Skialp classic: prime uscite stagionali

Neve bella e ghiacciai in ottime condizioni

Questo autunno caldo e perturbato ha lasciato comunque spazio alle prime uscite con le pelli di foca della stagione 2013-14. Dopo la breve parentesi estiva, i ghiacciai si presentano in ottime condizioni, come non si vedevano da anni.  

– Gli impianti da Cervinia e da Zermatt hanno portato in quota anche numerosi scialpinisti. A decine hanno raggiunto sci ai piedi senza difficoltà il Breithorn occidentale (4165).
A tutt’oggi, nonostante il caldo sciroccale che a tratti porta la pioggia anche oltre i 3000 metri, si potrebbe partire dall’intermedia di Cime Bianche, ben raggiungibile anche in discesa con qualche attenzione nell’ultimo tratto.

Il top è stato raggiunto dieci giorni fa, quando la neve della burrascata fredda di metà ottobre si era trasformata e permetteva di partire sci ai piedi praticamente da Cervinia. Cento metri di spallaggio sul prato della prima rampa, et voilà: girato l’angolo uno strato di pochi centimetri indurito e perfettamente portante permetteva di calzare subito gli sci. Poi il caldo quasi estivo ha insistito troppo. Versante svizzero: innevamento continuo dalla partenza della funivia del Kleine Matterhorn.

Sembrerebbe abbastanza innevato anche il Castore, ma bisognerebbe andare a vedere (con i ramponi al seguito). Comunque in alto ha nevicato sempre con vento.  

– Allo Stelvio (2750) si ripetono regolarmente le gite alla Punta degli Spiriti (3467) e al Cristallo (3431) per la Nord, o meglio per la Nord-Est, perfettamente innevata e senza ghiaccio affiorante. Si parte e si torna dal passo lungo le piste, con qualche attenzione in basso.  

– In Stubaital, subito dopo il passo del Brennero, il Pan di Zucchero (3507) è stato raggiunto evitando l’impianto del Mutterberg alla Dresdner Hutte e spallando così gli sci per meno di 600 metri. Innevamento continuo dalla Dresdner Hutte (2302).

Questo itinerario si aggiudica senza dubbio la palma della miglior gita d’apertura stagione, con 2500 metri positivi e 1800 metri di discesa in sci su 30 chilometri di sviluppo con doppio ripellaggio e senza l’uso dell’invitante impianto dal fondovalle.  

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