Xavier Thevenard fa poker con la OCC

Due azzurre sul podio rosa: Lara Crivelli e Sonia Locatelli

Xavier Thevenard ha fatto poker: dopo la CCC nel 2010, l'UTMB nel 2013 e 2015 e la TDS nel 2014, il francese ha messo in bacheca anche la OCC. 5h28’37” il suo tempo. Distanza inedita per l'ultra-runner francese, che ha usato la gara come allenamento per l'obiettivo di fine stagione, l'Ultra Trail del Monte Fuji. Piazza d’onore per il marocchino Rachid El Morabity in 5h43’23”, plurivincitore della Marathon des Sables e primo africano su un podio UTMB, terzo l’altro francese Thibaut Baronian in 5h43’48”. In casa Italia: tredicesimo Marco Mangaretto, quindicesimo Giovanni Tacchini del Team Crazy, ventiseiesimo Cesare Clap.

DONNE - Nella gara femminile brillano le azzurre: la vittoria va alla spagnola Mercedes Arcos Zafra in 6h54’13”, ma alle sue spalle si piazzano Lara Crivelli (7h34’06”) e Sonia Locatelli del Team Salomon (7h34’19”). E nella top ten anche Anna Biasin settima, e Francesca Scribani ottava.

STECK E DAWA SHERPA - In gara anche due 'mostri sacri', l'alpinista svizzero Ueli Steck e il vincitore della prima edizione dell'UTMB, il nepalese Dawa Sherpa. Trentatreesimo il primo e quartunesimo il secondo.


La TDS rosa alla francese Delphine Avenier

Seconda la statunitense Meredith Edwards

Trentesima assoluta, prima nella classifica rosa: la TDS è di Delphine Avenier. Vittoria in rimonta della francese dopo un testa a testa con la statunitense Meredith Edwards: 18h46’24” il tempo della prima, 18h59’26” quello della seconda. Sul terzo gradino del podio la francese Christelle Bard in 19h29’06”, quarta la spagnola Carmen Maria Perez Serrano in 19h43’12”, quinta la portoghese Natércia Silvestre in 19h58’02”. Quindi la francese Christine Denis Billet, seguita da due azzurre, Annalisa Giovanna Faravelli e Marta Poretti, mentre completano la top ten la tedesca Anja Karau e la spagnola Marian Bertolo Dominguez. Diciottesima l’altra italiana Roberta Cariolato.


La scarpa di Kilian per l'Everest

Ecco i segreti del prototipo che Jornet sta usando in Himalaya

Proprio in questi giorni Kilian si trova sulle pendici dell’Everest per il tentativo di record nell’ambito del progetto Summits of My Life. Come anticipato tempo fa sulla pagina Facebook di Skialper, il catalano sta utilizzando uno speciale prototipo di scarpa realizzato appositamente dal reparto R&D di Salomon.

TRE IN UNO - Si tratta in pratica di tre modelli in uno. «È una scarpa per fare tutto, parti dalla base e aggiungi strati verso la vetta» ha detto Kilian, che ha ritirato il prototipo presso il Design Center Salomon di Annecy a fine luglio. Si tratta dunque di una scarpa modulare che permette di correre sui terreni non tecnici e affrontare passaggi su ghiacciaio e su roccia in quota. La base è una calzatura simile alle S-Lab Sense con uno strato base di isolamento fornito da una ghetta. Questa scarpa può essere inserita in un secondo midlayer più isolato  I due pezzi possono a loro volta essere inseriti in un ultimo strato, più isolato, con ramponi incorporati. «Il feeling iniziale è quello di una modello da running, così puoi correre fino al campo base, poi la sensazione è quella di uno scarpone da alpinismo, perfettamente rigido per quando sei sul ghiaccio» ha aggiunto Kilian.

ISOLAMENTO -
«Abbiamo voluto ridurre il più possibile il peso ma senza compromettere l’isolamento perché Kilian ha detto che la cosa più importante per lui è tornare con le dita integre» ha detto Patrick Leck, Senior Project Manager di Salomon Footwear R&D. Il know how per la realizzazione del prototipo, che rimarrà tale e non verrà commercializzato, arriva dalle diverse esperienze Salomon nelle attività outdoor in montagna.   


TDS live, Franco Colle’ in lotta per il podio

In testa ancora Pau Capell

19.40 -  Pau Capell viaggia ancora in testa alla classifica: lo spagnolo è già transitato alle 19.39 a Bellevue. Al Col du Tricot alle sue spalle l’altro spagnolo Yeray Duran Lopez con dieci minuti di vantaggio su Ugo Ferrari che ha passato Franco Collè, comunque staccato di soli 3’ dal francese.
Nella gara rosa cambio al vertice al Col du Joly con la francese Delphine Avenier davanti di circa due minuti sulla statunitense Meredith Edwards.

18.10 - Ancora Pau Capell in testa, ma al passaggio a Les contamines, dopo 95km, Franco Collè è superato da Yeray Duran Lopez che viaggiacon un minuto di vantaggio. A due minuti da Collè c’è il francese Ferrari.

17.35 -
Pau Capell è passato a Les Contamines alle 17.22, ma alle sue spalle Franco Collè viaggia in seconda posizione: già al Col de Joly il valdostano era riuciuto a superare il francese Ugo Ferrari. Un vantaggio di circa tre minuti che adesso è salito a cinque.

I primi concorrenti della TDS sono oltre metà percorso. Al passaggio al Cormet de Roselend era in testa Pau Capell: secondo a Bourg St.Maurice lo spagnolo ha preso il comando della gara. Alle sue spalle gara in rimonta per il francese Ugo Ferrari seguito da Franco Collè. Il valdostano è stato sempre molto regolare: quinto al Piccolo San Bernardo e Bourg St.Maurice, quarto al Passeur de Pralognan e prima del passaggio al Cormet de Roselend ha passato anche lo spagnolo Jessed Hernandez Gispert, spesso al comando nella prima parte di gara sceso dalla quarta alla settima posizione. Quarto così è lo spagnolo Yeray Duran Lopez, passato per primo a Bourg St.Maurice.
Nella gara femminile guida la statunitense Meredith Edwards in un testa a testa con la francese Delphine Avenier. Terza l’altra francese Delphine Roux, settima a Fort de la Platte l’azzurra Maria Poretti.


Franco Colle' terzo alla TDS

Vittoria dello spagnolo Pau Capell

Ce l’ha fatta Franco Collè a salire sul podio della TDS. La vittoria è andata a Pau Capell che è arrivato sul traguardo di Chamonix in 14h45’44”: prova all’attacco dello spagnolo che ha guidato in solitaria la seconda parte di gara. Piazza d’onore per Yeray Duran Lopez in 15h14’07”, con bronzo per Franco Collé in 15h32’45” che nel finale ha vinto il testa a testa con il francese Ugo Ferrari, quarto in 15h47’17”. Quinto lo spagnolo Jordi Gamito  in 16h01’05”, mentre completano la top ten l’australiano Majell Backhausen, il portoghese Francisco Freitas, i francesi Ronan Moalic e Patrick Bohard e l’ecuadoriano Joaquin Lopez.

 


Ecotrail del Gran Sasso a Carlo Colaianni

Nella gara rosa a segno Raffaella Tempesta

Domenica scorsa Fonte Cerreto-Assergi, nell’Aquilano, in programma la dodicesima edizione dell’Ecotrail del Gran Sasso. Di trail questa manifestazione, organizzata dall’associazione Smile&Go, ha solo il nome, infatti i passaggi tecnici oltre i 2000 metri unitamente all’asprezza del tracciato (1400 metri di dislivello in meno di 14km) la rendono una delle competizioni più tecniche del circuito Parkstrail del centro Italia. Tanta gente lungo il tracciato e un magnifico sole hanno caratterizzato lo scenario della competizione svoltasi su un percorso di gara che in gran parte ricalca (in versione ridotta in termini di chilometraggio e dislivello) quello della Gran Sasso Skyrace teatro a fine luglio dei campionati mondiali U-23.
Vittoria per distacco di Carlo Colaianni (Team Tecnica-Bogn da Nia) che con il tempo di 1h41’ ha preceduto Donatello Di Sante (Parkstrail Promotion) e Pierino Barbonetti (Runners Chieti). Nella gara rosa vittoria della reatina Raffaella Tempesta (Terminillo Trail) che ha chiuso in 2h03’ davanti a Nataliya Shablista (GS Celano) e alla piemontese Mara Calorio (Atletica Cumiana Stilcar). Tempesta e Colaianni si sono aggiudicati anche il Km verticale, all’interno della gara, il primo, cronologicamente parlando, di tutto l’Appennino, nato nel 2004.
 


Sabato si corre il Gran Paradiso Trail

Prova valida per il Tour Trail Valle d’Aosta

Le previsioni meteo annunciano bel tempo: a Rhêmes-Notre-Dame è tutto pronto per il Gran Paradiso Trail, penultimo appuntamento del Tour Trail della Valle D'Aosta in programma sabato 27 agosto. Si corre su un percorso unico che misura 25 chilometri. Tutti in mezzo alla flora e alla fauna del Parco Nazionale Gran Paradiso. La gara partirà e arriverà in zona Foyer du Fond e avrà un dislivello di 1.800 metri. Il piano di Goletta con i suoi 2.586 metri sarà il punto più alto della competizione e verrà affrontato dopo essere transitati nei pressi del Lago di Pellaud, al pont de Pontilliettes, Chantéry, Thumel e Plan Pastour. Dopo Goletta si andrà verso il rifugio Benevolo, l’alpe Vaudallaz e Thumel, percorrendo un breve tratto fatto all’andata. Nuovo passaggio al lago di Pellaud, in mezzo al villaggio Chaudanne, poi discesa sulla caratteristica scalinata in legno e l’arrivo di Rhêmes-Notre-Dame. Nelle scorse settimane numerosi volontari hanno frecciato e ripulito tutto il percorso. I 25 chilometri di gara sono perfetti, anche in zona Casotto della Forestale dove è stata bloccata la piccola fuoriuscita di acqua.
Le iscrizioni sono aperte sul sito internet wedosport.net e chiuderanno alle ore 24 di giovedì 25 agosto. Partecipare al Gran Paradiso Trail costa 31 euro. Successivamente sarà ancora possibile iscriversi, ma solo sul posto e al costo di 36 euro. Potranno correre anche i ragazzi dai 15 ai 17 anni alla tariffa speciale di 21euro. Partenza confermata alle ore 9.30.


E se incontrassimo un orso?

Ne parliamo su Skialper di agosto-settembre

Incontrare un orso sul sentiero, magari quando si cammina o si corre nel silenzio? In Italia è un’esperienza remota ma non impossibile. E l’orso che frequenta le Alpi non è certo un Grizzly… Però è sempre meglio conoscere le abitudini chi si potrebbe incontrare nel bosco. Ecco perché su Skialper 107 Ruggero Bontempi ha affrontato l’argomento.

QUASI ESTINTO - Fino al XVII secolo tutte le zone di montagna e di pianura caratterizzate da un’estesa copertura boschiva, nel Nord Italia e su tutto l’arco alpino, ospitavano una consistente popolazione di orsi bruni. L’habitat di questa specie (Ursus arctos) ha subito successivamente tra il XVIII e il XIX secolo una drastica riduzione. Le cause principali vanno ricondotte al disboscamento, finalizzato a ottenere una maggiore estensione delle aree a disposizione per le attività agricole e dei pascoli per il bestiame e alla sempre più diffusa presenza dell’uomo sulle montagne. A partire dalla metà del XIX secolo si è aggiunto un altro fattore decisivo: la persecuzione diretta, così alla fine del XX la specie era quasi scomparsa. Per scongiurare questo evento è stato avviato nel 1996 un ambizioso progetto da parte del Parco Naturale Adamello Brenta e oggi gli esemplari sull’arco alpino vanno da un minimo certo di 48 fino circa a 54.

GRANDE CAMMINATORE - L’animale ha un’indole solitaria: incontrarlo rappresenta un’esperienza statisticamente remota ma possibile anche per i runner. È un grande camminatore e frequenta ambienti forestali diversificati distribuiti tra i 300 e i 1.400 metri di quota, ma può spingersi anche all’interno di aree fortemente caratterizzate dalla presenza dell’uomo.

INCONTRI CON I RUNNER - Nel 2015 in provincia di Trento sono state registrate due aggressioni da parte di orsi a persone che stavano correndo in montagna. Ma l’orso non è pericoloso e basta seguire delle semplicissime regole per ridurre quasi del tutto la possibilità di incontrarlo. Quali regole? Basta comprare Skialper 107 per leggere i consigli degli esperti.

DISPONIBILE ANCHE SU APP - Skialper di agosto-settembre è disponibile nelle migliori edicole da questa settimana e già scaricabile su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!

Per la presentazione completa del numero 107 di Skialper clicca qui
 


Domenica c'e' il Latemar Vertical Kilometer

Siamo alla diciottesima edizione

Domenica 28 agosto appuntamento con l’ormai storico Latemar Vertical Kilometer: diciottesima edizione per la prova che è stata il primo vertical in Italia che ha dato battesimo alla specialità con il nome Vetical Kilometer. Attesi oltre 150 atleti: partenza alle ore 10 da località Gardone a Predazzo e arrivo al Rifugio Torre di Pisa. Al termine la premiazione che si chiuderà con l’estrazione di un premio ‘speciale’ : un paio di sci Syborg de La Sportiva.
Iscrizioni on-line su www.mountainsport.it e anche il giorno della gara entro le ore 9.


TDS, mercoledi’ mattina si parte

Nella gara maschile ci prova Franco Colle’, in dubbio Lisa Borzani

Mercoledì alle 6 scatta da Coumayeur la TDS: sono 119 km e 7.250 metri di dislivello per arrivare a Chamonix. Si inizia dalla Val Veny attraverso il Col Checrouit e il Col Chavannes prima del passaggio al Piccolo San Bernardo, per scendere a Bourg Saint-Maurice e attraverso i sentieri della Tarentaise e del Beaufortain raggiungere Les Contamines per poi affrontare la salita al Col du Tricot, toccando anche la parte finale del ghiacciaio di Bionnassay prima di scendere su les Houches verso il traguardo a Chamonix. Nell’ultima edizione vittorie dello spagnolo Pau Bartolo in 1h26’40” e della svizzera Andrea Huser in 16h35’29”.

FAVORITI - In casa azzurra occhi puntati su Franco Collè che dovrà vedersela con gli spagnoli Pau Capell, Jordi Gamito e Yeray Duran, il norvegese Sondre Amdhal, lo svizzero Jules-Henri Gabioud e il cinese Yun Yanqiao, senza dimenticare la pattuglia francese con Guillaume Peretti, Sacha Devillaz. Anthony Gay, Patrick Bohard, Hervé Giraud Sauveur e Ronan Moalic. Tra gli italiani al via anche Filippo Canetta e Gianluca Caimi.
Nella gara rosa c’è iscritta Lisa Borzani, ma quasi sicuramente non sarà al via. Era lei una delle favorite per il successo. L’inglese Beth Pascall, la spagnola Néréa Martinez Urruzola le francesi Christine Denis Billet, Delphine Avenier e Delphine Roux sono sulla carta le principali favorite per il podio.


Il Memorial Partigiani Stellina e' Mondiale Master

La gara di corsa in montagna in programma a Susa

Una gara storica di corsa in montagna abbinata ad una rassegna iridata. Il Memorial Partigiani Stellina vale quest’anno come Mondiale Master. Numeri record a Susa, nel Torinese nel prossimo fine settimana: attesi oltre 700 atleti tra iscritti alla gara master e alla open, in rappresentanza di ben 27 nazioni. Si tratta di numeri che superano abbondantemente quelli dell’edizione 2015 di Betws Y Coed, dove ci si fermò poco oltre le 400 unità, e che sono destinati ad aumentare visto che le iscrizioni alla gara open sono aperte sino a sabato 27 agosto.  La partenza avverrà sotto l’Arco di Augusto di Susa mentre l’arrivo sarà a Costa Rossa dove un cippo ricorda le gesta dei partigiani guidati dal Comandante Laghi, alias Giulio Bolaffi, nella battaglia delle Grange Sevine del 26 agosto 1944. Rispetto all’edizione del 2015 in Galles, quando il percorso fu di salita e discesa, il tracciato di Susa è di sola salita. 

PROTAGONISTI - I nomi di spicco sono Antonio Molinari e Jonathan Wyatt che si spartiscono l’albo d’oro del Memorial Partigiani Stellina. Molinari (Atletica Trento) è stato campione mondiale  assoluto nel 1996 a Telfes e campione mondiale master nel 2011 (categoria M40) ma nel suo palmares nella rassegna iridata over 35 figurano anche due argenti (2007 e 2012) e un bronzo (2014); affezionato della Stellina, vinse ininterrottamente dal 1995 al 1998 e salì sul podio numerose volte, l’ultima nel 2007 quando fu argento. Il neozelandese Wyatt è stato campione mondiale assoluto di corsa in montagna per ben 6 volte (1998, 2000, 2002, 2004, 2005, 2008); è il re incontrastato della Stellina di cui vinse 15 edizioni (dal 1999 al 2009, 2013 e 2014) ed è testimonial dei Mondiali Master Susa 2016 insieme alla moglie, l’azzurra di corsa in montagna e sci di fondo Antonella Confortola, conosciuta proprio sui sentieri di Susa. Suo infine il record della corsa con 1h14’37”, stabilito nel 2004, sul percorso tradizionale, mentre il primato sul nuovo percorso appartiene invece a Martin Dematteis (1h03'49" nel 2010).
Tra gli azzurri al via spicca il nome di Marco Olmo tra gli M65. Tra gli avversari di categoria attenzione a Elio Ruffino, detentore del record di salita e discesa del Rocciamelone con partenza da Susa. Nella categoria M60 sarà invece al via il campione mondiale in carica Marino Portigliotti.
Da segnalare anche la presenza dell’azzurro Massimiliano Zanaboni classe 1972, tra i papabili per la vittoria nella categoria MM40, Massimiliano Di Gioia terzo classificato assoluto nell’edizione 2013 dello Stellina, Sergio Ravizza fratello dell’azzurra Matilde, che non ha mai perso un’edizione dello Stellina e di Angela Serena che nel 1998 corse la Stellina con la maglia azzurra.
Tra i top runners stranieri, un posto di primo piano spetta al portoghese con residenza svizzera Cesar Costa (M40); più volte nella nazionale assoluta del suo paese, è salito quattro volte sul podio della Sierre-Zinal. Ci sarà anche il britannico Martin Cox (M45), sul podio della Stellina nel 2001 (2°) e nel 2002 (3°), argento ai mondiali master del 2015. Altro britannico da tenere d’occhio sarà Ben Mounsey, classe 1981 dunque al via tra gli M35, che solo un paio di mesi fa ha corso gli Europei Assoluti ad Arco di Trento. Da seguire anche i campioni mondiali in carica Zac Freudenburg (M35) dall’Olanda, i britannici Karl Grey (M45), Robert Craig (M50), Bernard Grant (M65) e Howard Geoffrey (M70), il tedesco Franz Prager (M55). Riflettori anche sulle inglesi campionesse mondiali in carica Anna Lupton (F35), Ali Keates (F50) e Ann-Marie Jones (F60). Sempre al femminile segnaliamo la ceca Jana Matyasova, nazionale assoluta del suo paese e ora in gara nella categoria F50.

PROGRAMMA - L’evento iridato di Susa 2016 prende il via con la non competitiva di giovedì 24 agosto: ‘Aspettando il Mondiale’ aperta a tutti che si svolgerà a partire dalle ore 18 lungo le strade della cittadina torinese (iscrizioni aperte in loco fino alla partenza). Venerdì sarà la volta della cerimonia ufficiale di apertura alle ore 18 in piazza Principe Oddone a Susa con la sfilata delle nazioni partecipanti. Sabato e domenica via alle competizioni con premiazioni nel pomeriggio di entrambe le giornate sempre in piazza Principe Oddone dove sarà presente anche il Villaggio del Mondiale nel quale saranno esposti i prodotti eno-gastronomici e artigianali della Valle di Susa e dove ci sarà il punto espositivo e di vendita di Mizuno, sponsor tecnico dell’evento. Nel pomeriggio di sabato a partire dalle ore 16 si svolgerà una cerimonia partigiana con la  lettura di alcuni passi estratti dal diario del Comandante Laghi. Domenica 28 agosto a partire dalle ore 16 si terrà la cerimonia di chiusura all’interno dove verrà presentata la nazionale azzurra che prenderà parte ai Mondiali di Corsa in Montagna 2016 in programma l’11 settembre a Sanpareva Banya in Bulgaria (a tale proposito segnaliamo che è annunciata la presenza di alcuni azzurri della squadra assoluta al via della gara open). Seguirà poi il passaggio della bandiera alla delegazione di Dubnica nad Vahom (Slovacchia) organizzatrice dei Mondiali Master 2017.


Team Salomon, i top runner italiani per le gare UTMB

Giulio Ornati atleta di punta sulla gara regina

Il conto alla rovescia è iniziato. Con la partenza della PTL, in realtà, la settimana dell’UTMB è già iniziata. Uno dei team più attesi è quello degli atleti griffati Salomon. Vediamo chi saranno i top runner italiani.

OCC - I primi a prendere il via saranno Sonia Locatelli, Davide Cheraz e Alberto Comazzi nella OCC (55 km e 3.520 m D+, partenza giovedì 25 ore 8.15 da Orsières -CH-, arrivo a Chamonix). Dopo il ‘lancio' dei primi dieci chilometri, da Champex Lac il tracciato della OCC diventa decisamente più alpino e vicino alle caratteristiche dei tre atleti, con tre salite impegnative e altrettante discese.

CCC - Dopo diverse esperienze all’UTMB, uno dei top runner italiani, Giuliano Cavallo, come nel 2015, ha deciso di accorciare. Venerdì 26 il ‘capitano' sarà al via della CCC (101 km e 6.100 D+, partenza ore 9.00 da Courmayeur, arrivo a Chamonix). Cinque grandi salite da gestire al meglio insieme all'amico e compagno di team Michel Lanne (FRA). Alte le aspettative per entrambi; in particolare Giuliano, che ambisce a migliorare il settimo posto conquistato nel 2015, ha limitato gli impegni della stagione per offrire una grande prestazione proprio sui sentieri di casa. La CCC sarà anche la gara di Virginia Oliveri. L'atleta del Bergteam-Salomon non nasconde di aver preparato con dedizione questo appuntamento: meno chilometri in gara e più qualità in allenamento.

UTMB - Sempre venerdì ma alle 18.00, il cuore batterà forte per Giulio Ornati, mentre a livello internazionale la star Salomon saranno Tofol Castanyer, Miguel Heras e Ryan Sandes: ecco le frecce dell'arco Salomon per l'UTMB 2016. Partenza dal centro di Chamonix davanti a oltre trentamila spettatori, 170 km e 9.900 m D+, con arrivo di nuovo a Chamonix. Giulio Ornati ha dedicato undici mesi a questo obiettivo. Insieme al preparatore Fulvio Massa non ha tralasciato nulla e ora tutto è pronto per la miglior performance attraverso le dieci salite attorno al massiccio del Bianco. Il tratto cruciale sarà tra La Fouly e Praz de Fort: nove chilometri di falsopiano che negli ultimi anni hanno sempre condizionato la classifica finale. Che sia la volta buona per rivedere un italiano nella top ten dopo l’exploit di Massimo Tagliaferri nel 2008?


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