De Gasperi record sull'Ortles

Salita e discesa da Solda in 2 ore e 36. Al via BoyMountainDreams

Era già conosciuto per i sei titoli iridati di Corsa in Montagna, ma da ieri Marco De Gasperi può inserire nel suo palmarès un nuovo, importante primato, quello della salita e discesa da Solda all’Ortles in 2h36’. L’impresa si inserisce nel progetto BoyMountainDreams.

L’IMPRESA – Dopo un paio di sopralluoghi sulla montagna nelle settimane precedenti, culminati con un primo tentativo chiuso con il tempo complessivo di 2h49’, l’atleta bormino, classe 1977, ha affrontato la sfida decisiva partendo dal piazzale della chiesa di Solda alle ore 8:20 di mercoledì mattina. Nonostante l’innalzamento repentino delle temperature che hanno reso più complicata la situazione nella parte alta sul ghiacciaio, la sua è stata una performance di assoluto valore con tempi parziali, rispettivamente, di 1h45’30’’ per l’intera salita e di 50’ per la discesa. I riscontri cronometrici parziali e il tempo finale sono stati certificati da un responsabile della ISF (International Skyrunning Federation) presente sul percorso.

LE PRIME DICHIARAZIONI – Queste le parole di Marco De Gasperi di ritorno a Solda al termine del suo record: «Affrontare l’Ortles dopo averne studiato attentamente il percorso e pianificato la salita nell’ottica di essere il più veloce possibile, è stata un’esperienza unica ed emozionante. Le condizioni della montagna nella sua parte alta si sono rivelate alquanto difficili a causa delle alte temperature che hanno ammorbidito eccessivamente lo strato di neve sul ghiacciaio.  Sento invece di aver corso bene, sia in salita che in discesa, nella prima parte, quella tra Solda e il rifugio Payer, e nel successivo tratto tecnico sulla cresta che conduce all’inizio del ghiacciaio. Nel tratto chiave su roccia, ho cercato di rimanere concentrato nel miglior modo possibile perché consapevole che stavo affrontando la montagna per una performance cronometrica e, quindi, a discapito della sicurezza. In questo momento, però, la mia felicità maggiore, ancora prima del solo riscontro cronometrico, è legata allo spirito di condivisione che si è creato intorno a questo mio progetto.  Mi sento di ringraziare profondamente mio cugino Michele Compagnoni per la supervisione tecnica, tutto lo staff e gli amici che mi hanno incoraggiato lungo il percorso e a distanza, tutti i professionisti del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di silandro (BZ) coordinati dal maresciallo Matteo Andreoni, le guide della scuola d’alpinismo Ortler di Solda e i gestori dei rifugi Tabaretta e Payer. Senza di loro, sicuramente, questo mio primo sogno non si sarebbe potuto realizzare».

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