Millet Tour du Rutor Extreme 28-29-30 marzo 2014

Arvier–Valgrisenche: dal primo gennaio aprono le iscrizioni

17 edizioni, una location di rara bellezza, una competenza organizzativa senza eguali e la tradizione di un glorioso sci club hanno permesso al Millet Tour du Rutor Extreme di entrare di diritto nell’élite delle competizioni scialpinistiche più dure, mitiche e prestigiose dell’intero arco alpino.  

I NUMERI DI UNA GARA ‘EXTREME’ –
Tre tappe, 300 squadre, 600 atleti, 7000m di dislivello positivo spalmati su 75 km di vero fuoripista sono solo alcuni numeri di una gara ‘extrême’ non solo nel nome.
Quella di Arvier – Valgrisenche, disegnata nel cuore della Valle d’Aosta da Marco Camandona e dai ragazzi dello Sci Club Corrado Gex, non è da tutti. Il Rutor è kermesse alpinistica, dove il sapersi muovere in ambiente è conditio sine qua non per arrivare al traguardo. E forse proprio l’essere la ‘più francese’ delle gare italiane le conferisce quel fascino e quell’unicità che la rendono così ambita a livello internazionale.  

TRA POCHI GIORNI APRONO LE ISCRIZIONI –
Dal primo gennaio apriranno ufficialmente le iscrizioni per l’unica tappa italiana 2014 del prestigioso circuito ‘La Grande Course’. Tutte le informazioni per riservarsi un pettorale si possono trovare sul sito internet ufficiale della manifestazione:
www.tourdurutor.com  

DIETRO LE QUINTE –
Il proporre nel comprensorio di Valgrisenche una gara scialpinistica è stata quasi un’esigenza naturale per uno sci club che, pur operando in diversi settori, da sempre ha un innato feeling con lo ‘skialp vero’. Basti pensare che campioni affermati come Gloriana Pellissier, Denis Trento, Damiano Lenzi, e giovani talenti quali Nadir Maguet, Stefano Stradelli e Alessandra Cazzanelli hanno vestito la tuta del Corrado Gex. Oltre a loro, diversi altri ragazzi sono passati dall’agonismo per poi diventare parte attiva della società e rivestire un ruolo fondamentale nell’organizzazione del Tour du Rutor.  

SEMPRE UN PASSO AVANTI –
  Il 17 aprile 1995 è una data importante per lo scialpinismo italiano. Quel giorno, infatti, andò in scena per la prima volta il Tour du Rutor; una competizione moderna che ha sempre segnato il passo per qualità e lungimiranza organizzativa.
Il motivo? Subito spiegato. Ogni edizione sa regalare delle chicche volte non solo a fare crescere l’evento, ma che hanno il preciso intento di provare a sdoganare una disciplina ancora troppo poco conosciuta e apprezzata. Esempio calzante è la sempre maggiore attenzione rivolta alla prova giovani, proposta su più giornate e con tracciati che ricalcano per spettacolarità e durezza quelli del settore assoluto… ovviamente con le dovute proporzioni.

Pregevole è pure la voglia di portare sempre più appassionati lungo il tracciato con l’allestimento di vere e proprie aree supporter. Il tutto con tanto di gadget dedicati e briefing pre gara nel quale verranno puntualizzati percorsi, logistica, itinerari e orari per seguire nel migliore dei modi lo svolgimento della manifestazione.

Prenota il tuo pettorale e vivi La Grande Course da protagonista!

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