Trail, mountain bike e boulder all'Outdoor Challenge di Donnas
A volte abbiamo dei tesori dietro casa e non ce ne rendiamo conto. Prendi Donnas, piccolo borgo all’inizio della Valle d’Aosta: è una vera e propria outdoor destination dal clima mite quasi tutto l’anno (coltivano anche gli ulivi…) dove praticare trail running, mountain bike o arrampicare su una delle tante falesie. È proprio così e possiamo metterci la mano sul fuoco perché qui abbiamo provato le scarpe da trail e da hiking per la nostra Outdoor Guide 2019. Se anche voi volete scoprire questo piccolo paradiso degli sport outdoor, l’occasione migliore è quella di venire al Donnas Outdoor Challenge, il prossimo 11 e 12 maggio. Saranno due giorni all’insegna dell’outdoor con il vecchio borgo trasformato in un centro test di scarpe, mountain bike e attrezzatura e le cantine trasformate in vere e proprie officine. Ma Donnas Outdoor Challenge è molto di più. L’11 e il 12 maggio ci sarà il Donnas Outdoor Boulder, contest che si svolgerà anche sull’arco romano che dà accesso al centro storico. Per chi preferisce gli sport di fatica, sabato 11 appuntamento con il Donnas Duathlon, abbinata trail (9 km) e mountain bike (13 km) riservata anche alle coppie, nella versione non competitiva. E poi tante attività per la famiglia, dal rally nature con i guardaparco del Parco Naturale del Mont Avic, alla slackline, passando per rafting, family trekking, corsi di yoga e clinic di mountain bike per i bambini. E dopo lo sport, una buona cena perché qui ci sono ristoranti gourmet in location di charme come quello dell’albergo Le Coeur du Pont e si coltivano vigneti che producono vini rossi interessanti. E anche per dormire c’è l’imbarazzo della scelta, dagli alberghi tradizionali ai graziosi bed&breakfast come Lou Rosè. Donnas è facilmente raggiungibile in autostrada, uscendo al casello di Pont-Saint-Martin della Torino-Aosta. Cosa aspetti a segnare la data in agenda? Ci saremo anche noi di Skialper, vi aspettiamo!
Amorotto Trail, ci siamo
Manca poco ad Amorotto Trail, in programma nel week end dell’11 e 12 maggio a Carpineti. Diverse le novità per questa edizione, a partire dall’allungamento delle due gare regine: l’AUT, Amorotto Trail arriva a 80 km con 4000 m D+, mantenendo i 4 punti Itra (partenza alle 6.30), la MVT, Monte Valestra Trail sale a 57 km con 2700 m D+, sempre con i 3 punti Itra. Entrambe le gare sono state tracciate con alcuni passaggi verso le vallate del torrente Tresinaro e delfiume Secchia. I concorrenti AUT, potranno anche ammirare The Big Bench sul Monte Fosola e il palcoscenico dell’Appennino Reggiano con la Pietra di Bismantova. Le limitazioni in termini di numeri sono rese necessarie dalla volontà da parte dello staff di Amorotto di mantenere alto gli standard organizzativi pur con l’allungamento dei percorsi e dei tempi di gara.
Rimangono invariate le gare SVT, San Vitale Trail (20 km – 1000 mD+), PST, Poiago Short Trail (12 km, 450 mD+.
Nuovo Buff 2019 nel pacco gara: ‘Nelle sere prive di luna, lungo la vallata, là sul Castello è dato di vedere la sua figura a tutto punto armata, mentre una donna le sue chiome nere bacia piangendo, tenera e angosciata. E cavalcano un candido destriero erto nel cielo come pece nero’, sarà il motto del 2019. La gara sarà anche la prima Trofeo Agisko BPER Banca, circuito che si presneta con tante novità nel 2019: premiazioni sempre più importanti con premi in denaro e un rinnovato sistema di assegnazione punteggi.
Collontrek, al via le iscrizioni
Dall’Italia alla Svizzera, lungo il sentiero dei contrabbandieri e in mezzo alla natura incontaminata. Il 6 e 7 settembre 2019 ritorna il Collontrek, la gara di trail che si corre a coppie e che ha cadenza biennale.
Ventidue chilometri di storia e tradizione, ventidue chilometri che uniscono le comunità dell’Alta Valpelline e della Val d’Hérens. Una prova affascinante che presenta anche un tratto di ghiacciaio da affrontare con il proprio compagno di avventure.
Una gara magica, sempre molto apprezzata dagli atleti, anche se nelle ultime edizioni è stata sfortunata con il meteo. Da Bionaz ad Arolla, 1.250 metri di dislivello positivo, altrettanti in negativo, un lungo serpentone di sportivi che arrivano da mezza Europa per non perdere lo spettacolo.
A quattro mesi dall’evento gli organizzatori sono pronti a lanciare la campagna iscrizioni. Dal 1° maggio partirà la caccia a uno dei 1000 pettorali (500 coppie) messi a disposizione. Ci sarà un contingente riservato agli svizzeri, che per tradizione fanno registrare il tutto esaurito in poche settimane, e uno per gli italiani. Gli eventuali posti liberi verranno poi ridistribuiti in base alle richieste.
Meglio quindi iscriversi subito e assicurarsi un pettorale per l’edizione 2019 di fine estate. Il costo è di 60 euro a partecipante per gli italiani o per gli atleti rientranti nell’Unione Europea, 100 franchi invece per gli svizzeri.
L’organizzazione prevederà come sempre una notte in albergo in Italia per gli elvetici e il rientro in bus da Arolla a Valpelline per gli italiani. All’atto dell’iscrizione potranno essere effettuate anche le rispettive prenotazioni.
Ötzi Alpin Marathon a Patrick Facchini e Susi Von Borstel
Da Naturno fino in cima alla Val Senales in 3h37’22”. Non è un tempo record per la Ötzi Alpin Marathon, ma sicuramente sensazionale dopo aver pedalato per 25,5 km fino in cima al Monte Sole, scendendo in picchiata fino a Madonna di Senales e affrontando un dislivello complessivo di 1673 metri, quindi 11,3 km con 495 metri di dislivello di corsa off road e infine la scalata con sci e pelli sul ghiacciaio di Senales di 6,7 km, ma con 1201 metri di dislivello in una giornata da incorniciare, con una finestra di sole e cielo azzurro dopo le nevicate dei giorni scorsi e della notte.
Tutti puntavano sulla vittoria di Marc Pschebizin, ma il campionissimo tedesco non si è presentato al via di Naturno e così il primo a giungere in cima alla Val Senales, ai 3212 metri della Grawand, è stato il trentino Patrick Facchini dopo 3h37’22”. Pronostici sovvertiti anche tra le donne, con la tedesca Susi Von Borstel a svettare su tutte. Nella gara a staffetta sono stati gli stranieri a primeggiare, col team Virgosystem al maschile e il team KTM Bikes nella categoria mixed.
Partenza nel centro di Naturno sotto un bel cielo terso, e subito l’austriaco Uwe Hochenwarter mette le ali sia nella interminabile salita sul Monte Sole che nella successiva velocissima discesa verso il fondovalle, poi mette il turbo sulla provinciale fino al primo cambio di Madonna di Senales. È proprio l’austriaco il primo a calzare le scarpette ed affrontare la gara di running tallonato dal tedesco Thomas Trainer e da Patrick Facchini. Il trentino già a metà frazione della corsa conquista la leadership e amministra saggiamente la gara, presentandosi al secondo cambio di Maso Corto con un consistente vantaggio, poi sulla salita del ghiacciaio di Senales scarica tutta la sua potenza sugli sci e centra il miglior tempo di frazione, aggiudicandosi così la vittoria finale. Con la corona al collo è finita l’adrenalina e l’atleta del team La Sportiva è crollato a terra stremato.
Ma le sorprese di giornata non erano finite. Ci si aspettava un completamento straniero per il podio, ed invece a ricevere l’argento è stato l’altoatesino di Prato allo Stelvio Thomas Niederegger. Prudente con la mtb, settimo tempo, Niederegger ha fatto un gran recupero nella corsa col miglior tempo, per presentarsi poi secondo assoluto. All’austriaco Uwe Hochenwarter il terzo posto finale va decisamente stretto. Dopo il miglior tempo con la mtb si è attardato nella prova running ed anche con gli sci non è riuscito a svettare (settimo). Alle sue spalle lo svizzero Hug e quindi Alessandro Forni, uno che decisamente ama le gare di fatica.
Anna Pircher dopo un poker consecutivo di vittorie è la reginetta della Ötzi Alpin Marathon, ed era la grande attesa. L’intramontabile atleta di Laces però oggi era nella classica giornata no, ma soprattutto la tedesca Susi Von Borstel, che da queste parti (Val Martello) ha lasciato la sua impronta vincente nello scialpinismo, ha azzeccato tre frazioni vincenti: miglior tempo con la mtb, nel running nella sua disciplina, lo ski alp. E così è stata quest’ultima a tagliare il traguardo a braccia alzate dopo 4h2”. Per conoscere chi sarebbe salita sul secondo gradino del podio si sono dovuti attendere oltre 17’, con la friulana Maria Dimitra Theocharis a beffare proprio Anna Pircher, terza a 32’12” dalla vincitrice. Se può essere di consolazione, la tenente dell’esercito polacco Iwona Januszyk, data per favorita, è stata staccata dalla venostana di 2’.
Se le gare degli ironmen e ironwomen individuali erano le più attese, grande era l’interesse anche per la gara team. Gli austriaci del Team Virgosystem hanno subito messo in chiaro le proprie intenzioni con Hochenwarter a dominare la gara di mtb, Seibald quella di corsa e Verbnjak secondo con gli sci, ma dietro nessuno si è arreso anzitempo. I ragazzi della Mountainshop Hoerhager hanno cercato di contenere il distacco nelle prime due frazioni, ma nella terza hanno dovuto soccombere. Nella classifica mixed il tirolese Obwaller, il bolzanino Gerd Frick e l’austriaca Wacker non hanno avuto rivali.
Le sfide del Mezzalama Jeunes
Sulle nevi del Monterosa Ski, sopra Gressoney-La-Trinité è andata in scena la terza edizione del Mezzalama Jeunes, gara riservata alle categorie Junior e Cadetti inserita nel circuito de La Grande Course Jeunes. Le gare sono partite da Gabiet all’ombra del Monte Rosa e a pochi metri dalle tracce dell’ultima discesa del Trofeo Mezzalama. Fabien e Sebastien Guichardaz chiudono alla grande la stagione vincendo il Mezzalama Giovani. Per loro un primo posto mai in discussione davanti i francesi Esteban Cifermas e Bastien Flammier e i valtellinesi Matteo Speziale e Alessandro Gadola. Nella classifica juniores ‘in rosa’ sigillo di Beatrice Bastrentaz eAmalia Laurent su Alessia e Giulia Giudici.
In gara cadette sigillo delle ‘ragazze di casa’ Noemi Junod e Elisa Tron che si sono imposte sulle compagne di comitato Chloe Collé e Valentina Bisazza. Tra i pari categoria al maschile il Team AOC ha visto salire sul gradino più alto del podio Filippo Bernardi ed Emanuele Balmas che hanno tagliato il traguardo davanti a Andrea Murisasco e Giuseppe Cantamessa e Laurent Battendier e François Battendier. Il tracciato di gara disegnato da François Cazzanelli ed Emrik Favre è risultato molto tecnico e spettacolare con due tratti a piedi e veloci discese in neve fresca. Gli Junior hanno affrontato un tracciato di 1100 metri di dislivello positivo distribuiti in quattro salire, mentre i Cadetti e le ragazze Junior hanno gareggiato lungo un tracciato con tre salite e 640 metri di dislivello positivo.
Duerocche a Ivan Geronazzo e Anna Conti
Fango e passione, panorami e fatica. E poi tanti campioni, un concentrato di stelle mai viste, tutte assieme, sui sentieri tra Cornuda e Asolo. Per la 48esima edizione la Duerocche indossa l’abito delle giornate migliori. Il podio della 48 chilometri, la gara più dura è stato monopolizzato dagli atleti trevigiani. Ivan Geronazzo, classe 1971, originario di Valdobbiadene, ma residente a Solighetto, ha chiuso in 4h22’19”, precedendo altri due atleti di Marca. L’argento è finito al collo della novità Alberto Garbujo (4h26’03”), di Caerano San Marco, portacolori della società organizzatrice, alla prima prova lunga della carriera. Terzo il valdobbiadenese Mirko Miotto (4h28’16”). Probabilmente decisivo per la definizione del podio, l’errore di percorso che ha coinvolto, poco prima del ventesimo chilometro di gara, due tra i favoriti, Matteo Pigoni, il re della Duerocche 2017, e Francesco Trenti, in quel momento leader della corsa davanti a Geronazzo. La loro prova è finita lì, e Ivan non ha più incontrato ostacoli sulla strada della vittoria.

La veronese Anna Conti si è imposta nella gara femminile in 5h09’30”: è arrivata sul traguardo tenendo per mano il figlio Rudy. Lontane le rivali: la seconda classificata, Alessandra Olivi, ha chiuso in 5h26’22”. Terza, in 5h30’52”, la regina del Monte Bianco, Francesca Canepa, ambasciatrice del Team Scarpa, azienda del territorio da anni partner della Duerocche, rappresentata a Cornuda dall’amministratore delegato Diego Bolzonello. L’unica italiana ad aver vinto, nel 2018, il mitico Ultra-Trail du Mont-Blanc, ha speso elogi per l’organizzazione: «Una bellissima gara, con panorami da lasciare a bocca aperta e boschi che non ho mai visto altrove. Non mi aspettavo di salire sul podio: tra pochi giorni parto per la Cina, dove mi attende una 100 chilometri. Sono contenta, la forma sta crescendo». La mattinata della Duerocche si era aperta con le vittorie di Gil Pintarelli (Val di Sole Running Team) e Silvia Rampazzo (Tornado) sul traguardo della 21 chilometri. Il trentino Pintarelli ha dominato la prova maschile, fermando il cronometro a 1h43’42”. La sua è stata una corsa in solitaria sin dai primi chilometri, con Cristian Sommariva (Scarpa Team) vanamente ad inseguire (1h45’39”). Terzo il trevigiano Roberto Fregona (1h46’44”), campioncino di casa (abita nella vicina Castelli di Monfumo), al primo podio nella gara vinta per dieci volte dal papà Lucio, questa volta finito alle spalle per una manciata di secondi (1h47’08”). «Chiamiamolo pure passaggio di consegne – ha commentato Lucio Fregona, classe 1964, gloria della corsa in montagna azzurra (iridato a Edimburgo 1995) - A 23 anni, Roberto è pronto per il salto di qualità. Il risultato della Duerocche lo dimostra. Abbiamo corso insieme per gran parte della gara, poi nel finale ho preferito rallentare perché non sono al meglio della forma. Speriamo che il podio di Roberto sia solo il primo di una lunga serie. Lo merita, per l’impegno che ci mette». La veneziana Silvia Rampazzo, iridata 2017 di corsa in montagna long distance, in preparazione per i Mondiali di trail che si terranno l’8 giugno a Miranda do Corvo in Portogallo, ha bissato il successo dell’anno scorso, chiudendo in 1h48’51”. Argento per Tiziana Di Sessa (2h15’46”), bronzo per Tiziana Casali (2h17’12”). I giovanissimi Aymen Elaamrani e Isabel Zandonà sono stati i più veloci nella prova sui 6 chilometri a carattere non competitivo. Eros Botter e Anna Ferrazza si sono invece messi tutti alle spalle nella 12 chilometri. Risparmiata dal maltempo, e anzi a lungo riscaldata da un bel sole, la Duerocche 2019 ha registrato oltre 5000 iscritti, che non si sono lasciati intimorire dal tanto fango presente sui sentieri, a causa della pioggia caduta negli ultimi giorni. Tra loro anche l’ex ginnasta Igor Cassina, oro olimpico nella sbarra ad Atene 2004, impegnato, senza badare al cronometro, sui 12 chilometri. «Corro da due anni, conoscevo la Duerocche solo di fama – ha spiegato Igor, accompagnato dalla fidanzata trevigiana, Valentina - Mi sono divertito molto. La ginnastica mi ha dato tantissimo, ed è ancora uno sport a cui penso ogni giorno, ma il senso di libertà che mi offre la corsa non ha eguali. Alla Duerocche è il massimo». Appuntamento al 25 aprile 2020. Con una garanzia: sulle colline trevigiane sarà ancora spettacolo.

Valzurio Trail a Matteo Bossetti e Samantha Galassi
Seconda edizione della Valzurio Trail con il pienone di partecipanti e le iscrizioni (350 il tetto raggiunto) andate in sold-out con largo anticipo. Missione compiuta per il secondo anno consecutivo per Mario Poletti che, insieme al Gs Nasolino, ha valorizzato i luoghi della vallata laterale alla Valseriana con vista sulla Presolana innevata.
La cronaca di una mattinata di gara baciata dal sole ha visto, nelle prime fasi, portarsi in testa un terzetto composto dai favoriti della vigilia: Mattia Tanara, Paolo Poli e Matteo Bossetti. Avvicinandosi a Colle Palazzo (circa al 5 km) Matteo Bossetti ha provato a cambiare marcia, spingendo sull’acceleratore. Gli altri due non hanno risposto così Bossetti ha proseguito con un ritmo più sostenuto. L’atleta di Parre (Bg) in forza all’Atletica Valli Bergamasche ha conservato il vantaggio sino al traguardo.
Con il finish time di 2h00’14” Matteo Bossetti si è dunque aggiudicato la seconda edizione della Valzurio Trail. In seconda posizione è giunto Paolo Poli della Recastello Radici Group, completando i 22 chilometri con 1300 metri di dislivello positivo in 2h00’46”. Il terzo posto lo ha agguantato il giovane Mattia Tanara del team Scott (fresco vincitore della Villacidro Skyrace) – 2h00’55” il suo tempo. Nella top ten Fabio Bonfanti, Maurizio Merlini, Lorenzo Rota Martir, Marco Marchesi, Flavio Ghidini, Andrea Baroni e Giuseppe Ruggeri.
In ambito femminile Samantha Galassi ha messo, per il secondo anno consecutivo, il proprio timbro sulla competizione. Come nel 2018, per lei una lunga cavalcata in solitaria (a tratti seguita dal fidanzato Berny Dematteis che ha fatto il percorso come allenamento). La portacolori della Recastello Radici Group, ambassador Scott, ha fermato le lancette su 2h25’24”. Alle sue spalle ha tagliato il traguardo Maria Eugenia Rossi dell’Erock Team in 2h28’46”. Ha completato il podio un’altra Ercok Team girl, Lara Birolini, finisher in 2h34’26”. Nelle migliori dieci Federica Giudici, Samantha Imberti, Tecla Parma, Sara Bergamelli, Marta Delpiano, Emanuela Manzoni e Laura Tiraboschi.
Il capo di Fly-Up Mario Poletti: «Una seconda edizione da ricordare. In una settimana di diluvio, questa mattina una finestra di bel tempo ha permesso di disputare la gara senza intoppi e con il sole a scaldare l’aria frizzante. La Valzurio Trail è una gara che piace, del resto il percorso è affascinante e l’organizzazione al top: grazie e ancora grazie ai fantastici volontari di Valzurio, al Gs Nasolino e a Gigi, e al team Fly-Up».
Insieme allo stesso Poletti, recordman delle Orobie, a dare lo start della corsa dalla caratteristica piazzetta di Valzurio sono stati chiamati il sindaco di Oltressenda Alta Giulio Baronchelli e i campioni di ciclismo Gianbattista Baronchelli e Paolo Savoldelli.
La prossima data da sottolineare in agenda, per quando riguarda le proposte Fly-Up per la stagione 2019, è quella del 19 maggio. Il giorno della Val del Riso Trail, nuovissima gara da non perdere, al cospetto dei monti Alben e Grem. Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al sito ufficiale www.fly-up.it.
Trofeo Mezzalama, chi sono i favoriti?
Manca davvero poco alla partenza della XXII edizione del Trofeo Mezzalama: domenica mattina alle ore 5.30 dal centro di Breuil-Cervinia le 283 squadre iscritte (16 team femminili, 267 maschili di 18 nazioni) partiranno per una lunga cavalcata sino a Gressoney-La-Trinité attraversando il ghiacciaio del Monte Rosa. Dopo lo slittamento della partenza di un giorno per garantire la ritracciatura del percorso a causa del maltempo, la marcia d’avvicinamento verso la partenza sta proseguendo senza intoppi. Un viaggio lungo 45 chilometri con 3272 metri di dislivello positivo che toccherà per ben tre volte i quattromila metri di quota. Nelle passate edizioni i mezzalamisti affrontavano due quattromila, il Castore e il Naso del Lyskamm, domenica invece, ci sarà un terzo quattromila, la Roccia della Scoperta, prima di cominciare la discesa verso Gressoney.
FAVORITI - Per quanto riguarda le squadre che si contenderanno la vittoria finale, nella starting list con il pettorale numero 1 c’è il team del Centro Sportivo Esercito formato da Robert Antonioli, Michele Boscacci e Matteo Eydallin. La squadra Kilian with the Austrian’s avrà il pettorale numero 2 e sarà composta appunto da Kilian Jornet e dai due austriaci Jakob Herrmann e Armin Höfl. Con il pettorale numero 3 c’è il team italo-elvetico formato da William Boffelli, Werner Marti e Martin Anthamatten, con il 5 i francesi Xavier Gachet, William Bon Mardion e Samuel Equy. L’altra squadra italiana, quella di Damiano Lenzi, Nadir Maguet e Davide Magnini purtroppo non sarà al via per problemi di salute.
Nella gara femminile la squadra da battere sarà quella formata dalle francesi Axelle Mollaret, Lorna Bonnel e dall’azzurra Alba De Silvestro. A dare del filo da torcere alla compagine italo-francese sarà il team di Elena Nicolini, Corinna Ghirardi e Bianca Balzarini. I gradini del podio saranno contesi dalle Dynafit Girls con le austriache Veronika Mayerhofer e Johanna Hiemer e la norvegese Malene Blikken Haukøy e con le spagnole Marta Riba, Nahia Quincoces e la francese Valentine Fabre.
La XXII edizione del Trofeo Mezzalama sarà anticipata dal Mezzalama Jeunes, gara che si correrà sabato mattina sulle nevi di Gressoney riservata alle categorie Junior e Cadetti. Il tracciato di gara disegnato da François Cazzanelli ed Emrik Favre è tecnico e spettacolare e ripercorrerà in parte, con il passaggio del Canalino dell’Aquila, l’ultima discesa del Trofeo Mezzalama. La gara partirà alle ore 9 dalla località Gabiet.
Per avvicinare e appassionare ulteriormente queste giovani leve al mondo del Mezzalama, il giorno successivo i partecipanti, accompagnati da guide alpine, potranno risalire in quota verso il Rifugio Mantova e la Capanna Gnifetti per assistere alla discesa degli atleti del Trofeo Mezzalama.
STARTING LIST XXII TROFEO MEZZALAMA
Il Trofeo Mezzalama slitta a domenica
Il Trofeo Mezzalama slitta di un giorno a causa del maltempo in corso sul Monte Rosa, previsto fino a venerdì. La XXII edizione della gara, fissata per sabato 27, si potrà correre domenica 28 aprile. Stesso fantastico percorso attraverso i ghiacciai valdostani, da Breuil-Cervinia a Gressoney-la-Trinité, superando ben tre quattromila: Castore, Naso dei Lyskamm e questa volta anche Roccia della Scoperta sul Colle del Lys.
Lo annuncia il direttore tecnico Adriano Favre, la guida alpina che dal 1997 regge le sorti della più ambita gara di scialpinismo, la più alta al mondo. «Stamattina – dichiara Favre - ho esaminato le cartine meteo con l’aiuto dei professionisti della Società Meteorologica Italiana. Con il miglioramento previsto da venerdì pomeriggio, il Mezzalama si potrà correre solo domenica. L’attesa pausa di sabato ci servirà per rimettere in sicurezza il percorso in quota, soprattutto nei tratti più ripidi del Castore e del Naso dei Lyskamm. Per questi lavori è mobilitato uno staff di un centinaio di guide alpine e volontari. Gli stessi che domenica mattina si schiereranno nei posti di controllo, in attesa delle cordate degli scialpinisti, quasi 300 di tre atleti ciascuna, da 18 nazioni».
Colpo di Elisa Desco in Giappone
Colpo di Elisa Desco in Giappone: vince la Mt. Awa Skyrace, prima tappa delle Migu Run Skyrunner World Series. È ancora inverno: percorso modificato per il rischio valanghe in quota, ma comunque di 23 km con 1600 metri di dislivello. Elisa Desco chiude per prima sul traguardo con il tempo di 2h27’46”, precedendo la statunitense Megan Kimmel (2h28’27”), la giapponese Takako Takamura (2h28’56”), con quarta la spagnola Sheila Aviles Castano (2h29’12”) e quinta l’altra statunitense Hillary Gerardi (2h30’31).
Nella gara maschile a segno l’atleta di casa Ruy Ueda (2h01’42”), davanti allo spagnolo Oriol Cardona Coll (2h01’51”) e al britannico Jonathan Albon (2h02’04”), con quarta piazza per Marco De Gasperi (2h04’37”).
UTMB, ecco il nuovo sistema di iscrizione
Negli ultimi anni, il successo dell'evento UTMB® Mont-Blanc è innegabile: le domande d’iscrizione sono aumentate del 68% in soli tre anni. Da 15.000 corridori iscritti al sorteggio nel 2016, l'organizzazione ha ricevuto più di 26.000 candidature nel 2019 per soli 10.000 posti disponibili (tra tutte le corse).
«Quest'anno abbiamo raggiunto i limiti dell'attuale sistema di iscrizione. Per continuare a soddisfare le aspettative di migliaia di corridori, è stato necessario evolvere il nostro processo di iscrizione. Abbiamo ideato un sistema più flessibile, più aperto, in linea con l'internazionalizzazione del trail running e sempre più rispettoso verso la salute dei corridori» Michel Poletti, co-direttore dell’UTMB®
Come ha funzionato il sistema fino ad oggi? L’accesso alle gare dell'UTMB si svolge in due fasi: i corridori devono ottenere un certo numero di punti di qualificazione per accedere al sorteggio per gli eventi UTMB. I punti di qualificazione sono stati introdotti nel 2009 e si sono evoluti nel tempo. (UTMB: 15 punti acquisiti in 2 anni, in 3 gare al massimo; TDS: 8 punti acquisiti in 2 anni in 2 gare al massimo; CCC® : 8 punti acquisiti in 2 anni in 2 gare al massimo).
Una volta ottenuti i punti di qualificazione, i runners possono iscriversi al sorteggio per la corsa da loro scelta. Se non sono stati fortunati, ottengono un vantaggio per il sorteggio dell'anno successivo sulla stessa corsa (doppia probabilità di sorteggio l’anno successivo, poi iscrizione prioritaria in caso di due rifiuti consecutivi).
2020: IL PRIMO ANNO DI TRANSIZIONE VERSO IL NUOVO SISTEMA DI ISCRIZIONE - Il passaggio al nuovo sistema di iscrizione messo a punto dall'UTMB avverrà gradualmente in modo che l'organizzazione possa onorare gli impegni presi nei confronti dei corridori che beneficiano di un vantaggio al sorteggio (coefficiente 2, iscrizione prioritaria). La novità per l'UTMB Mont-Blanc 2020 sta nell'implementazione di una nuova e più bassa scala di punti di qualificazione e l’introduzione di un sorteggio più flessibile: 10 punti in 2 anni (in 2 gare) per l’UTMB, 8 punti in 2 anni (in 2 gare ) per la TDS; 6 punti in 2 anni (in 2 gare) per la CCC.
«Con meno punti di qualificazione richiesti, i corridori potranno ottenere i loro punti in modo più rilassato. Un ultra all'anno sarà sufficiente per ottenere i punti per l’UTMB. Alla luce degli studi condotti sull'UTMB, questo è uno sviluppo logico che permette di rispettare meglio la salute dei corridori» spiega Nicolas Lagrange, direttore dell'UTMB.
E a partire dall'UTMB Mont-Blanc 2020, il sorteggio diventerà più flessibile: se un corridore è meno fortunato in un primo momento, più sarà fortunato negli anni a venire. La probabilità di essere estratto a sorte diventa proporzionale al numero di fallimenti nelle estrazioni precedenti, anche se il corridore dovesse cambiare idea nel corso degli anni (per esempio sarà possibile iscriversi all'UTMB il primo anno, poi alla TDS il secondo). Il corridore può anche prendersi una pausa e non partecipare al sorteggio per uno o più anni.
Due eccezioni a questa regola: i corridori non sorteggiati per l’UTMB Mont-Blanc 2019 avranno il doppio delle chance di essere sorteggiati nel 2020 per la stessa corsa. Se ancora saranno sfortunati, otterranno un’iscrizione prioritaria sulla stessa corsa per il 2021; ai finisher dei 130 km di Ushuaia By UTMB 2019 e dei 103 e 160 km di Oman by UTMB 2019 si garantirà un’iscrizione prioritaria per le gare UTMB Mont-Blanc 2020, senza passare per il sorteggio.
Il sistema di iscrizione 2020 per gli atleti élite sarà ancora basato sulla valutazione ITRA. I criteri si evolveranno per tenere conto dell’aumento del livello degli atleti élite internazionali.
2021: UN SISTEMA DI ISCRIZIONE INNOVATIVO, PIÙ FLESSIBILE E APERTO - Al di là del sorteggio, che continuerà ad esistere e offrirà al maggior numero di persone possibile l’accesso all'UTMB Mont-Blanc, l’organizzazione UTMB introdurrà nel gennaio 2020 un sistema parallelo che offrirà un accesso più veloce alle sue gare.
Questo secondo sistema sarà basato sul concetto di Running Stones, che sarà possibile raccogliere su un numero limitato di eventi accuratamente selezionati dall'UTMB. Le Running Stones saranno rilasciate solo ai finisher delle gare selezionate. Verranno registrate in un database che permetterà ad ogni corridore di visualizzare in tempo reale il suo stock di Running Stones. Quando il corridore avrà acquisito il numero richiesto di Running Stones, beneficerà di un’iscrizione prioritaria alla gara UTMB Mont-Blanc di sua scelta, senza passare attraverso il sorteggio. Se gli mancano alcune Running Stones, può trasformare quelle che ha già in ticket per partecipare al sorteggio per la gara di sua scelta, migliorando così le sue possibilità di successo.
Da gennaio 2020 (ma non prima), sarà possibile raccogliere le Running Stones partecipando e completando una o più delle gare più incredibili al mondo: gli eventi by UTMB già esistenti (Gaoligong, Ushuaia, Oman…) e, e questa è una novità, gli eventi Ultra-Trail World Tour 2020. UTMB e Ultra-Trail World Tour formalizzano così un'importante partnership strategica recentemente conclusa, i cui obiettivi sono il miglioramento della definizione del trail running in termini di ultra-distanza e lo sviluppo di numerose sinergie sportive e di marketing. Il circuito mondiale 2020, risultato della partnership tra l'UTMB e l'Ultra-Trail World Tour, sarà presentato alla stampa e ai corridori durante l’UTMB Mont-Blanc 2019. Si tratta di un'evoluzione significativa dell’attuale circuito.
Marie Sammons, direttore rsecutivo dell'Ultra-Trail World Tour, e Cristiana Queirolo, sua omologa all'UTMB International, hanno dichiarato: «Il trail running è uno sport in forte espansione e il suo potenziale di crescita è enorme in molti paesi. Il recente partenariato tra l'UTMB e l'Ultra-Trail World Tour è molto interessante. Facendo leva sui rispettivi punti di forza, combinando l'influenza dell'UTMB con quella dell'UTWT, vogliamo scrivere un nuovo capitolo nella storia del nostro sport e creare un circuito estremamente attraente sia per gli atleti élite che per i milioni di trailer appassionati in tutto il mondo».
Quante Running Stones saranno necessarie per accedere direttamente alle gare dell'UTMB® Mont-Blanc 2021 senza passare per il sorteggio? 18 per UTMB, 15 per CCC e TDS. Ma come si ottengono le Running Stones? 3 Running Stones per punto ITRA ai finisher delle gare by UTMB, 1 Running Stone per punto ITRA a quelli delle gare UTWT. Per esempio, i finisher di Gaoligong by UTMB 2020 (distanza MGU di 160 km) otterranno 18 Running Stones, ovvero 6 punti ITRA. A condizione di disporre di un numero sufficiente di punti ITRA, potranno iscriversi alla gara dell’UTMB Mont-Blanc di loro scelta, passando il sorteggio.
Le Running Stones saranno valide per un massimo di 4 anni. Per esempio, le Running Stones raccolte nel 2020 possono essere utilizzate per iscriversi ad una delle corse dell’UTMB Mont-Blanc nel 2021, 2022, 2023, 2024. Se non saranno utilizzate in un tempo massimo di 4 anni andranno perse, a meno che non vengano trasformate in ticket supplementari per il sorteggio. Saranno utilizzabili unicamente per UTMB, TDS, CCC e OCC.
Presentata la Doppia W Ultra 60
Tempo di presentazione per la seconda edizione della Doppia W Ultra 60 in programma sabato 8 giugno. Nella location tiranese della Cantina Plozza atleti, collaboratori e sponsor hanno brindato al buon esito della ultra skymarathon che unisce la vallata grigionese di Poschiavo alla Valtellina. Il comitato organizzatore italo svizzero (Castelraider e Sportiva Palü di Poschiavo) ha optato per un incontro informale nel quale sono stati ufficializzati data, numeri e presentato il video che sui canali social della manifestazione sta riscuotendo unanimi consensi. «Manca poco più di un mese alla data fatidica – ha esordito Elena Soltoggio, vero cuore pulsante dell’evento - Può sembrare tanto, ma per me è pochissimo. Stiamo lavorando sodo per regalare ad atleti e pubblico un’edizione indimenticabile. Le iscrizioni sono ancora aperte e stanno andando bene. Per il momento abbiamo molti stranieri e già confermata anche una delegazione di ben 15 runner colombiani. Il nostro obiettivo? Sfruttare la Doppia W per fare conoscere queste due valli e il loro potenziale escursionistico. Il bello di questi eventi è che tramite essi si riesce a tenere vivi i sentieri portando la gente in montagna».
Alle sue parole hanno fatto eco quelle di Nicolao Lanfranchi: «Anche sul versante svizzero stiamo lavorando per una seconda edizione che sia, possibilmente ancora più bella. Rispetto allo scorso anno la Doppia W avrà senso opposto: partirà da Poschiavo e terminerà nel centro di Tirano. Il percorso è di quelli che piacciano a me e che sanno emozionare gli atleti. Questa è una vera ultra skymarathon con creste aeree e passaggi tecnici. Una vera gara da corridori del cielo».
LA GARA - La Doppia W Ultra 60 si sviluppa su sentieri di confine (60 km con 4300 metri di dislivello) da affrontarsi integralmente o in staffette da 2 o 3 elementi. Per i non agonisti è inoltre prevista una formula non competitiva che accompagnerà un numero massimo di 200 trekker, amanti del nordik walking, su gli ultimi 15km del percorso di gara.
Nell’ottica di unire le due vallate, rinsaldando il rapporto di amicizia tre le due associazioni sportive coinvolte, il percorso della Doppia W Ultra 60 ogni anno invertirà il senso di marcia. Nel 2019 il via sarà dato nei pressi di Poschiavo, in località Annunziata alle 5.30. Con le prime luci dell’alba la lunga scia di trailer/skyrunner toccherà punti a dir poco suggestivi quali Sassiglion, Passo di Malghera, Bocchetta di Braga e San Romerio per poi ripercorrere la linea di confine salendo fino al Pass Portun e ridiscendere passando per Schiazzera, Rogorbello e Baruffini. Come annunciato la zona arrivo sarà in Piazza Cavour a Tirano.












