Le migliori birre da apres-ski

Su Skialper di dicembre il nostro divertente test

L’idea ci frullava nella testa già da tempo. E poi… potevamo noi di Skialper che testiamo centinaia di prodotti all’anno esimerci dal fare una prova delle migliori birre da après-ski? Evidentemente no ed ecco, per una volta, un test diverso. Però si fa presto a dire ‘proviamo le migliori birre’, ma come si organizza questo particolare test? Quali bottiglie inserire nella selezione, dove recuperarle e soprattutto, chi le assaggia?

PREMIATA DITTA LUCA & LUCA - Il nostro particolare test team per questa volta era composto da uno dei massimi esperti in materia, Luca Giaccone, dal nostro redattore Luca Giaccone (sì, non c’è nessun refuso, si chiamano così entrambi e si assomigliano pure, ma non sono parenti…) e da qualche faccia nota negli ambienti dello skialp. Giustamente, se si vuole parlare delle migliori bottiglie per il dopo gara (o gita), bisogna prevedere anche i consumer: un atleta, Pippo Barazzuol, che abbiamo scoperto che la birra se la fa in casa, una Guida alpina, Alessio Cerrina e un allenatore di sci, freerider e gestore di rifugio (il Valasco nelle Alpi Marittime), Andrea Cismondi. E la location? Il Caffè Bertaina di Mondovì, dove lo chef Claudio ha fatto capire cosa vuol dire abbinare bicchieri e piatti…

TOP 16 - Tra le tante bottiglie, abbiamo selezionato 16 etichette, alcune artigianali, altre reperibili anche al bancone del supermercato (vabbè, per quella di Pippo dovete chiedere a lui…). Si tratta di birre di montagna perché prodotte tra i monti o nelle immediate vicinanze e soprattutto consumate tra i monti. E gli award? Ci siamo inventati anche quelli: dopogara, da meditazione, mangia&bevi, la sorpresa, relax… Ma, la domanda più importante è: si può bere birra e fare sport? Tranquilli, l’abbiamo chiesto al dottor Alessandro Da Ponte che lavora con la nazionale italiana di sci di fondo. Diciamo che se non siete proprio Michele Boscacci, qualche birretta potete concedervela! Ora che abbiamo imparato come si fa, stiamo già pensando al test per l’anno prossimo: le migliori birre di Natale!

DISPONIBILE ANCHE SU APP - Skialper di dicembre-gennaio è disponibile nelle migliori edicole e già scaricabile su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!


Crazy Skialp Tour, le novita' del 2017

Cinque le tappe in calendario

Il Crazy Skialp Tour debutterà il 5 febbraio a Premana con il Pizzo Tre Signori, ma gli organizzatori sono già pronti per la nuova stagione. «Abbiamo voluto rinnovare il nostro circuito - spiega Luca Salini, coordinatore del comitato organizzatore del Crazy Skialp Tour -, una gara di scialpinismo, dal nostro punto di vista, è e deve essere una competizione che appassionati organizzano per atleti che vogliono mettersi alla prova ritrovando il piacere di una gara ‘vera’: per questo abbiamo scelto il motto ‘Back to the origin’. Non ci saranno percorsi banali e per nulla scialpinistici o pettorali da riservare sei mesi prima e dai costi troppo alti, ma prove organizzate al meglio con salite di canali che portano fino in cresta, discese fuori pista, cambi pelli… Per il 2017 proponiamo cinque tappe, con l’appoggio di Camp, La Sportiva, Enervit e, new entry, Autotorino: e chi le farà tutte riceverà un super gadget Crazy».
Dopo la gara di Premana, il 12 febbraio in programma l’Extreme Badalis, il  26 febbraio la Skialp Val Rendena, il 5 marzo la Timogno Ski Race con finale il 26 marzo alla Scialpinistica del Pizzo Scalino. Info sul sito www.crazyskialptour.it.


Presentato il La Sportiva Epic Ski Tour

In programma da 12 al 15 gennaio

Tempo di presentazione a Trento de La Sportiva Epic Ski Tour: un nuovo appuntamento per gli appassionati di ski-alp in programma da 12 al 15 gennaio. Erano presenti, Tiziano Mellarini, assessore alla cultura, cooperazione, sport e protezione civile della Provincia autonoma di Trento,  il consigliere provinciale Pietro De Godenz, Bruno Felicetti, direttore dell’ApT di Fiemme, l’ideatore de La Sportiva Epic Ski Tour Kurt Anrather, l’amministratore delegato de La Sportiva Lorenzo Delladio, Giuseppe Ploner, responsabile tecnico e direttore di gara della manifestazione, e la campionessa trentina Elena Nicolini.
Chi meglio di uno dei due inventori, assieme all’ideatore del Tour de Ski Jürg Capol, poteva spiegare la storia e la nascita della gara: «Abbiamo messo tanta passione in questo progetto - afferma Kurt Anrather -, vorremmo avere tanta gente alla nostra manifestazione, la quale comincerà sin da giovedì con tante iniziative nell’Expo area, prima di essere protagonisti nei tre percorsi fra l’Alpe Cermis, Passo San Pellegrino e Passo Pordoi. Vogliamo arrivare anche a quelle persone che non sono proprio affini a questa disciplina, ma che siano intenzionate a fare delle uscite scialpinistiche in un tracciato sicuro, garantito, senza pericolo valanghe, abbiamo esperti praticamente in ogni punto e circa 140 collaboratori. Regaliamo inoltre ai partecipanti uno splendido casco omologato La Sportiva del valore di 139 euro».
La Sportiva ha creduto in questo progetto: «Quando Jürg e Kurt sono arrivati in azienda - spiega Lorenzo Delladio - presentandoci il progetto ci abbiamo creduto subito, proprio per portare avanti il mondo dello scialpinismo, il nostro è un raduno dedicato alla massa. Il nostro obiettivo principale è quello di muovere più persone all’interno del nostro movimento, sarà una base di partenza verso un futuro radioso. Ricordo la Marcialonga, nata come una scommessa ed arrivata ad essere ciò che è oggi. La Sportiva Epic Ski Tour è rivolto a tutti, tant’è che gli appassionati possono tranquillamente svolgere le tappe e divertirsi anche la sera. Lo scialpinismo ha registrato un significativo aumento rispetto allo scorso anno, questo dimostra l’impegno della nostra azienda verso la disciplina».

PROGRAMMA - La Sportiva Epic Ski Tour si disputerà la settimana successiva al Tour de Ski, proprio per creare questo spirito di continuità tra una manifestazione e l’altra, permettendo inoltre a molti atleti scandinavi di fermarsi ancora qualche giorno nelle valli trentine. Giuseppe Ploner ha spiegato ai presenti e agli appassionati come si svolgeranno le tre tappe: «La prima tappa avrà luogo sul Cermis venerdì in notturna, accessibile e facile, mentre il secondo giorno si partirà da Malga San Pellegrino per un totale di 795 metri di dislivello, competizione accessibile anche per chi si allena una volta al mese. L’ultima tappa sul Pordoi è la più complicata, ed i concorrenti partiranno con il distacco accumulato nei giorni precedenti».
Una gara alla portata di tutti, ma con un ricchissimo montepremi, di ben 46.000 euro. Per info ed iscrizioni: www.epicskitour.com


Boscacci vince il La Sportiva Monte Agnello Trophy

La svizzera Jennifer Fiechter a segno nella gara rosa

In tanti hanno voluto scaldare la gamba mercoledì sera a Pampeago, al La Sportiva Monte Agnello Trophy Memorial Danilo Zeni, compresi molti nazionali. Gli organizzatori hanno predisposto un percorso alternativo, vista la situazione neve: un anello da percorrere due volte, con un totale di circa 600 metri di ascesa, che comunque ha riscosso consensi da parte degli oltre 150 atleti al via. In gara anche Michele Boscacci: il campione valtellinese ha chiuso in 29’45”, ma è stata lotta serrata con Philip Götsch, sempre a pochi metri, e che alla fine è secondo a 41”. Terza piazza per Federico Nicolini a 1’07”, quindi Fabio Bazzana, Thomas Trettel, Alexis Sevennec, giunto dalla Francia a far visita alla La Sportiva, Alex Oberbacher, Michael Zemmer, Filippo Beccari e Simone Manfroi a completare la top ten.
Nella gara primeggia Jennifer Fiechter, in Valle di Fiemme con il compagno Alexis: la svizzera controlla subito la situazione e mette le cose in chiaro al primo giro, seguita da Elena Nicolini costretta poi ad alzare bandiera bianca per un dolore addominale. Seconda piazza sul traguardo per Martina Valmassoi, terza Margit Zulian, new entry nel LaSpo Team, quindi la beniamina di casa Beatrice Deflorian con quinta Carla Iellici.
«Veramente bello avere in gara tanti campioni dello skialp mondiale - spiega soddisfatto il presidente della Cornacci, Giampiero Varesco - un livello davvero al top per una notturna infrasettimanale».


Dynafit TLT7 Expedition: ski touring a un altro livello

Piu’ tollerante del Performance, si e’ meritato il nostro Innovation Award

Si è aggiudicato l’innovation award della nostra Buyer’s Guide Winter e potrebbe essere una interessante scelta per chi è alla ricerca dello scarpone per il touring sportivo, i grandi dislivelli, o anche ‘solo’ per alleggerire decisamente il set conservando grande tecnicità downhill. Il Dynafit TLT7 Expedition, con pochi grammi in più della versione Performance (e 100 euro in meno), offre un filo di tolleranza in più per via della struttura Lambda realizzata in Grilamid caricato carbonio invece che direttamente in fibre composite pure. Resta a disposizione un elevato sostegno in discesa, che controlla bene anche aste di categoria free touring. La nuova punta speed nose, più corta e senza sporgenze, ha permesso di spostare indietro il punto di rotazione migliorando notevolmente la camminata (già nella fascia superiore di categoria), la presa di spigolo, e il controllo in salita e in inversione. Si regola, si apre e si chiude con un'unica leva in un solo gesto, con sensibile miglioramento dell’esperienza complessiva. Nella stessa fase entra in gioco anche il nuovo inserto Dynafit Masterstep che accoglie i pin anteriori dell’attacco anche a occhi chiusi.  Dynafit TLT7 Expedition è disponibile in versione maschile e femminile, con scarpetta termoformabile Custom Lite o con scarpetta classica Custom Ready. Costa 600 euro
Per maggiori informazioni: www.dynafit.it


Scarpa piange il suo fondatore Luigi Parisotto

I funerali venerdi’ alle ore 15 ad Asolo

Se ne è andato martedì mattina Luigi Parisotto, classe 1930, socio fondatore insieme ai fratelli Francesco e Antonio, della Scarpa di Asolo, marchio leader nella produzione di scarpe da montagna e scarponi da scialpinismo. Luigi decise di intraprendere un’attività artigiana nel settore calzaturiero, a seguito di un periodo di apprendistato svolto presso alcune delle aziende della zona di quel tempo: nasce, così, il primo marchio della famiglia Parisotto, il Calzaturificio San Giorgio. Nel 1956 acquista la fabbrica e il marchio Scarpa (Società Calzaturifici Asolani Riuniti Pedemontana Anonima). Da allora sono stati anni di crescita con prodotti venduti in tutto il mondo e saliti su tutte le montagne. Luigi era una presenza costante in azienda, anche negli ultimi anni. Così viene ricordato dalla famiglia. «Uomo schietto, sincero, onesto e leale. Un innovatore, un imprenditore, un visionario che ha saputo realizzare i propri progetti e i propri sogni. È riuscito a fare tutto ciò, senza clamore, quasi silenziosamente. Lo ricorderemo come un imprenditore sempre in armonia con la famiglia, con i fratelli, con i nipoti e con tutti i dipendenti con i quali ha sempre saputo dialogare».
I funerali avranno luogo venerdì alle ore 15 in cattedrale ad Asolo.
La redazione di Skialper è vicina alla famiglia Parisotto e ai dipendenti Scarpa.

 


Traynard, scienziato, scialpinista e ambientalista

Su Skialper di dicembre un grande ritratto di Giorgio Daidola

Conoscevate Philippe Traynard? Probabilmente se siete scialpinisti di lunga data sì, anche perché, con la moglie Claude, ha realizzato alcune insuperate guide di itinerari sulle Alpi Occidentali. Comunque, sia che il cognome Traynard vi dica qualcosa, sia che vi risulti nuovo, è sicuramente un personaggio da conoscere meglio. E chi poteva approfondire l’argomento per i lettori di Skialper sul numero in edicola, se non Giorgio Daidola? I suoi reportage sui grandi skialper del passato sono articoli da leggere con calma, da conservare e da riprendere di tanto in tanto. Tre pagine su un padre dello scialpinismo come Philippe Traynard sono il frutto di mesi di lavoro assiduo alla ricerca di vecchi ritagli di giornale e fotografie d’epoca, di contatti con gli eredi e rilettura delle vecchie guide.

LE GUIDE - ‘101 sommets à ski’, del 1966, ‘102 sommets à ski’, del 1971 e ‘103 sommets à ski’, del 1985, insieme a quelle del tedesco Pause per la parte orientale delle Alpi, sono state delle vere bibbie che hanno permesso di rendere popolare lo scialpinismo, fino a quel momento praticato da una ristretta élite. Essenziali, senza inutili ostentazioni esibizionistiche nei testi e nelle foto, senza tanti simboli complicati per esprimere informazioni semplici, non solo offrivano su una sola doppia pagina tutte le informazioni necessarie per capire in modo chiaro le caratteristiche di una gita, ma riuscivano a comunicare davvero il desiderio di conoscere itinerari sempre nuovi, dando allo scialpinismo quella dimensione itinerante che ne fa molto di più di uno sport.

SCIENZIATO SCIALPINISTA - Philippe Traynard nasce nel 1916 e cresce in riva al mare, a Marsiglia. Laureato in matematica, è stato professore all'Università di Grenoble e rettore del Politecnico. Dal 1981 va in pensione, per occuparsi soprattutto di parchi alpini e di ecologia e, beninteso, di grande scialpinismo.
È stato, per più di dieci anni, presidente del Parc National de la Vanoise.

SCIALPINISMO DE ECOLOGIA - Traynard amava dormire in tenda (o anche sotto le stelle) con la moglie, in ogni caso il suo scialpinismo ero uno scialpinismo di raid e credeva fermamente che questo sarebbe stato il futuro dello sport con le pelli. Traynard è stato però anche un ambientalista illuminato e innovativo per certi aspetti. Era contrario a regole troppo strette ma al tempo stesso con il suo impegno riuscì ad evitare la realizzazione di una nuova grande stazione di sport invernali nel selvaggio vallone della Chavière. Qualche mese prima della sua scomparsa, nel corso di una intervista a Isabelle Mauz e Madeleine Boucard per l'AHPNE (Association Histoire de la Protection de la Nature et de L'Environnement), Philippe aveva però manifestato il suo pessimismo circa la possibilità di evitare, attraverso iniziative di tipo ecologico, il degrado ambientale. Aveva infatti capito una cosa fondamentale, che purtroppo anche gli ecologisti non riescono o non vogliono a capire. E cioè che la causa prima del degrado ambientale va ricercata nella spaventosa crescita demografica degli ultimi cento anni, crescita che sarà la causa prima dell'erosione degli ultimi spazi naturali e del loro deterioramento. Philippe aveva anche aggiunto che, soprattutto il mare e le coste, hanno ormai subito danni irreversibili, mentre in montagna uno spazio considerevole è ancora salvo, grazie agli interventi di salvaguardia.

DISPONIBILE ANCHE SU APP - Skialper di dicembre-gennaio è disponibile nelle migliori edicole e già scaricabile su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!

 


La Sportiva consiglia piccola modifica a Spitfire 2.1

E' possibile rivolgersi al negoziante per la veloce operazione

La Sportiva, azienda sempre attenta alla qualità dei prodotti e ai propri consumatori, comunica che è stato deciso un richiamo per il prodotto Spitfire 2.1. La veloce modifica riguarda la fettuccia di tessuto che fissa la fascia velcro alla parte interna del gambetto potrebbe impedire, solo su alcuni esemplari, di portare a fine corsa la chiusura del meccanismo. L’operazione è abbastanza semplice e realizzabile anche a casa, come spiegato nel video che La Sportiva ha prodotto, ma l’azienda consiglia di rivolgersi comunque al proprio negoziante per assicurarsi che l’operazione venga eseguita in maniera ottimale.

Ecco il messaggio inviato a clienti e negozianti: 

Gentile Cliente,
relativamente al prodotto in oggetto che Le abbiamo recentemente consegnato siamo a segnalarLe un possibile difetto che è stato riscontrato in questi giorni e che può essere presente seppur su un numero molto ridotto di pezzi.
La fettuccia di tessuto che fissa la fascia velcro alla parte interna del gambetto può impedire in alcuni casi di portare a fine corsa la chiusura del meccanismo (asta di chiusura) con un potenziale rischio di apertura della stessa nel corso dell’uso.È quindi necessario provvedere immediatamente alla rimozione della stessa fettuccia tramite una semplicissima e rapidissima operazione di taglio con un paio di forbici (vedi istruzioni allegate). Tale operazione non pregiudica in alcun modo funzionalità e comodità del prodotto e risolve totalmente ed in via definitiva il problema.
I passaggi da seguire sono molto semplici e replicabili seguendo il video a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=2sRm7UZsNwI
L’azienda rimane a disposizione per qualsiasi necessità.

 


Mezzalama, si puo' provare il Theodulo

Grazie alla Societa' Impianti Cervino

Il percorso del Trofeo Mezzalama 2017 è stato svelato a Milano: ritorna la partenza da Cervinia, ma rispetto alle passate edizioni gli atleti non affronteranno più la pista Ventina, ma saliranno in direzione del Colle del Theodulo (punto di partenza della prima edizione, quella del 1933), lungo la pista 3, dal Cretaz sino a Plan Maison e da qui fino ai piedi del canalino del Theodulo. E per l'appuntamento del 22 aprile la Società Impianti Cervino ha attrezzato questo percorso per gli allenamenti: occasione per tutti per testare il nuovo ‘lancio’ del prossimo Mezzalama.
 


Fritschi annuncia Tecton 12

Dal 2017/18 un nuovo attacco a pin con safety system

Manca un mese e mezzo alla fiera Ispo di Monaco di Baviera, tradizionale appuntamento per scoprire le anteprime 2017/18 ed ecco già qualche interessante anticipazione. La prima arriva da Fritschi, il marchio svizzero che produce attacchi. È stato annunciato un altro attacco a pin con safety system: Tecton 12.

PUNTALE - Quali le principali caratteristiche? Il puntale è a sgancio laterale con regolazione del valore DIN. La combinazione di una lunga corsa dinamica (13 mm) con una forza elastica costantemente elevata impedisce gli sganci accidentali. Il sistema release lever, dopo lo stacco della talloniera, facilita l’apertura frontale: lo scarpone si rovescia in avanti e la pressione della sua punta sulla leva di apertura ne attiva l'immediata liberazione. Il posizionamento della punta dello scarpone è assicurato da un arresto rigido anteriore e da un ausilio di allineamento. Con una leggera pressione il sistema si chiude, attivando un preciso innesto delle levette pin negli inserti. Secondo l’azienda è ‘user friendly’ quanto un attacco alpino.

TALLONIERA -
La talloniera assicura lo sgancio frontale come negli attacchi da sci alpino, con valore DIN preimpostato tramite un premitallone con corsa dinamica (9 mm). La forza della molla impedisce sganci accidentali. Il Power Rail integrato nel premitallone si inserisce con due mini-rotaie nella talloniera, fissando lo scarpone ed evitando perdite di potenza dovute agli spostamenti laterali. Il peso dell’attacco è di 550 gr, esiste lo skitopper per misure 90, 100, 110, 120 mm (peso 80 gr circa). I valori DIN sono 5-12. Che dire, queste le principali informazioni, non resta che provarlo…


La Sportiva Monte Agnello Trophy, gara confermata

Tappa del Dolomitisottolestelle, in programma mercoledi'

Tutto confermato per il La Sportiva Monte Agnello Trophy, Memorial Danilo Zeni, appuntamento del Dolomitisottolestelle, in programma mercoledì 21 dicembre. Percorso, però, modificato a causa dello scarso innevamento: non si salirà sul versante destro del Monte Agnello ma si rimarrà sulla sinistra, al Latemar, con anello di circa tre km da percorrere due volte, con 300 metri ascesa, altrettanti di discesa e tre cambi assetto. Partenza (alle 19.30) e arrivo presso la chiesetta di Pampeago, al termine la premiazione alla sala polifunzionale di Stava di Tesero. 


Nadir Maguet, il Mago è diventato grande

Su Skialper di dicembre un'ampia intervista allo skialper valdostano

Quando in riunione di redazione ci siamo interrogati sul personaggio da intervistare nella sezione Up & Down, siamo rimasti un po’ sul vago. Li abbiamo fatti quasi tutti… Neanche il tempo di riagiornarci che… Nadir Maguet è andato a vincere il vertical di Fully con un tempone, battendo Urban Zemmer e Kilian Jornet. Scialpinista, runner, giovane: chi se non lui? Ecco come è nata l’intervista allo scialpinista della nazionale e del Centro Sportivo Esercito pubblicata su Skialper di dicembre, disponibile in edicola e su app iOS e Android.

POCHI MA BUONI - Il fatto è che il ‘Mago’ lo conosciamo bene noi di Skialper e ha fatto parte anche dei nostri testatori di attrezzatura. Dunque, compito non facile perché quando conosci una persona spesso ti sembra di sapere e avere già detto/scritto tutto. Poi magari non è così ma… Per questo abbiamo trattato tutti gli argomenti possibili, spaziando dagli allenamenti al running, dallo skialp agli hobby. E abbiamo scoperto che Nadir, dietro a risultati top, cela tanta normalità. «Sembra impossibile, ma non ho così tanti dati degli allenamenti… Vedo altri atleti con carichi impressionanti che io onestamente in questo momento non riuscirei a sostenere. Vado per gradi anche qui, più qualità e meno quantità».

ANIMA SKIALP - «Essere arrivato primo a Fully davanti a Zemmer, Moletto e Kilian, ma soprattutto il tempo, 30’17”, mi hanno dato una convinzione maggiore. Una vittoria con le gambe e con la testa: adesso ci credo ancora di più. Devo migliorare certo, ma ho capito che posso alzare il mio limite, che ho le potenzialità per fare qualcosa di buono per il futuro. Le gare d’estate mi danno stimoli, motivazioni, la possibilità di mettermi in gioco, mi piace l’ambiente, ma resto sempre uno scialpinista, questo è certo».

ALIMENTAZIONE - «Se ti dico cosa ho mangiato prima di Fully non ci credi che il giorno dopo sia riuscito a vincere… In questo momento non ho regole precise: faccio attenzione ,questo sì, i prodotti sono spesso e km 0 e naturali, visto che arrivano dal mio orto».

Per saperne di più… c’è l’intervista completa nella sezione Up & Down del numero in edicola!

DISPONIBILE ANCHE SU APP - Skialper di dicembre-gennaio è disponibile nelle migliori edicole e già scaricabile su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!


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