PDG, cresce l'attesa

Mercoledi' la prima partenza, i favoriti in gara venerdi' notte

Mercoledì alle 16.30 con la Messa nella chiesa di Zermatt si apre la PDG 2014. Come sempre le due gare: mercoledì alle 21 la prima partenza verso Verbier, alle 3.30 quella da Arolla. Il secondo start, quello con le squadre più forti al via, sarà da Zermatt alle 21, anche se i favoriti partiranno alle 3.30. Skiaper.it seguirà live la PDG dei favoriti, quella di venerdì notte. Ma c'è anche l'App di Swisscom (Swisscom PDG 2014), da scaricare gratuitamente (sia per Iphones, Ipad che per Android) per seguire gli aggiornamenti con la novità di una funzione 'd'urgenza' chiamata Uepaa!.
Qualche numero infine: 1772 squadre e 5316 partecipanti, 887 per la Zermatt-Verbier, 885 per la Arolla-Verbier.


Patrouille des Glaciers, slitta la partenza

Lo start della prima gara mercoledi' alle 21

A causa delle avverse condizioni meteo del fine settimana, con abbondanti nevicate, gli organizzatori della Patrouille des Glaciers non sono riusciti a completare la tracciatura e la messa in sicurezza di tutto il percorso. Così il direttore della PDG ha deciso di posticipare di un giorno la partenza della prima gara, sia quella con start da Zermatt che quella da Arolla. Il via, dunque da Zermatt sarà mercoledì 30 aprile alle 21 e da Arolla giovedì alle 3.30 con arrivo previsto giovedì mattina a Verbier. Resta invariato, invece, il programma della seconda gara con partenza venerdì alle 21 per la 'lunga' e sabato alle 3.30 per la 'corta'.


Oetzi Alpin Marathon: a segno Hofer, Cagnati e Eydallin

Nella staffetta 'rosa' prime Sofia Pezzati, Elisa Desco e Michela Benzoni

Appuntamento con l'undicesima edizione della Ötzi Alpin Marathon, 42,2 km e 3266 metri di dislivello in tre frazioni - mountain bike, corsa in montagna e sci alpinismo -, sia a squadre che individuale, con partenza da Naturno e arrivo sul ghiacciaio della Val Senales. Vittoria finale della squadra 'corsainmontagna.it/Scott' con Franz Hofer in mtb, Luca Cagnati nel running e Matteo Eydallin nello skialp. Piazza d'onore per il 'Flachau/Ktm Racing Team' con Hans Peter Obwaller, Max Zanaboni e Ivo Zulian con un ritardo di 8’53.
Nella staffetta femminile affermazione ancora per il 'corsainmontagna.it/Scott', grazie alla biker Sofia Pezzati, a Elisa Desco nella corsa e a Michela Benzoni nella frazione di ski alp.
Nella prova individuale successi di Roland Osele (Meran Triathlon) in 3h35’06″ e di Susanne Mayr (Team Dynafit) in 4h13’51″.

 


Che battaglia al Parravicini: vincono Beccari e Martini

Percorso modificato a causa del meteo proibitivo

Questa mattina nell'anfiteatro del Rifugio Calvi, qualche chilometro sopra l'abitato di Carona (Valle Brembana) in provincia di Bergamo, sotto una fitta nevicata che a tratti diveniva pioggia, è partita la 65° edizione del Trofeo Parravicini. Si tratta di un trofeo storico nel settore dello scialpinismo, organizzato dallo Sci Cai Bergamo in collaborazione con il Comune di Carona e della locale Pro Loco.
I responsabili del tracciato coordinati da Luca Pirola, già presenti nella conca del rifugio da alcuni giorni, avevano preparato un percorso di riserva a causa previsioni meteo avverse. Purtroppo la salita al Monte Madoninno, simbolo della gara, era già stata dichiarata off-limits per le imponenti cornici di neve presenti in vetta. Il tracciato di riserva contava cinque salite per un totale di 1350 metri di dislivello positivo diluiti in circa tredici chilometri.

PARTENZA A TUTTA -
Subito dopo la partenza sono stati gli azzurri Pietro Lanfranchi e Filippo Barazzuol a prendere il comando della gara, alle loro spalle la coppia formata da Thomas Martini e Filippo Beccari si è impegnata a non perdere troppi preziosi secondi. In campo femminile Alba e Martina De Silvestro al termine della prima salita erano già al comando davanti a Federica Osler e a Marialucia Moraschinelli.
Lanfranchi-Barazzuol hanno continuato a spingere, mentre lungo il tracciato continuava a nevicare, dietro di loro le coppie Martini-Beccari, Gusmini-Boffelli, Antonioli-Tiraboschi, e Pasini-Yeuilla.

SCHIANTO PER IL LANFRA - A circa metà gara, in discesa, Lanfranchi è stato protagonista di una spettacolare caduta, uno sci si è staccato rimanendo qualche decina di metri più a monte. Il recupero dello sci è costato alla coppia Lanfranchi-Barazzuol la prima posizione e come non bastasse il bergamasco ha accusato un leggero dolore al ginocchio destro. Gara compromessa per loro… 
Martini-Beccari dopo aver guadagnato la prima posizione hanno messo il turbo, iniziando a credere nella vittoria. L’ultima salita (lungo il canale Mottini) è stata affrontata dai battistrada con un ritmo forsennato. Le coppie Gusmini-Boffelli, Antonioli-Tiraboschi e Pasini-Yeuilla hanno solo potuto battagliare per le posizioni di rincalzo. Lanfranchi, dolorante, non voleva comunque perdere troppi metri dalla coppia in testa, si è attaccato alle code del compagno Barazzuol che lo ha spronato a non mollare, ma conoscendo Lanfranchi  non ce n’è stato bisogno, oltretutto galvanizzato dal fatto di correre sulle nevi di casa.

DE SILVESTRO DAVANTI TRA LE DONNE - Le sorelle De Silvestro non hanno mai mollato la prima posizione, Osler-Moraschinelli non sono riuscite a rientrare sulle sorelle venete, con Carolina Tiraboschi e Lisa Buzzoni a presidiare la terza posizione.
Martini-Beccari sono schizzati lungo l’ultima discesa, iscrivendo, dopo tanti piazzamenti, i propri nomi nell’albo d’oro del Parravicini con il tempo di 1:36’13. Pietro Lanfranchi e Filippo Barazzuol hanno confermato la seconda posizione con 2’48’’ di ritardo. Sono poi saliti sul terzo gradino del podio i giovanissimi William Boffelli e Norman Gusmini con il tempo di 1:39’30’’. Daniel Antonioli e Richard Tiraboschi sono quarti mentre Fabio Pasini e Daniel Yeuilla sono quinti. La gara femminile si è chiusa con la vittoria delle bellunesi De Silvestro: Alba e Martina hanno tagliato il traguardo a mani alzate con il tempo di 2:04’45’’. Federica Osler e a Marialucia Moraschinelli sono giunte seconde con 2:09’07’’ mentre Carolina Tiraboschi e Lisa Buzzoni hanno completato il podio.

SI PENSA GIA’ AL 2015 -
A Carona è andata in archivio anche questa 65^ edizione, per il terzo anno consecutivo il sole non si è fatto vedere sopra il Rifugio Calvi impedendo così di percorrere il percorso originale, ma né organizzatori né partecipanti si sono fatti intimorire dalle condizioni meteo avverse e hanno disputato una competizione che porta avanti la tradizione dello scialpinismo nel senso più romantico del termine.
Per il prossimo anno il Comitato Organizzatore, convinto che il Trofeo Parravicini rappresenti l’essenza del vero modo di andare in montagna sta studiando una soluzione alternativa e soprattutto durante le premiazioni ha anticipato che si lavorerà per far disputare la gara su due giorni. Appuntamento dunque al 2015!


Martini-Beccari, primi al Monte Canin

Cecilia De Filippo e Federica Osler vincono la prova femminile

A Sella Nevea in programma la cinquantanovesimaesima edizione della 'Scialpinistica del Monte Canin'. In campo maschile si è imposta la coppia formata da Thomas Martini e Filippo Beccari in 2h00'49 su Alessandro Follador e Nejc Kuhar in 2h03'29" con terzi Marco Del Missier e Paolo Mezinger in 2h22'30"
Tra le donne a segno Cecilia De Filippo e Federica Osler davanti a Anna Finizio in gara con la slovena Spela Zupan.
Nella gara individuale vittoria dell'austriaco Schriolzer su Cristiano Romanin, mentre fra le donne la bresciana Anna Moraschetti ha preceduto Tatiana Rossi.


Patrouille des Glaciers, ci siamo

Tracciato pronto, martedi' sera la prima partenza

Tutto pronto per la Patrouille des Glaciers 2014, la diciannovesima edizione che festeggia il trentennale dal debutto. «Il percorso di 55 km tra Zermatt e Verbier è in buone condizioni - spiega Max Contesse il neo-direttore della Patrouille des Glaciers - circa 1500 militari dell'Esercito svizzero (organizzatore della manifestazione, ndr) sono al lavoro per garantire massima sicurezza ai 5400 atleti, divisi in 1800 squadre (820 team 'militari', 140 con guide, 840 'civili') in gara sui due percorsi». Il programma. Martedì 29 aprile la partenza della Zermatt-Verbier alle ore 21, mentre alle 3,30 di mercoledì al via la Arolla-Verbier con arrivo previsto alle 8, sempre di mercoledì. Venerdì 2 maggio sempre alle 21 la partenza della seconda prova 'lunga', alle 3.30 lo start della 'corta' con arrivo previsto sabato mattina.


La Sellaronda Skimarathon 2015 sara' il 20 marzo

La famosa scialpinistica partira' da Selva di Val Gardena

C'è la data: 20 marzo… nell'anno del ventennale. La Sellaronda Skimarathon del 2015 è già in calendario, è ufficiale, e partirà da Selva di Val Gardena. «In questi ultimi giorni - ha detto Oswald Santin del c.o. - abbiamo analizzato le criticità che sono emerse nella edizione appena conclusa e insieme al Comitato locale di Selva di Val Gardena abbiamo valutato attentamente le date per la prossima edizione. La Val Gardena è molta attenta ai flussi turistici che nei mesi invernali interessano la località, è proprio per questo motivo che abbiamo deciso che il Sellaronda il prossimo anno partirà il 20 marzo». «Far correre la Skimarathon - ha continuato Santin - in quella data è, per noi, una scommessa, ma siamo sicuri che si possa dimostrare una scelta vincente. In pratica i primi due passi, il Gardena e il Campolongo si correranno con la luce naturale, inoltre le temperature, anche in caso di brutto tempo, non sarebbero mai estreme. Oltre a questi aspetti abbiamo esaminato la bozza del calendario internazionale della Coppa del Mondo e del circuito della Grande Course riscontrando che il 20 marzo è una data libera da importanti eventi agonistici». Un’altra importante novità riguarda il metodo per le iscrizioni: «purtroppo la modalità d’iscrizione nell’ultima edizione ci ha portato non pochi problemi, ancora adesso vorrei scusarmi di quello che è successo. Per questo motivo le iscrizioni alla ventesima edizione si apriranno intorno al primo di ottobre, nei prossimi mesi comunicheremo tutte le modalità». 


Marmoleda Full Gas: il video

Le immagini della gara sulla 'regina delle Dolomiti'

Sappiamo come è andata a finire, con la vittoria dell'austriaco Fasser. La Marmoleda Full Gas è stata come sempre una gara con tante emozioni in un ambiente fantastico. Per riviverla ci sono le immagini del video ufficiale... 


Domenica e' tempo di Trofeo Parravicini

Una classica la gara bergamasca: 65 edizioni

Domenica 27 aprile nell’anfiteatro del Rifugio Calvi, qualche chilometro sopra il paese di Carona, in Valle Brembana, in provincia di Bergamo, andrà in scena il Trofeo Parravicini, gara a squadre di scialpinismo che ha fatto la storia di questa disciplina.

Questa sera si chiuderanno le iscrizioni che sino a ora hanno registrato cinquantasei squadre in lista di partenza. In questi giorni i tracciatori utilizzando il Rifugio Calvi come quartier generale, stanno allestendo il tracciato di gara, segnalando il percorso e mettendo in sicurezza i luoghi più critici. «Le condizioni della neve - ha detto Gianni Mascadri, coordinatore della manifestazione - sono perfette, purtroppo però le previsioni meteo per il weekend non sono delle migliori e alcune cornici di neve in quota ci fanno pensare a un percorso alternativo. Il punto più critico è proprio il Monte Madoninno, stiamo provando a trovare una soluzione che scenda dal Passo Portula in direzione Lago dei Curiosi per poi salire verso il Cabianca».
 
Per quanto riguarda la logistica il comitato organizzatore conferma la possibilità di arrivare grazie alle navette a Pra del Lago, anche i mezzi fuoristrada privati potranno salire facendosi rilasciare un permesso di transito dalla locale Pro Loco.
Al Rifugio Calvi, durante il briefing tecnico del sabato sera, verrà proiettato un filmato che ricorda le edizioni storiche, andando a ripescare immagini del primo dopoguerra, quando il Trofeo Parravicini era una festa per tutti gli appassionati di montagna di Bergamo e provincia. Con le sue 65 edizioni in 78 anni di vita il Trofeo Parravicini è, a pieno titolo, una delle più longeve manifestazioni scialpinistiche internazionali.
Anche quest'anno lo Sci CAI Bergamo ha istituito il premio Mario Merelli che consiste in premi d'assoluto valore come sci da scialpinismo in carbonio, pala e pelli. Gli attrezzi invernali saranno vinti in base a delle percentuali rispetto al tempo della squadra prima classificata. Saranno quindi gli atleti della 'pancia del gruppo'  ad aggiudicarsi gli ambiti premi.


Il 25 aprile la premiazione della Coppa delle Dolomiti

Pettorale rosso per Ivo Zulian e Francesca Martinelli

Chiusura all’interno del palcoscenico del 62° Trento Film Festival per la 22ª edizione della Coppa delle Dolomiti. Venerdì 25 aprile alle ore 19, presso la Sala Conferenza della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, in via Garibaldi a Trento, è infatti in programma un duplice appuntamento, ovvero la premiazione del circuito di sci alpinismo e la nomina dei vincitori del Concorso fotografico Internazionale 'Rotary&foto: montagne', organizzato dal Rotary Club Trentino Nord e appunto dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Coppa delle Dolomiti.

COPPA DOLOMITI - La Coppa delle Dolomiti, disputatasi su sei prove, ha coronato il fassano Ivo Zulian, che, dopo averci provato ripetutamente, è finalmente riuscito a mettersi al collo la corona del vincitore, indossando il pettorale rosso Kerakoll, mentre in campo femminile la valtellinese Francesca Martinelli, per il secondo anno consecutivo ha iscritto il proprio nome nell’albo d’oro della kermesse, portandosi a casa il pettorale Hypnos 2014.
Una sfida che si è risolta proprio all’ultima prova, caratterizzata da grande equilibrio e colpi di scena con la leadership che è cambiata più volte nel corso delle sei tappe previste. Dopo il prologo giovanile di novembre al Passo del Tonale, la Coppa delle Dolomiti ha esordito ufficialmente con la Pitturina Ski Race della Val Comelico, seguita dal Tour de Sas della Val Badia, dalla Ski Alp Val Rendena di Pinzolo, dal Trofeo Kreuzspitze della Val di Fiemme, dalla Scialpinistica dell'Adamello al Passo del Tonale e dalla Ski Alp Race Dolomiti di Brenta a Madonna di Campiglio. Una challenge che quest’anno si è presentata con due novità di rilievo, ovvero la new entry rappresentata dal Trofeo Kreuzspitze e dal rientro della gara di Madonna di Campiglio.

CONCORSO FOTOGRAFICO - Oltre ai dominatori del circuito la serata prevede la premiazione dei vincitori del concorso fotografico internazionale «Rotary&Foto: Montagne», in collaborazione con il Rotary Club Trentino Nord. «Un concorso che ha riscosso un successo inatteso, - spiega il presidente di Coppa delle Dolomiti Alberto Stedile - con più di mille foto inviate da fotografi e appassionati della montagna, istituito con l’obiettivo raggiunto di rendere omaggio alla montagna intesa come bene comune vissuto nonché simbolo ideale di cultura e di valori umani. Il concorso ha infatti voluto  contribuire alla conoscenza e alla valorizzazione della montagna proponendo un’occasione per esprimere sensibilità e talento attraverso l’arte della fotografia».
'Rotary&Foto: Montagne' aveva tema specifico 'la montagna' in tutti i suoi molteplici aspetti fisici, antropologici, culturali, tradizionali, turistici e sportivi, suddivisi in quattro sezioni, ovvero Avventura, Esplorazione, Paesaggio e Sci Alpinismo.
C’è dunque grande attesa per conoscere i nomi dei vincitori, scelti dalla giuria tecnica composta dal presidente nonché giornalista Franco de Battaglia, dall’architetto Luana Bisesti, dal fotografo Piero Cavagna, dal vicedirettore dell’Istituto Pavoniano per Arti Grafiche Marco Franceschini, dal direttore del giornale l’Adige Pierangelo Giovanetti, da Luisa Sforzellini dell’Ufficio Comunicazione Itas Assicurazioni e da Marco Zorzini del negozio foto La Rotonda.

CLASSIFICHE FINALI 22ª COPPA DELLE DOLOMITI
CLASSIFICA MASCHILE:
1. Ivo Zulian (Bogna da Nia) punti 340; 2. Matteo Eydallin (Esercito) 332; 3. Davide Pierantoni (CAI Schio) 277; 4. Davide Galizzi (Brenta Team) 255; 5. Kilian Jornet Burgada (Spagna) 180; 6. Michael Moling (Badiasport) 174; 7. Daniele Cappelletti (Adamello Ski Team) 160; 8. Alex Salvadori (Alpin Go Val Rendena) 143; 9. Thomas Trettel (As Cauriol) 140; 10. Roberto de Simone (Gossensass) 138.
CLASSIFICA FEMMINILE: 1. Francesca Martinelli (Alta Valtellina) 345; 2. Roberta Pedranzini (Alta Valtellina) 312; 3. Bianca Balzarini (Adamello Ski Team) 205; 5. Marialucia Moraschinelli (Polisportiva Albosaggia) 145).
 


Patrouille, Eydallin e Lenzi con Michele Boscacci

Bon Mardion e Jacquemoud con Alexis Sevennec

Con la Patrouille des Glaciers si chiude La Grande Course. Eydallin e Lenzi guidano la generale, ex aequo con Bon Mardion e Jacquemoud: nella gara svizzera i due azzurri saranno in squadra insieme a Michele Boscacci, i due transalpini con Alexis Sevennec. Saranno le due squadre da battere?
Al via anche due team italiani 'tosti', il primo con Filippo Beccari, Filippo Barazzuol, Nadir Maguet, il secondo con Alain Seletto, Franco Collè e Jean Pellissier, oltre ai giovani francesi Idris Hirsch, Léo Viret e Pierre François Gachet, l'altro team francese con Xavier Gachet, Didier Blanc e Valentin Favre e poi gli svizzeri con Martin Anthamatten, Yannick Ecoeur, Florent Troillet, con Marcel Marti, Alan Tissières, Werner Marti, con Steven Girard, Marcel Theux, Vincent Mabboux e con Lukas von Känel, Flavio e Iwan Arnold.

Nella gara femminile, Laetitia Roux, leader della generale, si presenta con la connazionale Séverine Pont Combe e la svizzera Maude Mathys; presenti anche le svizzere Claudia Stettler e Victoria Kreuzer con l'austriaca Michaela Essl, le altre elvetiche Jennifer Fiechter, Emilie Gex-Fabry, con la francese Axelle Mollaret, un altro team rossocrociato con Nathalie Etzensperger, Lucia Näfen, Cécile Pasche, le catalane Marta Riba, Anna Comet, Marta Garcia, il trio franco-pirenaico Marion Maneglia, Maria Fargues e Naila Jornet Burgada.


La Dynafit x3 a Courchevel

Ciclismo, running e ski alp

A Courchevel si è svolta la 'Dynafit x3', prova, a squadre e individuale, articolata in 13.9km (930m D+) di ciclismo, 6,3km (180m D+/-) di running e vertical di ski alp di 4,8km (950m D+).
Vittoria finale di Laurent Brochard, Erik Clavery e Mathéo Jacquemoud in 1h56'20", davanti a Florian Pinel, Yoann Mougel e Frederic Perrin in 2h03'01" e a Florian Hudry, Pierre Joulin e Simon Bellabouvier  in 2h04'00"; in campo femminile a segno Sarah Deplanche, Sarah Pusset e Marie-Pascale Fontana in 3h00'55" su Adelaïde Sola, Jeanne Bougnol e Guylaine Blanc in 3h06'58" e su Florence Grand, Patricia Renoton e Laurie Renoton in 3h09'08".
Nella classifica 'Solo' maschile primo Yoann Sert in 2h00'12" su Daniel Antonioli in 2h01'19" e Florent Perrier in 2h01'35"; in quella rosa affermazione di Marion Maneglia in 2h38'03" su Caroline Freslon Bette in 2h45'28" e Marion Mathieu in 2h46'08". 


Iscriviti alla newsletter


Mulatero Editore utilizzerà le informazioni fornite in questo modulo per inviare newsletter, fornire aggiornamenti ed iniziative di marketing.
Per informazioni sulla nostra Policy puoi consultare questo link: (Privacy Policy)

Puoi annullare l’iscrizione in qualsiasi momento facendo clic sul collegamento a piè di pagina delle nostre e-mail.

Abbonati a Skialper

la tua rivista preferita
a partire da 57 €per 6 numeri

La nostra sede

MULATERO EDITORE
via Giovanni Flecchia, 58
10010 – Piverone (TO) – Italy
tel ‭0125 72615‬
info@mulatero.it – www.mulatero.it
P.iva e C.F. 08903180019

SKIALPER
è una rivista cartacea a diffusione nazionale.

Numero Registro Stampa 51 (già autorizzazione del tribunale di Torino n. 4855 del 05/12/1995).
La Mulatero Editore è iscritta nel Registro degli Operatori di Comunicazione con il numero 21697

Privacy Policy - Cookie Policy

Privacy Preference Center

X