4K, obiettivo sicurezza

Anche Francesca Canepa tra i testimonial della nuova endurance valdostana

Dopo mesi di battaglie legali e congelamento delle iscrizioni, è stata presentata ufficialmente questa mattina a Milano, presso la sede della Stampa Estera, la 4K Alpine Endurance Trail Valle d’Aosta, la nuova gara ‘mostre’ lungo le alte vie della Valle d’Aosta, in programma dal 3 al 9 settembre con partenza e arrivo da Cogne.

200 MIGLIA – L’evento, fortemente voluto dalla Regione Valle d’Aosta, punta tutto su sicurezza ed emblematicità di una gara ai piedi di quattro quattromila. «Crediamo che un evento di questo tipo sia molto importante per promuovere le bellezze della Valle d’Aosta e per questo c’è stato un approccio maniacale per garantire la sicurezza di tutti, perché un annullamento o un incidente può avere una ricaduta molto negativa» ha detto l’assessore al turismo Aurelio Marguerettaz. Sicurezza prima di tutto, come vedremo anche in seguito, ma attenzione maniacale anche a come comunicare l’evento. Prima di tutto è stata coniata una nuova distanza per contraddistinguere la gara, dopo la 100 miglia, ecco la 200 miglia (con 25.000 metri di dislivello positivo…). Poi il nome, simbolico perché richiama i 4 quattromila che si sfiorano, ma anche la K dei filmati in alta qualità o di K2. Ancora quell’alpine nel claim, per promuovere un evento che si svolge sulle Alpi pensando ad atleti che arrivano da lontano.

SICUREZZA – Per coordinare la squadra che vigilerà sulla sicurezza dei concorrenti è stato chiamato Adriano Favre, responsabile del Soccorso Alpino valdostano e soprattutto grande esperto nell’organizzazione di eventi in quota visto che si occupa del Trofeo Mezzalama. Sicurezza vuol dire prima di tutto GPS satellitare. Dopo alcuni test è stato scelto un modello utilizzato anche nelle spedizioni in Himalaya. Ogni 10 minuti viene trasmessa alla centrale la posizione dell’atleta ed è anche possibile inviare messaggi. Poi tanta attenzione ai percorsi di emergenza, in ogni parte del trail. «Lo stesso percorso è stato pensato con partenza da Cogne e in senso orario proprio per permettere di affrontare i due colli più impegnativi, in quota, come il Loson e il Passo Alto, all’inizio, quando si è ancora freschi, mentre l’ultimo tratto sarà molto faticoso ma non presenta particolari pericoli» ha detto Favre. In ogni sezione si potrà decidere molto velocemente se saltare i colli e passare sui percorsi di valle o su valichi meno impegnativi. Oltre al GPS, per i controlli di posizione e i passaggi alle basi vita, ci sarà anche un chip con tecnologia Bluetooth. Sicurezza vuol dire anche ramponcini obbligatori e skin tattoo con le altimetrie del percorso. Il budget che la regione ha stanziato si aggira sui 300.000 euro e buona parte sarà rivolta proprio alla sicurezza.

SEICENTO –
Ad oggi sono 605 gli atleti iscritti, 542 uomini e 63 donne da 30 Paesi. Si può anche partecipare in coppia e si sono registrate 27 squadre maschili e 13 miste. L’età minima richiesta è 21 anni e l’organizzazione ha valutato in 1.200 il numero massimo ammesso. Ci sarà tempo ancora una decina di giorniper iscriversi attraverso il sito. Sul sito è possibile anche presentare la propria candidatura come volontario. Adriano Favre stima in circa 1.500-2.000 le giornate di volontariato necessarie.

ANTIDOPING –
Sono previsti controlli random sugli atleti top e anche sulla ‘pancia del gruppo’ e la gara è affiliata FIDAL. In caso di controversia sarà dunque possibile appellarsi alla giustizia sportiva. È inoltre vietato l’accompagnamento tecnico.

TESTIMONIAL – La sorpresa della conferenza è stata la presenza di Francesca Canepa che è entrata nella schiera dei testimonial (insieme a Bruno Brunod) all’ultimo minuto. Al momento non è ancora sicura la partecipazione di atleti top perché non è facile l’inserimento di una gara così impegnativa nel calendario ma sono in corso contatti con una quindicina di runner che si erano detti interessati prima del congelamento delle iscrizioni. Intanto il francese Christophe Le Saux ha fatto sapere con un post su Facebook che non parteciperà né al Tor né alla 4K.

ECOLOGIA – 4K sarà anche evento sostenibile. È stata infatti incaricata una società specializzata per la gestione degli aspetti ambientali con l’obiettivo minimo di differenziare l’80 per cento dei rifiuti. La direzione della gara ha voluto sottolineare che il regolamento prevede la squalifica per chi getta rifiuti per terra e che la regola verrà fatta osservare. 

SPONSOR – Nutrita la schiera delle aziende che sostengono l’evento, con Montura e Audemars Piguet nel ruolo di main, ma anche partner tecnici come Grivel, Compressport, Lauretana, Tecnica, Kia.
 

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