Cristian Minoggio ha aggiunto un altro tassello a una stagione già difficile da dimenticare. A La Gomera, ai Campionati del Mondo di Skyrunning, l’italiano ha conquistato per la terza volta consecutiva il titolo mondiale nella SkyUltra, dopo gli ori del 2022 e del 2024. Sul percorso di 63 km e circa 4.100 metri di dislivello positivo ha chiuso in 6h12’12”, con quasi sette minuti di vantaggio sullo spagnolo Julen Calvo.
Più che la singola gara, però, il risultato racconta la continuità di un atleta che negli ultimi anni si è costruito uno spazio importante nel panorama dell’ultratrail e dello skyrunning. Minoggio, 42 anni, corre per il Kailas Fuga Team ed è oggi campione mondiale ed europeo di ultraskyrunning; il suo profilo internazionale comprende risultati sulle diverse distanze dell’ultra, non soltanto sulle prove più tecniche dello skyrunning.

La stagione 2026 aveva già offerto una conferma importante a Chamonix. Il 28 agosto Minoggio ha vinto la CCC, 107,8 km e 6.200 metri di dislivello positivo, fermando il cronometro a 10h21’48”. Dopo essere transitato quinto a La Fouly e secondo a Champex-Lac, ha preso il comando a Trient e lo ha mantenuto fino al traguardo, precedendo il portoghese Miguel Arsénio e lo statunitense Hans Troyer.
Due vittorie molto diverse, quindi, ma unite dalla stessa capacità di gestire gare lunghe e complesse. Alla CCC Minoggio ha dimostrato di poter competere ai vertici dell’ultratrail internazionale, a La Gomera ha confermato invece una specialità nella quale, ormai, il suo nome è legato a una continuità rara: tre titoli mondiali SkyUltra in quattro anni. E se alla CCC il risultato era arrivato dopo una gara di oltre dieci ore, sul vulcanico terreno di La Gomera gli sono bastate poco più di sei ore per aggiungere un altro oro alla collezione.
Per l’Italia, quello di Minoggio è stato inoltre il primo oro della rassegna iridata di La Gomera, in un Mondiale chiuso dalla Nazionale con tre ori, due argenti e tre bronzi.
© foto Instagram Cristian Minoggio
