Pelvoux 2013: le battaglie della Individual Race

Duelli, sorpassi e controsorpassi fino al traguardo

Un’altra giornata di bellissime gare decise sulla neve e non sul regolamento, dopo quella dei giovani di ieri. Oggi Senior ed Espoir si disputavano i rispettivi titoli mondiali. Due ‘Esp’ al secondo posto assoluto sia tra gli uomini che tra le donne, e ambedue nello stesso modo, confermano quello che ripete sempre Manfred Reichegger: ‘questi sono di un’altra generazione: in discesa vanno in un altro modo e le gare si vincono in discesa’. Le gare magari no, o almeno non tutte, ma i confronti sull’avversario diretto: sì, senza eccezioni. Oggi si sono decisi così tutto il podio maschile e i gradini bassi di quello delle donne.  

GARA UOMINI – Kilian Jornet ha impresso forcing costante su tutte le salite, ed è stato costantemente risucchiato in discesa. Non è che lui scenda piano, è che Bon Mardion scende come in una libera di Coppa del Mondo. Jacquemoud limita i danni da Kilian in salita e da Bon Mardion in discesa. In più è anche sveglio nello sfruttare le situazioni di gara.  Nell’ultima parte della seconda discesa, lunga ma non tecnica, si consuma il sorpasso fatidico di Bon Mardion su KJB. Nella successiva corta risalita a inversioni in neve profonda Kilian lo recupera nuovamente a ritmi impressionanti. Sfuocando in campo lungo si direbbe una motoslitta contro un umano. Anche Jacquemoud recupera Bon Mardion. In queste situazioni ‘Bomma’ sembra sempre sul punto di saltare: sale pesante, perde ritmo, e invece si salva di potenza. Dopo 300 metri di discesa annulla i 20" ceduti a Kilian e se ne va a velocità doppia verso il traguardo. Anche Jacquemoud riprende Kilian, che si lascerà bruciare in skating sotto la linea del traguardo già consapevole del minuto di penalità che gli verrà affibbiato per non aver appoggiato diligentemente a terra i famosi bastoncini.   

LE DONNE –
Laetitia Roux ha fatto gara solitaria, ma per una volta non dal primo metro. E’ stata proprio Gloriana Pellissier a partire con della grinta in più, che poi ha espresso per tutta la gara. Il passo diceva:  ‘…sì, vincerai tu, ma finchè riesco te la faccio vedere io!’
E sempre Gloriana Pellissier è stata protagonista con Axelle Mollaret della battaglia del giorno. Nella discesa finale, lunga, tecnica e faticosa, viene risucchiata dalla Espoir francese Axelle Mollaret. La sistema nel mirino e non la molla, superandola di nuovo. Un ultimo tratto nel bosco rimette davanti la Mollaret, che allo sprint in skating può permettersi le traiettorie migliori. Quando sta per essere affiancata, la francese intravvede lo sci di Gloriana e si sposta di quel mezzo metro che basta. Non è una scorrettezza: è uno sprint, e non ci si può fare niente.
In questi casi per un’atleta il colore della medaglia diventa secondario – i tifosi se ne facciano una ragione – e infatti Gloriana è raggiante e al traguardo continua a ripetere «..che gara!…che battaglia!». 
Elisa Compagnoni coglie il bronzo mondiale Espoir dietro alla Mollaret e alla Fiechter con una buona gara regolare, piazzandosi sedicesima assoluta.    

GLI ITALIANI –
Quando non succede qualcosa di strano Lenzi fa un garone, e oggi è filato tutto liscio. Damiano Lenzi è partito forte, con i primi, ed è arrivato forte. Anche nelle discese è tra i migliori, considerando che oggi è sceso senza riferimenti per lunghi tratti.
E’ salito insieme a Manfred Reichegger: anche lui aveva deciso di partire forte per una volta, provando ad accumulare più vantaggio possibile in vista delle discese.
Robert Antonioli è vice-campione mondiale Espoir, ma ha sofferto…il caldo sulla prima salita. Poi a -15°C si è infilato una manata di neve nel collo ed è ripartito. A metà dell’ultima discesa ha ripreso Matteo Eydallin, che mentre scendevano vicini è uscito per la tangente finendo nel bosco. Deve aver preso una bella botta, perché ha proseguito molto meno deciso, come ha raccontato Manfred Reichegger che l’ha superato poco dopo.
Michele Boscacci ha dovuto ripartire ultimo dopo uno dei due incidenti classici da mass start: lo sci o il bastone di quello a fianco alza lo sportellino della talloniera, e al passo successivo – o pochi altri dopo – ci si ritrova in posizione downhill. E’ ripartito a tutta e ha recuperato sempre, ‘sentendo’ l’extra carico solo alla fine. Medaglia di bronzo Espoir, ma soprattutto bella gara assoluta.
Ennesima bella gara regolare di Davide Galizzi, giunto a 1′ da Boscacci, mentre prosegue il periodo ‘no’ di Lorenzo Holzknecht.
Sconfortato Pietro Lanfranchi, che ha voluto essere al via nonostante la forte contrattura ai muscoli dorsali che lo affligge da domenica. Un guerriero, ma in un Campionato mondiale non c’è spazio per i miracoli.
Elena Nicolini parla di una gara senza gloria ne’ infamia, non è soddisfatta.
Alessandra Cazzanelli fa una buona gara, finendo a 2′ dal podio Espoir.            

I PODI DI GIORNATA E GLI ITALIANI
 

Senior Men

1. William Bon Mardion 1h 22′ 36"
2. Mathéo Jacquemoud 1h 23′ 07"
3. Kilian Jornet Burgada 1h 24′ 08"  

4. Damiano Lenzi 1h 25′ 02"
5. Robert Antonioli 1h 25′ 20"
7. Manfred Reichegger 1h 26′ 08"
8. Matteo Eydallin 1h 26 15"
9. Michele Boscacci 1h 26′ 45"
12. Davide Galizzi 1h 27′ 44"
14. Lorenzo Holzknecht 1h 28′ 38"
15. Pietro Lanfranchi 1h 30′ 18"        

Senior Women

1. Laetitia Roux 1h 20′ 03"
2. Axelle Mollaret 1h 24′ 28"
3. Gloriana Pellissier 1h 24′ 30"  

8. Elena Nicolini 1h 30′ 15"
16. Elisa Compagnoni 1h 35′ 45"
18. Alessandra Cazzanelli 1h 37′ 43"

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