Courmayeur, la gara da dentro

Reichegger irraggiungibile, Antonioli ha scelto il percorso piu’ corribile

Prima edizione di una gara che farà carriera, in un ambiente maestoso al cospetto della cima del Monte Bianco e con sempre il Dente del Gigante a fare da sfondo.
Numeri impressionanti perché per compiere 2.200 m di dislivello Manfred Reichegger ha impiegato 1 ora 43 minuti e 23 secondi, staccando il compagno di squadra Daniel Antonioli, tornato a confermarsi ad altissimi livelli e Dennis Brunod. Partiti subito forte, un gruppetto guidato da Antonioli e Maguet ha provato a fare il buco con il resto del gruppo, all’inizio del taglio verticale a 200 metri dal Pavillon, dopo essere stati raggiunti da Boccacci, Eydallin e Brunod. Il campione altoatesino Reichegger ha cambiato passo e nessuno ha avuto il ritmo per seguirlo, fino all’arrivo in solitaria a Punta Helbronner. Antonioli, sfruttando la tattica di seguire il sentiero, più corribile, ha tenuto la gamba fresca e dal Pavillon sulla parte di percorso più tecnica e ripida, tutta su roccia e corde fisse, ha salutato il resto dei compagni staccando di più di un minuto Dennis Brunod sul traguardo. Ai piedi del podio Nadir Maguet, partito forte non è riuscito a tenere un passo da podio per tutti gli 11 km di un percorso di sola salita. Gara meravigliosa con una prima parte veloce fino ai piedi del pratone che porta al Pavillon. Da lì si aveva la possibilità di seguire la linea più diretta fino al pilone posto all’inizio del tratto più tecnico finale oppure di seguire il sentiero. Il finale attrezzato (per 700 metri dove vi era l’obbligo del caschetto) era molto ripido e da arrampicata, il passaggio al Rifugio Torino vecchio lasciava quel sapore di imprese vissute sul massiccio del Bianco, dove avventure alpinistiche si sono susseguite nel passato.

 

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