60 km e 4000 m di dislivello a quota 7000 in 12 ore

I numeri del record di Kilian all’Aconcagua

Con il passare delle ore si delineano con chiarezza numeri e dietro le quinte dell’ultima impresa di Kilian Jornet, la salita e discesa dell’Aconcagua, ennesimo record del catalano. Kilian ha completato la sfida dopo un tentativo fallito venerdì scorso, quando è stato costretto a tornare indietro a quota 6.500 metri a causa del maltempo, con raffiche di vento di oltre 90 chilometri all’ora. «Avere rinunciato non è stata una sconfitta, tutto il contrario – ha detto -. È stato un buon allenamento».

LA SFIDA DELLA QUOTA – Martedì scorso il tempo era favorevole e Kilian è riuscito a completare la salita e la discesa dell’Aconcagua, la vetta più alta d’America (6.962 m). Un giro di 59,85 km con un dislivello positivo di 3.962 m. La sfida più grande è stata quella dell’acclimatamento: «Siamo rimasti quasi due settimane nella zona, ma probabilmente avremmo avuto bisogno di più tempo per essere nelle migliori condizioni. L’Aconcagua non è una vetta tecnica come altre che abbiamo raggiunto, ma è la più alta». Seguendo la filosofia del progetto Summits of my life, Jornet ha deciso di iniziare la salita dall’ultimo punto abitato, la casa delle guardie del parco a Horcones (2.900 m). È partito alle 6 del mattino, dopo una colazione con tre toast e dulce de leche, un dolce tipico argentino.

PRIMO TRATTO – 23 km e 1.400 m di dislivello in 3h15, prima di arrivare a Plaza de Mulas (4.300 m), campo base dell’Aconcagua. Da qui la maggior parte delle spedizioni iniziano la salita alla vetta che richiede fino a quattro giorni. Una volta giunto Plaza de Mulas, Kilian Jornet si è fermato per 15 minuti a mangiare e bere. «La mia idea era di fare una salita leggera, cercando di conservare le energie per la discesa, per questo mi sono fermato». Dopo 5 ore Kilian era a Condors Nest (5.550 m): «Da quel punto, ho cominciato ad avere problemi di equilibrio e a scivolare sulla neve ghiacciata. Così ho deciso di muovermi lentamente». L’arrivo a 6.600 metri, Guananco Cave, con un tempo di 7h40 e la vetta (6.962 m) dopo 8h45. Si è fermato circa 15 minuti. «La quota mi ha dato fastidio fino a Plaza de Mulas. I muscoli sembravano non volere seguire la testa e mi hanno fatto cadere. Dopo aver raggiunto il campo base mi sono fermato per venti minuti. Ho mangiato e mi sono idratato». A Plaza de Mulas il cronometro segnava 10h10 per poi terminare a 12h49. Determinante la discesa perché in vetta Kilian aveva circa un’ora di ritardo dal precedente record…

I PARZIALI

Horcones-Plaza de Mulas: 23 km / 1.400mD + – 3h20 ‘ 
Plaza de Mulas-Condors Nest: 3,6 km / 1.100mD + – 4.30 
Condors Nest-Aconcagua: 3,5 km / 1.462mD + – 7h 
Aconcagua-quadrato Mulas: 8h 
Plaza de Mulas-Horcones: 13h 

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