Circuito “Sci e Luci nella Notte”
Marzio Bondioli racconta il circuito di casa.
Penso sia sempre una bella opportunità poter continuare a scrivere qualcosa, dopo la scuola, intendo. Anche solo per l’ingaggio di capire come iniziarlo, un testo.
Ci ho pensato un po’ sopra e tutto sommato, non mi andava di scrivere dello “Sci e Luci nella Notte” come fossi un cronista. In fondo, di siti che riportano classifiche e resoconti di gara, ce ne sono tanti; anche noi abbiamo seguito fedelmente questo circuito in tutte le sue tappe!
E allora mi piaceva rivivere questo circuito di casa così come fossi di nuovo ragazzo, con l’entusiasmo di quei tanti giovani che finalmente si cimentano numerosi in questa disciplina, volenterosi di migliorarsi giorno dopo giorno, imitando le ritualità, gli stratagemmi e le maniacalità di quelli che “stanno davanti”.
Un poco forse, sono state anche le parole di Emilio Previtali durante l’assegnazione del Premio Marco e Sergio Dalla Longa (Riconoscimento alpinistico in memoria dei fratelli Dalla Longa) a farmela vedere così; con l’alpinista che ricordava lo scomparso Sergio non solo come un grande amico, ma anche e soprattutto come un riferimento da emulare, con i suoi 30 minuti in bici su per le strade del Selvino, con la tuta da meccanico verde e la maglia rossa, di cotone, che a Emilio ci sono voluti dieci anni di duri allenamenti e svariati tentativi per poter migliorare.
Mi sembra ieri quando, con mio fratello, salivamo sulle piste degli impianti sopra casa a vedere questi extra-terrestri con faretti alogeni alimentati da batterie d'auto da più di un chilo e mezzo, ben riposte in marsupi dietro la schiena, che si cimentavano in quello che sembrava più un rito profano che una disciplina sportiva, con tutto quel nastro americano ai piedi a coprire i fori di trapano fatti nella scocca dello scarpone per alleggerirlo e quei velcri, messi un po’ ovunque, a modificare le classiche chiusure degli scarponi per velocizzarne, si fa per dire, la chiusura.
Ricordo le emozioni che mi dava pensare che non appena avessi compiuto diciotto anni, anch’io avrei potuto indossare il pettorale e sgomitare in quella massa uniforme di sudore, rantolii e racchette che battono veloce il tempo.
E allora via con le (mie) prime edizioni, dieci anni fa oramai, inizialmente a battersi con gli amici e con chi mi aveva avvicinato alla montagna e poi, con gli anni, con quelli che sarebbero stati i primi compagni di gara: Paolo, Angelo, Andrea, Martino. Ricordo ancora come fosse ieri, le soddisfazioni di riuscire a batterli, di entrare nei primi dieci in classifica, magari solo perché gli sci ci avevo messo un pomeriggio per sciolinarli per bene, mentre loro tornati dal lavoro un’ora prima, era già bello che non avessero dimenticato a casa le pelli! E poi pensare sempre più in grande, trovarsi nel garage anche tu come facevano quegli extra-terrestri, trapano e carta vetrata alla mano a cercare di limare quei 40 grammi che servono più alla testa che alle gambe.
Per me, questo circuito è stato un po’ una scuola di sport, una specie di nido, dove genuinamente ho cullato quelle ambizioni di poter far bene, sempre divertendomi. Auguro davvero a ogni ragazzo di poter vivere tutto questo a modo suo, nella sua intimità e con le proprie ambizioni. Ci sarà sempre un Sergio nella nostra vita da inseguire, anche solo con la mente, nei sogni.
E con l’anno prossimo probabilmente ci sarà un’occasione in più per questi giovani, che grazie alla nuova categoria loro dedicata (15-18 anni) avranno più spazio per mettersi in mostra.
Dopo tredici edizioni del circuito “Sci e Luci nella Notte”, nato sulla scia dei primi importanti consensi raccolti dal Sellaronda, quasi come un’emulazione in scala 1 a 10 di questo grande evento, lo spirito si è sempre rinvigorito, la preparazione dei concorrenti è sempre andata in crescendo e dalle prime quattro gare si è passati proprio quest’anno addirittura ad otto prove.
L’unico punto saldo di questa manifestazione che non può non essere menzionato, è il cannibale Marzio Deho, per la decima volta quest’anno vincitore della classifica generale, forse meritevole di un premio fedeltà stile punti Fragola per la sua ammirabile tenacia e assiduità.
In questo 2012, la scarsità di neve ha reso difficile l’organizzazione del circuito, in ragione della continua riprogrammazione di alcune date, ma gli organizzatori non si sono persi d’animo e hanno saputo trovare ancora pane per i denti dei 1138 i partecipanti (per una media di 163 concorrenti a serata). Le novità introdotte in questa edizione, hanno riscosso notevole successo: il premio fedeltà (partecipazione a 7 prove), ha registrato 57 persone, le due nuove categorie Over 55 maschi e Master 45 donne sono state all’altezza delle aspettative.
Chissà a quali altre novità staranno pensando già gli organizzatori? Una prova a staffetta magari? Chi lo sa?
Intanto, ragazzi, preparatevi quest’estate, che il prossimo anno con tanta neve sarà tutta un’altra storia, e il vostro amico vedrete che ve lo mangerete nei primi cento metri dopo il lancio!
Crispi Enigma
Grantour da 1.150 g
Versione definitiva per lo scarpone grantour italiano. Il gambetto è realizzato in plastica e carbonio, mentre lo scafo è in Pebax (plastica). Privo di linguettone, si affida per la chiusura a due leve; la tibiale microregolabile in alluminio, quella in corrispondenza del collo del piede del tipo a cricchetto. Suola Vibram e scarpetta termoformabile. Peso di 1.150 g.
Equipe de France vince la Patrouille de La Maya
Sevennec, Favre e Kilian vincono tra gli uomini
Domenica si è corsa la Patrouille de La Maya, gara di scialpinismo a cadenza biennale che si svolge a Saint Martin a qualche chilometro da Sion in Svizzera.
La squadra composta da Alexis Sevennec, da Valentin Favre e da Kilian ha vinto sul Team Svizzero di Martin Anthamatten, Yannik Buffet e Florent Troillet. I vincitori hanno impiegato 1.59.44 per tagliare il traguardo dopo 1860 metri di dislivello positivo. Terzi sul podio Jean-Daniel Massserey, Jean-Yves Rey e Rico Elmer.
In campo femminile la solita prova di forza delle migliori atlete del momento, Severine Pont Combe, Laetitia Roux e Mireia Mirò Varela. Il Team "Les Enfants du Sourire" ha vinto classificandosi in dodicesima posizione assoluta con il tempo di 2.27.17.
In seconda posizione le svizzere Gabrielle Gachet, Nathalie Etzensperger e Marie Troillet, completano il podio Jennifer Fieschter, Axelle Mollaret ed Emilie Favre.
9° Raduno Sotto le stelle
Si corre a Foppolo il 7 marzo
Mercoledì 7 marzo appuntamento con la gara in notturna organizzata dal Gruppo Sportivo Altitude.
La partenza è confermata per le ore 20.30 mentre il ritrovo è fissato per le 19 presso il ristorante K2.
Per le iscrizioni e maggiori informazioni www.gsaltitude.it.
I Campionati Italiani di Premana annullati
La mancanza di neve alla base di questa decisione
Da qualche giorno c'era nell'aria questa possibilità, purtroppo la situazione del manto nevoso a Premana come nella maggior parte delle Alpi centrali e orientali con questa ultima perturbazione non è migliorata costringendo gli organizzatori, dopo lo spostamento deciso a gennaio, di annullare la gara.
In queste ore la Commissione Scialpinismo della Fisi sta valutando la possibilità di far disputare i Campionati Italiani Individuali in un'altra sede.
Ma quali sono le possibili gare che potrebbero ospitare i Campionati? Sulla carta non ci sono molte possibilità, la Scialpinistica Dolomiti del Brenta di Madonna di Campiglio, la Misurina Ski Raid, La Transcavallo di Tambre, oppure il Trofeo Parravicini?
Nei prossimi giorni sarà resa nota la decisione definitiva.
A Frabosa si impone Moletto sui fratelli Fazio
Sabato sera si è disputata la cronoscalata al Monte Moro
Sabato sera si è disputata a Frabosa la cronoscalata al Monte Moro, gara in notturna di ski-alp. La vittoria in campo maschile è andata a Marco Moletto che ha preceduto i due fratelli Fazio, Alberto e Fulvio nell'ordine. Quindi due 'ospiti' trentini dei Bogn da Nia, Fabrizio Armando e Diego Cerquetini. In campo femminile l'ha spuntata Sonia Balbis su Elena Tornatore.
Vittoria per un Moletto, Mario questa volta, anche nei Master, davanti a Elio Griseri e Sergio Maritan. Tra gli Junior Christian Lorenzi ha avuto ragione di Andrea Fenoglio, mentre l'unico Cadetto al via è stato Mattia Dalmasso.
Alain Seletto si conferma nella Monterosa Ski Alp
In campo femminile vittoria di Gloriana Pellissier
Si è disputata sabato sera la terza edizione della Monterosa Ski Alp, ormai celebre gara di scialpinismo in notturna che ha registrato un record di partecipanti con 123 atleti pronti alla partenza nel centro di Champoluc.
Spettacolare il tracciato della gara che ha ripercorso il carosello di piste di Monterosa Ski: dal paese di Champoluc fino a Sant’Anna di Gressoney per le categorie Senior, Over 45 e Over 55 e dall’Alpe Crest all’Alpe Ciarcerio passando per Colle Sarezza e per l’Alpe Forca per le categorie Cadetti e Junior. Ad accompagnare gli atleti lungo il percorso anche un’inaspettata nevicata in quota, oltre i 2000 metri.
I vincitori di questa terza edizione Monterosa Ski Alp sono stati Alain Seletto (arrivato primo anche nella scorsa edizione) e Gloriana Pellissier, rispettivamente classe 1977 e 1976. Per Seletto tempo 2h08.24, secondo Collé Franco, classe 1978, in 2h09.04, terzo Cazzanelli François 2h10.00. Gara anche al femminile dove si è imposta su tutte Gloriana Pellissier in 2h25.29, seconda Tatiana Locatelli in 2h38.56, terza Ilaria Iemmi in 3h19.16.
Per la categoria Over 45 si è aggiudicato la vittoria Angelo Bernini, classe 1964 con un tempo di gara di 2h19.:42:, seguito da Roberto Maguet in 2h27.08 e Giuseppe Ouvrier in 2h37.01. Luciano Mangano, classe 1956, è stato il primo della categoria Over 55 in 3h00:43.
Per le categorie Junior e Cadetti, 11 i giovani in partenza. Della categoria Junior, al primo posto Nadir Maguet, classe 1993 in 52.36, seguito da Stefano Stradelli in 52:53 e da Mathieu Courthoud in 1h03.52. Per la categoria Cadetti il primo a raggiungere il traguardo è stato Erik Mus, classe 1995 in 1h07.52 seguito da Enrico Cognein in 1h07.58 e da Matteo Gottardelli in 1h12:18, classe 1997, il più giovane partecipante a questa edizione della Monterosa Ski Alp. Premi davvero speciali messi in palio da Timex, main sponsor dell’evento, consegnati all’Alpe Ciarcerio, nel Bar Ristorante Du Soleil dove si è tenuta una grande festa per tutti.
Crinale: vince Zulian
Spettacolo e caldo alla gara sugli Appennini
Il tempo ha retto e la gara è stata veramente favolosa, come si preannunciava!
Come lo scorso anno, partenza a piedi sci in mano dove già i primi sembrano con i razzi ai piedi!
Davanti Zulian e Pierantoni si controllano in salita, con Beccari che segue in terza posizione.
La prima salita con un caldo veramente allucinante fa le prime vittime (ne sa qualcosa Martini che me lo trovo seduto a metà canale a fare il tifo). Dopo lo scollinamento sul Crinale, Zulian lascia Pierantoni davanti in discesa controllandolo senza prendersi troppi rischi; nella seconda salita, allunga un poco nel finale approfittando anche del fatto che Davide ha perso un "paperella" della racchetta, per così tagliare il traguardo in solitaria 1h 28m e 51s. Terzo Beccari.
Fra le donne vince Calliari praticamente senza storia su Giulia Botti, bissando dopo la vittoria di venerdì al Luna rally.
Dal canto mio la tattica era stancare gli avversari la sera in albergo con Simone che non dorme (ce lo portiamo in trasferta per le prove tecniche in vista della Pierra) e urla come un dannato tutta notte, ma l'unico che invece sembra non essere allenato, quello sono io!
Partenza già al gancio, praticamente arrivo vuoto come si dice dalle mie parti che sembro una "pelle di stracchino". In compenso al ristoro mi si avvicina Oswald Santin che mi fa i complimenti per la mia prova da discesista nel secondo tratto senza pelli, che tanto ricordava l'ultima discesa degli amici di Albosaggia: è da quando ho iniziato a correre dieci anni fa, che lui e Martin sono i miei riferimenti in discesa! Certi complimenti da lui, per me valgono quasi come una vittoria, quasi...
Ancora tanti complimenti agli organizzatori che ringrazio vivamente per l'ospitalità!
Al prossimo anno!
A breve le classifiche ufficiali sul sito www.crinale.it
Si e' concluso l'International Ski Tour
Christian Biffiger ed Erika Forni vincono il Tour
Ieri sera, sabato 3 marzo, la località della Valsesia ai piedi del Monte Rosa è stata all'altezza delle aspettative. Non poteva esserci migliore celebrazione per lo scialpinismo con 160 concorrenti al via, ali di folla sulle strade di Alagna per applaudire la partenza degli scialpinisti, una gara combattuta (specie fra le donne) e la vittoria dei due fuoriclasse che hanno anche conquistato il campionato italo - svizzero, ovvero l'elvetico Christian Biffiger e la valsesiana Erika Forni, sintesi di grazia e di grinta Walser. Il dopo gara ha visto anche la premiazione dello Sci Club vincitore del campionato, risultato ottenuto sommando, tappa dopo tappa, i punti dei primi 4 uomini e della prima donna della squadra. Il titolo a squadre è andato allo Sci Club Antigorio. L'international Ski Tour si conclude così in festa (e che festa!), nella notte, a ritmare un passo diverso rispetto a quello canonico degli "amici per la pelle (di foca)"... E lo Ski Tour cresce ancora: dai 350 partecipanti diversi dell'edizione 2010-2011, ai 377 dell'edizione 2011-2012. L'Associazione Linea Verticale, organizzatrice della manifestazione, guarda già avanti, oltre la stagione della neve, quando è in cantiere il circuito gemello di corsa in montagna.
Quella di sabato sera ad Alagna Valsesia (Provincia di Vercelli, Italia) è stato, innanzitutto, un grandissimo successo per tutto il movimento scialpinistico delle valli e delle montagne che, direttamente o indirettamente, gravitano attorno al Monte Rosa italiano e svizzero. Ma veniamo alla cronaca. La tappa di Alagna, decima dell'International Ski Tour 2011-2012, ha registrato 158 scialpinisti al via di cui 130 uomini e 18 donne hanno tagliato il traguardo (10 i ritiri). Azzeccata la scelta da parte degli organizzatori, coordinati da un Manuel Gambarini impeccabile, di allungare le fasi di gara nelle vie del centro della località alpina, con ali di folla che hanno accompagnato la corsa a piedi dei concorrenti per i primi 400 metri di percorso. Poi sci ai piedi e su, su per 900 metri di dislivello fino ad arrivare al traguardo di Pianalunga, itinerario tutto in pista nel comprensorio del Monterosa Ski. Fra gli uomini l'elvetico Biffiger, portato poi in trionfo, è stato superlativo, conquistando la sesta vittoria su 10 tappe dell'IST 2011-2012. Il rossocrociato ha tagliato il traguardo in 40':58". Dietro di lui, staccato di oltre un minuto, il valsesiano Claudio Civerolo (42':04" il suo tempo). Terzo, sempre più in forma, il forestale abruzzese Andrea Corsi (42':21"). Subito dietro, quarto, l'ottimo Davide Garlaschini e, solo quinto, l'ossolano Erwin Deini.
Fra le donne emozioni a non finire con Erika Forni che doveva vincere, e così è stato, per portare a casa per la seconda volta l'International Ski Tour. Si sapeva che i giochi sarebbero stati una questione tutta alagnese, con la quarantanovenne intramontabile campionessa Gisella Bendotti (già vincitrice di due Trofei Mezzalama e iridata di Coppa del Mondo di corsa in montagna) a vendere cara la pelle. Non a caso per metà gara è stata lei a condurre i giochi con una Forni in rimonta che, dopo aver subito un distacco nella prima parte del percorso, ha riguadagnato metro su metro il terreno perso portandosi sulle code della Bendotti per poi superarla all'altezza dei due terzi di gara su un piano che chiedeva una perfetta falcata da fondista. A questo punto le due hanno tenuto un ritmo indiavolato e sincronizzato, con la Forni davanti e la Bendotti incollata. Sui 200 metri finali la Bendotti ha tentato l'affondo ma non c'è stato nulla da fare con Erika Forni che tagliava il traguardo trionfante e sfinita in 52':31" con un solo secondo di vantaggio sull'amica e rivale.
Classifica generale individuale e a squadre
In classifica generale il podio maschile dell'International Ski Tour, premiato dal main sponsor Jolly Sport rappresentato da Simone Novarese, vede l'elvetico Christian Biffiger 1^, l'ossolano Erwin Deini 2^ e il cusiano (originario di Vigevano) Davide Garlaschini 3^. Fra le donne la valsesiana Erika Forni 1^, l'antigoriana Giada Caramello 2^ e la bognanchese Greta Mancini 3^. Al suo primo anno anche la classifica a squadre che vede trionfare lo Sci Club Antigorio con 10.986 punti sullo Sci Club Bognanco con 10.336 punti. Terza squadra lo Ski Team Andromia con 10.314 punti che paga l'assenza in squadra di una donna. Più staccati il team di Jolly Sport, quarto, e il G. S. Alpiini di Intra, quinto.
Premi fedeltà
Sono 45 i concorrenti (42 uomini e 3 donne) che hanno meritato il premio fedeltà consistente in un sacco a pelo della CAMP offerto dall'Associazione Linea Verticale, un salume offerto da Ossola Carni s.r.l., un buono ingresso alle Terme di Premia. Hanno ottenuto il premio coloro che hanno partecipato ad almeno 7 tappe su 10. Nove scialpinisti meritano di essere nominati per aver partecipato a tutte e 10 le tappe di IST 2011-2012: si tratta di Marco Tosi, Erwin Deini, Federico Sanna, Alberto Balzani, Davide Ciocca, Fabio Cappelletti, Massimo Regazzoni, Stefano Bertinotti, Carlo Ferraris.
I sostenitori di International Ski Tour
Il successo della manifestazione, anche in un anno di crisi economica e di scarso innevamento, ha fatto sì che i sostenitori di IST siano aumentati. Credono nel progetto e lo sostengono il negozio Jolly Sport di Premosello Chiovenda (Provincia del VCO), Mosoni Sport, Omnia Sport, Ossola Carni s.r.l., Premia Terme, Tris Rotondo, Briga Turismo, Distretto dei Laghi.
International Ski Tour cresce ancora
Lo Ski Tour intanto incassa l'ennesimo risultato positivo di questi ultimi 6 anni, da quando non ha mai smesso di crescere: con i 377 partecipanti diversi nelle 10 tappe disputate nella stagione 2011-2012, rispetto ai 350 della scorsa edizione, IST si pone al primo posto su tutto l'arco alpino per il ritmo di crescita degli ultimi anni
Vittoria a sopresa di Corradini
I risultati della quarta prova del Trofeo Kiwi
Devis non si meritava questo finale ma si sa che ogni tanto dobbiamo mettere in preventivo le performance negative degli atleti.
Questa volta purtroppo a disobbedire agli ordini dettati dallo stesso Devis prima della partenza sono stati Follador e Trettel, rispettivamente giunti primi e secondi al traguardo posto presso il Rifugio Laresei, lo stesso Devis, patron della gara, faceva notare che dopo il cambio assetto ci sarebbero state delle inversioni rigorosamente da rispettare, cosa che purtroppo i due di testa non hanno fatto e si sono poi trovati con una penalità di tre minuti facendoli retrocedere al quinto e sesto posto. Cosi' la vittoria e' andata al più' meritevole della serata, bensi' con uno scarto minimo, ma gloria a Federico Corradini della Cornacci, a soli due millesimi Danilo Scola, segue a tredici secondi Fabrizio Bartoli. Le donne hanno fatto tutto bene, ottima la prestazione della Elisabeth Benedetti della AS Cauriol, molto costante in tutte le gare questa stagione, seconda assoluta e prima Junior Laura Corazza, ormai abbonata a questi risultati e terza Annalisa Zanetel a pochi secondi.
Ricordo partenza al Passo Valles in linea alle ore 18.00, con una fastidiosa pioggia che ha fatto compagnia agli atleti per un tratto di gara.
Complimenti a Devis Zasso e a tutto il suo staff, un circuito molto apprezzato e partecipato, 146 oggi i classificati, da parte sua un grazie a tutti coloro hanno collaborato alle quattro manifestazioni, adesso via con la festa finale a Caverson, dai mitici Tulio e Mirko Secchi.
Un cartellino giallo questa volta al Folla e al Tommi, convinto che si rifaranno con gli interessi dallo sgarbo creato.
Uomini
1. Corradini Federico 18.04
2. Scola Danilo 18.04.02
3. Bartoli Fabrizio 18.17
4. Corazza Germano 18.23
5. Trettel Thomas
6. Alessandro Follador
Donne
1. Elisabeth Benedetti 23.41
2. Laura Corazza 24.20
3. Annalisa Zanetel 24.29
Dynafit Movement Pant
420 g per i pantaloni da gara
Fare concorrenza a una piuma! Ecco l’obiettivo perseguito da Dynafit con la linea d’abbigliamento Speed Up. Non fanno eccezione giacca e pantaloni Movement, che al peso ridotto di un classico abbigliamento da gara abbinano i vantaggi di un completo spezzato. Nel dettaglio, i pantaloni Movement, elasticizzati e caratterizzati dalla finitura interna lievemente felpata, possono contare su di una doppia tasca con zip, fondo gamba dal taglio stretto e speciale sagomatura per accogliere il gancio del sistema ski-walk degli scarponi Dynafit Dy.N.A. e TLT5. Non mancano protezioni anti vento nella zona lombare. Pesano 420 g, sono disponibili sia in nero sia in grigio e costano 200 euro.
V° Tris Rotondo in Val Bedretto
La prossima settimana il via della gara sul massiccio del Gottardo-Svizzera
L’11 marzo si svolgerà la V° edizione del Tris Rotondo. Il Tris Rotondo ha tutte le caratteristiche per essere paragonata alle più importanti gare scialpinistiche internazionali che dal 2011 si sono riunite in un circuito, denominato "La Grande Course", del quale anche il Tris Rotondo è ufficialmente candidato a farne parte.
La gara prevede tre percorsi principali - Short Tris - con 1400 m di dislivello, Main Tris - con 2200 m di dislivello e Super Tris - con 3250 m di dislivello.
Dal 2012 si è arricchito anche di un percorso per i più giovani - Tris Cadetti - e un percorso per le racchette - Ciaspole Run - entrambi di circa 900 metri di dislivello. Questi percorsi si sviluppano al centro del terreno principale di gara, per permettere a tutti i partecipanti di vivere dall'interno la manifestazione e godere dell'affascinante e particolare ambiente.
Il percorso originale si snoda attorno al P. Rotondo, raggiunge vette oltre i 3000 metri, risale ripidi canaloni, discende vertiginosi pendii e si sviluppa sul territorio di tre cantoni (Ticino, Uri, Vallese) al centro delle Alpi, da dove hanno origine tre fiumi che sfociano in tre mari: da qui il nome Tris.
L'edizione 2008, a causa dello scarso innevamento del versante sinistro della Valle Bedretto, si è tenuta attorno al Cristallina: una zona che offre una scelta altrettanto valida, sia dal punto di vista tecnico sia da quello paesaggistico.
Il Tris Rotondo è una vera sfida con la montagna, sia per gli atleti, che devono avere una buona preparazione fisica, ma anche per gli organizzatori e per tutto il personale sul terreno. Sono oltre 140 i collaboratori che si occupano della sicurezza, della preparazione del tracciato e degli imponenti aspetti logistici di cui necessita una gara d'alta montagna.
I percorsi proposti hanno tuttavia difficoltà variabili, quest’aspetto permette a tutti gli amanti della montagna, indistintamente dal grado di preparazione e dalle ambizioni, di partecipare ad un evento unico!
Le condizioni d’innevamento sono buone e le previsioni meteo, pur ancora poco attendibili a lungo termine, permettono di affermare che anche la V ed. avrà regolarmente luogo.
A oggi gli iscritti sono già oltre 450, gli organizzatori hanno però deciso di accettare ancora qualche decina di partecipanti.
TERMINE ISCRIZIONE: 5 MARZO
VALORE MONTEPREMI: 40'000 CHF
Sito ufficiale: www.trisrotondo.ch
Facebook: www.facebook.com/pages/Tris-Rotondo












