Esordio di stagione fortunato con il trofeo Crazy Idea

Ottime condizioni e bella battaglia per il podio

Meglio di così non poteva andare. Bel tempo, bella neve, bella gara. Quasi tutto il percorso era visibile da Capanna Presena e dagli impianti.
Neve fresca e sole caldo, niente vento, non una nuvola in vista.  

CONDIZIONI OTTIME –
Mario Sterli perlustrava da settimane le aree innevate attorno al ghiacciaio e alla fine ha estratto dal cilindro un tracciato che sfruttava tutto il possibile, evitando i massi nascosti dall’ultima nevicata. Circa trenta centimetri di neve nuova, caduta bene con poco vento, hanno creato una situazione perfetta per la kermesse di inizio stagione facilitando le discese. Due salite e due discese per giro, più l’ultima risalita al traguardo, hanno obbligato a cinque cambi di assetto. Gara molto varia, nervosa, con tante inversioni e neppure un metro su pista battuta.

LA GARA – Solita partenza spaccagambe di tutto il gruppo dei 99 partenti sui 130 iscritti. Ma la quota si è incaricata subito di smorzare gli entusiasmi. Almeno di quelli che erano alla prima uscita su neve, cioè la maggior parte. A stagione ancora acerba, per giunta.   
Per metà del primo giro hanno viaggiato in compagnia Michele Boscacci, Robert Antonioli, Mathéo Jacquemoud, Anton Palzer, Thomas Trettel e Philip Götsch.  Frequenti i cambi in testa alla corsa tra Boscacci e Antonioli, che recuperava nei cambi d’assetto e raddrizzando le discese.  

IL SECONDO DECISIVO GIRO –
All’inizio del secondo giro ripartiva davanti Michi Boscacci in forcing, e Robert Antonioli sembrava subirlo specialmente nelle ripartenze. Jacquemoud se ne stava in seconda-terza posizione con la sua progressione scivolata. Anton Palzer cedeva qualche passo e transitava con un distacco massimo di 30" dalla testa.

Anche sull’ultima salita continuava lo stesso schema, ma l’ultima discesa decideva diversamente. Michele Boscacci, pur scendendo veloce a curve apertissime, veniva infilato da Antonioli in straight-down quando mancavano 150 metri negativi. All’ultimo cambio d’assetto (più mini-sprint di 30 metri positivi al traguardo), Robertaccio non sbagliava la sua specialità: 52’44" il suo tempo finale, 20" a Michi Boscacci, altri 20" a Mathèo Jacquemoud, poi 15" ad Anton Palzer. Grandissima gara in crescendo per Thomas Trettel a un minuto ulteriore, a sua volta un minuto davanti a Filippo ‘Becca’ Beccari, in resurrezione finale dopo aver sofferto la partenza.  

LE DONNE DEL CRAZY –
Alessandra Cazzanelli ha vinto per distacco e con merito in1h 16′ 58"  su Raffaella Rossi, nonostante un inconveniente tecnico. Ad un altro minuto e 10" terzo posto per Lucia Moraschinelli.  

HAPPY END –
Bella gara per giudizio unanime, anche e soprattutto di coloro che mettevano gli sci per la prima volta. Con neve bella ma innevamento limitato solo a poche aree, si è fatto di necessità virtù. Così i senior hanno per una volta  provato l’ebbrezza dei percorsi spaccacuore degli Junior.

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