h39.55, quinta Bianca Balzarini in 1h40.56, seguono Margit Zulian, Laura Besseghini e Annemarie Gross.
In gara anche le categorie giovanili: sul podio junior maschile primo Enrico Loss su Fabio Pettinà e Matteo Cuel, in quello rosa Laura Corazza precede Elisa Presa e Johanna Untererer; tra i Cadetti a segno Matteo Sostizzo su Mattia Tanara e Pietro Festini Purlan, tra le Cadette a segno Valeria Pasquazzo su Olesia Ronzon e Margherita Hofer.
Bella gara in notturna quella Folgaria.... Vince Michele Boscacci davanti a Nadir MAGO Maguet terzo Kicco Nicolini e un... Posted by C.S.Esercito - Ski Alp on Sabato 19 dicembre 2015
Folgrait Ski Race davvero una bella gara. 5 salite, muri, inversioni, tratto a piedi, discese tirate a puntino,...
Posted by Michele Boscacci on Sabato 19 dicembre 2015
Vialatteatrail, successo di Giulio Ornati
Nella gara femminile a segno Debora Cardone
Sabato sera dedicato alla Vialatteatrail a Sauze d’Oulx. Nei giorni scorsi la mancanza di neve aveva costretto gli organizzatori a modificare il percorso (che corre tradizionalmente lungo le piste da sci del comprensorio), per preservare il più possibile intatto il manto di neve tecnica. A questo problema si è aggiunta la presenza di ghiaccio in alta quota, oltre al fatto che il tracciato risultava molto più difficile da affrontare.
«La sicurezza degli atleti è la cosa più importante. Per questo abbiamo deciso di evitare il percorso classico, con la salita a Col Basset e la discesa a Sestriere – ha spiegato Mau Scilla, organizzatore della gara insieme a Nico Valsesia -. Quest’anno si è saliti soltanto a Sportinia, tornando poi a Sauze d’Oulx lungo la discesa utilizzata in estate per il downhill». In totale, quindi, un percorso di 12,5 km (con un dislivello positivo di circa 600 metri) per gli atleti che hanno optato per il tracciato corto. Da ripetere due volte per quelli iscritti alla gara lunga.
Vittoria di Giulio Ornati del Team Salomon Isostad in 1h55.40 su Luca Carrara del Team Mammut in 1h55.44 e sul compagno di club Davide Cheraz in 1h56.08, quarto Daniele Fornoni del Team Tecnica in 2h03.36, quinto Marco Moletto del Team La Sportiva in 2h05.47.
Nella gara rosa a segno Debora Cardone della Valetudo in 2h23.44, davanti a Katarzyna Kuzminska dell’Atletica Canavesana 2h27.33 e a Giuliana Arrigoni del Team Tecnica in 2h45.03, quarta Marina Plavan della Valetudo in 2h48.39, quinta Roberta Lorenzi della Pasta Granarolo in 3h02.02.
Nella Vialattearun (un solo giro) affermazione di Riccardo Borgialli del Bergteam Salomon in 58.21 e di Lara Crivelli in 1h09.09, decima assoluta.
Lo ski-alp è magnifico, parola di Laetitia Roux
La francese intanto è pronta al rientro dopo l'infortunio
Laetitia Roux è pronta al rientro alla gare, dopo l’infortunio di inizio novembre. Intanto ha lanciato sulla sua pagina Facebook un video-spot sullo ski-alp: ‘uno sport impegnativo, magnifico, ma ancora troppo poco conosciuto al grande pubblico’ Eccolo.












