Nuovi tracciati per l'Adamello Ultra Trail

Due le prove previste l’ultimo week end di settembre

Iscrizioni aperte per la terza edizione dell’Adamello Ultra Trail, in programma l’ultimo week end di settembre. La prova più lunga, in base agli esiti di una sorta di 'customer satisfaction' fatta tra una ristretta cerchia di runners, ha visto qualche cambiamento nel tracciato che resta di 170 km con 11.500 metri di dislivello positivo. Partenza e arrivo saranno sempre nel centro di Vezza, prevista per venerdì 23 settembre: il comitato organizzatore ha puntato sulla spettacolarità, selezionando nuovi passaggi e togliendone altri che logisticamente non risultavano essere ottimali.
Quella corta è cresciuta in sviluppo e dislivello. Partirà da Ponte di Legno e terminerà a Vezza. Ora i km da percorrere saranno 80 e i metri in salita 5.700. Visto il positivo esito della collaborazione iniziata nel 2015, continua e si rafforza la partnership Rosa e Associati (azienda leader nell’ambito del running) con una 30 Trail che si prefigge di diventare il punto di riferimento per gli stradisti in Alta Valle Camonica. Anche qui importanti novità con la gara che graviterà totalmente su Ponte di Legno con linea di partenza e arrivo poste nella location di piazza XXVII Settembre.


Reda Rewoolution Orobie Ultra Trail, tante iniziative

Aperte le iscrizioni alla gara in programma dal 29 al 31 luglio

Si lavora per la seconda edizione del Reda Rewoolution Orobie Ultra Trail: con 50 giorni di anticipo rispetto al 2015, sono già tantissimi gli iscritti in arrivo da 30 differenti nazioni. Le prove organizzata da Spiagames Outdoor Agency e Asso Orobica andranno in scena dal 29 al 31 luglio, sempre sulle due distanze: l’Orobie Ultra-Trail di 140 km con 9.500 metri di dislivello positivo, con partenza da Clusone e arrivo a Bergamo in Città Alta, con tempo massimo di percorrenza di 46 ore, e la Gran Trail Orobie di  70 km e 4.200 di dislivello positivo, con start da Carona e arrivo sempre a Bergamo.

INIZIATIVE - La prima riguarda un contest fotografico. A partecipazione gratuita, gli unici requisiti richiesti sono la pubblicazione degli scatti su Instagram, l’ambientazione in provincia di Bergamo da citare nel post (anche tramite geotag) e l’utilizzo di due hashtag #orobieultratrail e l’hashtag specifico relativo al tema del mese. Fino al 15 maggio l’hashtag da utilizzare sarà #OUTnature16 ed i soggetti delle fotografie dovranno essere esclusivamente paesaggi. Dal 15 maggio al 15 giugno l’hashtag sarà #OUTpeople16 ed i soggetti delle fotografie dovranno essere esclusivamente le persone. Dal 15 giugno al 15 luglio l’hashtag sarà #OUTb&w16, dove 'b&w' è acronimo di black and white e riguarderà quindi solo fotografie in bianco e nero. In questo caso nessuna restrizione ai soggetti, essendovi solo l’obbligo di immagini bicrome. Ogni campagna decreterà tre vincitori, ognuno dei quali si aggiudicherà un kit di sicurezza ‘OUT’ che i partecipanti di OUT e GTO hanno già apprezzato nella scorsa edizione, da ritirare negli uffici bergamaschi di Spiagames Outdoor Agency. Vincitori saranno gli autori delle tre immagini che nei rispettivi periodi si aggiudicheranno il maggior numero di like, rispettando le regole del contest: utilizzo dei 2 hashtag ed indicazione della località bergamasca oggetto dello scatto o geotag. Le immagini vincenti saranno condivise rispettivamente il 16 maggio, 16 giugno, 16 luglio sulla pagina Facebook di Orobieultratrail.
La seconda iniziativa riguarda invece l’attivazione degli Info Point Reda Rewoolution Orobie Ultra-Trail, ovvero la convenzioni con 7 negozi specializzati in articoli sportivi (KappaEmme Sport, NOI Foot, Outdoor, Tennis, Milesi Sport, Ready To Run, Sport Tiraboschi, Dimensione Sport e Gialdini Brescia) dove sarà possibile iscriversi alla seconda edizione delle due gare, ricevendo inoltre tutte le informazioni riguardo il materiale obbligatorio, oltre che preziosi consigli sulla preparazione di queste gare di ultra distanza.
La terza proposta è il ‘Know Run Test Event’, organizzato e promosso da Dimensione Sport e KappaEmme Sport al Passo di Zambla, per domenica 1 maggio dalle ore 10 alla ore 15. Sarà questa un’ottima occasione per testare innanzitutto i materiali di trail running dei marchi leader del settore
E infine il progetto ‘Obiettivo Gto’ ideato e gestito da un pool di professionisti dello sport – allenatori e tecnici Fidal, ma anche osteopati e massofisioterapisti – che si metteranno a disposizione per preparare ed affrontare e il Gran Trail Orobie. 


La nuova sfida di Katia Tomatis

La cuneese alla PdG con Séverine Pont Combe e Victoria Kreuzer

Katia Tomatis sarà in gara alla PdG con le svizzere Séverine Pont Combe e Victoria Kreuzer, un bel team quello della cuneese. «In questi giorni siamo state insieme parecchi giorni - spiega Katia - per provare tutto il percorso. Non lo conoscevo, è stata l’occasione per anche per fare maggiore conoscenza tra di noi. Ci vediamo sempre alle gare, ma non ci siamo frequentate più di tanto. il feeling c’è, adesso vedremo in gara, anche se le favorite restano Roux e compagne. Sul tracciato non abbiamo fatto un ritmo gara: avevamo gli zaini carichi perché ci siamo fermate a dormire in rifugio, mi hanno fatto solo vedere un po’ tutti i passaggi più tosti. Alla fine ero più stanca a parlare francese tutto il giorno… Sabato ci metto testa e gambe, la gestione della gara la lascio a loro che la conoscono benissimo. E con loro mi becco anche un po’ il tifo degli appassionati di casa». 


La pattuglia azzurra pronta per la PdG

Ultimi giorni di rifinitura per Eydallin-Boscacci-Lenzi

Il terzetto azzurro è pronto per la sfida della PdG. Primi due anni fa, Matteo Eydallin, Michele Boscacci e Damiano Lenzi ci riprovano. Negli ultimi giorni, per l’ultima gara della stagione, si sono allenati a Courmayeur con il team dell’Esercito: tutti pronti, anche se le insidie sono dietro l’angolo. «Gli avversari certo non mancano - spiega Lence - gli svizzeri, i francesi: tante sono le squadre che puntano al successo. Vedremo che chi sarà riuscito a gestire al meglio questo finale di stagione e soprattutto mantenere alto l’allenamento. Noi ci proviamo questo è sicuro».
L’incognita potrebbe essere il maltempo. «Sabato le condizioni non sono granché - ribadisce Miky -, ma le previsioni dicono che domenica è ancora peggio. Vedremo: già una volta siamo stati fermati ad Arolla». «Se partiamo - continua Lence - è importante che davvero sia fattibile, prendere ancora freddo sarebbe un po’ pesante...». Infine, divisa rossa oppure no, come due anni fa? La squadra gareggia come Nazionale, dunque in azzurro o ci sarà qualche sorpresa? No comment della pattuglia azzurra…


Giulio Ornati a segno al Monteregio Trail

Emanuela Scilla prima in campo femminile

In tanti al Monteregio Trail nonostante le previsioni meteo non propriamente felici, anche se fortunatamente solo poche gocce sono cadute sui concorrenti. Organizzatori come sempre l’ASD Trail-Running che propone oramai da diversi anni la gara anche se quest’anno si è abbandonata la distanza ultra delle ultime edizioni per una più ‘soft’ di 27 km a cui si affianca un ‘petit trail’ da 12 km e la prova di nordic walking sempre sulla stessa distanza; variata anche la logistica della gara pur mantenendo come base il comune di Fara Novarese.
Circa 260 i partecipanti alla prova più lunga e vincitore è stato il grande favorito, Giulio Ornati (Berg Team) che in 1h47’47 ha preceduto Paolo Proserpio (Valetudo Skyrunning), Mikael Mongiovetto (Technosport Doceo) e Michael Dola (Team Rewoolution Trail-Running) mentre tra le donne dominio di Emanuela Scilla Tonetti (Runners Olona) davanti a Alessandra Perona e all’ungherese Gitta Molnar. Nella prova più corta dei 12 km la vittoria è andata ad Andrea Folli e Sofia Canetta. «420 volte grazie a tutti i partecipanti - spiegano gli organizzatori - sulle varie distanze e grazie anche ai volontari dislocati nei vari punti del percorso, nei ristori e all’arrivo e ai nostri sponsor: Eolo Internet veloce e birra Menabrea nonché ai comuni attraversati da questo trail, a partire da Fara Novarese, luogo di partenza ed arrivo, Sizzano, Ghemme e Briona».


Lanfranchi-Boffelli primi al Parravicini

Paola Pezzoli e Anna Moraschetti prime nella gara rosa

Pietro Lanfranchi e William Boffelli mettono il loro sigillo alla 67esima edizione del Trofeo Parravicini. Gara impegnativa, resa ancor più dura per il meteo, sotto la pioggia.
La coppia bergamasca ha chiuso in 1h58’27” precedendo il team dell’Esercito con Fabio Pasini e Daniel Antonioli in 2h03’37”, con terzi i portacolori del Gromo, Michel Cinesi e Giovanni Zamboni in 2h10’24”. Quarti Filippo e Mattia Curtoni, quinti Marzio Bondioli e Manuel Negroni.
Nella gara rosa successo di Paola Pezzoli e Anna Moraschetti in 3h23’16”. Tra i Master affermazione di Martino Cattaneo e Angelo Corlazzoli, tra gli Junior di Nicola Bertocchi e Daniele Carobbio e di Alessia Re ed Elisa Pedrolini. 


Lenzi-Eydallin ok al Tour du Grand Paradis

Sul podio Maguet-Boscacci e Favre-Barazzuol

I favoriti della vigilia non hanno deluso le aspettative e hanno trionfato sul traguardo di Pont di Valsavarenche. Gli alpini Damiano Lenzi e Matteo Eydallin si sono aggiudicati la settima edizione del Tour du Grand Paradis - intitolato a Renato Chabod - gara nazionale di scialpinismo che ha chiuso la stagione dello sci in Valle d’Aosta.


PERCORSO ACCORCIATO -
Il maltempo fortunatamente non ha rovinato la grande festa. Questa mattina alla partenza pioggia e qualche fiocco di neve, poi nebbia a tratti e un timido sole in tarda mattinata. ll percorso di gara è stato accorciato ma lo spettacolo non è mancato. I concorrenti non sono andati oltre i 3.400 metri di quota, una volta raggiunto il ghiacciaio hanno tagliato verso il rifugio Vittorio Emanuele. Niente cima del Gran Paradiso dunque, ma è comunque stata una grande gara che ha portato in griglia di partenza 106 squadre provenienti da otto Nazioni.

UOMINI -
La coppia Lenzi-Eydallin (Esercito) ha completato il percorso in 2h 01’14 e preceduto di 2’50” gli alpini Nadir Maguet e Michele Boscacci. Terza posizione a 3’17” per la coppia del Team Movement & Scarpa composta da Valentin Favre e Filippo Barazzuol. Quarti Leo Viret-Samuel Equy (2h 09’42”) e quinti Martin Stofner-Filippo Beccari (2h 11’11”). Al rifugio Chabod le prime tre squadre sono passate insieme, poi i vincitori hanno aumentato il ritmo, con Favre-Barazzuol a inseguire. Ma nel finale il colpo di scena: Favre deve attendere sul traguardo il compagno di squadra, rimasto attardato nel piano conclusivo. Da dietro è sopraggiunta la coppia Maguet-Boscacci che si è presa la seconda posizione, proprio davanti al duo italo-francese.

DONNE - Il trofeo femminile è andato in Francia. A imporsi sono state Marjorie Roguet in gara con Juliette Benedicto, dopo 3h 07’54” di salita e discesa. Le transalpine del Team TransVanoise hanno inflitto 10’50” alle seconde: le valdostane Claudia Titolo e Marina Ferrandoz (team Valdigne Mont-Blanc); terze le svizzere Christa Joder e Stefanie Christoph a 13’24”. Alle prime tre squadre della classifica assoluta è anche stato consegnato il trofeo intitolato a Renato Chabod. Per la prima volta è stato assegnato il Trophée des Bouquetins. La combinata che ha tenuto conto dei risultati del Vertical TransVanoise e del Tour du Grand Paradis è stata vinta da Bastien Fleury, mentre al femminile successo pari merito per Roguet-Benedicto, vincitrici anche della TransVanoise. In gara anche alcune coppie miste. La migliore è stata quella composta da Ivan Cesarin e Raffaella Miravalle. Amos Burro Rosazza-Giorgio Villosio e Laetitia Roux (non è la Laetitia che tutti conosciamo ma un caso di omonimia…)-Isabelle Ciferman hanno vinto tra i Master.   


Francesca Canepa vince la 100 miglia dell'Istria

Prima tappa ‘future’ dell’UTWT

Vittoria azzurra alla 100 miglia dell’Istria, tappa ‘future’ dell’UTWT. Per prima sul traguardo è arrivata Francesca Canepa in 24h12’22”, diciassettesima assoluta. Con lei sul podio la tedesca Julia Boettger in 24h54’52” e la statunitense Denise Bourassa in 25h06’57”.
Successo dell’austriaco Thomas Wagner con il tempo di 19h49’43”, davanti allo sloveno Toni Vencelj in 20h19’55” con terzo lo statunitense Jay Aldous in 20h25’24”, nei primi dieci il tedesco Tomm Zechmeister, lo slovacco Martin Halasz, lo sloveno Tilen Potočnik, in britannico Charlie Sharpe, il croato Ivan Blečić, l’ungherese Péter Gyurkó e lo sloveno Jure Kosmač. Undicesimo il primo azzurro, Jonathan Franciosi, quindicesimo Luca Guerini. 


La settimana della Patrouilles des Glaciers

Martedi' le prime partenze, i big al via sabato alle 3

È tempo di Patrouilles des Glaciers, ultimo atto della stagione sulla neve. Stesso format consolidato, quello della gara organizzata dall’Esercito svizzero che vale come tappa finale della LGC e della Coppa del Mondo ISMF. Due tracciati e due partenze. Il classico Zermatt-Verbier di 53 km e quello da Arolla a Verbier di 27. Le prime pattuglie partiranno da Zermatt dalle 22 di martedì 19 alle 6 di mercoledì 10 (la Z1), Lo start dei migliori (la Z2) è previsto alle 3 del sabato. Nell’ultima edizione Eydallin-Lenzi-Boscacci si imposero in 6h01'50", dunque in prima mattinata attesi gli arrivi a Verbier.
Proprio la pattuglia azzurra si ripresenta al via per cercare il bis, ma non sarà facile difendersi dalla concorrenza, soprattutto quella degli svizzeri che si presentano con Martin Anthamatten, Rémi Bonnet e Werner Marti, Yannick Ecoeur, Marcel Marti e Iwan Arnold. E poi i francesi William Bon Mardion, Xavier Gachet e Didier Blanc, Alexis Sevennec, Léo Viret e Valentin Favre, gli altri azzurri Filippo Beccari, Filippo Barazzuol e Martin Stofner, il Team Dynafit con Philipp Schädler, Benedikt Böhm e Philipp Reiter e quello Fischer con Christian Hoffman, Alexander Fasser e  Philip Götsch.
Lotta a due nella gara rosa Séverine Pont Combe, Victoria Kreuzer e la ‘nostra’ Katia Tomatis che proveranno ad attaccare Laetitia Roux, Jennifer Fiechter e Axelle Mollaret.  
CURIOSITÀ - Iscritti come sempre tantissimi, da ogni parte del mondo: 4.700 atleti. La PdG è sempre stata un forte richiamo: in questa edizione al via il campionissimo dello sci alpino Marc Girardelli con Jacques e Michel Lanners, oltre alla Pippa Middleton, la sorella della duchessa di Cambridge, in un team inglese con Tarquin Cooper e Bernie Shrosbree. Entrambe al via della Z1.
Altra novità, la APP Swisscom Patrouille des Glaciers che permetterà di seguire le pattuglie live: è disponibile su iPhone, Android e sul sito sur pdg.swisscom.ch.


Trionfo marocchino alla Marathon des Sables

Decimo Marco Pajusco, 29° Marco Olmo

Trionfo marocchino alla trentunesima edizione della Marathon des Sables. Vittoria di Rachid El Morabity in 21h01'21”: si è aggiudicato le prime tre tappe gestendo poi il vantaggio nelle ultime due.
Ma non è stato facile in una lotta a due con Abdelkader El Mouaziz che ha provato ad attaccare, si è avvicinato, ma alla fine ha chiuso al secondo posto anche con un margine di soli 4'17”. Terzo Aziz El Akad, ma il distacco sale a 1h06'09. Compleano la top ten lo spagnolo Jose Manuel  Martinez, il francese Erik Clavery, il marocchino Samir Akhdar, il francese Jean-Sebastien Braun, il portoghese Carlos Gomes De Sa, il norvegese Sondre Amdahl e l’azzurro Marco Pajusco. 29° l’inossidabile Marco Olmo…
Undicesima la prima donna la russa Natalia Sedykh in 24h45'26”, davanti alla francese Nathalie Mauclair (tredicesima assoluta) in 25h30'55 con terza Fernanda Maciel in 29h58'43”, quarta la svedese Elisabet Barnes, quinta la marocchina Aziza Raji. 


Georg Piazza vince la Ötzi Alpin Marathon

Anna Pircher prima nella gara rosa

Tempo di Ötzi Alpin Marathon sabato pomeriggio, da Naturns al ghiacciaio della Val Senales, con i soliti tre cambi, mountain bike in avvio, running come seconda frazione e ski-alp nel finale. Vittoria di Georg Piazza: il portacolori dei Gherdeina Runners cambia da terzo nel tratto in mountain bike, rimonta una posizione nel running e passa davanti a tutti sugli sci per un totale di 3h27.57 (1h21.32, 53.13, 1h13.12 i crono parziali). Secondo il tedesco Thomas Trainer che forza sulle due ruote, resta al comando dopo la parte running (anche se con il quinto risultato parziale), ma cede con gli sci: 3h29.39 il suo tempo (1h15.19, 54.13, 1h20.06). Terzo gradino del podio per Andreas Reiterer, solo decimo al primo cambio, che chiude in 3h34.33. Completano la top ten Roland Osele, Andreas Crivellin, Daniel Fissneider, Alessandro Forni, Stefano Facchini, Toni Steiner e Kurt Wohlfarter.
Nella gara rosa a segno Anna Pircher anche in questo caso con il miglior crono nello ski-alp, terza dopo la frazione in mtb, seconda in quella di corsa, prima con gli sci per un crono finale di 4h08.01 (1h37.00, 1h05.07, 1h25.54 i parziali). Seconda piazza per la svizzera Nina Brenn, al comando dopo le prime due frazioni che ha concluso in 4h12.04. Terza l’austriaca Verena Krenslehner-Schmid in 4h16.18, quindi l’altra austriaca Andrea Böttger, con quinta Gerlinde Baldauf. 

SQUADRE - Nella gara a squadre successo del Team Fischer con Hans Peter Obwaller, Hannes Perkmann e Philip Götsch in 3h00.13: protagonista proprio Götsch sugli sci, il più veloce di tutti, dove ha rimontato due posizioni. Secondo il Telmekom Team Südtirol con Mattia Longa, Gerd Frick e Alex Oberbacher in 3h02.56, terzo il Team Giudicarie con Patrick Facchini, Cesare Maestri e Alex Salvadori in 3h05.01. Quarto il Therese Mölk con Manuel Zorn, Marian Staller e Stefan Fuchs, quinto il Gossensass con Thomas Piazza, Roberto De Simone e Martin Renzler.
In campo femminile affermazione del Team La Sportiva con Lorenza Menapace, Francesca  Rossi ed Elena Nicolini (miglior tempo sugli sci, quello della trentina dove ha recuperato tre posizioni) in 3h47.17 sul Team Tiroler Versicherung con Marina Illmer, Petra Pircher e Birgit Stuffer in 3h48.17 con terzo il Telmecom Team con Alexandra Hober, Edeltraud Thaler e Annemarie Gross in 3h51.59.


Tour du Grand Paradis, partenza posticipata alle 8.30

Un eventuale percorso di riserva sara' deciso domenica mattina

Cambia il programma della settima edizione del Tour du Grand Paradis. Le previsioni meteo non annunciano bel tempo e gli organizzatori hanno deciso di modificare alcuni aspetti. Lo start slitta di mezz’ora. Si parte alle 8.30 con partenza unica e non scaglionata. Rimane ancora l’incognita del percorso. Lo staff vuole arrivare in cima al Gran Paradiso ma tutto dipenderà dalle condizioni che ci saranno in quota. Per questo motivo le guide alpine oggi pomeriggio sono tornate sulla neve e hanno tracciato tre varianti. Gareggiare sì, ma sempre in sicurezza. Nel caso di avverse condizioni verrà troncato il passaggio in vetta. Una volta arrivati al Bivacco si andrà verso il Vittorio Emanuele. La terza variante taglierà a quota 3.400 metri, la quarta ancora più in basso, praticamente appena sopra il rifugio Chabod (2.850 metri). La decisione finale verrà presa solamente domani mattina, pochi minuti prima della partenza. Sono 113 le coppie in gara.
«Domenica sarà perturbato per buona parte della giornata - dice Luca Stefanoli dell’ufficio meteo regionale -. Continuerà ad arrivare aria umida dall’Atlantico portatrice di qualche precipitazione. Il vento sud-occidentale da moderato a forte in quota determinerà l’effetto wind-chill (temperature percepite inferiori a quelle reali, ndr)».
Alle ore 15 a Dégioz sono in programma le premiazioni ufficiali. Saranno premiate le migliori 10 squadre maschili, le prime 3 femminili e la prima mista. Inoltre premi alle prime tre coppie di ogni categoria (Master e Senior). Il trofeo intitolato a Federico Chabod andrà alla miglior squadra maschile e a quella femminile, mentre la prima edizione del Trophée des Bouquetins andrà al primo uomo e alla prima donna della combinata che tiene conto dei risultati del Tour du Grand Paradis e del Vertical TransVanoise, le due gare gemellate da quest’anno.


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