Tamara, the big Heidi

L’ex scialpinista e ora specialista degli ottomila su Skialper di dicembre

«Si dice che per capire una persona, niente sia utile come recarsi nella sua casa ed osservare quello che essa vede ogni giorno. Ho avuto la possibilità di fare qualcosa di simile, salendo - in un’atmosfera a dir la verità un po’ da gita scolastica - al rifugio gestito dai Lunger, il Latzfonserkreuz, in Alto Adige e in cui la figlia ha lavorato fin da piccola. Si trova a poca distanza da Bressanone, fra pascoli dalla dolce pendenza e un santuario settecentesco a cui lei è particolarmente devota». Comincia così l’articolo-intervista di Alessandro Monaci a Tamara Lunger, ex scialpinista agonista e seconda donna italiana da avere scalato il K2, impegnata proprio in queste settimane nel tentativo di salita invernale al Nanga Parbat con Simone Moro. Ecco quale anticipazione.

RICORDI DELLE GARE DI SKIALP - 
«Nel 2009 avevo molta pressione, ma anche tanti dolorini. E quindi è stata così dura che non ho fatto più niente e la gente mi diceva: ‘Come mai ora vai solo a spasso?’. Questo mi ha fatto davvero male. Mi ricordo di una gara in coppia in cui ho detto alla mia compagna: ‘Oggi ci facciamo una bella giornata. Non cerchiamo di essere veloci, godiamocela’. Siamo arrivate penultime e lì secondo me ho fatto vedere a tutti che non me fregava un cavolo di cosa loro pensassero di me. Anche se il periodo è stato duro, ho imparato tanto. Adesso mi sento molto più forte»..

ALLENAMENTO -
«Non mi alleno mai con un piano, ma secondo il meteo, il tempo che ho e la voglia. È molto meglio, perché non mi va di perdere questa passione. Non devi essere troppo precisa, anche se una volta bevi cinque birre o mangi mezzo chilo di cioccolata, non c’è niente di male. Se ti tieni, ce la fai per un certo periodo, ma poi rovini tutto perché la vita diventa troppo dura e non puoi seguire più il tuo istinto e di conseguenza perdi la libertà». 

UOMINI - «
Mi trovo decisamente meglio con gli uomini, perché dopo qualche giorno non ti vedono più come donna. Sei un climber e non c’è più sesso, no? E quindi ti raccontano le loro storie con le ragazze o morose. E tu sei lì a ridere». 

DISPONIBILE ANCHE SU APP -
 Skialper di dicembre-gennaio è disponibile nelle migliori edicole e su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app! 

A questo link la presentazione completa del numero


Com'è la situazione neve ad Andorra?

Tra poco più di due settimane il via della Coppa del Mondo

Ormai manca poco al via della Coppa del Mondo. Sabato 16 gennaio debutto ad Andorra con l’individuale ad Arcalis, domenica 17 tempo di vertical race ad Arinsal. Anche nei Pirenei si fanno i conti con un inverno avaro di neve, ma tutto al momento è confermato, tanto che sulla pagina Facebook della Font Blanca sono partite le iscrizioni per la gara open. Siamo andati a vedere com’è la situazione-neve, almeno quelle sulle piste della zona Vallnord (www.vallnord.com), quella di Arcalis e Arinsal: temperature ancora poco invernali (la minima di un grado ad Arinsal, -4° ad Arcalis), impianti quasi tutti aperti e dalle webcam il bianco ‘batte’ il verde… Per gli atleti non sono mancate le difficoltà per gli allenamenti, ma il via della stagione di Coppa della Mondo è alle porte…
 
 

 

Inscripcions obertes per la Font Blanca 2016!Nous avons ouvert les inscriptions pour la Font Blanca 2016!We have...
Posted by Font Blanca on Mercoledì 23 dicembre 2015


Lunagaro a Michele Boscacci e Corinna Ghirardi

In tanti in gara a Passo Brocon

Cambio percorso a Passo Brocon per la settima edizione della Lunagaro: lo Ski Team Lagorai ha allestito sabato sera un tracciato con con tre salite e altrettante discese per un dislivello di 735 metri. Ben 250 i partecipanti alla gara trentina del Dolomitisottolestelle. Vittoria di Michele Boscacci in 36’36” che si è imposto su Thomas Trettel in 37’57” e Fabio Bazzana in 38’05” con Filippo Beccari e Patrik Facchini ai piedi del podio. Nella top ten Christian Varesco, Ivo Zulian, Lorenzo Battisti, Michele Maccabelli e Manuel Degasperi.
Nella gara femminile nuovo sigillo di Corinna Ghirardi in 43’59” su Alba De Silvestro in 44’22” con terza Martina Valmassoi in 45’35”, quindi Margit Zulian e Lorenza Bettega. Tra gli Junior successo di Laura Corazza ed Enrico Loss, tra i Cadetti di Valeria Pasquazzo e Matteo Sostizzo.


RunCleanGetDirty, i big del trail contro il doping

Tanti top si impegnano a non ricevere premi per sempre se condannati

No al doping, questo in sintesi il progetto RunCleanGetDirty (runcleangetdirty.org), un sito internet voluto da skyrunner, ultra e trail runner statunitensi che prevede, per chi aderisce, la firma di una dichiarazione decisamente impegnativa. «Le future generazioni guardano il nostro sport e cercano modelli da seguire attenti al problema del doping: è importante che in un mare di problematiche negative, ci sian un posto dove si possa leggere di corridori che si sono impegnati ad essere puliti. Questo è l’obiettivo di questo sito web» si legge nella home page.

NIENTE PREMI PER SEMPRE -
La dichiarazione che firma chiuque accetti di entrare a far parte di questa community prevede la rinincia a vita a qualsiasi premio, punto o posizionamento in classifica se trovato dopato (in gara o fuori dalle gare) e condannato dalla IAAF o dalle federazioni nazionali a una sospensione per più di tre mesi. Hanno firmato questa iniziativa tanti top runner, soprattutto gli americani, da Sage Canaday a Kasie Enman, Stevie Kremer, Dylan Bowman, Ellie Greenwood. E c’è anche Kilian Jornet… Ma è aperto a tutti i runner che possono compilare il form e farne parte..


A come agonismo

Su Skialper di dicembre-gennaio abbigliamento agonistico e consigli dei pro

«Sicuramente nel mondo agonistico l’attrezzatura è importante, bisogna avere del materiale consono per affrontare con rapidità e sicurezza la gara. La preparazione è fondamentale, chi pratica già lo skialp è abituato ai dislivelli ma magari non affrontati con le pulsazioni cardiache al di sopra del normale, quindi è necessario mantenere il fondo aerobico di base andando a inserire dei lavori anaerobici, con cambi di ritmo durante la salita, bisogna cercare di affinare la tecnica di discesa adattandola ai materiali da gara. La tecnica di salita e discesa è una componente veramente importante e affinandole si ha un risparmio energetico notevole che vuol dire minuti in meno». A parlare è l’ex DT della nazionale Oscar Angeloni. Vertical, Individual o gare a coppie conquistano tanti amanti della montagna e dello sport. Un pubblico eterogeneo perché c’è chi pratica regolarmente skialp ‘touring’ e ogni tanto vuole mettersi alla prova con il cronometro, ma anche chi arriva dalla corsa o dal fondo e utilizza lo scialpinismo come allenamento invernale, magari solo nelle gare vertical. Ma come affrontare al meglio allenamenti e gare? Su Skialper in edicola ecco qualche ‘dritta’ di pro, medici e allenatori e soprattutto, le ultime proposte delle aziende per quanto riguarda tute, guanti, caschi, ramponi, piccozze & co nelle stupende foto di Federico Ravassard.

PRIMA E DOPO - «Prima della gara è bene essere coperti in modo da fare un riscaldamento adeguato e non arrivare in partenza con i muscoli ancora freddi, appena finita la gara è bene coprirsi per fare il classico defaticamento» dice Oscar Angeloni. Fondamentale, a detta di tutti, cambiarsi subito la maglietta intima bagnata al traguardo. «Prima della gara è ottimo avere con sé uno strato in Primaloft da lasciare alla partenza/arrivo e, quando si termina, maglietta di ricambio e di nuovo il Primaloft (giacca e pantalone)» dice Katia Tomatis. Robert Antonioli invece segnala il metodo ‘tedesco’, utilizzato spesso da Palzer & co. «Nel warm up di solito tengono solo la parte alta della tuta e si riscaldano con la maglietta intima, poi la sostituiscono prima del via per non essere già sudati sotto».

QUALCHE GRAMMO IN PIÙ… - «Il peso è importante ma bisogna sempre trovare il giusto feeling con l’attrezzo, alle volte leggerezza non equivale a una migliore prestazione, se si ha uno sci molto leggero sicuramente si è avvantaggiati sulla salita ma se poi in discesa è insciabile si va a perdere il tempo guadagnato» dice Oscar Angeloni. Sono della stessa idea anche gli azzurri. Per Katia Tomatis è «meglio qualche grammo in più e uno sci più sciabile... non sono i 10-20 grammi che ci fanno vincere o perdere». «Chi inizia o non ha velleità di classifica può usare sci tipo i Syborg di La Sportiva che pesano magari 100 grammi in più ma sono decisamente più sciabili». «Sci gara top o appena sotto, però la leggerezza è fondamentale in gara» secondo Robert Antonioli.

DISPONIBILE ANCHE SU APP - Skialper di dicembre-gennaio è disponibile nelle migliori edicole e su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!

A questo link la presentazione completa del numero


Skyrunner Italy Series, ecco il calendario 2016

Quindici le gare in programma

Ormai siamo alla terza stagione delle Skyrunner Italy Series, i circuiti nazionali voluti dalla ISF. Non cambia la formula con i titoli nelle tre specialità con i i tre miglior risultati: quindici prove, partendo il 2 maggio, in Toscana, con finale il 23 ottobre, in Lombardia.
Nelle sky si parte con una new entry molto tecnica, la Trenta Passi mentre tra le gare storiche troviamo la nuova edizione della gara sulle Grigne, la Zac Up e la Dolomites SkyRace, valida anche come tappa delle Skyrunner World Series.
A livello vertical le new entry di livello mondiale sono i VK di Canazei e la finale di Limone, a fare da arbitri nell’assegnazione del titolo che vede in Italia i migliori specialisti.
Nelle Ultra, dopo il Mugello in Toscana, seguirà un’altra classica, il Trail del Monte Soglio in Piemonte, per passare invece alla più tecnica delle Ultra SkyMarathon del panorama mondiale, il Trofeo Kima ad agosto. Sella Ronda e Morenic Trail concluderanno questa lunga cavalcata da maggio ad ottobre.
Skyrunner Series Italy
SKY

Trentapassi SkyRace, Marone (BS) – 28 maggio
Ernica SkyRace, Veroli (FR) – 19 giugno
Dolomites SkyRace, Canazei (TN) – 17 luglio
Zac Up SkyRace, Pasturo (LC) – 18 settembre
Bellagio SkyRace, Bellagio (CO) – 22 ottobre

VERTICAL
Trentapassi Vertical, Marone (BS) – 28 maggio
Orobie Vertical Rifugio Coca, Valbondione (BG) – 2 giugno
Dolomites Vertical Kilometer, Canazei (TN) – 17 luglio
Gran Sasso Vertical Run, Fonte Cerreto (AQ) – 29 luglio
Vertical Creste de la Mughera, Limone sul Garda (BS) – 14 ottobre

ULTRA
Ultra Trail del Mugello, Borgo San Lorenzo (FI) – 24 aprile
Trail Monte Soglio, Forno Canavese (TO) – 28 maggio
Trofeo Kima, Val Masino (SO) – 28 agosto
Sella Ronda Trail Running 61k, Colfosco (TN/BZ) – 10 settembre
Morenic Trail 109K, Brosso, Ivrea (TO) – 1 ottobre


Fernanda Maciel ancora sull'Aconcagua

La brasiliana tenterà la salita e discesa in velocità a fine gennaio

L’anno scorso un primo tentativo non riuscito. Ora Fernanda Maciel, la runner brasiliana, cercherà ancora di salire e scendere in velocità l’Aconcagua, vetta più alta del Sud America. Il suo obiettivo? Secondo quanto dichiarato a carreraspormontana.com, 12 ore in salita e 5 in discesa. La brasiliana si sta preparando studiando le reazioni del suo corpo allo sforzo fisico in alta quota e facendo tesoro degli errori del primo tentativo. Come pacer avrà Nicolàs, la stessa persona che ha aperto la strada a  Karl Egloff, detentore del record di salita e discesa (11h52’). Le date probabili del tentativo di record sono il 22-24 gennaio. Intanto la Maciel ha anche dato qualche indicazione sul suo possibile calendario agonistico 2016: nella lista dei desideri Marathon des Sables, Western States, Buff Epic Trail e UTMB.  


Ski-alp, confermate le gare di Santo Stefano

Nuovo percorso per la Lunàgaro

In gara a Santo Stefano: sabato 26 dicembre confermata la notturne in programma, la settima edizione della Lunàgaro del Dolomitisottolestelle

LUNÀGARO - Cambio percorso per la prova a Passo Brocon: vista la mancanza di neve nella parte alta, le funivie Lagorai hanno concesso agli organizzatori di poter utlizzare tutte le altre piste, tracciando così un nuovo percorso con un dislivello positivo di 735 metri con tre salite e altrettante discese. 


Robert a caccia della conferma

Su Skialper di dicembre intervista al valtellinese

Sempre disponibile, pronto alla battuta, Robert Antonioli è una delle colonne della nazionale azzurra e ha iniziato bene la stagione agonistica. Lo abbiamo incontrato a pochi giorni dai primi impegni agonistici per un’ampia intervista che potrete leggere nella sezione ‘Up & Down’ del numero in edicola di Skialper. Ecco qualche anticipazione.

CHI TEME - «I soliti, c’è una miriade di atleti pronti a pestare le code. Soprattutto tanti giovani: fanno ‘paura’ i loro salti di qualità da un giorno all’atro, se penso quanto fatica ho fatto io. Un anno Jacquemoud, poi Palzer, adesso Bonnet… Sono tutti da temere: l’autunno è il periodo del ‘terrorismo psicologico’ sui social. Tutti fanno dislivelli da paura: spero di avere taggato meno ore sul computer e più nelle nelle gambe».

IL SALTO DI QUALITÀ - «Il salto di qualità sarà nel preparare meglio le gare lunghe. Migliorare l’alimentazione, la cura dei materiali, lo stretching. Mi è servito molto anche il mental coach che abbiamo in caserma nel Centro Sportivo Esercito: ha fatto tanti cambiamenti nell’impostazione della gara, nel gestire l’ansia nel pre e post gara». 

PIERRA MENTA… - «Mi piacerebbe vincere il Mezzalama, ma soprattutto la Pierra Menta: è la gara più ‘bastarda’, con dislivelli senza senso. La temo perché lì ho avuto le crisi più dure: vorrei vincerla e non farla più. Ma un mio motivo d’orgoglio è quello di avere finito tutte le gare. Mai un ritiro, o meglio uno solo ma era concordato. Anche con un ginocchio rotto». 

COME È DIVENTATO SKIALPER - «Mi ero stufato dello discesa e avevo già fatto fondo. Ho iniziato con mio padre, gli amici della Valfurva, il CAI. Qualche uscita senza pretese, poi ho provato ad allenarmi con lo sci club che mi ha aiutato molto con i materiali. Era lo sport che riuscivo a gestire meglio con gli impegni dalla scuola, visto che ero più libero come gli orari. Poi sono arrivati la nazionale, gli sponsor, l’Esercito».

MATERIALE - «Ultimamente curo soprattutto il peso. Una volta facevo le gare con il cappello da pastore nello zaino, adesso è impossibile. Di solito mi sciolino da solo gli sci e mi faccio da solo le pelli, cercando sempre quella più scorrevole. A Ski-Trab chiedo di lavorare lamine e impronta: prima di una gara non utilizzo mai uno sci nuovo». 

DISPONIBILE ANCHE SU APP - Skialper di dicembre-gennaio è disponibile nelle migliori edicole e su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!

A questo link la presentazione completa del numero   


Davide Magnini si aggiudica la Pisgana Ski Alp

Nella gara femminile a segno Raffaella Rossi

Apertura dei Raduni della Valle del Noce con la Pisgana Ski Alp a Ponte di Legno: percorso in salita con un dislivello di circa 700 metri, risalendo le piste Valbione e Casola sino alla Maralsina. Successo di Davide Magnini in 39.01 su Daniele Cappelletti in 39.53, con terzo Fabio Bazzana in 39.58, quarta piazza per Giovanni Zamboni, quinto di Loris Casna.
Nella gara femminile affermazione di Raffaella Rossi in 49.09 su Anna Moraschetti in 55.14 e Molly Thole Zurn in 1h01.21, ai piedi del podio Tiziana Rossi e Ilaria Cavallari. 


Skialpdeiparchi, subito a segno Carlo Colaianni

Nella gara femminile del Vertical per la Vita prima Raffaella Tempesta

Apertura dello Skialpdeiparchi 2016 sabato sera con il primo appuntamento del trofeo Skitrab riservato alle manifestazioni notturne, il Vertical per la Vita, giunto alla terza edizione. Serata rigida e stellata sull’altopiano di Campo Felice: lo sci club Gran Sasso Piana di Navelli ha optato per un percorso più vario rispetto a quello classico, con un dislivello di circa 400 metri, ma con uno sviluppo più morbido di circa 2,5 km che conduceva in cima al Nibbio1. Più di 50 persone sul tracciato, trentasei i partenti ufficiali della gara FISI. Vittoria di Carlo Colaianni (Bogn da Nia) che ha chiuso in 19’02” davanti agli intramontabili Germano Ranieri e Raffaele Adiutori, mentre nella gara rosa primo successo allo Skialpdeiparchi per Raffaella Tempesta (Cicala Bianca) in 27’59 davanti a Giovanna Galeota e Francesca Ciaccia. Prossimo appuntamento sabato 26 dicembre per il secondo appuntamento in notturna, ad Ovindoli, con il Canalone Night Ride. 


Jacquemoud vince il titolo francese vertical

Nella gara rosa a segno Axelle Mollaret

Tempo di campionati francesi: specialità vertical, in programma sabato a Pipay 7 Laux, su un tracciato di 554 metri di dislivello su uno sviluppo di 2650 metri. 
Titolo per Mathéo Jacquemoud in 21’08” che batte al fotofinish Kilian Jornet, terzo Xavier Gachet in 21’17”, quindi William Bon Mardion e Alexis Sevennec. Completano la ton ten Didier Blanc, Valentin Favre, Pierre François Gachet, Yoann Sert e Florent Perrier.
Nella gara rosa a segno Axelle Mollaret in 25’24” su Catherine Jullaguet in 27’29” con Valentine Fabre a completare il podio, quarta Corinne Favre, quinta Candice Bonnel. 


Iscriviti alla newsletter


Mulatero Editore utilizzerà le informazioni fornite in questo modulo per inviare newsletter, fornire aggiornamenti ed iniziative di marketing.
Per informazioni sulla nostra Policy puoi consultare questo link: (Privacy Policy)

Puoi annullare l’iscrizione in qualsiasi momento facendo clic sul collegamento a piè di pagina delle nostre e-mail.

Abbonati a Skialper

6 numeri direttamente a casa tua
43 €per 6 numeri

La nostra sede

MULATERO EDITORE
via Giovanni Flecchia, 58
10010 – Piverone (TO) – Italy
tel ‭0125 72615‬
info@mulatero.it – www.mulatero.it
P.iva e C.F. 08903180019

SKIALPER
è una rivista cartacea a diffusione nazionale.

Numero Registro Stampa 51 (già autorizzazione del tribunale di Torino n. 4855 del 05/12/1995).
La Mulatero Editore è iscritta nel Registro degli Operatori di Comunicazione con il numero 21697

Privacy Policy - Cookie Policy

Privacy Preference Center

X