Brunod, un grande vert

E per domani si preannuncia battaglia nell'individuale

Qui a Soldeu, appena sopra Andorra, abbiamo incontrato la premiata ditta Brunod – Reichegger, al collo di Dennis c’è la medaglia d’argento fresca fresca che gli hanno appena consegnato durante la cerimonia di premiazione.
Gli chiediamo della gara di ieri, ci facciamo raccontare come è andata.
«Sono partiti fortissimo, soprattutto Kilian, Troillet e Lenzi sono andati a tutta da subito, e noi ad inseguire. Poi Lenzi è calato e dopo un po’ anche Troillet. Ci siamo ritrovati in tre a giocarci le medaglie: io, Kilian e Perrier. Non eravamo ancora in vista del traguardo e lo spagnolo si è messo a correre, come sa fare lui, e si è preso quei venti metri, poi è stata la volta di Perrier che ha cercato di prendermi qualcosa, quando siamo stati in vista del traguardo, con le poche energie rimaste, mi sono messo a correre anch’io, ho così superato Perrier e ho rischiato di acchiappare anche Kilian che inaspettatamente non ha più reagito. Questa in sintesi la cronaca dello sprint finale.»
Accanto a Dennis c’è il compagno di mille battaglie Reichegger che ha assistito allo sprint da dietro. Chiedo a loro se siano la coppia più forte anche alla luce di questo piazzamento.
«Non bisogna illudersi: ci sono almeno 5 coppie fortissime, tutte possono vincere – conferma Manny – il piazzamento del vert.»
Ma per ora devono concentrarsi sulla gara individuale di domani: è prevista neve e non si è certi di seguire il tracciato previsto con i 1780 metri di dislivello con 4 salite e 4 discese.
Ecco la start list.

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