Valentino Bacca e Corinna Ghirardi a segno alla Folga Ski Race

Valentino Bacca prosegue nel suo momento magico e dopo essersi aggiudicato la Lagorai Cima d’Asta si è ripetuto anche nella Folga Ski Race, che per carenza di neve quest’anno si è disputata al Passo del Brocon, con validità come prova di Coppa Italia.
Una sfida sui 18 km con un dislivello in positivo di 1660 metri, che ha visto appunto trionfare Valentino Bacca del Brenta Team con il tempo di 1h47’12”. Medaglia d’argento a 46 secondi per Enrico Loss dello Ski Alp Valdobbiadene, quindi in terza piazza ha terminato Gabriele Leonardi del Brenta Team.
Ed anche nella sfida al femminile si è avuta la stessa dominatrice della scorsa settimana nella precedente tappa di Coppa Italia. Corinna Ghirardi ha infatti terminato la sua prestazione con il tempo di 2h06’37”, precedendo di quasi 7 minuti Maria Dimitra Theocharis, mentre in terza posizione ha concluso Sabrina Malacarne dello Sci club Valle dei Laghi.
Per quanto riguarda la classifica di categoria nella under 23 a segno Erica Rizzi del Brenta Team, ed Enrico Loss dello Ski Alp Valdobbiadene, davanti ai due alfieri del Brenta Team Gabriele Leonardi e Marco Menapace.


Rosa Ski Raid a Fabio Pasini e alla statunitense Sierra Gale Anderson

Giornata di festa a Macugnaga per la quarta edizione della Rosa Ski Raid con il sole che illumina tutte le vette. Sino a mercoledì il percorso era confermato, poi sono arrivati vento e neve: troppi accumuli in quota per salire al colletto del Pizzo Bianco. Partenza dal Burky e percorso comunque tosto con tanta salita e neve insidiosa e crostosa in discesa, per arrivare al traguardo in paese dopo 15 km e 1660 metri di dislivello.
Gara che si decide nel finale.

Daniel Antonioli e Fabio Pasini

Henri Aymonod sempre al comando: allunga in salita, non rischia in discesa, ma riesce a mantenere un po’ di margine su Fabio Pasini e Daniel Antonioli. Tutto si decide all’ultimo cambio quando bisogna mettere gli sci sullo zaino per la corsa finale verso lo striscione d’arrivo: Aymonod pasticca, Pasini esce per primo, Antonioli per secondo. Sarà questo l’ordine d’arrivo finale. Vittoria per Fabio Pasini in 1h50'40, davanti al compagno del CS Esercito Daniel Antonioli staccato di 2”8, terzo Henri Aymonod a 30 secondi.

Henri Aymonod

Poi Cristian Minoggio, Mattia Luboz, Marzio Bondioli, Mirco Pervangher Cristian Riccardi, Giacomo Luvini e Imerio Piana che completano la top ten maschile. Nella gara rosa a segno la nazionale statunitense Sierra Gale Anderson, sul podio piazza d’onore per Claudia Titolo, terza la bulgara Ivona Mihaylova.

Sierra Gale Anderson

Drei Zinnen Ski Raid a Martin Weisskopf e Corinna Ghirardi

Sono l’austriaco Martin Weisskopf e Corinna Ghirardi i vincitori della Drei Zinnen Ski Raid con oltre 140 atleti al via. Gara partita con un ritmo elevatissimo dal Rifugio Pian Fiscalina a Pian di Ceniga, e poi al Sasso di Sesto, a 2539 metri, da dove poi è iniziata la lunga discesa all'arrivo nei pressi del Rifugio al Fondo Valle. A questo punto Martin Weisskopf aveva già un margine sufficiente sui suoi inseguitori, Valentino Bacca ed Enrico Loss, con lui sul podio al traguardo.

Nella gara rosa a segno Corinna Ghirardi con oltre cinque minuti su Martina De Silvestro, che dal suo canto ha avuto la meglio nello sprint finale per il podio nei confronti di Dimitra Theocharis (terza) e Margit Zulian.


Tanta Francia nella Pierra Menta 2019

Finalmente il sole dopo tre giorni di maltempo alla Pierra Menta. Non c’è il passaggio al Grand Mont, ma per l’ultima tappa gli organizzatori disegnano comunque un tracciato di 2460 metri di dislivello che sommati ai 2460, 2700 e 2030 dei giorni precedenti fanno quasi 10000 in quattro giorni.

©J.Chavy

E anche senza Grand Mont lo spettacolo del tanto pubblico che incita tutti i concorrenti c'è stato lo stesso solo che si è spostato tra il Col de la Forclaz e la Tete de Cuvy per poi concludersi al traguardo di Le Planay. Insomma la solita festa dell’ultimo giorno della Pierra Menta.

William Boffelli e Filippo Barazzuol

LA GARA - Dopo il ritardo rimediato venerdì, dovuto anche a un problema di materiali, Filippo Barazzuol e William Boffelli dovevano rimontare oltre due minuti. «Ma ne avevano di più, anche se fossimo stati più vicini nei distacchi, non ce l’avremmo fatta. Alla fine ci siamo messi il cuore in pace e goduti lo spettacolo di questa tappa. E siamo ovviamente soddisfatti per questo secondo posto», raccontano Pippo e William alla fine. La Pierra Menta dunque torna in Francia con Didier Blanc e Valentin Favre, di nuovo vincitori di tappa e alla fine primi nella generale con 4’51” sugli azzurri. Martin Stofner e Alex Oberbacher confermano la terza piazza, vincendo la sfida a distanza con Filippo Beccari e Yoann Sert. Noni Stefano Stradelli e François Cazzanelli.

Martin Stofner e Alex Oberbacher

Anche nella gara rosa il podio non cambia: ancora un successo per Laetitia Roux e Séverine Pont Combe, Martina Valmassoi ed Elena Nicolini, nonostante un problema al piede per ‘Marty’, in pratica zoppicante mentre sale sul podio, confermano la seconda piazza su Marianna Jagerichova e Valentine Favre. Ottave Katrin Bieler e Giorgia Felicetti.

Elena Nicolini e Martina Valmassoi

GIOVANI - Seconda giornata per la Pierra Menta Jeunes. Nei Cadetti a segno Riccardo Boscacci e Luca Vanotti davanti ai francesi Robin Challamel e Antoine Persin, con terzi Michele e Francesco Gianola vincitori della seconda tappa. Quarti Filippo Bernardi ed Emanuele Balmas, quinti Tommaso Colombini e Simone Valli. Nella gara rosa successo di Erika Bulanti e Alice Margaria davanti alle francesi Capucine Blanc e Liv Poncet, terze Chloe Collé e Valentina Bisazza.
Doppietta francese tra gli Junior con le affermazioni di Robin Galindo e Julien Bernaz e di Charlotte Iratzoquy e Fanny Muffat; nella gara maschile quarti Mattia Tanara e Pietro Festini Purlan, quinti Mirko Sanelli e Alessandro Gadola, in quella rosa quarte Anna Folini e Michela Scherini, seste Giulia e Alessia Giudici.


Pierra Menta, tappa e generale a Blanc-Favre

Con 5.200 metri di dislivello accumulato nelle gambe, oggi tappa più umana alla Pierra Menta (2030 m D +) ma abbastanza tecnica a causa della neve molto pesante caduta in abbondanza quella notte (da 40 a 60 cm) sul percorso di riserva. Tra gli uomini, i francesi Didier Blanc e Valentin Favre hanno vinto in 2h10’53’’ e sono ora primi in classifica, con 2 minuti e 28 secondi su Filippo Barazzuol e William Boffelli. Martin Stofner e Alex Oberbacher sono terzi assoluti, a 19 minuti dal primo posto. Tra le donne vittoria di Laetitia Roux e Séverine Pont Combe in 2h44’54’’, che precedeno di quasi 30 minuti Martina Valmassoi ed Elena Nicolini nella generale, oggi seconde a circa 8’. Terzi nella classifica di tappa i francesi Léo Rochaix e Aurélien Dunand-Pallaz, tra le donne la slovacca Marianna Jagerichova e la francese Valentine Favre, terze anche nella generale.


«Hanno vinto i più forti, però…»

Le parole di Michele Boscacci al microfono dello speaker sono piuttosto chiare. «Hanno vinto i più forti, noi, però siamo uomini di montagna, atleti abituati e preparati a gareggiare anche in condizioni meteo difficili. Non voglio fare polemiche, la gara ha comunque rispettato i valori, non avremmo vinto comunque, ma assegnare una medaglia d’oro ai Mondiali in una gara così non è un bel biglietto da visita per il nostro movimento».
In effetti, una gara a squadre ai Mondali da 980 metri di dislivello, conclusa in poco più di cinquanta minuti, una sola discesa (la seconda era poco più che un traverso a bordo pista) non è stato uno spettacolo così emozionante. D’accordo, stamattina c'era vento fortissimo in quota, gli organizzatori non se le sono sentita di mandare in quota gli atleti per ragioni di sicurezza, ma un piano B più efficace? Oppure fare un cambio di programma anticipando le staffette? Almeno quel giretto finale con salita, cambio e discesa perché non ripeterlo due o tre volte per movimentare un po’ la gara, renderla un minimo più tecnica, fare un briciolo di più di dislivello in salita e in discesa? Qualche atleta alla fine ci ha detto che è stata una farsa, altri, i francesi soprattutto, non volevano partire o comunque volevano partire e fermarsi per esprimere il loro disappunto per un tracciato del genere. Ora anche noi non vogliamo fare polemica o dare delle colpe, ma l’organizzazione deve migliorare, anche perché qui il prossimo anno si assegneranno le medaglie olimpiche giovanili, la prime, storiche per lo ski-alp. E servono gare vere e spettacolari altrimenti ai Giochi Olimpici dei ‘grandi’ si rischia di non andare.


Mondiali, tre medaglie azzurre ai Mondiali

Una giornata lunga, quella della team race ai Mondiali di Villars. La gara doveva partire alle 10.30, poi la decisione di posticiparla alle 13. Percorso facile, neanche mille metri di dislivello, quasi tutto in salita con una sola discesa al Col de Bretaye. Partenza a piedi in paese, si viaggia a bordo pista sino all’arrivo del trenino, poi un ‘giro’ con salita e discesina finale (qualcosa come 300 metri). Su un tracciato così Rémi Bonnet e Werner Marti sono i favoriti numero uno: passano per primi al colle, gestiscono il vantaggio e si mettono al collo l’oro. Lotta per le altre medaglie con tre squadre appaiate al colle: nel finale, spunto vincente per l’argento di Michele Boscacci e Robert Antonioli, con bronzo per Matteo Eydallin e Nadir Maguet. Quarti Samuel Equy e Alexis Sévennec, quinti Federico Nicolini e Davide Magnini che nel finale passano i norvegesi Lars Erik Skjervheim e Vegard Øie.

Matteo Eydallin e Nadir Maguet

Nella gara rosa successo di Lorna Bonnel e Axelle Gachet Mollaret che salgono forte e poi chiudono con un minuto di vantaggio su Alba De Silvestro e Giulia Murada, bravissime a mettersi alle spalle le atlete di casa Jennifer Fiechter e Marianne Fatton.

Alba De Silvestro e Giulia Murada

Cambio programma alla team race dei Mondiali

La team race del Mondiali si farà, ma cambia il programma e il percorso. Condizioni difficili in quota, soprattutto per il vento. Neve mista pioggia, stamattina, ma preoccupano le forti raffiche. Così la giuria ha deciso che non si va oltre il Col de Bretaye. Partenza dal paese di Villars a arrivo al colle: gara corta, di poco più di mille metri di dislivello (anche se molti allenatori hanno chiesto di allungarla, magari facendi due giri). Partenza rimandata alle ore 13. Le squadre azzurre: Boscacci-Antonioli, Eydallin-Maguet, Magnini-Nicolini; nella gara rosa De Silvestro-Murada.


Pierra Menta, Barazzuol-Boffelli balzano al comando

Seconda giornata di gara alla Pierra Menta: condizioni invernali e tanta neve fresca per una tappa di ben 2700 metri di dislivello. Con il tradizionale passaggio a piedi nel cuore di Arêches. Vittoria di giornata per Yoann Sert e Filippo Beccari in 3h33’54”, davanti a Filippo Barazzuol e William Boffelli, staccati di 1’53” che prendono la testa della generale con soli 17 secondi su Didier Blanc e Valentin Favre, oggi terzi con un margine di 30 secondi dagli azzurri. Stesso copione del primo giorno nella gara rosa con il successo di Laetitia Roux e Séverine Pont Combe su Martina Valmassoi ed Elena Nicolini. Terza piazza per l’austriaca Veronika Mayerhofer e la norvegese Malene Blikken-Haukoy.


Robert Antonioli in stato di grazia: ancora a medaglia, argento nel vertical

Tempo di vertical ai Mondiali di Villar. Con un Robert Antonioli in stato di grazia. Già nei vertical di Coppa del Mondo, pensiamo a quello di Andorra, aveva dimostrato di avere un grande motore nella sola salita, e lo ha confermato nella rassegna iridata. Un’altra medaglia a questi Mondiali, argento alle spalle di uno specialista come Werner Marti, e mettendosi dietro un altro che in salita va forte, come Rémi Bonnet. Ci ha provato anche Michele Boscacci, quarto a solo venti secondi dal terzo gradino del podio. Decimo Davide Magnini, argento Espoir, con Henry Aymonod bronzo Espoir.

Giulia Compagnoni ©ISMF

Nella gara rosa a segno la specialista della corsa in montagna l’austriaca Andrea Mayr che chiude davanti a Axelle Gachet Mollaret e Victoria Kreuzer. Ottava Alba De Silvestro. Giulia Murada è decima ed è ancora la migliore delle Espoir, con terza Espoir una ritrovata Giulia Compagnoni. A livello giovanile successo della fortissima russa Ekaterina Osichkina tra le Junior, tre vittorie per la Svizzera che si sta dimostrando molto forte a livello giovanile, con Robin Bussard e Caroline Ulrich tra i Cadetti e con Aurélien Gay tra gli Junior. Ma proprio dagli Junior arrivano le due medaglie azzurre con Daniele Corazza, secondo e Sebastien Guichardaz, terzo.


Pierra Menta, grande equilibrio nella prima tappa

Prima tappa della Pierra Menta: percorso di riserva, vista la neve caduta nella notte, ma comunque con un dislivello di 2460 metri. Primi su traguardo, Didier Blanc e Valentin Favre in 2h45’13”, ma con un vantaggio di soli 13 secondi su Filippo Barazzuol e William Boffelli. Terza piazza di giornata per Pietro Lanfranchi e Guido Giacomelli, con un distacco di sei minuti.
Al femminile da copione primo posto per Laetitia Roux e Séverine Pont Combe in 3h28’45” con un margine di oltre sei minuti su Martina Valmassoi e Elena Nicolilini. Terza Marianna Jagercikova e Valentine Favre ad oltre 11 minuti.

©J.Chavy

Rosa Ski Raid, percorso confermato

Tutto confermato alla Rosa Ski Raid in programma domenica a Macugnaga. «Grazie alle ultime nevicate - spiega il direttore di gara Aldo De Gaudenzi - siamo in grado di allestire il tracciato originale, sino alla sommità del colletto del Pizzo Bianco e la lunga discesa finale, con tanto di arrivo sci ai piedi sino al paese». Le iscrizioni sono aperte sino alle 16 di sabato. «Siamo andati a Mondiali - conclude il presidente del Fans Club Damiano Lenzi - e molti nazionali ci hanno confermato la presenza alla nostra gara visto che resteranno in zona anche dopo la chiusura della rassegna iridata in vista della prossima tappa di Coppa del Mondo che sarà ancora in Svizzera».


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