La Sportiva Spitfire anche in alpinismo

Prosegue lo 'stress test' di Ski-alper

La Sportiva ha fornito a Ski-alper un paio di Spitfire, con i quali il nostro collaboratore Guido Valota sta seguendo le gare sul campo. Nel tempo libero intanto accumula metri e verifica usura e comportamento dello scarpone nel tempo e nelle condizioni sempre varie che si presentano in montagna.

Eccolo su cascata a testare gli Spitfire nell’utilizzo alpinistico. «No news good news. Per ora non ho nulla da segnalare salvo che…stanno andando bene in ogni occasione! Non ho avuto tempo di fare grandi dislivelli, sono a circa 30000 metri con gli Spitfire, comunque non mostrano alcun accenno di usura, nemmeno sulla scarpetta. Nessun inconveniente. Dalla calzata al serraggio dei ganci, ci si velocizza in due-tre uscite e tutto funziona sempre senza incertezze. Il sistema del laccio a spirale e velcro per chiudere la scarpetta è geniale: specialmente se fa freddo, tenere i guanti calzati in queste operazioni è il massimo.

Sul mio piede resta un po’ troppo spazio libero sopra il tallone, il che elimina ogni sfregamento in salita ma in discesa vorrei sentirlo più fermo. Dopo aver termoformato la scarpetta, la calzata è migliorata nettamente e si resta a lungo anche sulle punte dei ramponi senza stress.
Un neo, da verificare meglio: forse per la curvatura della suola, ho difficoltà a montare ramponi Sidelock, che è uno dei tre sistemi di chiusura Petzl. Con i semiautomatici i risultati migliori. Molto consigliabili anche per le Nord sci sullo zaino, quindi. Più avanti in stagione vedremo come resisterà il materiale dello scafo alle abrasioni su misto».

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