CCC, Giuliano Cavallo da podio

Successo del francese Michel Lanne e della svedese Mimmi Kotka

Sigillo di Michel Lanne alla CCC: il francese ha preso la testa della gara al Grand Col Ferret, dopo poco più di 30 km, ed è riuscito a mantenere un ritmo costante sino all’arrivo di Chamonix, tagliando il traguardo dopo 12h10’04”. Alle sue spalle il giapponese Ruy Ueda a poco più di 5’ (12h15’20”), con terzo Giuliano Cavallo a meno di 10’ (12h19’21”). Gara in rimonta quella del portacolori del Team Salomon Isostad: ottavo al Grand Col Ferret, quinto a Champex-Lac, quarto a Trient e poi da podio da Catogne sino al traguardo, superando il francese Clément Molliet quarto a Chamonix in 12h25’30”, quinto il francese Vincent Viet, mentre completano la top ten lo svedese Petter Restorp, il francese Julien Lefranc, lo spagnolo Oscar Barriuso Pascual, l’islandese Thorbergur Jonsson e il francese Jonathan Thery. Due azzurri nei trenta: ventesimo Daniele Gaido, ventiseiesimo Davide Scarabelli    .

GARA ROSA - Grande protagonista la svedese Mimmi Kotka che ha dettato legge piazzandosi quattordicesima assoluta in 13h42’46”. Piazza d’onore per la britannica Jo Meek in 14h09’34”, terza la spagnola Teresa Nimes Perez in 14h14’01”, quindi la francese Caroline Benoit, l’altra spagnola Raquel Martinez Rodriguez e sesta la russa, ormai di casa in Italia, Yulia Baykova (15h31'52''). quindi la nepalese Manikala Rai e Holly Rush. Virginia Oliveri, Martina Chialvo, e Chiara Bertino rispettivamente nona, decima e undicesima, Daniela Bonnet dodicesima.


Ueli piu' veloce di Kilian?

In un tratto della salita all’Innominata Steck sarebbe andato più forte

Le premesse sono d’obbligo, la salita di Ueli Steck dei giorni scorsi sul Monte Bianco dall’Innominata (leggi qui l’articolo) e quella del settembre 2012 di Kilian non sono perfettamente confrontabili, anche perché Kilian partì da Courmayeur e Steck dalla Val Veny. Però il sito spagnolo Desnivel ha provato a confrontare alcuni parziali. In particolare quello che sembra sovrapponibile, dall’Eccles alla cima, il tratto più tecnico. Secondo quando scritto da Steck sul suo account Facebook il tempo impiegato è stato di 2 ore e 25 minuti, mentre Kilian impiegò 2 ore e 47 minuti. Kilian impiegò 6 ore e 17 minuti da Coumayeur alla vetta e 2 e 19 per scendere a Chamonix, mentre Steck è salito in 5 ore e 30 (dalla Val Veny) e sceso al punto di partenza in 3 ore e 55 minuti. Steck, che ieri ha partecipato alla gara di trail OCC nell'ambito della settimana dell'UTMB, con arrivo a Chamonix, ha ammesso di essere stanco a causa dell'impresa sul Monte Bianco e perché «Non spingi mai così forte come in una gara perché c'è sempre qualcuno dietro o davanti a te».


CCC live, vince Lanne, terzo Giuliano Cavallo

Seconda piazza per Ruy Ueda, vittoria rosa di Mimmi Kotka

ORE 23.14 - Definitivo anche il podio femminile: vittoria della svedese Mimmi Kotka in 13h42'46'' sull'inglese Jo Meek (14h09'34'') e sulla spagnola Teresa Nimes Perez (14h14'01'').
ORE 21.25 - I primi della CCC sono arrivati a Chamonix. Vittoria di Michel Lanne che ha chiuso in 12h10’04” con piazza d’onore per Ruy Ueda in 12h15’20” con terzo Giuliano Cavallo in 12h19’21”.

ORE 20.20 - Adesso Giuliano Cavallo è terzo: al passaggio alla Tete aux vents  guida sempre Michel Lanne, davanti Ruy Ueda, ma il portacolori del Team Salomon Isostad è adesso terzo con due soli minuti di svantaggio dalla seconda piazza.
Nessuno cambio al vertice della gara rosa con Mimmi Kotka che viaggia in prima posizione davanti a Jo Meek e Teresa Nimes Perez.

ORE 17.07 -
Michel Lanne è passato a Trient con 13' su Rueda, 26' su Moillet e 27' su Cavallo.

ORE 16.38 - Michel Lanne e Ruy Uidea sono passati da La Giète alle 16.24 e 16.38. Tra le donne ecco i passaggi a Champex: prima Kotka con 19' su Meek e al terzo posto c'è ora Teresa Nimes Perez a 21'. Oliveri sesta a 38', Follador settima a 41'.

ORE 14.50 - Michel Lanne è passato da Champex, seguito a 21' da Ruy Ueda e a 26' da Clément Moillet. Giuliano Cavallo è entrata al quarto posto, a meno di 4' da Moillet. Tra le donne a La Fouly è passata in testa la svedese Kotka, seguita a 10' da Jo Meek e a 11' da Martinez Rodriguez. Sesta Virginia Oliveri a 26', settima Cristiana Follador, decima Yulia Baykova. Michel Lanne al comando della CCC al Grand Col Ferret: il francese del Team Salomon è transitato alle 12.38 dopo 3h38’06” dal via di Courmayeur. Alle sue spalle, a sedici secondi, il greco Dimitrios Theodorakakos transitato per primo al Bonatti e al passaggio ad Arnuva. Terzo il giapponese Ruy Ueda, quarto Moritz Auf Der Heide, mentre viaggia in quinta piazza Giuliano Cavallo.
Ad Arnuva le prime donne: guida la svedese Mimmi Kotka, davanti alla spagnola Raquel Martinez Rodriguez, alla britannica Jo Meek, all’altra spagnola Teresa Nimes Perez e alla francese Caroline Benoit. Nelle prime dieci tre azzurre Virginia Oliveri, Cristiana Follador ed Emanuela Scilla Tonetti.

 


Xavier Thevenard fa poker con la OCC

Due azzurre sul podio rosa: Lara Crivelli e Sonia Locatelli

Xavier Thevenard ha fatto poker: dopo la CCC nel 2010, l'UTMB nel 2013 e 2015 e la TDS nel 2014, il francese ha messo in bacheca anche la OCC. 5h28’37” il suo tempo. Distanza inedita per l'ultra-runner francese, che ha usato la gara come allenamento per l'obiettivo di fine stagione, l'Ultra Trail del Monte Fuji. Piazza d’onore per il marocchino Rachid El Morabity in 5h43’23”, plurivincitore della Marathon des Sables e primo africano su un podio UTMB, terzo l’altro francese Thibaut Baronian in 5h43’48”. In casa Italia: tredicesimo Marco Mangaretto, quindicesimo Giovanni Tacchini del Team Crazy, ventiseiesimo Cesare Clap.

DONNE - Nella gara femminile brillano le azzurre: la vittoria va alla spagnola Mercedes Arcos Zafra in 6h54’13”, ma alle sue spalle si piazzano Lara Crivelli (7h34’06”) e Sonia Locatelli del Team Salomon (7h34’19”). E nella top ten anche Anna Biasin settima, e Francesca Scribani ottava.

STECK E DAWA SHERPA - In gara anche due 'mostri sacri', l'alpinista svizzero Ueli Steck e il vincitore della prima edizione dell'UTMB, il nepalese Dawa Sherpa. Trentatreesimo il primo e quartunesimo il secondo.


La TDS rosa alla francese Delphine Avenier

Seconda la statunitense Meredith Edwards

Trentesima assoluta, prima nella classifica rosa: la TDS è di Delphine Avenier. Vittoria in rimonta della francese dopo un testa a testa con la statunitense Meredith Edwards: 18h46’24” il tempo della prima, 18h59’26” quello della seconda. Sul terzo gradino del podio la francese Christelle Bard in 19h29’06”, quarta la spagnola Carmen Maria Perez Serrano in 19h43’12”, quinta la portoghese Natércia Silvestre in 19h58’02”. Quindi la francese Christine Denis Billet, seguita da due azzurre, Annalisa Giovanna Faravelli e Marta Poretti, mentre completano la top ten la tedesca Anja Karau e la spagnola Marian Bertolo Dominguez. Diciottesima l’altra italiana Roberta Cariolato.


La scarpa di Kilian per l'Everest

Ecco i segreti del prototipo che Jornet sta usando in Himalaya

Proprio in questi giorni Kilian si trova sulle pendici dell’Everest per il tentativo di record nell’ambito del progetto Summits of My Life. Come anticipato tempo fa sulla pagina Facebook di Skialper, il catalano sta utilizzando uno speciale prototipo di scarpa realizzato appositamente dal reparto R&D di Salomon.

TRE IN UNO - Si tratta in pratica di tre modelli in uno. «È una scarpa per fare tutto, parti dalla base e aggiungi strati verso la vetta» ha detto Kilian, che ha ritirato il prototipo presso il Design Center Salomon di Annecy a fine luglio. Si tratta dunque di una scarpa modulare che permette di correre sui terreni non tecnici e affrontare passaggi su ghiacciaio e su roccia in quota. La base è una calzatura simile alle S-Lab Sense con uno strato base di isolamento fornito da una ghetta. Questa scarpa può essere inserita in un secondo midlayer più isolato  I due pezzi possono a loro volta essere inseriti in un ultimo strato, più isolato, con ramponi incorporati. «Il feeling iniziale è quello di una modello da running, così puoi correre fino al campo base, poi la sensazione è quella di uno scarpone da alpinismo, perfettamente rigido per quando sei sul ghiaccio» ha aggiunto Kilian.

ISOLAMENTO -
«Abbiamo voluto ridurre il più possibile il peso ma senza compromettere l’isolamento perché Kilian ha detto che la cosa più importante per lui è tornare con le dita integre» ha detto Patrick Leck, Senior Project Manager di Salomon Footwear R&D. Il know how per la realizzazione del prototipo, che rimarrà tale e non verrà commercializzato, arriva dalle diverse esperienze Salomon nelle attività outdoor in montagna.   


TDS live, Franco Colle’ in lotta per il podio

In testa ancora Pau Capell

19.40 -  Pau Capell viaggia ancora in testa alla classifica: lo spagnolo è già transitato alle 19.39 a Bellevue. Al Col du Tricot alle sue spalle l’altro spagnolo Yeray Duran Lopez con dieci minuti di vantaggio su Ugo Ferrari che ha passato Franco Collè, comunque staccato di soli 3’ dal francese.
Nella gara rosa cambio al vertice al Col du Joly con la francese Delphine Avenier davanti di circa due minuti sulla statunitense Meredith Edwards.

18.10 - Ancora Pau Capell in testa, ma al passaggio a Les contamines, dopo 95km, Franco Collè è superato da Yeray Duran Lopez che viaggiacon un minuto di vantaggio. A due minuti da Collè c’è il francese Ferrari.

17.35 -
Pau Capell è passato a Les Contamines alle 17.22, ma alle sue spalle Franco Collè viaggia in seconda posizione: già al Col de Joly il valdostano era riuciuto a superare il francese Ugo Ferrari. Un vantaggio di circa tre minuti che adesso è salito a cinque.

I primi concorrenti della TDS sono oltre metà percorso. Al passaggio al Cormet de Roselend era in testa Pau Capell: secondo a Bourg St.Maurice lo spagnolo ha preso il comando della gara. Alle sue spalle gara in rimonta per il francese Ugo Ferrari seguito da Franco Collè. Il valdostano è stato sempre molto regolare: quinto al Piccolo San Bernardo e Bourg St.Maurice, quarto al Passeur de Pralognan e prima del passaggio al Cormet de Roselend ha passato anche lo spagnolo Jessed Hernandez Gispert, spesso al comando nella prima parte di gara sceso dalla quarta alla settima posizione. Quarto così è lo spagnolo Yeray Duran Lopez, passato per primo a Bourg St.Maurice.
Nella gara femminile guida la statunitense Meredith Edwards in un testa a testa con la francese Delphine Avenier. Terza l’altra francese Delphine Roux, settima a Fort de la Platte l’azzurra Maria Poretti.


Franco Colle' terzo alla TDS

Vittoria dello spagnolo Pau Capell

Ce l’ha fatta Franco Collè a salire sul podio della TDS. La vittoria è andata a Pau Capell che è arrivato sul traguardo di Chamonix in 14h45’44”: prova all’attacco dello spagnolo che ha guidato in solitaria la seconda parte di gara. Piazza d’onore per Yeray Duran Lopez in 15h14’07”, con bronzo per Franco Collé in 15h32’45” che nel finale ha vinto il testa a testa con il francese Ugo Ferrari, quarto in 15h47’17”. Quinto lo spagnolo Jordi Gamito  in 16h01’05”, mentre completano la top ten l’australiano Majell Backhausen, il portoghese Francisco Freitas, i francesi Ronan Moalic e Patrick Bohard e l’ecuadoriano Joaquin Lopez.

 


Ecotrail del Gran Sasso a Carlo Colaianni

Nella gara rosa a segno Raffaella Tempesta

Domenica scorsa Fonte Cerreto-Assergi, nell’Aquilano, in programma la dodicesima edizione dell’Ecotrail del Gran Sasso. Di trail questa manifestazione, organizzata dall’associazione Smile&Go, ha solo il nome, infatti i passaggi tecnici oltre i 2000 metri unitamente all’asprezza del tracciato (1400 metri di dislivello in meno di 14km) la rendono una delle competizioni più tecniche del circuito Parkstrail del centro Italia. Tanta gente lungo il tracciato e un magnifico sole hanno caratterizzato lo scenario della competizione svoltasi su un percorso di gara che in gran parte ricalca (in versione ridotta in termini di chilometraggio e dislivello) quello della Gran Sasso Skyrace teatro a fine luglio dei campionati mondiali U-23.
Vittoria per distacco di Carlo Colaianni (Team Tecnica-Bogn da Nia) che con il tempo di 1h41’ ha preceduto Donatello Di Sante (Parkstrail Promotion) e Pierino Barbonetti (Runners Chieti). Nella gara rosa vittoria della reatina Raffaella Tempesta (Terminillo Trail) che ha chiuso in 2h03’ davanti a Nataliya Shablista (GS Celano) e alla piemontese Mara Calorio (Atletica Cumiana Stilcar). Tempesta e Colaianni si sono aggiudicati anche il Km verticale, all’interno della gara, il primo, cronologicamente parlando, di tutto l’Appennino, nato nel 2004.
 


Sabato si corre il Gran Paradiso Trail

Prova valida per il Tour Trail Valle d’Aosta

Le previsioni meteo annunciano bel tempo: a Rhêmes-Notre-Dame è tutto pronto per il Gran Paradiso Trail, penultimo appuntamento del Tour Trail della Valle D'Aosta in programma sabato 27 agosto. Si corre su un percorso unico che misura 25 chilometri. Tutti in mezzo alla flora e alla fauna del Parco Nazionale Gran Paradiso. La gara partirà e arriverà in zona Foyer du Fond e avrà un dislivello di 1.800 metri. Il piano di Goletta con i suoi 2.586 metri sarà il punto più alto della competizione e verrà affrontato dopo essere transitati nei pressi del Lago di Pellaud, al pont de Pontilliettes, Chantéry, Thumel e Plan Pastour. Dopo Goletta si andrà verso il rifugio Benevolo, l’alpe Vaudallaz e Thumel, percorrendo un breve tratto fatto all’andata. Nuovo passaggio al lago di Pellaud, in mezzo al villaggio Chaudanne, poi discesa sulla caratteristica scalinata in legno e l’arrivo di Rhêmes-Notre-Dame. Nelle scorse settimane numerosi volontari hanno frecciato e ripulito tutto il percorso. I 25 chilometri di gara sono perfetti, anche in zona Casotto della Forestale dove è stata bloccata la piccola fuoriuscita di acqua.
Le iscrizioni sono aperte sul sito internet wedosport.net e chiuderanno alle ore 24 di giovedì 25 agosto. Partecipare al Gran Paradiso Trail costa 31 euro. Successivamente sarà ancora possibile iscriversi, ma solo sul posto e al costo di 36 euro. Potranno correre anche i ragazzi dai 15 ai 17 anni alla tariffa speciale di 21euro. Partenza confermata alle ore 9.30.


E se incontrassimo un orso?

Ne parliamo su Skialper di agosto-settembre

Incontrare un orso sul sentiero, magari quando si cammina o si corre nel silenzio? In Italia è un’esperienza remota ma non impossibile. E l’orso che frequenta le Alpi non è certo un Grizzly… Però è sempre meglio conoscere le abitudini chi si potrebbe incontrare nel bosco. Ecco perché su Skialper 107 Ruggero Bontempi ha affrontato l’argomento.

QUASI ESTINTO - Fino al XVII secolo tutte le zone di montagna e di pianura caratterizzate da un’estesa copertura boschiva, nel Nord Italia e su tutto l’arco alpino, ospitavano una consistente popolazione di orsi bruni. L’habitat di questa specie (Ursus arctos) ha subito successivamente tra il XVIII e il XIX secolo una drastica riduzione. Le cause principali vanno ricondotte al disboscamento, finalizzato a ottenere una maggiore estensione delle aree a disposizione per le attività agricole e dei pascoli per il bestiame e alla sempre più diffusa presenza dell’uomo sulle montagne. A partire dalla metà del XIX secolo si è aggiunto un altro fattore decisivo: la persecuzione diretta, così alla fine del XX la specie era quasi scomparsa. Per scongiurare questo evento è stato avviato nel 1996 un ambizioso progetto da parte del Parco Naturale Adamello Brenta e oggi gli esemplari sull’arco alpino vanno da un minimo certo di 48 fino circa a 54.

GRANDE CAMMINATORE - L’animale ha un’indole solitaria: incontrarlo rappresenta un’esperienza statisticamente remota ma possibile anche per i runner. È un grande camminatore e frequenta ambienti forestali diversificati distribuiti tra i 300 e i 1.400 metri di quota, ma può spingersi anche all’interno di aree fortemente caratterizzate dalla presenza dell’uomo.

INCONTRI CON I RUNNER - Nel 2015 in provincia di Trento sono state registrate due aggressioni da parte di orsi a persone che stavano correndo in montagna. Ma l’orso non è pericoloso e basta seguire delle semplicissime regole per ridurre quasi del tutto la possibilità di incontrarlo. Quali regole? Basta comprare Skialper 107 per leggere i consigli degli esperti.

DISPONIBILE ANCHE SU APP - Skialper di agosto-settembre è disponibile nelle migliori edicole da questa settimana e già scaricabile su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!

Per la presentazione completa del numero 107 di Skialper clicca qui
 


Domenica c'e' il Latemar Vertical Kilometer

Siamo alla diciottesima edizione

Domenica 28 agosto appuntamento con l’ormai storico Latemar Vertical Kilometer: diciottesima edizione per la prova che è stata il primo vertical in Italia che ha dato battesimo alla specialità con il nome Vetical Kilometer. Attesi oltre 150 atleti: partenza alle ore 10 da località Gardone a Predazzo e arrivo al Rifugio Torre di Pisa. Al termine la premiazione che si chiuderà con l’estrazione di un premio ‘speciale’ : un paio di sci Syborg de La Sportiva.
Iscrizioni on-line su www.mountainsport.it e anche il giorno della gara entro le ore 9.


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