Sabato debutta la Mondolé SkiMarathon

Gara a coppie in notturna sulle piste del comprensorio monregalese

Si allunga e cambia nome. La notturna di Prato Nevoso, Sciando sotto le stelle, diventa Mondolé SkiMarathon e tocca anche le piste di Artesina, nel comprensorio monregalese del Mondolé. Adesso i chilometri da affrontare sono 21 con un dislivello positivo di 1950 metri. Appuntamento sabato 11 marzo, con start alle 17.30: gara a coppie con partenza e arrivo sempre nella conca illuminata di Prato Nevoso. Le iscrizioni si chiuderanno alle 20 del 9 marzo. Info sul sito dello sci club Tre Rifugi, organizzatore della gara: www.trerifugi.it


Cuneesi protagonisti in Francia

Al Victor de Cessole vittorie di Marco Testino e Maria Orlando

Trasferta francese per un gruppo di atleti cuneesi, impegnati al Trophèe Victor de Cessole a Casterino, nella vicina Valle delle Meraviglie. Sole e neve farinosa su un tracciato con tre salite (compresa quella nel canale della Nauque da affrontare con i ramponi che portava sulla splendida cresta di due chilometri con vista mare) e altrettante discese, interamente fuoripista, per complessivi 20 km e 1850 metri di dislivello positivo. Sul gradino più alto del podio sono saliti Marco Testino (con terzo Erik Pettavino) e Maria Orlando, mentre tra le junior affermazione di Francesca Zucco.


Giovani in gara alla Ski Alp Valle di Rezzalo

Tappa di Coppa Italia

Tappa di Coppa Italia Giovani domenica con la Ski Alp Valle di Rezzalo: grazie alla nevicata di sabato le condizioni di innevamento sono buone anche nella parte bassa del tracciato.
Tra i Cadetti vittoria di Alessandro Gadola del Valtartano davanti all’atleta di casa del Sondalo, Davide Lucchini con Mirko Sanelli del Premana a completare il podio, quarto Alessandro Rossi del Lanzada, quinto Mattia Tanara del CAI Schio. Tra le Cadette continua il magic-moment della valtellinese Samantha Bertolina davanti a Sophie Poernbacher dell’Olang e Anna Folini dell’Albosaggia, quarta Erica Bulanti del Valtartano, quinta Erica Cola dell’Alta Valtellina.
Davide Magnini vince la gara Junior: il trentino dell’Esercito si impone sui valtellinesi Nicolò Canclini e Stefano Confortola, ai piedi del podio Fabien Guichardaz del Corrado Gex e Daniele Carobbio del 13 Clusone. Al femminile successo di Giulia Murada dell’Albosaggia su Giorgia Felicetti del Bogn da Nia e Giulia Gherardi dell’Albosaggia, quarta Olesia Ronzon dello Ski Alp Valdobbiadene, quinta Elisa Pedrolini dell’Albosaggia.
A livello Espoir sul podio maschile sono saliti Valentino Bacca (Brenta Team), Henri Aymonod (Corrado Gex) e Simone Puricelli (Albosaggia), su quello rosa Giulia Compagnoni (Esercito), Ilaria Veronese (Valsangone) e Camilla Rodigari (Alta Valtellina).


Boscacci-Antonioli campioni italiani

Alba De Silvestro e Martina Valmassoi prime al femminile

Domenica sulle nevi del passo del Broccon assegnati i titoli italiani a squadre. Michele Boscacci e Robert Antonioli del Centro Sportivo Esercito hanno dominato la gara davanti alla squadra formata dal giovane William Boffelli e da Pietro Lanfranchi. Sul terzo gradino del podio sono saliti Manfred Reichegger e Daniel Antonioli. In campo femminile il titolo italiano a squadre è andato alla coppia formata da Alba De Silvestro e da Martina Valmassoi.
Il comitato organizzatore, coordinato da Nicola Müller, dopo aver valutato attentamente le previsioni meteo per domenica, ha deciso di spostare la Scialpinistica Lagorai Cima d'Asta dalla Val Malene al Passo del Broccon la sede di svolgimento della gara per garantire al massimo la sicurezza degli atleti e dei volontari. Una decisione che si è dimostrata valida sia per la scelta della location, sia per spettacolarità del tracciato anche in condizioni critiche. Purtroppo alle ore 8, orario della partenza, tutta la Ski Area era immersa in una fitta coltre di nubi che impedivano di vedere lo sviluppo del tracciato.
A pochi metri dallo Chalet Heidi, sono partiti i concorrenti delle categorie Senior e Master, per loro un dislivello di sola salita di 1405 metri diluiti in una distanza di circa 10 chilometri con il passaggio per i 2060 metri del Monte Agaro.
Sin dai primi metri, i due alpini di Courmayeur, hanno preso il comando della gara inseguiti da William Boffelli in coppia con Pietro Lanfranchi. In terza posizione salivano Manfred Reichegger e Daniel Antonioli, mentre a una manciata di secondi Patrick Facchini con Federico Nicolini e Daniele Cappelletti con Thomas Trettel.
In campo femminile al passaggio sulla prima salita è Elena Nicolini in coppia con Margit Zulian, a transitare in zona cambio per prima, incollate alle loro code Martina Valmassoi, e Alba De Silvestro.
Tornando alla gara maschile i battistrada del Centro Sportivo Esercito continuano la loro lunga cavalcata verso lo striscione d’arrivo senza commettere nessun errore. Michele Boscacci e Robert Antonioli tagliano a mani alzate il traguardo fermando il cronometro in 1h29’35’’, mentre chiudono in seconda posizione Boffelli-Lanfranchi accusando 1'51’’ di ritardo. Il podio è completato dal capitano della squadra azzurra Manfred Reichegger in coppia con Daniel Antonioli. In quarta e quinta posizione si classificano le squadre di Patrick Facchini-Federico Nicolini e Daniele Cappelletti-Thomas Trettel.
Nella gara rosa, la coppia Valmassoi-De Silvestro, già nelle prima discesa conquista la prima posizione, leadership che le due bellunesi manterranno per tutto lo svolgimento della gara. Martina Valmassoi e Alba De Silvestro conquistano il titolo italiano con il tempo di 1h53’17’’ davanti a Margit Zulian-Elena Nicolini e a Dimitra Theocharis che correva con Cecilia De Filippo. In quarta e quinta posizione salgono Bianca Balzarini-Paola Pezzoli e Francesca Toniolatti-Elisa Gadler.
Nelle categorie Master il titolo italiano in campo femminile va a Monica Sartogo e a Astrid Renzler, mentre tra gli uomini il tricolore lo vestono Ivan Antiga e Franco Nicolini.


Timogno Ski Raid a Fabio Bazzana e Corinna Ghirardi

Terza prova del Crazy Skialp Tour

Appuntamento con la Timogno Ski Raid, terza prova del Crazy Skialp Tour, andata in scena domenica comprensorio degli Spiazzi di Gromo, valida anche come prova del campionato provinciale della FISI Bergamo.
I 125 atleti al via hanno affrontato i 1600 metri di dislivello, con sei salite ed altrettante discese, sotto un pallido sole che, a momenti, ha fatto capolino illuminando le pendici del Timogno. Il più veloce è stato Fabio Bazzana che, aiutato da un errore di percorso dell’altoatesino Philip Götsch, ha chiuso in prima posizione la gara con un tempo di 1h40’18”. Seconda piazza per un rammaricato Götsch (1h41’25”), terzo si è piazzato il fondista Fabio Pasini (1h44’05”).
Nella top ten anche Ivo Zulian, Norman Gusmini, Michel Cinesi, Andrea Olivari, Graziano Boscacci, Matteo Bignotti e Marzio Bondioli. al femminole, conferma il pronostico della vigilia la leader di circuito Corinna Ghirardi (2h16’21”), prima davanti a Silvia Cuminetti  (2h28’05”) e a Maddalena Mognetti  (2h33’45”).  Nelle migliori cinque anche Cortese Carlotta e Paola Bonacina.
Prossima tappa del circuito, domenica prossima, la scialpinistica al Pizzo Tre Signori. Rinviata a inizio stagione per mancanza neve, la prova lecchese andrà in scena nella classica location dell’Alpe Paglio. 


Monterosa Ski Alp a Lenzi-Barazzuol

Locatelli-Ghirardi prime nella gara rosa

Sabato sera dedicato alla Monterosa Ski Alp. Partenza e arrivo a Gressoney-Saint-Jean per le circa 150 squadre al via, ma percorso modificato e ridotto a 1600 metri di dislivello: impossibile salire al Bettaforca e svalicare in Val d'Ayas, tra vento forte, neve e tanto freddo. Piano B, dunque, disegnato tutto nel versante di Gressoney. Vittoria di Damiano Lenzi e Filippo Barazzuol che chiudono in 1h33’12” davanti a Franco Collè e Fabio Bazzana in 1h33’34” con Mattia Luboz e Cristian Minoggio in 1h41045” a completare il podio. Al femminile a segno Tatiana Locatelli e Corinna Ghirardi in 2h03’25”, davanti a Chiara Giovando e Charlotte Bonin in 2h12’58” con terze Silvia Rivero e Natalia Mastrota in 2h18’55”.


Tutto pronto per il debutto del Feuerstein Skiraid

In programma il prossimo 11 marzo

Tutto pronto per il debutto del Feuerstein Skiraid nella Valle di Fleres, in programma il prossimo 11 marzo. Le premesse ci sono tutte per una gara spettacolare. Percorso confermato, con 1760 metri di dislivello in salita e 2070 metri in discesa, con ripide ascese, discese impegnative e tanti passaggi tecnici. Dopo il via, alle 8.30, presso la centrale elettrica Fernerbach, gli atleti si dirigeranno verso la malga Grubenalm. Dopo 350 metri di dislivello in salita, si cambia con una breve discesa in direzione della malga Furtalm. Inizia la seconda salita, la più lunga del percorso, con 800 metri di dislivello complessivi, interrotta da un breve tratto a piedi, prima di affrontare una nuova discesa. Nella terza e ultima salita sono 600 metri di dislivello da affrontare, gli ultimi con gli sci sullo zaino, fino a raggiungere Punta Lorenzo ai piedi della Vedretta del Montarso, prima di gettarsi nell'ultima discesa con ben 1600 metri di dislivello che conduce dritta al traguardo nel centro del fondo Erl. I primi arrivi sono previsti verso le 10.30, le premiazioni si svolgeranno alle 14, nel centro polifunzionale di Fleres di Dentro.

PROGETTI - «Sono anni che vagliamo l'idea di organizzare una gara nelle nostre montagne. Pur essendo piccola, la nostra valle con i suoi dieci 3000 è famosa nel mondo dello scialpinismo e quindi la location ideale per una competizione. Negli scorsi mesi abbiamo lavorato molto e con passione. Desideriamo che il Feuerstein Skiraid si ripeta a lungo termine e che riesca, nei prossimi anni, a entrare nel calendario di Coppa del Mondo», così Stefanie De Simone, a capo dell'organizzazione nell'associazione ASV Gossensass, sezione Skialp. Che gli organizzatori siano degni di fiducia è dimostrato dal fatto che già alla sua prima edizione il Feuerstein Skiraid è inserito nel calendario FISI ed è valida come Campionato provinciale dell'Alto Adige. La gara, inoltre, è inserita, come terza su cinque tappa, nel circuito del Trofeo Alto Adige.


Soddisfazione in casa Svizzera

Il neo-tecnico Angeloni: 'Non pensavamo al sorpasso sulla Francia'

Grande festa in casa Svizzera per il secondo posto nel medagliere dei Mondiali. Una bella soddisfazione per Oscar Angeloni al debutto nello staff tecnico elvetico. «Sì, sono molto contento - spiega il coach di Longarone - anche perché non immaginavamo il sorpasso sulla Francia. Invece ce l’abbiamo fatta. Qualche medaglia è mancata a livello femminile, ma il gruppo giovanile è davvero forte. Soprattutto a livello Cadetti non c’erano confronti, invece abbiamo avuto riscontri positivi anche lì, segno che la strada è quella giusta».
Ma come si lavora in casa Svizzera?
«Grande tranquillità, c’è un clima molto sereno. Ma bisogna essere puntualissimi».
Cosa ti ha il gran capo Hug?
«Mi ha fatto piacere che prima di prendere qualsiasi decisione abbia sempre ascoltato la mia opinione. Anche per la staffetta, per esempio, non era facile lasciare fuori Anthamatten e decidere l’ordine dei frazionisti. L’abbiamo studiata bene: ho fatto le mie indicazioni che sono state accolte e si sono rivelate vincenti. Davvero bello».
Tanto che...
«Tanto che Werner (Marti, ndr) e Andreas (Steindl, ndr) sono andati a comprare una macchinetta per tagliare i capelli e, con la complicità di Kilian, mi hanno rasato a zero…».


Cha faccia hanno gli allenatori di skialp?

Su Skialper di febbraio-marzo 63 ritratti

Sessantatre. Sessantatre volti, per dare una faccia agli allenatori di scialpinismo che hanno partecipato all’ultimo corso organizzato dalla FISI, a fine novembre in Val Venosta. Quando in redazione ci è venuta l’idea di mandare il bravo fotografo Ralf Brunel e Luca Giaccone a fotografare gli allenatori dello skialp riuniti in Alto Adige… è stata una di quelle idee malsane che poi, ripensandoci, ti dici: ma siamo pazzi? Sì, perché non è uno scherzo fotografare 63 volti (per fortuna che qualcuno ha marcato visita…) e lo è ancor meno farceli stare in un numero ‘umano’ di pagine della rivista. Il risultato? Ai lettori la sentenza, l’articolo è sul numero in edicola di Skialper, il 110, a pagina 82.

ISTRUZIONI PER L’USO - Nel 2016 sono arrivate importanti novità dalla Scuola Tecnici Federali (STF) con un nuovo regolamento varato a settembre: un cambiamento con l’obiettivo di allargare ancora di più la base del movimento. Così accanto all’allenatore (che deve essere Maestro di sci o Guida alpina, o entrambi) ci sono i preparatori, che possono lavorare nello ski-alp pur senza avere una qualifica precedente. A Malles, il 19 e 20 novembre, si sono svolte le selezioni per partecipare ai corsi di primo e secondo livello e a seguire i corsi stessi, dal 21 al 28 novembre. Le selezioni prevedevano una prova su percorso di gara, di discesa in pista e fuoripista e di ricerca con artva, oltre a un questionario e un colloquio. Il corso allenatori e preparatori di scialpinismo prevedeva parti teoriche e pratiche. Sui banchi si è studiato il quadro normativo della montagna e degli sport invernali, i regolamenti federali, la tutela legale, la topografia di montagna, la meteorologia e la nivologia, la preparazione dei materiali, fisiologia, test di laboratorio, programmi di allenamento, biomeccanica, metodoglogia dell’allenamento, primo soccorso, alimentazione e integrazione, pedagogia e psicologia dello sport, preparazione atletica. Sulla neve (ma anche in aula): progressione scialpinismo classica e agonistica con tecnica di salita, discesa e cambi d’assetto, autosoccorso in valanga e tecnica di ricerca, tracciatura di un percorso di gara. Nel mezzo del corso di Malles, anche una giornata di aggiornamento rivolta a chi nell’albo c’era già. 

DISPONIBILE ANCHE SU APP - Skialper di febbraio-marzo è disponibile nelle migliori edicole e già scaricabile su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app! 

QUI LA PRESENTAZIONE COMPLETA DI SKIALPER 110


Chi sono i giovani neo-medagliati azzurri?

Tante le soddisfazioni ai Mondiali di casa

Chi sono i giovani neo-medagliati dell’Italia? Samantha Bertolina è stata la protagonista indiscussa andando a battere nel vertical, dopo due argenti, una professionista in miniatura, anche se ancora Cadetta, come la francese Tonso che si presenta alle gare con la macchina (immaginiamo quella di famiglia) tutta griffata con il suo nome. Arriva da Valfurva, d’estate gareggia nella corsa in montagna, d’inverno dopo un passato agonistico nello sci alpino, adesso è tutta concentrata sullo ski-alp.
Per Alessandro Rossi lo ski-alp è passione di famiglia: suo padre Enzo gareggiava, il fratello Giovanni lo scorso anno era in azzurro agli Europei. Fa parte della Sportiva Lanzada: arriva dal fondo e anche lui d’estate va di corsa, d’inverno adesso solo con le pelli. Per lui un bronzo nell’individuale, un argento nella sprint.
Dalla Valtellina al Veneto. Dallo Ski Alp Valdobbiadene ecco Enrico Loss. Non una sorpresa, ma ad inizio stagione non era nel gruppo della Nazionale. Un posto in azzurro se l’è conquistato a suon di risultati, compreso un titolo italiano, e ai Mondiali si è messo al collo il bronzo nell’individuale. Adesso è concentrato solo sullo ski-alp, d’estate la corsa serve solo più per allenamento. Infine Matteo Sostizzo. “Un cavallo pazzo” lo chiama il suo coach nel Comitato Veneto, Luca Palla, capace di vincere come di saltare in aria. Quest’anno ha vinto il titolo Cadetti nel vertical di Madonna di Campiglio, poi è caduto rovinosamente nell’individuale. Insomma, se migliorasse in discesa…Classe 2001, del CAI Schio, ha portato a casa un bronzo nel vertical.


MonterosaSkiAlp, percorso confermato

Sabato la gara con partenza da Gressoney

Sabato 4 marzo è la serata della MonterosaSkiAlp, la notturna su pista in Valle d’Aosta, con andata e ritorno a Gressoney La Trinitè e giro di boa in Val d’Ayas. 30 km e 2.800 metri di dislivello positivo con 11 cambi assetto per i concorrenti, due sulla salita del Colle Bettaforca con il tratto a piedi sulla pista Nera (che viste le condizioni non richiede l’utilizzo dei ramponi). «I modelli metereologici - spiega Franco Torretta del comitato organizzatiore - al momento prevedono una debole nevicata a partire dalle ore 17, pertanto la gara e il tracciato restano confermati».
Le iscrizioni potranno essere effettuate fino alle ore 18 di venerdì 3 marzo sul sito della competizione, www.monterosa-skialp.com; dopo sarà possibile iscriversi solo all’ufficio gara.


L'Italia resta leader nello ski-alp

Prima nel medagliere ai Mondiali di Alpago-Piancavallo

Due medaglie in meno rispetto ai Mondiali di Verbier, ma un titolo mondiale in più: questi i numeri dell’Italia nella rassegna iridata di casa. Un medagliere quello di Alpago-Piancavallo che vede l’ingresso di nuove Nazioni, dalla Russia agli Stati Uniti, passando per il Belgio, con sempre più Austria e un po’ meno Germania. Il resto è sempre la solita sfida tra Italia, Svizzera, Francia e Spagna (sempre più squadra e sempre meno Kilian-dipendente). Azzurri ancora leader con gli svizzeri che hanno superato i francesi, meno incisivi del solito, soprattutto a livello maschile dove manca un po’ un ricambio generazione competitivo.
Ma quali indicazioni in casa Italia? La vecchia guardia c’è e continua a vincere, con un Damiano Lenzi in forma straordinaria e un Matteo Eydallin che risponde sempre presente quando ci sono le gare che contano. Michele Boscacci non ha avuto fortuna nell’individuale, Robert Antonioli lo stesso nella sprint, ma l’argento a squadra è un passo avanti rispetto a Verbier. E lo stesso vale per Nadir Maguet: con un briciolo di attenzione in più avrebbe una medaglia al collo nella sprint. I giovani dietro ci sono, da Kikko Nicolini, a Davide Magnini, Nicolò Canclini…
Al femminile le due leader azzurre, Katia Tomatis e Elena Nicolini, tra cadute e malanni vari non sono riuscite a difendere il bronzo a squadre di Verbier. Ci hanno pensato Martina Valmassoi e Alba De Silvestro. E proprio Alba insieme a Giulia Compagnoni hanno dimostrato di essere competitive a livello assoluto e non solo nella loro categoria. Contando che sono al primo anno da professioniste, dopo l’ingresso nell’Esercito. E anche il settore giovanile rosa ha le sue eccellenze: Giulia Murada e Samantha Bertolina in primis, i nomi per il futuro.


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