Millet per l'autunno
Dalla pratica tradizionale dell’alpinismo all’infinità di discipline sportive in montagna, i prodotti della collezione Alpine Trek Millet offrono il vantaggio di un’estrema polivalenza d’uso. Un compagno di viaggio pensato anche per le escursioni autinnali. Dal trek alpino al lungo viaggio, passando per gli itinerari di montagna più rinomati, zaini, calzature, indumenti tecnici e sacchi a pelo del marchio francese sono pensati per offrire protezione, funzionalità e calore.
LD POBEDA 3in1 jacket + LD HAUROKO STRETCH pant - Questa giacca da donna 3 in 1, molto protettiva grazie alla buona lunghezza, è tecnica ma discreta e puòessere indossata efficacemente anche nella giungla urbana. La sua membrana DRYEDGEimpermeabile e traspirante ripara dalle intemperie, mentre la giacca interna isolante staccabileoffre una soluzione di regolazione del calore ideale. Si abbina perfettamente al pantalone tecnico Hauroko, in materiale stretch e leggero, il cui taglio attillato offre una grande libertà di movimento e una sensazione di comfort grazie al filo in poliammide Dynamic. Prezzo al pubblico: 299,95 euro (giacca) - 119,95 euro (pantalone)


FITZ ROY 2.5 II jacket + FITZ ROY 2.5L II pant - Questa giacca protettiva tre stagioni polivalente e funzionale offre comfort e libertà di movimento durante le escursioni. La sua membrana, impermeabile e resistente all’abrasione, è una carta vincente per una protezione ottimale dalle intemperie in montagna. Abbinata al pantalone protettivo Fitz Roy, leggero e comprimibile, i cui lati sono interamente dotati di zip, ci si sente perfettamente a proprio agio per sfidare gli elementi. Prezzo al pubblico: 159,95 euro (giacca)- 134,95 euro (pantalone)


SUPER TRIDENT GTX (uomo e donna) - Calzatura semi-alta interamente in cuoio, la Super Trident è protetta grazie a una membrana impermeabile Gore-Tex. Confortevole e precisa, offre un buon molleggio grazie allo stabilizzatore presente sul tallone. La sua costruzione alta garantisce un buon sostegno e protegge i malleoli. La suola Vibram permette un’aderenza precisa su qualsiasi tipo di terreno. Prezzo al pubblico: 209,95 euro

HIGH ROUTE GTX (uomo e donna) - Dotata di tomaia in nabuk resistente e di una membrana Gore-Tex impermeabile e traspirante, la High Route è la calzatura ideale per lunghi trek: confortevole, protettiva, precisa e aderente grazie alla suola Vibram. Prezzo al pubblico: 219,95 euro
www.millet-mountain.com

Concluso il primo raduno della Nazionale
Diciotto atleti e tre tecnici: alla fine la Nazionale italiana è riuscita a concludere il primo raduno della stagione. A Livigno e non allo Stelvio, vista la neve caduta al Passo. «Sono stati quattro giorni di lavoro con Senior e Under 23 - spiega il dt azzurro, Stefano Bendetti - uno in meno del programma a causa del maltempo, tre per gli Junior. Abbiamo trovato buone condizioni di innevamento: ci siamo allenati sulle piste ancora chiuse di Livigno, con sessioni di allenamento sulla condizione fisica e sulla tecnica di salita, cambi e discesa per i più giovani. Poi abbiamo fatto una serie di test da laboratorio all'ospedale di Sondalo, per misurare il VO2 di ogni atleta così da avere dei riferimenti sul lavoro di allenamento che devono eseguire. E grazie alla fisioterapista Lisa Cosi, che ci seguirà in tutte le gare di Coppa del Mondo e ai Mondiali, sono stati fatti esercizi di postura che aiutano a essere più efficaci sia nella tecnica di salita che di discesa che nella prevenzione degli infortuni. È venuto a trovarci anche Andrea Prandi che ha fatto una salita con le pelli con noi, sta reagendo molto bene, e sicuramente a primavera sarà ancora sui campi di gara».

Tutto pronto per la Stivo on the Rock
Domenica prossima, 4 novembre, va in scena la terza edizione della Stivo On The Rock, organizzata dalla S.A.T. sezione di Mori (TN) e dalle associazioni non solo del comune trentino ma anche di Ronzo Chienis e Isera. Il percorso corre interamente sulla montagna che sovrasta l’abitato di Mori e raggiunge quota 2.079 metri. La gara quest’anno vedrà gli atleti impegnati sulle due distanze già proposte nell’edizione 2017: un percorso corto di 26 km con 1.700 metri di dislivello positivo e uno lungo 36 km con un dislivello di 2.700 metri. Ma la grande novità di questa edizione sarà la possibilità di affrontare il percorso più lungo (36 km e 2.700 m D+) anche in modalità staffetta. Il primo staffettista percorrerà la prima parte della gara, dal centro di Mori fino a Passo Bordala, superando anche la cima del Monte Biaena. Il secondo affronterà la temuta rampa dei geroni del Monte Stivo per rientrare successivamente a Mori attraversando l’abitato di Lenzima.
TOP E STRANIERI - Quest’anno sono attesi sulla griglia di partenza della gara, domenica mattina alle 8.30 nel piazzale dell’auditorium comunale di Mori, in via Scuole, più di 300 atleti provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. Sarà la Stivo On The Rock più internazionale di sempre con atleti provenienti da Stati Uniti, Gran Bretagna, Olanda, Germania, Repubblica Ceca, Austria e Svizzera. Tra gli iscritti anche numerosi top runner del panorama dello skyrunning italiano, tra cui il vincitore dell’edizione 2017 Andrea Debiasi che proverà a riconfermarsi re dello Stivo, l’altoatesino Andreas Reiterer e l’atleta di casa Christian Modena che smetterà i panni di organizzatore per misurarsi con il suo percorso. In campo femminile invece si confronteranno tra le altre Graziana Pè, Cristiana Follador e Giulia Botti. L’arrivo dei primi atleti che gareggeranno sulla distanza più breve è previsto verso le 11, sempre in zona partenza in via Scuole a Mori, mentre quello dei partecipanti alla gara lunga è previsto per le 12. Le premiazioni si svolgeranno nel pomeriggio alle 15.30.
RAGAZZI E BAMBINI - Quest’anno Stivo On The Rock ha pensato anche ai più piccoli, organizzando un miniTrail, un percorso ludico per avvicinare i più piccoli al mondo della corsa in natura. Si tratta di un anello di circa due chilometri che si svilupperà sul Monte Nagià Grom percorrendo le trincee della Prima Guerra Mondiale. L’evento, gratuito, è rivolto a bambini e ragazzi di età compresa tra i 5 e 14 anni e l’appuntamento è per domani alle 14.30 a Manzano presso la baita degli alpini. Per informazioni e iscrizioni: www.stivontherock.com
Annullato il Bergtrail
Ecco il comunicato del sindaco di Bergeggi e del presidente del Bergteam, Ernesto Ciravegna.
Sono stati giorni terribili per Bergeggi e per tutta la Liguria. L'eccezionale ondata di maltempo e la forte mareggiata hanno lasciato il segno, portando danni e devastazione sul paese, con il litorale e le attività balneari praticamente cancellati. Domenica prossima, 4 novembre, avrebbe dovuto tenersi a Bergeggi e nel Golfo dell' Isola, il Bergtrail, gara e manifestazione podistica diventata da parecchi anni un appuntamento fisso e un riferimento per centinaia di atleti e famiglie che animano il nostro borgo. Con estremo rammarico mi trovo costretto ad annunciare l' annullamento della gara. Le forti criticità presenti sul percorso, le incerte condizioni meteo previste per il weekend, le "ferite" evidenti del nostro territorio e delle attività economiche danneggiate, mi hanno spinto a valutare l' inopportunità che si svolgesse tale gara, scelta pienamente condivisa dalla società organizzatrice Bergteam.
E' stato convenuto che in un delicato momento come questo tutte le "risorse" a disposizione (squadre di Protezione Civile, Pubbliche Assistenze, Forze dell' Ordine, volontari a vario titolo) debbano essere impiegate nella risoluzione delle situazioni di emergenza e di supporto ai cittadini e alle attività economiche in difficoltà.
In accordo con il coordinatore del nostro gruppo di Protezione Civile, abbiamo deciso di dirottare le squadre che sarebbero state impegnate nella gara e i tanti volontari delle altre associazioni che lo vorranno, nell' aiuto agli stabilimenti balneari fortemente danneggiati.
Ringrazio a titolo personale, della mia amministrazione e di tutta la comunità di Bergeggi la società sportiva Bergteam per la comprensione dimostrata e per la completa condivisione della scelta, rinunciando all' evento su cui sono stati spesi mesi di lavoro e preparazione.
Siamo certi che anche i tanti atleti già iscritti comprenderanno le motivazioni di tale scelta, sperando di rivederli al più presto a Bergeggi. Sarebbe bello, come già abbozzato con il Bergteam, organizzare una manifestazione alternativa a scopo benefico appena passata la fase emergenziale.
Non ho parole: il rammarico è immenso, prima di tutto per tutti voi, per ognuno di voi che ha creduto nel Bergtrail e nella voglia di correre in questi luoghi bellissimi, dove tuttavia la Natura comanda e detta le leggi.
Come runner sarei il primo ad essere adirato; le gare si preparano, si mette in gioco la famiglia, i weekend, si prenotano alberghi, si sacrificano ore ed ore per la preparazione della competizione.
Come organizzatore lo sono ancora di più. Una gara a novembre offre spesso scenari e clima ideale per la corsa, ma allo stesso tempo, il calendario la mette fortemente a rischio, e vedere vanificare tutto il lavoro di questi due mesi, le riunioni, i contatti con gli sponsors, le spese gia sostenute per i ristori, i pacchi gara, la ristorazione, la SIAE, dover telefonare a tutti i collaboratori, i volontari, i grandi uomini che lavorano incessantemente nell'ombra (uno per tutti Filippo Minuto) e tutti coloro che si sarebbero messi a disposizione per un’ottima riuscita dell’evento, fa veramente molto male.
Ora il pensiero va sicuramente a tutti coloro proprietari di attività commerciali, stabilimenti balneari, esercizi che hanno avuto danni enormi, per un evento metereologico straordinario: in 52 anni non ho mai visto una mareggiata di questa portata.
Il nostro lavoro adesso sarà quello di cercare in qualche modo di rinviarla, ma non sarà facile a causa si tutto ciò che c’è in gioco e della disponibilità di tutti per trovare un weekend libero nel prossimo mese, in primis il Circolo di Bergeggi, location dell’evento . Oltre tutto rimandare la gara a novembre/dicembre vorrebbe dire esporsi a meteo sempre meno stabile e la primavera è già “intasata” di trail . Nonostante ciò ci proveremo e vi faremo sapere appena avremo preso una decisione . Inutile dire che coloro che hanno prato l’iscrizione, potranno utilizzarla a loro piacimento per qualunque gara da noi organizzata, anche nel 2019.
Con tristezza e nella speranza di avere la vostra comprensione nel rispetto della reale tragedia che si è verificata lunedì notte.
Sabato 3 novembre aprono gli impianti del Presena
Il ghiacciaio è pronto, la stagione sciistica del comprensorio Pontedilegno-Tonale può prendere il via. Sabato 3 novembre aprono gli impianti del Presena: si potrà sciare dai 3.000 metri di Passo Presena ai 2.500 metri di Passo Paradiso, sulle le piste Ghiacciaio Presena, Variante Paradiso e Variante Presena Paradiso. Le abbondanti nevicate che hanno preso il via durante il fine settimana hanno portato due metri di neve fresca in quota.
Gli impianti del ghiacciaio saranno in funzione dalle 8 alle 15 (cabinovia Presena) e fino alle 16 (cabinovia Paradiso) fino al 9 novembre, poi gli orari potrebbero venire leggermente modificati. Lo skipass giornaliero, in questa primissima parte della stagione invernale, sarà in vendita presso la biglietteria della cabinovia Paradiso a 33 euro, 23 euro per gli Junior e 14 per i Baby. La biglietteria di Ponte di Legno sarà aperta da giovedì 1 a domenica 4 novembre con orario 9-12.30 e 14-17:30, per agevolare chi fosse interessato ad acquistare lo skipass valido per l’intera stagione sciistica 2018-2019.
Trail Monte Casto a Cristian Minoggio e Chiara Giovando
Tempo di Trail Monte Casto domenica: quasi 600 runner sui sentieri della Valle Cervo e dell’Alta Valsessera, nonostante la pioggia battente. Vittoria nella 46 km di Cristian Minoggio dopo un testa a testa con Davide Cheraz (che prova l’attacco, ma sbaglia tracciato, seguendo quello originario e non quello modificato per questioni di sicurezza): 3h46’59” il tempo del portacolori della Valetudo, 3h51’54” quello dell’atleta del Team Salomon. Terza piazza per Gabriele Abate (4h17’03”), quindi Clemente Belinghieri, il francese Yann Mondot, il rumeno Maxim Ioan, Luca Rota, Alessandro Macellaro, il francese Arnaud Lejeune e Stefano Ruzza a completare la top ten. Al femminile affermazione di Chiara Giovando (5h11’21’’) su Maria Eugenia Rossi (5h29’14”) e Martina Brambilla (5h31’28”); nelle prime dieci Katrin Bieler, Anna Biasin, Camilla Spagnol, la britannica Claire Howard, Marta Poretti, Chiara Boggio e Nicoletta Rossetti.
Nella 21 km primo sul traguardo Riccardo Borgialli, in 1h32’58’’ davanti a Massimiliano Barbero e Mattia Bertoncini; nella gara rosa a segno Elisabetta Negra in 2h01’14’’ davanti a Selena Bernardi e Sabrina Bendotti.
Bergtrail, domenica si corre
A novembre si corre, eccome. Nella riviera ligure per esempio. Domenica 4 novembre è tempo di Bergtrail, prova giunta alla sesta edizione che si sviluppa nel golfo dell’isola di Bergeggi, in provincia di Savona. Due i tracciati da 31 e 17 chilometri, rispettivamente di 1480 e 780 metri di dislivello. Cuore della manifestazione il centro di Bergeggi, in piazza XX settembre dove alle 9 ci sarà il via delle gare. Poi di corsa, sulla spiaggia e sui sentieri delle pendici del monte Mao, sino alla sughereta. Tanti gli iscritti (info per chi vuole ancora un pettorale su www.bergteam.it); scorrendo la lista troviamo (in ordine alfabetico) presenti Davide Ansaldo, Pablo Barnes, Federico Capurro, Stefania Cena, Alessandro Civitiello, Samantha De Stefano, Michael Dola, Stefano Emma, Alberto Ghisellini, Maxim Ioan, Gianni Maiello, Andrea Matteucci, Virginia Oliveri, Gabriele Pace, Valeria Parodi, Ivan Pesce, Marina Plavan, Corrado Ramorino, Giulia Sapia… Tanti local, ma non solo. Per tutti un ricco fine gara: sin dalla prima edizione nel 2012 Salomon e Suunto hanno fornito materiale e premi al Bergtrail e anche quest’anno saranno numerosi i premi dei due marchi. A gara ultimata tutti gli atleti potranno godere del pasta-party offerto dal Circolo di Bergeggi mentre gli accompagnatori avranno la possibilità di pranzare alla sagra dello sportivo. Sempre a ritmo di musica.
Un Trofeo Vanoni spettacolare
Un Trofeo Vanoni più internazionale che mai quest’anno con cinque squadre straniere nella top five (Francia, Gran Bretagna, Scozia, Repubblica Ceca e Inghilterra) e i Falchi Lecco prima squadra italiana. Un Trofeo Vanoni impegnativo e difficile per le condizioni meteo proibitive e per l’assenza di Gianpietro Bottà, colonna portante di questa gara. 155 le staffette al via che hanno affrontato un percorso insidioso e difficile a causa del fango e della pioggia. Ma gli atleti non si sono risparmiati, in particolare la Repubblica Ceca che è partita subito a spron battuto con Jan Janu, unico a scendere sotto il muro dei 30’ fermando il crono a 29’47” (gli altri più veloci sono stati Alexandre Fine (Francia/30’30”) e Andrew Douglas (Scozia/30’58”). Fino a metà gara i cechi erano saldamente al comando, ma il loro vantaggio si è man mano affievolito e in terza frazione Francia e Gran Bretagna hanno scollinato appaiate alla Chieas di Arzo. E’ stata la discesa, come sempre, a determinare l’esito della gara: il giovane Alexandre Fine ha fatto la differenza e inflitto un distacco di 1’05” alla Gran Bretagna – Snowdon Race Team. Per la quinta volta gli amici d’oltralpe guidati dal tecnico Jean Claude Louison hanno alzano al cielo il Trofeo Vanoni (Imbert Thibault e Cachard Sylvain i primi due frazionisti), piazza d’onore per i britannici grazie a Chris Holdworth, Chris Smith e Zak Hana, terza come lo scorso anno la Scozia (Ross Gollan, Andrew Douglas e James Espie), quarta la Repubblica Ceca (Jan Janu, Jachym Kovar e Tomas Macecek) e quinta l’Inghilterra (Jack Wood, Chris Arthur e Sam Stead).

Prima squadra italiana i Falchi Lecco con Eros Radaelli, Danilo e Paolo Bonami, noni i diavoli rossi trascinati da un grande Marco Leoni (31’24” il suo crono individuale).
Al via anche una staffetta speciale nel ricordo di Gianpietro Bottà: Giuseppe Corbetta, Pierluigi Del Barba, Giovanni Rossi, Giulio Faggi, Vittorio Fiorelli, Giuliano Corti, Luciano Colzani, Antonio Vergottini, Attilio Speziale hanno percorso un pezzo per uno il tracciato del Trofeo Vanoni indossando la maglietta rossa con la scritta “Ciao Pietro” e il tratto finale tutti insieme con Ken Jones, amico gallese da 40 anni, e il sindaco Andrea Ruggeri. Un dedica speciale che anche tanti altri atleti avuto voluto fare alzando gli occhi o il dito al cielo. Anche la Francia ha voluto dedicare a Pietro Bottà la sua vittoria in ricordo dei profondi legami di amicizia che ha saputo creare e della coinvolgente passione per la corsa in montagna.
VANONI FEMMINILE - Vanoni rosa memorabile. Il livello era altissimo già sulla carta e la corsa, con percorso difficile soprattutto in discesa, ha premiato l’ottimo stato di forma dell’azzurra e campionessa italiana di chilometro verticale Elisa Sortini (Atletica Alta Valtellina). La talamonese ha fatto subito il ritmo, seguita in salita sola da irlandese Sara McCormach. Poi l’irlandese ha perso terreno e Sortini è rimasta sola la comando, incitata dal pubblico numeroso sul percorso nonostante la pioggia. Nella centralissima via Vanoni Elisa si presenta sorridente e a braccia alzate, conscia di aver compiuto un’impresa: vincere il Vanoni femminile, terza valtellinese
dopo Bruna Fanetti e Alice Gaggi, con un tempo eccezionale viste le condizioni del percorso, 21’52” il suo tempo, sesta atleta di sempre a scendere sotto il muro dei 22 minuti. Ora il nome di Elisa Sortini campeggia nell’albo d’oro della gara insieme a quello dello zio Fabio Ciaponi.

Alle sue spalle Sara McCormach cede in discesa e Clementine Geoffray la precede sul traguardo: 22’10” il tempo della francese, 22’27” quello dell’irlandese. A chiudere la top five la ceca Pavla Schorna (già vincitrice due volte a livello individuale e una a staffetta) in 23’25” e la locale Roberta Ciappini (La Recastello Radici Group//23’57”). A seguire si parla ancora straniero con le scozzesi Lauren Dickson e Charlotte Morgan, l’inglese Miranda Grant e Caitlin Rice, quest’ultima preceduta da Elisa Compagnoni.
Mathieu Brunod ed Enrica Perico dominano il Traverse trail
Quasi 150 concorrenti hanno partecipato alla seconda edizione del Traverse trail, gara disputata sabato su un percorso unico di 22 chilometri disegnati sui sentieri del comune di Arnad. Una prova che ha chiuso anche l’edizione 2018 del Tour Trail della Valle d’Aosta, iniziato nel mese di marzo. La nona e ultima tappa è stata vinta dagli atleti valdostani Mathieu Brunod ed Enrica Perico, che hanno dominato nelle rispettive categorie.
Nella gara maschile sfida rinviata tra Mathieu Brunod e Nadir Maguet. Lo skialper infatti non ha partecipato al Traverse trail. La 22 chilometri è stata così dominata dal favorito Brunod che ha tagliato il traguardo in 2 ore 30’27”, un tempo più alto rispetto al record fatto registrare lo scorso anno da Dennis Brunod (2 ore 20’53”). La seconda posizione è andata a Loris Vuillen, trailers sempre in gara e autore di una prova più che convincente. Ha concluso in 2 ore 37’54”, precedendo di qualche secondo Marco Mangaretto, terzo classificato in 2 ore 38’18”.
La 22 chilometri femminile è invece stata vinta da Enrica Perico, già protagonista al Castle’s trail a inizio stagione. La valdostana ha completato il percorso in 3 ore 13’59”, senza avere rivali. Il secondo gradino del podio è andato a Giorgia Ganis in 3 ore 26’01”, mentre Marcella Pont ha completato il podio, terminando in 3 ore 29’33”. Quarta Lisa Borzani, appena rientrata alle gare dopo un lungo stop per infortunio che non le ha permesso di partecipare neppure al Tor des Géants, il suo grande obiettivo stagionale.

Il Tour Trail della Valle d’Aosta è stato vinto da Federica Fazari e Mattia Colella, leader da diversi mesi. In campo femminile la vincitrice ha conquistato 481,71 punti e preceduto Nilda Blanc (367,10) ed Eleonora Serafin (318,00). Ampio distacco per Colella che si è imposto con 1480,10 punti, davanti al genovese Filippo Tirone (997,08) e al valdostano Fabrizio Cuaz (924,64).
I sentieri neri sono il tema del Blogger Contest 2018
Fare emergere dalla vastità della rete esperienze e pensieri in forma di racconti che difficilmente riuscirebbero a essere visibili a un vasto pubblico e, non ultimo, creare una connessione fra le persone che coltivano la medesima passione per la scrittura. Quasi a contrastare la superficialità di tanti contenitori social, le storie che si raccontano nei blog personali sono piene di emozioni, poesia e, perché no, anche cultura. Proprio a partire da questa considerazione altitudini da sette anni organizza il Blogger Contest: un incontro tra autori che scrivono sul web e si presentano con una loro storia, o meglio con la loro unità multimediale. Infatti il Blogger Contest non è un concorso letterario e l’autore per partecipare deve inviare, oltre al testo, anche tre foto e indicare il blog o rivista digitale dove normalmente scrive. La giuria valuta l’intera unità multimediale. Skialper è media partner del Contest e diverse firme che leggete sulla nostra rivista le abbiamo scoperte grazie a questo coraggioso incubatore culturale delle terre alte.
SENTIERI NERI - Il tema della settima edizione del Blogger Contest prende ispirazione dal libro di Sylvain Tesson Sentieri Neri. Tesson è uno scrittore e viaggiatore francese che, dopo un brutto incidente, decide di percorrere la Francia a piedi, dalla Provenza alla Normandia. Tesson racconta la sua terra natia come un paesaggio impervio e sconosciuto, che si rivela soltanto percorrendo vie secondarie, i sentieri neri. Gli autori del Blogger Contest sono così chiamati a esplorare sentieri e antiche vie non più percorse che riescono a portarci in luoghi che parlano soltanto a noi, che risuonano con la parte di noi che spesso non vogliamo vedere e preferiamo ignorare.
COME SI PARTECIPA - Oltre alla sezione racconto breve gli autori possono presentare anche una storia sonora, o audio storia. Una narrazione, in cui il tema sentieri neriè trattato attraverso la scrittura con i suoni: audio testimonianze di persone ed eventi reali, paesaggio sonoro, elementi musicali, materiali di archivio… Le audio storie si possono poi ascoltare online sul web o scaricarle come podcast per ascoltarle comodamente da qualsiasi dispositivo mobile.A oggi quasi 300 autori hanno partecipato alle sei edizioni del Blogger Contest e tutti i racconti sono pubblicati sulla rivista altitudini.it. La giuria - composta da Franco Faggiani, scrittore e giornalista; Sandro Campani, scrittore; Eva Toschi, blogger e vincitrice del Blogger Contest 2017; Gianluca Stazi, autore di audio documentari; Stefano Lentati, communication consultant Salewa, Eleonora Bujatti, comunicatrice e autrice di eventi - indicherà sei vincitori e assegnerà quattro premi speciali, in due categorie: racconto breve e audio storia. Il valore dei premi offerti dagli sponsor è di 6.000 euro.Per partecipare c’è tempo fino al 31 dicembre 2018. Per saperne di più basta consultare la pagina del Blogger Contest sul sito www.altitudini.it. Sono sponsor del Blogger Contest.2018: Salewa, Suunto, Ferrino, AKU, Camp, PalaRondaTrek, Rifugio Lagazuoi, Adventure Awards Days.
Domenica il Trail Monte Casto
L’ultimo week end di ottobre si corre una gara che è diventata una classica: il Trail Monte Casto è giunto infatti alla tredicesima edizione. Sui sentieri della Valle Cervo e dell’Alta Valsessera in questi anni sono saliti sui podi, moltissimi atleti di livello nazionale e internazionale che sono assoluti protagonisti. In campo maschile, solo per citare i più conosciuti: Cristian Minoggio, Luca Carrara, Filippo Bianchi, Davide Cheraz, Fabio Bazzana, Franco Collé, il nepalese Dawa Sherpa. Tra le donne Sonia Locatelli, Sonia Glarey, Yulia Baykova, Scilla Tonetti, Federica Boifava, Cinzia Bertasa, Virginia Oliveri, Lisa Borzani, Cecilia Mora, Marina Plavan, Emanuela Brizio, le francesi Maud Gobert e Corinne Favre. Al via un totale di 800 atleti sulle due distanze di 46 e 21 km.
Su corre sui sentieri che porteranno gli atleti prima alla Croce del Casto, poi all’alpeggio di Carcheggio, per salire poi al Bocchetto Sessera, da dove si può godere di una vista a 360° che spazia dalla pianura piemontese al Monviso. La parte all’interno dell’Alta Valsessera è sicuramente quella più spettacolare, gli effetti cromatici sono spettacolari, la vista si allunga fino alle Grigne. I passaggi alla Scheggiola, con il mitico ristoro abusivo, al Rifugio Piana del Ponte con il suo caratteristico ponte a schiena d’asino e alle favolose baite dell’Artignaga, valgono la giornata. A livello agonisico, anche quest’anno il livello è veramente elevato. Favorito d’obbligo sulla 46 Km è Cristian Minoggio, protagonista assoluto di questa stagione e vincitore l’anno scorso. Ma attenzione al fortissimo giovane valdostano Davide Cheraz, a Gabriele Abate (campione della corsa in montagna), a Stefano Ruzza (miglior italiano all’UTMB, settimo), possono dire la loro anche il francese Arnaud Lejeune e il rumeno Maxim Ioan. Nella top ten possono entrare anche i danesi Jesper Noer e Peter Arnoldsen, Michael Dola e Clemente Belinghieri. In campo femminile prevista una bella battaglia tra Virginia Oliveri, Chiara Giovando, Chiara Boggio, Anna Biasin.
Da top ten Marina Plavan, Chiara Boggio, Marta Poretti, Maria Eugenia Rossi, Martina Brambilla, la svizzera Lisa Boschetti e la biellese marcella Belletti.
Sui 21 km saranno al via i biellesi Enzo Mersi e il giovane Alessandro Mello Rella, ma attenzione a Filippo Canetta, Stefano Trisconi e Gianluca Borrione. Tra le donne da podio la valdostana Sonia Glarey, Elisabetta Negra e Lisa Borzani al rientro.
E’ previsto anche un percorso di 9 km libero a tutti.
Pronto il calendario 2019 delle Migu Run Skyrunner World
Appena chiusa la stagione delle Migu Run Skyrunner World alle finali di Limone, con la vittoria nella classifica overall di Kilian Jornet e Ragna Debats, ecco già il calendario 2019: 15 gare in 11 paesi, due asiatiche all'inizio e poi tanta Europa. In Italia oltre alla Livigno SkyMarathon, rientra la Royal Ultra SkyMarathon e debutto per la ZacUp. La stagione inizia il 21 aprile in Giappone, ancora da definire la sede delle finali ad ottobre, prova che sarà definita Sky Masters. Ecco allora come sarà il 2019 della Migu Run Skyrunner World.
21 aprile Mt Awa SkyRace (31 km - 2,000 m D+) Sanjō, Giappone
1 maggio Yading Skyrun (29 km - 2,354 m D+) Yading, Cina
11 maggio Transvulcania Ultramaraton (74 km - 4,350 m D+) La Palma, Spagna
19 maggio SkyRace des Matheysins (27 km - 1,980 m D+) Saint-Honoré, Francia
1 giugno Madeira SkyRace (55 km - 4,100 m D+) Santana, Portogallo
15 giugno Livigno SkyMarathon (34 km - 2,700 m D+) Livigno, Italia
29 giugno Olympus Marathon (44 km - 3,200 m D+) Litochoro, Grecia
14 luglio Buff Epic Trail 42K (42 km - 3,325 m D+) Barruera, Spagna
21 luglio Royal Ultra SkyMarathon (52 km - 4,000 m D+) Ceresole Reale, Italia
28 luglio SkyRace Comapedrosa (21 km - 2,280 m D+) Arinsal, Andorra
3 agosto Tromsø SkyRace (57 km - 4,700 m D+) Tromsø, Norvegia
23 agosto Matterhorn Ultraks Extreme (24 km - 2,800 m D+) Zermatt, Svizzera
15 settembre ZacUp SkyRace (27 km - 2,650 m D+) Pasturo, Italia
22 settembre Pirin Ultra SkyRace (66 km - 4,400 m D+) Bansko, Bulgaria
5 ottobre Sky Pirineu (37 km - 2,575 m D+) Bagà, Spagna
Ottobre Sky Masters da definire












