Le lezioni teoriche in questi giorni a Milano, poi a giugno allo Stelvio

Sono iniziate l’altroieri le prime lezioni teoriche del corso per allenatori di scialpinismo, a Milano. Un evento importante e atteso, il primo corso al mondo di questo tipo. A seguire il comunicato ufficiale della FISI. Non mancheremo di tornare a breve sull’argomento con approfondimenti.

È in pieno svolgimento a Milano il primo corso per allenatori di scialpinismo al mondo. L’iniziativa della Federazione Italiana Sport Invernali coinvolge l’élite del mondo scialpinistico italiano e non solo (è infatti presente un atleta francese con doppio passaporto, Toni Sbalbi). Questo primo corso permetterà la formazione di allenatori di terzo livello che saranno poi i docenti dei corsi a seguire: il primo già nel prossimo ottobre, se vi saranno richieste.

Partecipano al corso i nomi più importanti dello ski-alp azzurro: da Manfred Reichegger, a Gloriana Pellissier, a Matteo Eydallin. C’è anche il dt dello snowboard italiano, Cesare Pisoni. Poi grandi esperti di scialpinismo che sono maestri di sci di fondo, di sci alpino, di snowboard, guide alpine e tecnici che hanno sempre lavorato con la base dei praticanti di questa disciplina in grande crescita. Sono 47 gli iscritti a questo primo, storico, corso, tra cui 3 donne.

Questo primo corso ha l’obiettivo principale di formare i ‘quadri’ che dovranno poi dar vita ai successivi corsi per Allenatori  Federali e Assistenti Tecnici Federali di scialpinismo. Da questo primo corso, che possiamo chiamare corso ‘zero’ dovranno uscire i futuri docenti STF per la parte tecnica relativa allo scialpinismo, che avranno l’onere di sviluppare tantissimi argomenti che riguardano questo sport. Gli attuali partecipanti rappresentano l’eccellenza dello scialpinismo nazionale, con la presenza di  alcuni tecnici di riferimento segnalati dai rispettivi Comitati Regionali; sono presenti:
•    Istruttori Nazionali Sci Alpino e Fondo
•    Istruttori Nazionali Guide Alpine
•    Guide Alpine
•    Maestri di Sci
•    Atleti di Coppa del Mondo (Reichegger, Eydallin, Pellissier ad esempio)
•    Tecnici di riferimento dei Comitati Regionali

La particolarità e l’innovazione di questo corso è rappresentata dal fatto che nella stesura del regolamento si è tenuto conto delle peculiarità dello scialpinismo, sintesi di più componenti tipiche degli sport invernali e della pratica della montagna: per questa ragione il corso è stato aperto, oltre alle tipica figura del Maestro di sci, anche alla Guida Alpina, che sicuramente rappresenta una figura professionale di particolare importanza nel mondo dello sci alpinismo. La collaborazione che si è aperta tra FISI e Collegio Nazionale Guide Alpine potrà senz’altro giovare all’evoluzione anche nel campo dell’allenamento sportivo allo sci alpinismo italiano, già protagonista a livello internazionale come dimostrato dagli eccellenti risultati ottenuti nella scorsa stagione agonistica. Altro aspetto importante è la presenza di alcuni elementi di primissimo piano e riferimento nazionale nello sci alpinismo, che pur non possedendo la qualifica di Maestro di Sci e/o Guida Alpina, potranno ottenere la qualifica di Assistente Tecnico Federale e fornire nell’ambito della struttura sportiva federale uno straordinario contributo tecnico, per le esperienze maturate sul campo in tanti anni di pratica dello sci alpinismo.

L’esigenza di far nascere un corso per Allenatori di Sci Alpinismo era sentita in ambito FISI già da tempo, proprio per l’importanza che lo sci alpinismo riveste in Italia: tantissimi praticanti, molti agonisti di tutti i livelli, Squadra Nazionale Italiana tra le migliori al mondo da tempo, grandi tradizioni storiche e nell’organizzazione di gare importantissime. Essere riusciti a coinvolgere tutte le figure tecniche che animano il mondo dello sci alpinismo italiano è sicuramente un aspetto positivo ed esaltante: sicuramente può rappresentare un punto di partenza importante per una collaborazione sempre maggiore per sostenere gli sport invernali, con un riguardo particolare ai settori giovanili.

Il corso è sviluppato con una prima fase teorica dal 27 al 31 maggio a Milano ed una fase teorico-pratica dal 17 al 21 giugno al Passo dello Stelvio. Le materie che saranno sviluppate saranno:
MILANO FASE TEORICA
•    Organizzazione Federale, norme e regolamenti
•    Quadro normativo
•    Metodologia dell’allenamento e preparazione atletica
•    Psicologia
•    Fisiologia
•    Modello prestativo e tecnico
PASSO DELLO STELVIO FASE TEORICO PRATICA
•    Studio della neve e fenomeno delle valanghe; analisi e prevenzione
•    Progressione Italiana Sci Alpino
•    Progressione Italiana Sci di Fondo
•    Autosoccorso e soccorso organizzato in montagna e su valanga
•    Nozioni generali di primo soccorso
•    Progressione sci alpinistica – utilizzo materiali e tecniche alpinistiche

I docenti per le varie materie saranno tratti tra quelli tipicamente utilizzati dalla STF, ma integrati da altri per specifici argomenti quali quelli normativi (Avv. Saltarelli e Isp. De Podestà Corpo Forestale dello Stato),  di psicologia (Dr. ssa Castelli),  di fisiologia (Prof. Miserocchi Università degli Studi Milano Bicocca), studio della neve e del fenomeno delle valanghe (dr. Sterpini Presidente Servizio Valanghe Italiano). Per gli argomenti specifici relativi al soccorso in montagna e alla progressione sci alpinistica è intendimento utilizzare docenti forniti dal Collegio Nazionale delle Guide Alpine.