Brunod e Lenzi nel Fiou

Nonostante la nevicata 110 le squadre al traguardo

Possiamo dire che il tempo sia stato inclemente nei confronti del Trofeo Fiou: a un’ora e mezza dal via una fitta nevicata ha condizionato la grande festa dello ski-alp che le 115 squadre iscritte a vevano portato nella piana di Flassin. Ma la gara è stata bella lo stesso anche senza gli splendidi scorci sulle montagne della valle che in una giornata di cielo sereno si sarebbero potuti ammirare.
Alle ore nove la partenza, dapprima lungo la pista di fondo e poi decisamente a destra sui prati del Citrin, poi il vallone e il bosco, nel tratto ripido la lunga teoria di ski-alpers ha già subito un tirone: a condurre Dennis Brunod con il compagno Lenzi, con loro la rivelazione Righi, pochi metri dopo Andrea Basolo che vorrebbe fare una gran gara ma non ha fatto i conti con le condizioni non ancora ottimali dell’altro moschettiere Cocito, poi passano i trentini Beccari e Martini, poi Fazio e Jacchini e finalmente Cocito alle spalle di Massimo Junod. Dopo un po’ passa anche Cazzanelli che chiede a che punto sia il suo compagno Righi: «Ormai ha più di un minuto.» E riparte imprecando contro le pelli.
Non passa tanto che arriva anche Gloriana con la compagna Clos. La fila è interminabile: qui sul ripido si viaggia rigorosamente in fila indiana.
Le posizioni di vertice all’arrivo non sono variate di molto: riconfermata la netta vittoria di Dennis Brunod e Damiano Lenzi, il secondo posto di Martini – Beccari, il terzo di Jacchini – Fazio e il quarto di Cazzanelli – Righi.
Condizioni severe in discesa per via della scarsa visibilità ma la gara si conclude senza sussulti e tutto finisce nei ristoranti della zona.

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