Skialp Gran San Bernardo, dove il sole scia con te

Trenta itinerari censiti e mappati, un avveniristico bivacco per gli skialper, discese freeride, un pullmino per rientrare al punto di partenza e delizie gastronomiche a chilometro zero: siamo stati nel comprensorio per lo scialpinismo che sta sorgendo tra Italia e Svizzera

© Stefano Jeantet

«Il programma è risalire il Vallone del Gran San Bernardo, sempre tenendo gli impianti di Crevacol come punto di partenza e dirigendoci sulla sinistra, per arrivare fino al vecchio bivacco della Tête de Crevacol (2.621 metri) dal quale si apre una panoramica su quasi tutte le cime più alte della valle e gli immensi, bianchi valloni circostanti, compreso quello del passo del Gran San Bernardo con il famoso ospizio. Salendo, lo sguardo si perde sul colle del Malatrà, ultimo mitico passaggio del Tor Des Géants. E, più in lontananza, sulla cima del Monte Bianco. Siamo una bella compagnia oggi, tutti in fila indiana dietro alla Guida che, di tanto in tanto, si ferma per mostrarci le varie cime. Non c’è vento, solo una leggera brezza che va a mitigare il calore del sole. Sole, l’immancabile sole, presente dal mattino fino al tramonto, che accarezza e trasforma la neve. Non siamo gli unici a salire. Sono anche oggi tanti gli scialpinisti che, innamorati di questa vallata magica ed evocativa, lasciano la loro impronta allungata sui vari itinerari. Lontani dalle piste tanto quanto basta per apprezzare il silenzio della montagna, il pensiero corre alla grandissima quantità di linee, salite, discese e paesaggi. Al fatto che una o due giornate non bastano certamente, che bisognerebbe rimanere qui almeno una settimana e ancora potresti non averne abbastanza». Scrive così Tatiana Bertera su Skialper 128 di febbraio-marzo a proposito del nuovo comprensorio a misura di scialpinismo Skialp Gran San Bernardo, in Valle d’Aosta, frutto di un progetto INTERREG con la vicina valle svizzera di Bagnes. Oltre 30 itinerari sono stati censiti, mappati e in alcuni casi anche ripresi con il drone, poi c’è un app specifica, uno servizio skialp-bus, la possibilità di affidarsi a Guide e Maestri di sci e di scegliere la sistemazione migliore e il ristorante giusto dopo le fatiche con sci e pelli. Siamo stati tra i primi a scoprire questa realtà da vicino, mettendoci gli sci ai piedi e ne parliamo in un ampio reportage su Skialper 128 di febbraio-marzo.

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