Carbonio, velocità e tanta sostanza

Negli ultimi anni il mondo del trail running ha vissuto una piccola rivoluzione. Se sulle scarpe da strada la piastra in carbonio è ormai uno standard nelle competizioni, in montagna la sua diffusione è stata molto più lenta. Il motivo è semplice: un sentiero non è l’asfalto. Tra rocce, radici, traversi e discese tecniche, una scarpa troppo rigida rischia di diventare più un limite che un vantaggio.

Con la nuova Dynafit Ultra DNA 2 il brand del leopardo delle nevi prova a trovare un equilibrio tra questi due mondi. È una scarpa dichiaratamente orientata alle gare lunghe e veloci, sviluppata insieme agli atleti del team Dynafit con un obiettivo preciso: mantenere elevata la velocità senza arrivare negli ultimi chilometri con le gambe completamente distrutte.

L’abbiamo portata su percorsi molto diversi tra loro, alternando forestali veloci, sentieri alpini e lunghe discese. La prima sensazione è quella di una scarpa che invita immediatamente ad aumentare il ritmo. Non serve forzare: appena si accelera sembra quasi chiedere di correre più forte.
Merito soprattutto della Carbontech Plate, che restituisce una spinta evidente senza risultare invasiva. A differenza di alcune scarpe con piastra che trasmettono una sensazione quasi meccanica, qui il comportamento è molto più naturale. Il carbonio lavora soprattutto nella fase di transizione e rilancio, ma non irrigidisce eccessivamente l’appoggio quando il terreno diventa irregolare. Anzi, nei tratti più tecnici la scarpa continua a seguire bene il piede, lasciando quella libertà di movimento indispensabile in montagna.

A convincere è anche la nuova intersuola bimescola, che combina una schiuma supercritica in Pebax con uno strato in TPU. Una soluzione che permette di ottenere due caratteristiche apparentemente opposte: tanto ritorno di energia quando si spinge e un appoggio progressivo quando il sentiero si fa sconnesso. Il risultato è una scarpa che protegge bene sulle lunghe distanze senza diventare eccessivamente morbida o instabile.
Anche dopo diverse ore di corsa la sensazione è quella di avere ancora gambe relativamente fresche. È probabilmente questo l’aspetto che ci ha colpito maggiormente: più che regalare secondi al chilometro, la Ultra DNA 2 sembra aiutare a mantenere il ritmo quando normalmente inizierebbe il calo.

La trazione è affidata alla collaudata Vibram Megagrip Litebase, una garanzia praticamente in ogni condizione. Sulle rocce asciutte il grip è eccellente, ma è sul terreno umido e nei cambi di direzione che la suola trasmette maggiore sicurezza. Il disegno dei tasselli privilegia la velocità senza rinunciare al controllo, caratteristica fondamentale per una scarpa pensata per le ultra veloci.

Molto interessante anche la nuova tomaia in Matryx, uno dei punti di forza del progetto. Il tessuto è estremamente leggero e traspirante, ma allo stesso tempo offre un’elevata resistenza ad abrasioni e tagli. Durante il test abbiamo apprezzato soprattutto la capacità di bloccare il piede senza creare punti di pressione e sfregamenti, anche affrontando lunghi traversi o discese ripide. La sensazione è quella di una calzata molto precisa, ma senza sacrificare il comfort.
Il sistema di contenimento del tallone svolge un ottimo lavoro: il piede rimane sempre ben fermo e non abbiamo mai avvertito movimenti indesiderati, nemmeno nei cambi di direzione più bruschi. È una caratteristica che aumenta la fiducia e permette di lasciar correre la scarpa anche quando il sentiero invita ad alzare il ritmo.

Naturalmente non è una scarpa universale. Chi cerca un modello morbido, rilassato e pensato per affrontare le uscite a ritmi tranquilli probabilmente troverà soluzioni più adatte. La Ultra DNA 2 nasce con un DNA agonistico ben preciso e si percepisce fin dai primi metri.
Per chi invece ama correre forte in montagna rappresenta una delle proposte più interessanti viste negli ultimi tempi in casa Dynafit. Il carbonio offre un aiuto concreto in fase di spinta, ma senza rendere la scarpa eccessivamente secca o difficile da gestire. L’intersuola in Pebax e TPU riesce infatti ad assorbire molto bene gli impatti, mantenendo un equilibrio che permette di affrontare anche le lunghe distanze con un buon livello di comfort.

In definitiva, la Dynafit Ultra DNA 2 è una scarpa pensata per chi vuole spingere davvero. Leggera, precisa e molto reattiva, unisce tecnologie di alto livello in un progetto coerente che dà il meglio quando il cronometro conta.

Dynafit.com

 

 

 

 

 

© foto Jacopo Chianale

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