BUT, ultimi giorni per quote ridotte

Le gare in programma il 15 e 16 luglio

Ultimi giorni per iscriversi a quote agevolate alle due gare griffate BUT: per Bettelmatt Sky Race (35 km) e Bettelmatt Race (22 km) dal primo aprile infatti le quote passeranno rispettivamente a 35 e 25 euro contro i 30 e 20 attualmente in vigore, mentre quelle del Bettelmatt Ultra Trail (83 km) e Bettelmatt Trail (50 km) resteranno ferme a 70 e 55 euro fino alla fine di maggio.
La BUT 83 km, con partenza a Ponte di Formazza e arrivo a Riale di Formazza è caratterizzata dal passaggio a quota 3.000 metri del Rifugio 3A ed è immersa nel maestoso scenario delle Alpi Lepontine; ha inoltre un dislivello positivo di 5.080 m (4 punti ITRA).
La grande novità 2017, la BT 50 km, ha un dislivello positivo di 3.150 m (3 punti ITRA) e ricalcherà la prima parte del percorso della 83 km con il passaggio nel  territorio dell'Alpe Devero, prima di tornare in Val Formazza e concludersi sempre a Riale Formazza. BUT 83 km e BT 50 km si disputeranno il 15 luglio.
Il programma di domenica 16 luglio prevede invece la Bettelmatt Sky Race da 35 km per 1.940 metri di dislivello (2 punti ITRA) e la Bettelmatt Race da 22 km per 750 metri di dislivello sempre nell'Alta Valle Formazza. Info su: www.bettelmattultratrail.it.

 


Grandi nomi alla Sky del Canto

Domenica in programma a Carvico

Tutto pronto in vista dell’edizione numero otto della Sky del Canto, abbinata alla non competitiva Giro del Monte Canto. Sono oltre 670 gli iscritti: domenica 2 aprile a Carvico sarà un nuovo primato di partecipazioni. E si preannuncia anche un cast di altissimo livello ai nastri di partenza, a partire dal campione del mondo di corsa in montagna lunghe distanze Alessandro Rambaldini. Confermata la presenza del re del Tor des Géants Oliviero Bosatelli. Anche Mario Poletti, icona dello skyrunning, sarà per la prima volta al via. Fari puntati sul un altro azzurro del mountain running, Cesare Maestri, sul giovanissimo Andrea Rota, sul rumeno Gyorgy Szabolcs, sul campione di casa Benedetto Roda, sul bresciano Marco Zanoni e sui locali Paolo Poli e Clemente Belingheri. Sapranno dire la loro Manuel Cristini, Franco Bani, Roberto Antonelli, Adriano Ticozzelli e Danilo Brambilla.
Grandi favorite in rosa le rumene Ingrid Mutter e Denisa Dragomir, che dovranno fare i conti con Martina Brambilla, giovane stella della Carvico Sky. Massima attenzione anche a Daniela Rota. Presenti anche Maria Eugenia Rossi, Cecilia Pedroni, Ester Scotti, Giovanna Cavalli, Monia Acquistapace, Rossella Cerretani, Amalia Trabattoni e Maria Catena Pizzino. Non sono escluse sorprese dell’ultimo minuto sia in ambito maschile che femminile.

PERCORSO - Il collaudato percorso della Sky del Canto ha uno sviluppo di 22 km e un dislivello positivo di 1280 metri. Divertente e variegato, si snoda sui sentieri del monte Canto, con passaggi boscosi all’ombra dei castagni sulle storiche tracce di Papa Giovanni XXIII. Da qui passava infatti l’allora studente Angelo Roncalli per recarsi al Collegio di Celana. Grazie alla segnaletica permanente è inoltre possibile provare facilmente il tracciato in ogni momento dell’anno.
La gara partirà dal parco Serraglio di Carvico alle ore 9.30 e alle ore 11.10 è previsto l’arrivo del primo concorrente. Dalle ore 11.45 trasferimento presso i locali dell’oratorio per il pasta party e, dalle ore 14.00, le premiazioni e l’estrazione della ricchissima sottoscrizione a premi.


Domenica e' il giorno dell’Adamello Ski Raid

Lenzi-Eydallin, Boscacci-Maguet le squadre del CS Esercito

Ormai ci siamo: domenica 2 aprile è il giorno dell’Adamello Ski Raid, tappa La Grande Course prova della Coppa delle Dolomiti. Ma quali sarano saranno le squadre favorite? Concluse le iscrizioni con un mese di anticipo grazie al raggiungimento di 350 coppie, quota massima fissata dall’Adamello Ski Team, in questi giorni arrivano quelle dei top team. Come quelle del Centro sportivo Esercito che sarà rappresentato dalla squadra formata da Matteo Eydallin e Damiano Lenzi, mentre Michele Boscacci avrà lo stesso pettorale di Nadir Maguet. occhi puntati anche sulla coppia svizzera formata da Werner Marti e Martin Anthamatten e su quella austriaca con Jakob Hermann e Martin Weißkopf. Presenti in griglia anche il duo bergamasco con William Boffelli e Pietro Lanfranchi, oltre a Tadei Pivk e Franco Collè.
In campo femminile la francese Laetitia Roux farà coppia con la spagnola Claudia Galicia Cotrina, con ambizioni di successo finale. Occhio però al team franco-svizzero composto da Axelle Mollaret e Jennifer Fietcher e da quello spagnolo con Marta Riba e Nahia Wuincoces.

PERCORSO - Confermato il percorso di gara ormai classico, che prevede un dislivello di 4300 metri per 43 km di sviluppo. La gara maschile partirà alle 5.30 da località Tonalina (1.630 metri) con la prima salita verso i 2585 metri di Passo Paradiso, quindi altra ascesa ai 2.996 metri di Passo Presena, dove è previsto il primo cambio pelli. Discesa poi verso i 2403 metri del Lago Mandrone, per un ulteriore cambio assetto per giungere ai 3.250 metri del Canalino Ski Raid. Si prosegue quindi verso le Lobbie con un suggestivo passaggio proprio sulla terrazza del rifugio Ai Caduti dell’Adamello. Da lì, l’ascesa verso Cresta Croce e il cannone a quota 3.300 metri. L’immensa distesa del Pian di neve porterà gli atleti sulla cima dell’Adamello, il punto più alto della gara con i suoi 3.539 metri. Seguirà lo scollinamento verso i 3390 metri del Passo degli Italiani, quindi la discesa lungo il versante Nord del Corno Bianco, la risalita ai 3.230 metri di Passo Venezia, per poi scendere lungo lo splendido itinerario del Pisgana, passando per i 2.530 metri dell’omonimo lago, quindi gli ultimi 10 km sino ai 1.250 metri del traguardo di Ponte di Legno. Per le donne stesso percorso, ma con partenza più in quota, ai 2.585 metri di Passo Paradiso alle ore 6.

PROGRAMMA - Accreditamento, controllo e punzonatura materiali dalle 14.30 alle 17.30 presso il palazzetto dello Sport di Ponte di Legno, quindi alle 18 il briefing tecnico. Domenica l’apertura straordinaria e gratuita delle cabinovie Paradiso e Presena a partire dalle ore 5 fino alle ore 7, con possibilità per i tifosi di salire in quota. L'arrivo della prima squadra previsto per le 10 circa a Ponte di Legno.


Robert Antonioli alza anche la Coppa del Mondo sprint

Dopo la vittoria in Coppa Italia

Dopo la Coppa Italia, Robert Antonioli mette in bacheca anche la Coppa del Mondo nella specialità sprint. Non c’è due senza tre, chiediamo a ‘Robertaccio’. «Mi piacerebbe, vediamo cosa riuscirò a fare alle finali. Sono ancora in testa alla overall (dove guida con 511 punti davanti a Boscacci a quota 451, ndr) e quella dell’individual (con 245 punti contro i 210 di Eydallin e i 203 ancora di Boscacci, ndr), ma non sarà facile con Miky e Eyda…». A Prato Nevoso ha recuperato punti nell’individual, mentre li ha persi nella ‘sua’ sprint. «Sono contento dell’individuale: sono andato forte, nonostante il clima umido che non amo, anche se nel finale non ho patito un po’ la gamba, visto che non ho così tanto allenamento su distanze lunghe. Anche nella sprint stavo bene: in semifinale ero in testa, poi ho avuto problemi con il cambio prima del tratto a piedi dove ho perso tre posizioni e ho dovuto fare una sparata per qualificarmi. Ce l’ho fatta, ma il ritmo della finale era altissimo e così sono rimasto indietro chiudendo sesto. Adesso mi preparo per la Val d’Aran (dove ci saranno le finali l’8 e 9 aprile con individuale e vertical, ndr) e non farò l’Adamello Ski Raid».
La coppa sprint femminile è andata a Laetitia Roux, al comando anche nella overall, nell’individual e nel ranking (che tiene conto anche delle prove LGC). Nel ranking maschile in testa Damiano Lenzi con 913 punti davanti a Matteo Eydallin (733) e Michele Boscacci (706).


‘Io Sono Futuro’, lo ski-alp ad Amatrice

Lo Skialpdeiparchi fa tappa nel centro montano reatino

Una gara che va oltre la gara. Domenica ad Amatrice è andata in scena una prova di sci alpinismo agonistico mai tenutasi nel centro montano reatino pesantemente distrutto durante il sisma del 24 agosto 2016. Le sue frazioni immerse negli spettacolari scenari dei Parchi Nazionali Gran Sasso Monti della Laga e dei Monti Sibillini sono tutte chiuse e lo saranno per anni, ma la voglia di mettere l’uomo e le sue passioni al centro del progetto di ricostruzione ha spinto all’organizzazione ‘Io Sono Futuro’, un evento di sci e snowboard alpinismo su una delle vette simbolo della valle, Pizzo di Sevo, dopo numerosi workshop d’arte svolti con gli studenti di Arquata, Acquasanta e Amatrice, in collaborazione con il CAI di Amatrice, Live Your Mountain dell’Aquila e Chiedi alla Polvere di Arquata.
Dalla Località Macchie Piane dopo circa 300 metri a piedi, gli atleti sono saliti in direzione di Pizzo di Sevo a quota 2419, con numerose inversioni e due tratti sci nello zaino. Tra gli uomini ha preso subito la testa Raffaele Adiutori tallonato da Marco Daniele e Daniele Urbani. Arrivo in vetta nello stesso ordine, cambio assetto e discesa molto tecnica e dura, data la temperatura poco sotto lo zero, che terminava in un canale appena sotto il traguardo. Trecento metri prima dello stesso, ultimo cambio assetto e arrivo in salita a piedi. Vittoria finale di Adiutori che con il tempo di 57’10” ha chiuso i 900 metri di dislivello e 9 km di sviluppo, precedendo Marco Daniele (1h01’51”) e Daniele Urbani (1h02’02”).
Tra le donne gara di coppia e vittoria di Giovanna Galeota e Francesca Ciaccia ex aequo, Sara Marini completa il podio femminile. Ristoro e premiazioni si sono svolti presso la frazione di Retrosi a cura della ‘Casa delle Donne di Amatrice’ cui è stato devoluto l’incasso.


Tarvisio Winter Trail a Marco De Gasperi e Elisa Desco

Il Nortec Winter Trail Running Cup a Dennis Brunod e Elisa Desco

Debutto vincente per il Tarvisio Winter Trail con ben 319 atleti impegnati nelle due gare competitive (short e full winter trail) e ben 40 young trailer. La gara era anche ultimo atto del Nortec Winter Trail Running Cup 2017. Dopo 3,5 km i concorrenti, dopo aver affrontato il tecnico passaggio a ridosso dei due laghi, passano nuovamente sotto all’arco della partenza e già si iniziano a delineare gli schieramento con una decina di atleti a fare da battistrada, guidati da un Marco De Gasperi in grande spolvero. Seguono Tadei Pivk, Dennis Brunod, Tiziano Moia, Giulio Simonetti, l’austriaco Stefan Schmolzer e lo sloveno Luka Kovacic. Dopo il passaggio sotto l’arco della partenza si gira a sinistra verso il Monte Mangart e si inizia a fare sul serio. Ai 1380 metri del Rifugio Zacchi (traguardo volante) passa per primo Marco De Gasperi, seguito da Giulio Simonetti, Tadei Pivk e Dennis Brunod.
Nel frattempo il tempo si guasta ed incomincia a cadere una leggera pioggerellina. Sulla tecnicissima discesa che porta al traguardo De Gasperi non fa sconti e giunge al traguardo a braccia alzate. Secondo il campionissimo di casa Tadei Pivk che in discesa rimonta due posizioni. Terzo Dennis Brunod, quindi Stefan Schmolzer, Tiziano Moia, Giulio Simonetti, Franco Collè, Luka Kovacic, Davide Invernizzi e Aljaz Bozic. Tra le donne dominio di Elisa Desco seguita da Silvia Serafini ed Elisa Presa. Per Dennis Brunod ed Elisa Desco la soddisfazione della vittoria finale nella Nortec Winter Trail Running Cup 2017 .
Nella gara corsa affermazione di Diego Avon (su Nicola Bassi e Luca Kerer) e di Giulia Della Zonca (davanti a Karoline Fian e Michela Delli Zuani).


Manfred Reichegger vince la Drei Zinnen Skiraid

Margit Zulian a segno nella gara rosa

Manfred Reichegger e Margit Zulian erano i favoriti per il successo della Drei Zinnen Skiraid. E non hanno deluso le attese, imponendosi nella 21esima edizione della prova andata in scena domenica con un percorso lungo 8,5 chilometri e con 1600 metri di dislivello complessivi, su pista battuta a causa delle temperature troppo alte dei giorni precedenti, con partenza alla stazione a valle della cabinovia Monte Elmo e con l’arrivo presso quella a monte.
Manfred Reichegger ha vinto in 54’50” superando Alex Oberbacher (54’48”) con Christoph Niederwieser a completare il podio (58’34”). Al femminile Margit Zulian ha tagliato il traguardo in 1h10’53”, precedendo Elisabeth Steger (1h17’06”) e Monica Sartogo (1h19’44”).
La gara assegnava anche i titoli provinciali: oltre a Reichegger e Steger vittorie di Sophie Pörnbacher e Nicolas Ploner tra i Cadetti, Johanna Unterer tra le Junior, Astrid Renzler e Anton Johann Steiner tra i Master.
 


A Philip Gotsch e Corinna Ghirardi il Crazy SkiAlp Tour

Primi anche alla Pizzo Scalino

Pizzo Scalino, ultimo atto del Crazy Ski Alp Tour. Soddisfazione doppia per Philip Götsch che vince la prova la gara e si aggiudica anche la generale del circuito: è progressivamente riuscito a scrollarsi di dosso i diretti avversari e, prendendosi anche qualche rischio in discesa è riuscito a passare sotto la finish line di Campagneda in 1h24’08”. Seconda piazza per Filippo Barazzuol in 1h25’29”, mentre la lotta per il terzo posto si è decisa nella penultima discesa dove Guido Giacomelli ha passato a velocità doppia Fabio Bazzana chiudendo in 1h25’5”. In classifica assoluta troviamo quindi quarto Bazzana (secondo nella generale davanti a Norman Gusmini), e quinto l’alpino Daniel Antonioli.
Al femminile detta legge Corinna Ghirardi che si aggiudica la prova in 1h49’35” davanti a Claudia Pontirolli (2h22’55”) e Germana Pedrazzoli (2h24’47”) e per la seconda volta mette in bacheca il Crazy Ski Alp Tour.
La kermesse del Pizzo Scalino prevedeva gare giovanili vinte da Giovanni Rossi, Giulia Gherardi, Alessandro Gadola, Samantha Bertolina Luca Vanotti e Erica Sanelli. 


Miky Boscacci c'e', primo nella sprint

Laetitia Roux a segno nella gara femminile

Seconda giornata di gare a Prato Nevoso con la sprint. E altra giornata impegnativa per gli organizzatori. Difficile disegnare il tracciato viste le condizioni di innevamento (ma è venuta fuori comunque un bel percorso), poi un po’ di neve all’inizio e la nebbia nel finale. Ma alla fine tutto secondo programma. Dopo la giornata no di sabato, grande prestazione di Michele Boscacci che così resta in lotta per la generale di Coppa. In palla nelle qualifiche e nelle batterie, va all’attacco anche nella finale. C’è anche Robert Antonioli che all’inizio del tratto a piedi alza bandiera bianca e si accontenta del sesto posto. Bosca non cede e si difende nel finale dall’attacco dello svizzero Iwan Arnold con terzo l’austriaco Daniel Zugg. Quinto Damiano Lenzi.
Al femminile a segno Laetitia Roux, ma è stata non così scontata con le due spagnole Marta Garcia Farrés e Clàudia Galicia Cotrina.
A livello giovanile doppietta azzurra con i successi di Giulia Murada (su Julia Casanovas Cuairan e Marie Pollet Villard) e di Davide Magnini (su Arno Lietha e Maximilien Drion).


La Tre Rifugi a Marco Testino e Silvia Ponzo

Gara open della Coppa del Mondo

Oltre la Coppa del Mondo a Prato Nevoso anche la gara open, valida come 65ª Tre Rifugi. Oltre sessanta gli atleti al via. Vittoria di Marco Testino, completano il podio della grande classica dello scialpinismo italiano Emanuele Foglie e Diego Mamino. La sara Senior femminile è stata vinta da Silvia Rivero, seguita dalla svizzera Chiara Musso. Tra i Master maschili, a segno il francese Alain Bellagamba su Giorgio Villosio e Luciano Veronese, nella femminile prima Silvia Ponzo (prima assoluta) su Laura Mazzucco e Maria Orlando. Luca Boetti ha invece vinto nella categoria Junior, precedendo lo svizzero Gabriele Gazzetto, tra le ragazze il titolo a Francesca Zucco. Altro podio azzurro per i Cadetti maschili, con Tommaso Casanova, Marco Alifredi e Edoardo Cavallo.


Damiano Lenzi vince a Prato Nevoso

Quarto Antonioli che allunga nella generale su Boscacci

Prima giornata di Coppa del Mondo a Prato Nevoso con l’individual. Condizioni difficili, anche se con percorso ridotto. Un po’ di neve il giorno precedente la gara, quasi spunta il sole al momento della partenza, ma quasi subito arriva anche la nebbia. Neve molle, impegnativa in salita, ma ancor più in discesa, colpa anche della poca visibilità. Sulle nevi di casa detta legge Damiano Lenzi che comanda la gara sin dalle prime battute e va a vincere in solitaria con il crono finale di 1h37’04”. Secondo, ed è festa grande in casa Austria, Jakob Herrmann in 1h37’48”, che nel finale riesce a superare Matteo Eydallin, terzo in 1h38’10”.

LEADERSHIP DI COPPA - Gara nella gara la lotta a distanza tra Robert Antonioli e Michele Boscacci, nelle prime due posizioni nella generale di Coppa. Robert prende punti preziosi su Miky. Ha lottato, è caduto anche tre volte in discesa, ma alla fine è quarto. Giornata no, invece, per Boscacci, tra i primi nella prima salita, ha avuto problemi di stomaco finendo stremato al traguardo in diciassettesima piazza.

GLI ALTRI AZZURRI - Due nei dieci: settimo William Boffelli, decimo Pietro Lanfranchi. A livello Espoir vince lo svizzero Equy, secondo Federico Nicolini, nonostante una botta nella discesa finale, quarto Valentino Bacca, sesto Henri Aymonod.

FEMMINILE - Da copione il successo di Laetitia Roux: di nuovo senza rivali la francese che supera la svizzera Jennifer Fiechter, con la connazionale Axelle Mollaret a completare il podio. Quarta Alba De Silvestro, leader indiscussa Espoir, settima Katia Tomatis, nona Elena Nicolini, decima Giulia Compagnoni, seconda Espoir, dodicesima Ilaria Veronese, quarta Espoir.

GIOVANILE - Grande Italia tra le Junior. Doppietta rosa con Mara Martini che va a vincere in rimonta su Giulia Murada, in difficoltà nell’ultimo cambio, mentre sul podio maschile sono saliti Davide Magnini, primo davanti al tedesco Knopf, con terzo Nicolò Canclini.


Sellaronda a Pivk-Barazzuol

Vittoria al fotofinish per Valmassoi-Kreuzer tra le donne

Partita puntualmente alle ore 18 da Arabba in Provincia di Belluno la 22a edizione del Sellaronda Skimarathon ha visto 650 coppie di atleti da 19 nazioni al via. La prima variante del percorso ha deviato gli atleti sull'ostica salita della pista Lezuo verso il Passo Pordoi, che si raggiunge normalmente per la molto più dolce salita di Pont de Vauz. Stessa sorte è toccata agli atleti al Passo Pordoi, scavalcato quest'anno dalla parte di Sass Becé in corrispondenza delle piste di Belvedere. Numerose le coppie favorite della vigilia in campo maschile, alla caccia dei 4.000 euro di premio per la vittoria, quando il tempo record quest'anno non era in discussione, viste le numerose varianti al tracciato originale che non consentono un paragone equo. I primi due passi, quello del Pordoi e quello del Sella, peraltro affrontato a partire dal Lupo Bianco, vista l'impossibilità di raggiungere, come di consueto, l'abitato di Canazei in Val di Fassa, come da pronostico sono stati affrontati dai primi senza grandi battaglie. I giochi si fanno sulle ultime due rampe, fino a quel momento è pura tattica e studio degli avversari. Sulla terza salita da Selva di Val Gardena verso Dantercepies al Passo Gardena sono le coppie Philip Götsch/Christian Hoffmann, Filippo Barazzuol/Tadei Pivk e Filippo Beccari/Martin Stofner a dare il ritmo, in preparazione alla discesa con tratto a piedi verso Corvara in Alta Badia e poi l'ultima salita, quest'anno molto più impegnativa, verso il Passo Campolongo. Tra le donne, Martina Valmassoi e la svizzera Viktoria Kreuzer in testa anche sulla terza salita, grazie al loro passo molto sostenuto. Scollinano per primi a Dantercepies Tadei Pivk/Filippo Barazzuol con circa 30'' di vantaggio su Bazzana/Collé, mentre Götsch/Hoffmann pagano una crisi dell'austriaco, costretto al cordino, e si devono accontentare del terzo posto provvisorio. Ranghi confermati anche all'ultimo cambio assetto a Corvara, dopo l'inedita frazione a piedi su sterrato e asfalto che collega Colfosco alla zona cambio in Alta Badia. Sull'ultima salita, che invece di passare da Planac quest'anno porta gli atleti in quota sulla pista del Boé, i giochi per il podio del 2017 sembrano fatti: Pivk/Barazzuol in testa seguiti da Bazzana/Collé e Götsch/Hoffmann. Ritmo alto per l'esperto Guido Giacomelli e il badiota Michael Moling che tentano di rientrare sui terzi poco prima dell'ultimo valico. Lo scollinamento di Bec de Roces, ultimo cambio assetto della gara, consacra infine il friulano Tadei Pivk e il piemontese Filippo Barazzuol quali vincitori del 22esima Sellaronda Skimarathon con il tempo finale di 2:52.03 sui 42 km di percorso e 2.700 m di dislivello totali. Per il secondo posto la spuntano invece Fabio Bazzana/Franco Collé imponendosi su Philipp Götsch/Christian Hoffmann, distaccati rispettivamente di +2.43 e +3.39 dai vincitori. Per Tadei Pivk quella di quest'anno è la quarta vittoria nelle ultime 5 edizioni, conquistate con 4 compagni di squadra diversi. Suspance sull'ultima salita anche in campo femminile, dove il duo di testa Valmassoi/Kreuzer patisce il frontalino difettoso dell'elvetica, che le frena sulle discese veloci. La friulana Dimitra Teocharis e l'austriaca Verena Krenslehner-Schmid colgono la palla al balzo avvicinandosi pericolosamente alle leader della gara. Si decide tutto sull'ultima discesa, dove Valmassoi/Kreuzer riescono a mantenere il distacco minimo di 12 secondi fino sulla linea del traguardo, firmando il successo nella 22a edizione del Sellaronda Skimarathon con il tempo totale di 3:45.02. Terze con un distacco di 11 minuti circa, le italiane Corinan Ghirardi e Tatiana Locatelli. Categoria mista vinta dalla coppia altoatesina di Vipiteno Birgit Stuffer/Alexander Polig con il tempo di 3:41.04 davanti alla coppia austriaca Verena Hoffmann/Daniel Aschbacher (+3.30) e alla seconda coppia austriaca Marita Kröhn/Niklas Kröhn (+4.43).


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