Seconda tappa combattuta e ricca di colpi di scena

Tutto rimandato a domani per il verdetto finale al Tour du Rutor

Lo scialpinismo sa essere crudele e Kilian oggi ne sa qualcosa. Nell’ultima discesa quando pregustava la vittoria di tappa, a fianco di un immenso Jacquemod, ha rotto uno sci vanificando l’importante vantaggio di due minuti che probabilmente avrebbe chiuso i giochi di questo Tour du Rutor. Ma andiamo per ordine. A metà della prima salita si presenta da solo al comando il giovane francese Jacquemod, seguito ad una ventina di metri dal suo compagno Kilian che non riesce a tenerlo. Indiavolato il giovane transalpino, sale con ritmi vertiginosi che dietro fanno male. Bon Mardion-Lanfranchi e Reichegger-Holzknecht non possono far altro che limitare i danni ed evitare un fuori giri che nell’economia di una gara di tre giorni potrebbe risultare fatale. Prima discesa con Jacquemod a fare le linee, dietro Kilian e poi tutti gli altri. Al cambio della seconda salita il vantaggio dei fuggitivi è di quaranta secondi. Dietro Manny è in grande giornata, non si può dire altrettanto di Holz che sembra aver perso la brillantezza del Pierra Menta. Lanfranchi dà l’idea che salti da un momento all’altro, invece da duraccio qual’è, non molla mai, stringe i denti, lascia tutto sulla neve. Lui le gare le vince con la testa ed il cuore. Commuovente. Nella seconda discesa i battistrada se ne vanno. Cambiano con un minuto di vantaggio, capiscono che dietro non ce la fanno, e allora Kilian dà il cambio a Jacquemod per dare il colpo fatale. Allungano, nel tratto a piedi per raggiungere la cresta dell’ultimo cambio volano. Jaquemod segue il suo maestro con imbarazzante facilità, i due sono uno spettacolo. Gli inseguitori viaggiano appaiati con due minuti di svantaggio. Immensi Boscacci e Antonioli che nell’ultima salita passano Eydallin e Trento e si mettono in quarta posizione. Devono crederci di più i due "bocia", troppo timore reverenziale nei confronti dei grandi, possono invece tenere il passo, oggi l’hanno dimostrato. Nell’ultima discesa succede l’imponderabile. Kilian rompe uno sci, da dietro rientrano, Holz e Manny si infilano per primi sotto lo striscione anticipando di qualche secondo Kilian-Jacquemod e Bon Mardion-Lanfranchi. Nel tappone terribile di domani si assisterà ad un gran duello al vertice per aggiudicarsi questa strepitosa edizione del Tour du Rutor. In campo femminile invece è tutt’altra musica con la coppia Roux e Mirò che vincono anche oggi con un importante vantaggio su Pedranzini e Martinelli, mentre si confermano grandi in terza posizione Gloriana Pellissier e Elena Nicolini.
Tappa odierna di 1900 metri di dislivello, strana da interpretare. Sarebbe stata da gestire ed amministrare, in previsione del tappone di domani. Invece oggi né davanti né dietro si sono risparmiati. Una prima parte di gara odiosa, lungo una strada forestale con poca neve, piena di aghi e rami che il vento di notte aveva portato in pista. Una parte centrale invece molto bella, con salita lunghe in ambiente e solite discese fantastiche. Un’ultima salita con il tratto finale completamente senza neve da affrontare lungo il sentiero estivo. Merita un cenno a parte l’ultima discesa. Al briefing era stato annunciato che la parte finale sarebbe stata dentro un bosco svalangato e che si sarebbe dovuta porre massima attenzione. Sinceramente non ricordo di aver mai visto nulla di simile. La definirei estrema. Ognuno l’ha scesa a modo suo, qui non centra la tecnica, ma solo coraggio, gambe e fortuna, quella che oggi non ha avuto Kilian. Anche questo è Tour du Rutor, gara vera per scialpinisti veri!

Classifica maschile
1. Holzknecht-Reichegger 2.07.51
2. Jacquemod-Kilian 2.07.53
3. Bon Mardion-Lanfranchi 2.07.57
4. Antonioli-Boscacci 2.09.56
5. Eydallin-Trento 2.10.28

Classifica femminile
1. Roux-Mirò 2.35.19
2. Pedranzini-Martinelli 2.42.53
3. Pellissier-Nicolini 3.03.16
 

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