Uroc, Sage non si sbilancia se non sul meteo

Previste temperature rigide e neve in quota

Sulle montagne di Vail, in colorado, è caduta la prima neve e per domani sono previste temperature abbastanza rigide, anche sotto lo zero, con possibili nevicate. Sarà quindi una gara dura resa ancora più complicata dalle quote raggiunte, prossime ai 4.000 metri.

UNA SFIDA APERTA – I principali media americani, e non solo, sono impazienti di vivere quella che si preannuncia essere l’ennesima sfida tra gli specialisti europei e quelli americani, in primis tra lo spagnolo Kilian Jornet e l’americano Sage Canaday, identificabili al momento come la massima espressione delle ultra distanze nei rispettivi continenti. Più a suo agio sul tecnico Kilian e sul veloce iSage, il percorso della UROC sembra essere un giusto compromesso in grado di mettere in scena l’ennesima grande sfida della stagione.

Bryon Powell di iRunFar ha intervistato Sage Canaday dopo uno dei suoi sopraluoghi del percorso. Ne esce una visione d’insieme di quanto sia importante per lui l’appuntamento di domani e di quanto poco abbia lasciato al caso nel prepararsi al meglio.  

PREPARAZIONE METICOLOSA
– Dopo la Sierre-Zinal ad agosto, che lo stesso Canaday definisce come un disastro totale, è infatti tornato ad allenarsi come mai aveva fatto prima in tutto l’arco della stagione, concentrandosi in particolare sul dislivello in salita. I 100 km di gara sono una misura fuori dal suo standard ma dice di sentirsi pronto per l’evento. Sul possibile confronto con Kilian non si sbilancia molto dicendo che ci sono almeno 1dieci atleti in grado di far bene. Aggiunge però che è curioso di vedere come si comporterà Kilian nei tratti più scorrevoli. Ritiene il percorso della UROC vario il giusto da non agevolare particolarmente i velocisti o gli scalatori mentre per lui la vera differenza sarà di chi è abituato a correre in quota. E lui per prepararsi al meglio su questo punto è salito parecchie volte nel corso dell’ultimo mese oltre i 4.000 metri di quota. In poche parole, ha cercato di non lasciare nulla al caso ed è la prima volta che lo fa. L’astetto che sempra più impensierirlo sembra essere il meteo; neve e freddo non sono per lui condizioni ottimali. La sua fidanzata Sandi Nypaver è addetta al balisaggio della corsa e Sage si è raccomandato di segnare molto bene il percorso, anche per via delle condizioni meteo difficili.  

L’intervista completa su iRunFar  

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