Guido & Holz per un sogno

Si parte subito duro in Pierra

Meteo proibitivo con pioggia in partenza e neve in quota con visibilità nulla. 2650 metri di sofferenza e sacrificio, e i duri si sa vengono fuori. Guido ci crede eccome che ci crede. Nella prima salita non si ammazza ad inseguire chi è partito come un forsennato (Anthamatten) e gli basta la discesa per rientrare e agganciarsi. Un funambolo in giù, scia con i piedi dato che non si vede nulla, sensibilità mostruosa e coraggio di un leone. Holz ha un cuore grande così, fa la sua parte non mollando mai il Guido e scusate se è poco. E’ il suo faro in discesa, il compagno a cui affidarsi per portare a casa un sogno.  
E allora Guido ?  
Oggi si è vinta una battaglia, per vincere la guerra bisognerà aspettare domenica. Non si è fatto ancora nulla, tranquillo.  
E la prima volta che ti trovi in testa alla prima tappa?  
Sì, meglio sempre star davanti, tocca agli altri inseguire.  
Dove li avete passati?  
Abbiamo attaccato duro nella seconda salita, abbiamo però guadagnato tutto nella terza discesa.  
Mi hai impressionato in discesa, un extraterrestre, hai fatto traiettorie che nessun altro ha azzardato.  
Eh dai, ho preso i miei rischi, ma se volevamo prendere già un po’ di margine era l’unica soluzione.  
Holz, un sogno?  
La Pierra è il sogno di tutti, ma aver vinto oggi non significa nulla. Domani è un’altra gara, può succedere di tutto.  
Come ti senti?  
Bene, ho recuperato le fatiche del mondiale, la condizione c’è.  
Ho una tua foto in discesa a occhi chiusi…  
Non si vedeva nulla, in giù per tenere il "pazzo" del Guido c’è veramente da chiudere gli occhi e sperare.

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