C’è una montagna che non cerca il rumore, che non vive di record né di slogan, ma di continuità, esperienza e presenza. È la montagna dove le condizioni cambiano in fretta, dove il margine di errore è ridotto e dove l’attrezzatura smette di essere un accessorio per diventare parte del sistema uomo–ambiente. È in questo spazio che si inserisce Bergtagen, la linea con cui Fjällräven affronta il mondo alpino sopra il limite degli alberi.
Bergtagen non è una collezione pensata per seguire una stagione, ma per accompagnarne molte. Nasce da una visione coerente con la storia del marchio svedese, fondato nel 1960 con un’idea semplice e controcorrente: creare prodotti funzionali, durevoli e riparabili, capaci di invecchiare insieme a chi li usa. Un approccio che oggi appare quasi radicale, in un settore spesso dominato dalla velocità di rinnovamento e dalla rincorsa all’ultima novità.

La linea è pensata per alpinismo e sci alpinismo, per ambienti severi e utilizzi prolungati, dove ogni dettaglio deve avere un senso. Il design resta essenziale, privo di eccessi, perché tutto ciò che non è necessario, in montagna, diventa un peso. Non c’è l’idea di “semplificare” l’ambiente alpino, ma di affrontarlo per quello che è, con rispetto e consapevolezza.
Un aspetto centrale nello sviluppo di Bergtagen è stato il lavoro sul campo. Fjällräven ha collaborato con l’Associazione svedese delle guide alpine, coinvolgendo professionisti che vivono quotidianamente la montagna come luogo di lavoro, non come scenario. Questo ha portato a una progettazione guidata dall’esperienza reale, dove affidabilità, libertà di movimento e protezione sono valutate in situazioni concrete, non solo in laboratorio.

Anche la scelta dei materiali racconta una direzione precisa. Il ritorno a GORE-TEX è avvenuto con l’introduzione di membrane senza PFAS, una decisione che riflette la volontà di ridurre l’impatto ambientale senza rinunciare a prestazioni adeguate all’alta quota. È una strada complessa, fatta di compromessi e di passi progressivi, ma coerente con l’idea di responsabilità che Fjällräven porta avanti da anni, non solo nella comunicazione ma nei processi produttivi.
Più in generale, Bergtagen è un esempio di come il concetto di sostenibilità, in montagna, non possa essere ridotto a una parola chiave. Durata, riparabilità, utilizzo prolungato nel tempo e adattabilità a più contesti sono elementi tanto importanti quanto l’origine dei materiali. È una visione che guarda meno al consumo immediato e più alla relazione che si costruisce con l’attrezzatura.
In un momento in cui la montagna è sempre più esposta, frequentata e raccontata, Bergtagen propone un passo laterale. Meno spettacolo, meno urgenza, più sostanza. Non una promessa di performance miracolose, ma un invito a vivere l’ambiente alpino con misura, competenza e rispetto. Una montagna che non ha bisogno di essere addomesticata, ma ascoltata.
