Ski-alper si nasce…

Anche la maglietta per ribadire un modo di essere

All’inaugurazione dell’Alpstation di Milano la nostra collaboratrice Idalba ha indossato una t-shirt nera con una scritta piuttosto vistosa: dietro, «Sciatori si diventa», e fino a lì nulla di strano, si impara a sciare in pista, i ragazzini vanno alla scuola di sci, quindi allo sci club, i grandi partecipano ai corsi collettivi o apprendono dal maestro e, perché no, anche dalla manualistica, etc. etc. Ma a far pensare era quella davanti: «Ski-alper si nasce». Secondo il nostro punto di vista, infatti, la scelta dello scialpinismo come sport principale sulla neve rispecchia anche un modo di essere. Poi va a finire che ski-alper lo si è sempre, anche quando si vive in città.
Ski-alper vuol anche dire non seguire sentieri e tracce battute, quindi convenzionali. Insomma, un sacco di cose che non stiamo lì ad elencare, anche perché ognuno è ski-alper come gli pare e non vogliamo certo iniziare noi a codificare i modi di essere e di sentirsi.
In ogni caso ski-alper si nasce… E noi dai primi di novembre inizieremo a parlare esclusivamente di Ski-alp e di Ski-alpers con la nostra nuova rivista.

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