Denis Trento sul Bianco con gli sci
Partenza e arrivo a Courmayeur, in 9 ore e 25 minuti
«Non è nulla che vorrei vendere come un record, semplicemente è stata una bella giornata in montagna, salendo come piace a me». Denis Trento spiega la sua nuova salita sul Bianco, lo scorso 30 settembre. Il percorso: partenza dalla skyway, Rifugio Torino (sul sentiero della skyrace), attraversata verso l’Aiguille du Midi, Bianco dai Trois Monts e ritorno dallo stesso percorso. Il tutto in 4.946 m di dislivello su 38,7 km di sviluppo, portati a termine in 9h e 25'. Assetto corsa per salita al Torino e discesa a valle, al rifugio cambio in assetto sci-alpinismo per la salita al Bianco. Senza assistenza.
CONDIZIONI - «C’erano ottime condizioni sciistiche per la traversata verso la Midi, poi sci a spalle per la quasi totalità della salita. Salita con poca traccia già ricoperta dalla neve ventata fino al Maudit e vento forte dal Colle della Brenva in poi. Primi 300 m di discesa sci a spalla, powder spaziale al Maudit, un pelo ventato il Tacul. Ho dovuto rimettere tre volte i ramponi per terminali e tratti ghiacciati vari. In generale una bella sciata». Infine un po’ di numeri: 1h e 45' per la salita al Torino, 5h 50' totali per la cima (15' pausa cambio compresa), 8h totali per tornare al Torino.
Sabato gran finale de La Sportiva Vertical Trophy
Con il Vertical Costolina a Ziano di Fiemme
Sabato va in archivio la sesta edizione de La Sportiva Vertical Trophy: gran finale a Ziano di Fiemme con il Vertical Costolina, organizzato dall’A.S. Cauriol. Dopo le nove prove si prospetta bagarre per il podio maschile, mentre nella graduatoria rosa il primato è già nelle mani di Beatrice Deflorian della Cornacci di Tesero.
Sarà sfida a due per il gradino più alto fra gli atleti del Team La Sportiva, Nicola Pedergnana e Patrick Facchini, entrambi a 398 punti, calcolando anche i 10 di bonus della prima tappa ‘amica’, il Roncon Vertical. Anche la terza piazza non è ancora assegnata e qui i nomi sono tanti: Fabio Bazzana, Thomas Trettel, Maurizio Mich, Mattia Giuliani, Simone Manfroi e Tiziano Conti si sfideranno sul ripido pendio che da Ziano di Fiemme porta dopo 2,8 km e 700 metri di ascesa in località Bambesta. Al femminile la seconda e terza piazza se la giocano Nadia Scola e Veronica Bello.
Dopo la gara, festa finale con il Felicetti pasta party e a seguire premiazioni di tappa e circuito. Iscrizioni e informazioni sul sito www.cauriol.it e anche il giorno della gara fino alle 13.30 presso la zona partenza. Start da piazza IV Novembre a Ziano di Fiemme alle ore 14.30.
Arrivano i vertical al contrario
In Spagna al via un circuito di gare di corsa in discesa
Si chiama Fly Vertical Series ed è un nuovo circuito di corsa tra i monti al via fra qualche giorno in Spagna, a La Molina. Fino a qui niente di particolare, ma solo un'ennesima nuova gara. La novità però sta nel fatto che si tratta di una gara di sola discesa, un vertical al contrario: 3,9 km x 720 m D-. Quella di La Molina sarà una gara completa con diversi terreni e pendenze e un testimonial top come il giovane runner spagnolo Jan Margarit e sarà seguita l'anno prossimo da una seconda prova che andrà a formare il circuito.
IL PRECEDENTE - In estate al New Balance Cervino X-Trail si era già tenuta una gara in discesa, proprio dopo il vertical, su percorso di poco meno di 4 km e circa 1.000 m D-. La direzione di gara ha reso obbligatorio il casco per questa particolare prova novità dell’edizione 2016. La discesa diventa sempre più decisiva (e usurante...) anche nelle gare più lunghe e allenarla è importante, magari con le nuove gare 'only down'...
Incontri ravvicinati…
Nadir Maguet con i lupi, Martina Valmassoi con le vespe
Andando in montagna, con gli sci o di corsa, incontrare animali non è certo una novità. Ma qualche volta si resta comunque sorpresi. Come è successo a Nadir Maguet: «Ero salito sopra Torgnon - spiega il Mago - verso Cime Bianche, in una zona dove non ci sono sentieri segnalati e ho incrociato un branco di lupi. Erano undici, con tanti piccoli, oltre ad alcuni animali adulti. Come sono apparsi, così rapidamente sono spariti. Mai visti così tanti insieme».
Diverso l’incontro di Martina Valmassoi. «Stavo facendo una corsa vicino casa - racconta Marty -, come allenamento per il finale di stagione e appena entrata nel bosco ho toccato un nido di vespe a terra. Non l’hanno presa bene e mi hanno punto in entrambe le caviglie, una anche sul tendine d’Achille. Un dolore incredibile, mai provato prima, non riuscivo più a camminare e quasi a respirare. E ho anche avuto anche paura di uno shock, visto che mia mamma è allergica. Per fortuna nulla di grave, ma ancora oggi le caviglie sono belle gonfie…».
La Sportiva Vertical Trophy verso la finale
Al Ciok Vedeler primi Thomas Trettel e Veronica Bello
Nona tappa del La Sportiva Vertical Trophy con il Ciok Vedeler di Soraga su un tracciato di 3,5km per 590 metri di dislivello. Sotto la pioggia vittoria di Thomas Trettel davanti a Filippo Beccari e a don Franco Torresani, mentre nella gara rosa a segno Veronica Bello su Nadia Scola e Maura Zanon. Ora gran finale a Ziano di Fiemme sabato 8 ottobre.
Crazy Ski Alp Tour, ecco le gare del 2017
Tante novita' per la terza edizione
Dopo il successo 2016, il Crazy Ski Alp Tour ha in serbo una terza edizione che si preannuncia ancora più accattivante. Una terza edizione che segnerà l’ingresso di nuove gare, nuovi sponsor e che sarà contraddistinta da un nuovo claim ‘back to the origin’ che, in parte, ne riassume la filosofia. «Proprio così - ha esordito l’ideatore di questo challenge Luca Salini -. Il ‘back to the origin’ sta ad indicare la linea che vogliamo seguire: gare belle, ben organizzate, di vero scialpinismo e dove la presenza di atleti di livello non sia a discapito della massa. Anzi, se proprio dovessimo scegliere, noi puntiamo sulla massa. Vogliamo in un certo senso ritornare a quelle che erano le origini di uno sport che tanto ci piace, ma che per certi versi ha perso di vista l’attenzione all’atleta, la tecnicità del tracciato e il volere insegnare ai concorrenti a muoversi in montagna. Il nuovo Crazy Ski Alp Tour si è prefissato questo obiettivo, ma non vogliamo nulla di anacronistico. Per questo si sono scelti comitati organizzativi giovani, mediatici e che lavorano con passione. Insomma le nostre saranno gare forse un po’ retrò, ma riviste e comunicate in chiave assolutamente moderna». Il tutto grazie al supporto di partner che ci credono: «Oltre a Crazy Idea, a supportare il circuito 2017 vi saranno brand tecnici di livello come Camp, La Sportiva, Enervit e un marchio extra settore come il Gruppo Autotorino Spa. L’obiettivo è lavorare in sinergia per invertire un trend che, come anticipavo, non ci piace. Per tornare a portare nel ruolo di prim’attore l’atleta e non solo quello di spicco. Non a caso si è pensato a premi che valorizzino la performance, ma anche la fedeltà di chi, sottraendo tempo a famiglia, ogni sera si allena nel dopo lavoro per provare essere competitivo la domenica. In tal senso, il premio finisher che comunicheremo a brevissimo siamo sicuri che lascerà tutti a bocca aperta».
Le novità 2017 riguardano un calendario nel quale spiccano ben tre new entry. «Dopo due anni, per provare a crescere ulteriormente, era necessaria un po’ di turnazione – ha concluso Salini -. Nel ringraziare quegli sci club che per primi ci hanno dato fiducia, do il ben venuto alle nuove gare che renderanno questa terza edizione ancora più bella. Partiremo il 5 febbraio a Premana (Lc) con la Pizzo Tre Signori, per poi fare scalo il 19 in Valdobbiadene (Vc) con l’Extreme Badalis. La domenica successiva saremo a Pinzolo (Tn) con la Skialp Val Rendena, per poi passare il 5 marzo sulle sponde orobiche di Gromo (Bg) per la Timogno Ski Race. Come lo scorso anno, gran finale a Lanzada (So) il 26 marzo con la scialpinistica del Pizzo Scalino. Maggiori dettagli, premi e regolamenti saranno on line a breve sul nuovo sito del circuito».
This Is Vertical Race da record
A segno gli atleti LaSpo Marco Moletto e Beatrice Deflorian
Seconda edizione di This Is Vertical Race a Valgoglio. Partenza a cronometro dalla centrale Enel di Aviasco con arrivo alla località Cazzat con 1.000 metri di dislivello in un 1.8 km di sviluppo. Nuvole basse e pioggia battente hanno reso scivoloso il tracciato. Ma non sono mancate prestazioni record. Ad avere la meglio è stato Marco Moletto con il tempo di 33.18 (battendo il precedente crono del tracciato, 34.01, appartenente a Patrick Facchini). La medaglia d’argento va a William Boffelli in 36.12 e chiude il terzetto da podio Fabio Bazzana in 36.54. Completano la top ten maschile: Pietro Lenzi, Francesco Carrara, Filippo Curtoni, Davide Milesi, Manuel Cristini, Daniele Tomasoni e Angelo Corlazzoli.
Nella gara rosa prima Beatrice Deflorian in 41.56, nuovo primato cronometrico femminile. Alle sue spalle Elena Nicolini in 46.04 e Silvia Cuminetti in 51.43 completano il trio femminile del podio. Nelle prime dieci Silvia Franzini, Isabella Labonia, Dalila Gervasoni, Silvia Chiappa, Milena Lorenzi e Giovanna Monella. Premi speciali al più giovane e al meno giovane, consegnati rispettivamente a Laura Tiraboschi e al tetragono Alfredo Pasini.
Morenic Trail a Luca Carrara
Quarta assoluta Francesca Canepa
Ultimo atto del circuito Ultra delle Skyrunner Italy Series con il Morenic Trail. Vittoria di Luca Carrara che ha chiuso i 113 km (e 2.280 metri di dislivello) da Andrate a Brosso nell'anfiteatro morenico di Ivrea, con il tempo di 10h37’44”. Alle sue spalle Fabio Di Giacomo in 10h54’10”, con terzo Marco Mangaretto in 10h58’00”. Quarta assoluta Francesca Canepa al tragiardo in 12h13024”.
Stefano Stradelli detta legge al Mont Avic Trail
Marcella Belletti prima della gara rosa. Ecco i vincitori del TTVDA
Champdepraz e i sentieri del Parco Naturale del Mont Avic hanno accolto oltre 300 concorrenti per la quarta edizione del Mont Avic Trail. Grande successo nonostante le nuvole basse che hanno interessato le zone alte dei due percorsi. Quest’anno finalmente gara completamente asciutta, solo una leggera pioggerellina è caduta nel tardo pomeriggio.
Stefano Stradelli senza rivali nella 37 chilometri maschile. Il valdostano ha iniziato a volare sui sentieri del Mont Avic già dai primi chilometri. Primo al passaggio intermedio di Covarey, ha proseguito la cavalcata chiudendo in 4h19’01”. Seconda posizione, a 26’24” per Nicolas Statti, con terzo, a 28’54” Lorenzo Facelli.
Dominio anche al femminile. La vittoria è andata a Marcella Belletti giunta al traguardo in 5h 38’34”, tempo che le è valso il diciannovesimo posto assoluto. Seconda Annalisa Faravelli in 5h 52’14”, con terza Sara Dotto in 6h 00’15”.
La 22km maschile è stata incerta fino all'ultimo. Stefano Castagneri e Henri Grosjacques hanno corso insieme per circa 20km. Nella discesa finale il finanziere Castagneri ha accelerato, vincendo sul traguardo di Covarey in 2h 08’41”. Seconda posizione dunque per Grosjacques, vincitore del circuito Défi Vertical, in 2h 10’33”. Terzo gradino del podio per il piemontese Federico Airola in 2h 20’55. La prova in rosa è andata a Roberta Jacquin all’arrivo in 2h 52’58”, a precedere Maria Panseri (3h 01’41”) e Valérie Desandré (3h 07’36”). In gara anche tre atleti della Fisdid: primo Alex Grivon, secondo Andrea Sefusatti e terza Sveva Simoncini, tutti accolti da un grandissimo applauso.
«Sono state due splendide giornate di sport - dice Dennis Brunod -. Abbiamo ricevuto tanti complimenti, per noi è un ulteriore slancio in vista della prima edizione del Mont Avic Extreme SkyTrail del 2017. Un grazie anche ai volontari, unici e insostituibili: senza di loro sarebbe impossibile organizzare questi eventi».
TTVDA - Con il Mont Avic Trail è andato in archivio il Tour Trail della Valle d’Aosta. Al femminile vittoria di Gabriella Boi con 777,75 punti. Seconda posizione per Annalisa Faravelli (639,68) e terza per Elena Piazzi (456,79). Enzo Benvenuto si è invece aggiudicato il titolo maschile con 1201,31 punti. Ha concluso davanti a Simone Tucci (854,26) e Daniele Calandri (685,54). A ricevere il premio finisher (maglietta, ramponcini e bastoncini) sono stati Gabriella Boi, Alessandra Joly, Elena Piazzi, Elena Grigoletto, Elena Pittana, Valentina Amato, Manuela Vecchini, Enzo Benvenuto, Simone Tucci, Daniele Calandri, Nadir Vuillermoz, Jean Paul Frassy, Michele Nania, Alberto Mainetti, Gianluca Tripodi, Gualtiero Pession, Edy Glarey, Michele Piana, Mauro Gandini, Luca Giai, Fabrizio Cabbia, Natalino Massoni, Paolo Danna, Marco Pagliarin, Alex Doveil, Giovanni Falcone, Alessandro Dovio, Fabio Rigotti, Carlo Alberto Raschioni.
Ski-alp, novita' nella squadra del Veneto
La presentazione a Longarone
Tradizione festa della FISI Veneto, quest’anno a Longarone, con le premiazione degli atleti per i risultati dell’ultima stagione e la presentazione delle squadre regionali per la prossima. E non sono mancate le novità in quella di ski-alp. Confermati a pieni voti dal responsabile Carlo Ceola i due allenatori Luca Palla e Gianluca Lorenzini, spicca invece la presenza degli atleti del Bogn da Nia: la società ha cambiato sede sociale, passando a Canazei al Bellunese e dunque entra nel Comitato Veneto.
Così nel gruppo Juniores troviamo Carlo Colaianni, Laura Corazza, Melanie Ploner e Giorgia Felicetti. Con loro anche Matteo Cuel del CAI Schio e Enrico Loss del Valdobbiadene.
Cresce il gruppo Cadetti, grazie al progetto Skid Alp Tour che dà la possibilità ai ragazzi di provare lo ski-alp nei vari centri sciistici veneti: in squadra ci sono Matteo Sostizzo del CAI Schio, Pietro Festini del Padola, Mattia Tanara del CAI Schio e Milly Crepaz dell’Arabba. Due gli Espoir, Alba De Silvestro del Dolomiti Ski-Alp e Fabio Pettinà del CAI Schio, mentre tra gli Osservati sono stati inseriti Olesia ed Erwin Ronzon del Valdobbiadene e Edoardo Favaretto del Dolomiti Ski-Alp.
Già fissato il primo raduno della nuova squadra regionale veneta: si svolgerà al Passo dello Stelvio dal 28 ottobre al 3 novembre.
Pajosco-Bassi, vittoria per due
Successo a pari merito all’Ultratracks, al Mont Avic vince Stradelli
Fine settimana autunnale ancora ricco di trail quello del 2-3 ottobre. Ieri erano in programma, tra le altre gare, anche l’Ultra Tracks Supramonte Seaside, il Mont Avic Trail e il Campo dei Fiori Trail.
SUPRAMONTE - Successo ex aequo nella gara di 90 km per Nicola Bassi e Marco Pajusco in 10h17’04’’, davanti a Francesco Pompoli. Prima donna Marta Poretti (13’48’22’’), davanti a Konstanze Hahn. Nella 42 km successo del sardo Antonio Filippo Salaris (4h41’25’’) che ha nel palmarès un quarto, un sesto e un settimo posto alla Marathon des Sables su Alessandro Colombi e Dario Tuveri (prima donna Anna Conti in 5h37’10’’) e nella 23 km vittoria di Manuel Speranza (2h29’56’’) e Pina Deiana (2h59’13’’). Nicola Bassi nei prossimi giorni cercherà di stabilire il record di percorrenza del Selvaggio Blu, il trekking che corre tra mare e monti in questo selvaggio angolo di Sardegna.
MONT AVIC - Nella gara lunga (37 km) successo di Stefano Stradelli in 4h19’01’’ su Nicolas Stratti e Lorenzo Facelli. Prima donna Marcella Belletti in 5h38’34’’ davanti ad Annalisa Faravelli e Sara Dottor. Nella top ten anche Bruno Brunod, quinto. Nella 22 km successi di Stefano Castagneri (2h08’41’’) e Roberta Jacquin (2h52’58’’).
CAMPO DEI FIORI - Vittoria di Clemente Belinghieri sul percorso di 41 km di questa gara alla prima edizione ma con tanti big in 3h34’38’’ su Stefano Ruzza e Mauro Toniolo. Nella top ten anche Giuliano Cavallo, settimo. Prima donna Francesca Tesolin in 4h21’34’’ davanti a Yulia Baykova e Giuliana Arrigoni.
Concluso il Defi Vertical
Al Vertical du Costaz a segno Gloriana Pellissier e Nadir Maguet
Buona la prima. Quasi 100 concorrenti hanno partecipato alla prima edizione del Vertical du Costaz, prova che ha chiuso il circuito valdostano Défi Vertical. Sole e temperatura quasi estiva a Covarey, sede di partenza. Condizioni meteo opposte dopo 2,9 chilometri e 1.000 metri di dislivello positivo. Al Colle Valmerianaz freddo, vento e nebbia. Gara maschile a senso unico. Lo scialpinista dell’Esercito Nadir Maguet, già vincitore a Courmayeur, si è imposto con il crono di 37’54”. Nessuno è riuscito a stargli dietro. Fin dai primi metri ha imposto il suo ritmo e tagliato il traguardo in solitaria. Seconda posizione per Henri Aymonod (41’36”), con terzo gradino del podio per il forestale Pierre Yves Oddone (42’16”). Quarto il finanziere Stefano Castagneri (42’56”) e quinto Mathieu Brunod (43’06”), figlio della leggenda Bruno.
Più combattuta la gara femminile con Gloriana Pellissier e Christiane Nex che per gran parte della competizione hanno lottato. Nel finale l’alpina dell’Esercito ha aumentato il ritmo e vinto in 49’36”, staccando di 47” Christiane Nex. Terzo gradino del podio per Chantal Vallet (51’11”), con quarta Susanna Neri (52’45”) e quinta Giorgia Ganis (53’41”).
Henri Grosjacques, ottavo, ha vinto il circuito Défi Vertical maschile con il punteggio di 723,08. Il valdostano della Val d’Ayas ha preceduto Pierre Yves Oddone (461,69), Simone Cappelletti (397,16), Remo Clerino (388,84) e Fabrizio Cuaz (376,66). Al termine delle cinque prove il successo in rosa è andato a Chantal Vallet (242,21), brava a precedere Christiane Nex (201,75), Barbara Cravello (172,14), Corinne Favre (92,37) e Giuseppina Marconato (91,09).












