Meno 9 al Mezzalama

Gran fermento di big a Plateau

Come per ognuna delle ultime edizioni del Mezzalama a Plateau Rosa si sono dati appuntamento tutti i più forti ski-alper del panorama internazionasle, chi per fare quota dormendo e allenandosi sul ghiacciaio chi per provare le ultime strategie e l’assetto di gara sul tracciato effettivo.
Siamo saliti a nostra volta verso il Breithorn Occidentale che pare essere una delle mete più gettonate per allenamenti di mezza giornata. Alcuni salgono la vetta di questa montagna al mattino, oppure si spingono fino al Castore, e nel dopo pranzo scendono a Cervinia per provare il passaggio a Plateau…
Marti Marcel con due amici è salito a sua volta verso il Castore che a parte un tratto in cui affiora ghiaccio non necessita neppure di ramponi, per ora.
Alain Seletto, fresco di nozze con Lanfranchi e Pedrini, si è fatto in scioltezza Breithorn e Castore.
Al Colle del Breithorn ho incontrato tre assatanati che già da lontano ritornavano verso Plateau spingendo con grandi pattinate nonostante la corda: Kilian davanti, Blanc in mezzo e Bon Mardion dietro. Molto probabilmente hanno voluto provare a forzare questo tratto per un eventuale attacco a skating, senza pelli, per il giorno della gara quando dovranno attraversare il grande piano prima di scendere all’attacco del Castore.
Scendendo verso Cervinia abbiamo incontrato invece Jean Pellissier e Guido Giacomelli che salivano di buona lena sui primi muri del Ventina. Guido è appena arrivato e uno di questi giorni proveranno tutto il percorso fino a Gressoney.
Ma chi sono le squadre più accreditate per la vittoria finale?
Quattro ne abbiamo individuate noi: la squadra di Kilian ovviamente che potrebbe aspirare alla vittoria con l’incognita di Bon Mardion che non sappiamo come si comporta in quota e forse quella di Kilian che sul Mezzalama non si è mai espresso.
Certamente la squadra dell’Esercito: non sappiamo ancora chi sarà la riserva: forse Manny che ha già vinto e che non ha fatto un gran finale di stagione?
Poi Guido con Holz e Jean. Dov’è l’incognita? Forse Jean che ha avuto un incidente alla spalla quest’inverno ma che ci è sembrato completamente recuperato e certamente a suo agio sulla tratta Cervinia – Gressoney. E Holz?
Sabato prossimo vedremo.
Seletto, Lanfranchi e Pedrini potrebbe avere tutti i numeri per fare bene: Daniele non è un gran discesista ma al Mezzalama, a parte il Canale dell’Aquila non dovrebbero esserci insidiose discese. Poi tutto sommato ci pare che si difenda bene anche in discesa in questi ultimi tempi.

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