Tour du Grand Paradis, il tricolore oltre i 4000 metri

Da giovedi' in quota per allestire il tracciato

Questo pomeriggio nella sede regionale ad Aosta è stata presentata la quinta edizione del Tour du Grand Paradis, Trofeo Renato Chabod in programma per domenica 22 aprile.
La gara di scialpinismo che parte dal cuore della Valsavarenche per oltrepassare i 4000 metri del Gran Paradiso è tappa di Coppa Italia – Trofeo Scarpa ed è valevole come prova unica di Campionato Italiano Top Class.
«Il Tour du Grand Paradis – ha detto il sindaco di Valsavarenche Pierino Jocollé – rappresenta la coerenza che esiste tra le manifestazioni sportive e la nostra offerta turistica. La nostra gara si svolge in un ambiente unico al mondo e promuove il Grand Paradiso a livello internazionale. Diamo lustro a un territorio dove lo sport è sostenibile ed ecocompatibile».
E’ stato Silvano Gadin, voce ufficiale del Grand Paradis e dello scialpinismo più in generale a passare la parola all’assessore regionale Aurelio Marguerettaz. «Oggi è difficile emergere per quanto riguarda l’offerta turistica – ha esordito l’assessore – possiamo essere confrontati in un secondo con tutto il mondo. La Valle d’Aosta deve capire quali sono i propri punti di forza per emergere rispetto a un’offerta così ampia. Dobbiamo fare leva sulle nostre montagne, ma non solo. Non siamo un luogo d’alta montagna dove non c’è tradizione. Il fatto che il Gran Paradis sia intitolato a Renato Chabod è un chiaro esempio. Per promuovere la nostra Regione dobbiamo lavorare sugli aspetti dove noi siamo i leader. I nostri atleti, le organizzazioni sportive, i nostri rifugi sono delle vetrine eccezionali che esaltano le nostre peculiarità. Dobbiamo concentrarci su tutte queste iniziative per promuovere il territorio».
Prima di passare agli aspetti puramente tecnici è intervenuto il presidente dell’Asiva Riccardo Borbey che ha voluto ringraziare tutti i volontari della montagna che lavorano dietro le quinte per il successo di queste incredibili eventi.
Le guide alpine Ilvo Martin e Paolo Pellissier hanno illustrato le caratteristiche tecniche del tracciato. «Purtroppo lo scorso anno – ha detto Ilvo Martin – non abbiamo avuto molta fortuna con la meteo, speriamo che il 22 aprile la meteo sia più benevola e ci lasci portare oltre i 4000 metri tutti i concorrenti».
Paolo Pellissier, che da giovedì insieme a Martin sarà in quota per allestire il percorso ha descritto il tracciato di gara: «In questi giorni le condizioni in montagna sono perfette, siamo in attesa di vedere quali apporti nevosi ci saranno con questa nuova perturbazione». «Il percorso è tecnico e si sviluppa per buona parte in ghiacciaio, – ha continuato Pellissier – proprio per questo motivo da quota 3200 metri le squadre saranno obbligate a legarsi sino a quota 3600 metri dopo la vetta del Gran Paradis a quota 4061. La prima salita ha un dislivello di 2160 metri, mentre la seconda che va dal Rifugio Vittorio Emanuele al colletto del Ciarforon misura trecento metri».
Al termine della conferenza è stato presentato anche il gadget per gli atleti, un gilet tecnico marchiato Montura e Ykk in Gore-tex Windstopper con l’esclusiva cerniera a singolo cursore apribile a strappo.

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