Test 2014 - Buyer's Guide gia' disponibile in digitale
Da venerdi' in edicola, gia' in vendita per smartphone e tablet
L'attesa per l'uscita in edicola del numero speciale di Ski-alper dedicato ai test materiali (224 pagine, 7,50 euro) è sempre più alta. È ormai questione di giorni. Il distributore nazionale ha ricevuto oggi le copie che verranno smistate a partire da domani. Dunque da venerdì in poi, a seconda della velolcità con cui i distributori locali riforniranno le edicole, 'Test 2014 - Buyer's Guide' sarà in vendita. Visto l'elevato numero di richieste, abbiamo previsto una tiratura maggiore rispetto alle normali uscite della rivista, tuttavia è consigliabile prenotare la propria copia presso l'edicola di fiducia. Importante: trattandosi di un numero speciale, non è incluso nell'abbonamento. Per cui, chi lo volesse ricevere a casa, lo deve ordinare separatamente. Tutte le info nella sezione abbonamenti del sito.
SMARTPHONE E TABLET - Per chi proprio non potesse più attendere, c'è già la possibilità di acquistare il numero per iPhone e iPad oppure per smartphone e tablet Android. Dal pomeriggio di oggi sono disponibili entrambe le versioni, a prezzo ridotto rispetto alla versione tradizionale (5,99 euro contro 7.50).
ANTEPRIMA - Per una veloce anteprima dei contenuti della Buyer's Guide di Ski-alper si può accedere alla pagina specifica del sito.
Come nasce uno sci Elan
Il video realizzato negli stabilimenti della Casa slovena
Come nasce uno sci? Una domanda che tanti si sono fatti e spesso. Siamo stati a visitare la fabbrica della Elan, in Slovenia, una delle più importanti al mondo per la produzione di attrezzi non solo per lo sci alpino e lo ski-alp. E poi… abbiamo sciato in riva al mare...
Social network, forte crescita per Kilian e il Tor
I nuovi dati di preferenze da giugno a novembre
A inizio giugno avevamo trattato l’argomento dei social network con particolare attenziane alla presenza di organizzatori, riviste di settore, blog e atleti su Facebook. Di seguito una breve anticipazione sul forte incremento d’interesse e d’interazione da parte degli utenti che i principali attori dell’outdoor running internazionale hanno registrato su Facebook. Tra questi, ovviamente, anche la stessa pagina di Ski-alper.
Sul numero di Ski-alper di dicembre i dettagli dell’analisi. QUI l'articolo di giugno.
RIVISTE - La rivista americana Trail Runners Magazine si conferma la più apprezzata dagli utenti e sale 40.756 preferenze. Al secondo posto, con 28.203 preferenze e il miglior incremento del periodo (+77%) la rivista francese Trail Endurance Mag. Ski-alper supera il traguardo delle 10.000 preferenze e con un incremento del 32% si conferma tra le prime riviste di settore per presenza su Facebook.
BLOG - Conferma assoluta per l’americano iRunFar che, con 19.554 preferenze, è il blog più seguito su Facebbok. In termini di crescita nel periodo, l’inglese Talk Ultra conquista il primato con il 56% d’incremento. Tra gli italiani, Corsa in Montagna si conferma al primo posto in termini di preferenze e registra un incremento del 43%.
ATLETI - Kilian Jornet, con 245.000 preferenze e un incremento del 43% si conferma l’atleta più seguito su Facebook e aumenta il suo divario nei confronti del secondo atleta più seguito, l’americano Dean Karnazes con 92.565 preferenze. A livello d’incremento, il primato spetta alla svedese Emelie Forsberg che fa registrare un +118% portandosi a 26.436 preferenze. Il primo atleta italiano si conferma essere Marco Olmo con 5.579 preferenze.
ASSOCIAZIONI/CIRCUITI - La pagina della ISF si conferma essere la più apprezzata con 17.460 preferenze e un incremento record del 77%. Si aggiunge all’elenco la nuova pagina del Ultra-Trail World Tour che ha superato in poco tempo le 10.000 preferenze.
GARE - L’UTMB si conferma la gara più apprezzata con 45.737 preferenze e un incremento del 50%. A livello di preferenze, il primato spetta al Tor des Géants che ha visto aumentare i consensi del +133% portandosi a 14.417 preferenze.
Tahoe 200, la prima 200 miglia americana
A settembre il giro del Lake Tahoe non stop
Anche gli Stati Uniti avranno qualcosa di simile al nostro Tor des Géants. Si tratta della prima gara di 200 miglia in unica tappa e in ambiente naturale che viene organizzata nel continente americano. La data prevista è il 5 settembre 2014. Con l’aggiunta di alcune modifiche che di fatto ne allungano la distanza complessiva, si tratta del Tahoe Rim Trail, il percorso che nel 2009 Kilian Jornet fece in solitaria in 38h32’.
DIRETTORE DI GARA - Il direttore di gara è la trentunenne atleta americana Candice Burt. Al suo attivo, tra le numerose gare di ultra distanza disputate, anche un secondo posto quest’anno alla Tarawera 85 km Ultramarathon in Nuova Zelanda e un secondo posto lo scorso anno proprio al Tahoe Rim Trail di 100 miglia.
IL PERCORSO - La gara seguirà in gran parte il famoso Tahoe Rim Trail, un percorso che circoscrive l’intero lago Tahoe, al confine tra la California e il Nevada, con l’aggiunta di alcune varianti che toccheranno le montagne circostanti. Lo sviluppo complessivo sarà di circa 320 km, con 12.000 metri di dislivello positivo e una quota altimetrica compresa tra i 1.700 m e i 2.500 m. La partenza prenderà il via alle 10:00 del 5 settembre dal Diamond Peak Ski Lodge in Nevada e il tempo limite è fissato in 100 ore. Lungo il percorso saranno allestite 5 basi vita, 13 punti di rifornimento completi e 7 solo con liquidi.
PECULIARITA’ - Oltre al profilo altrimetico che presenta circa la metà del dislivello positivo del Tor des Géants, la gara americana ha alcune peculiarità che riflettono fondamentalmente la diversa filosofia di approccio alla corsa in natura tra gli Stati Uniti e l’Europa. A partire dal’assenza del materiale obbligatorio richiesto agli atleti. Gli organizzatori si limitano a indicare, nel manuale di gara, le condizioni climatiche della zona in questione nel periodo della gara e consigliano quindi di vestirsi in modo adeguato. Altra sostanziale differenza è la possibilità di avvalersi dei pacer, ovvero gli accompagnatori che saranno consentiti per tutti i concorrenti dopo 54 miglia di gara e per gli oltre sessantenni dopo 37 miglia. E’ inoltre previsto un curriculum sportivo che consiste nell’aver già disputato una gara di 100 miglia in ambiente naturale o almeno due gare di 100 miglia non in ambiente naturale nel periodo compreso tra gennaio 2012 e settembre 2014.
ISCRIZIONI - Le iscrizioni apriranno ufficialmente il 01 dicembre alle ore 8:00 e sono limitate a 200 posti disponibili. Nei prossimi giorni l’organizzazione comunicherà le relative quote d’iscrizione.
QUI info dettagliate sull’evento
La nuova AlpStation Lavaredo
Il video dell'opening del punto vendita Montura di Auronzo
AlpStation Lavaredo… Un nuovo negozio… anzi, nello stile Montura, un progetto che nasce da lontano, che è anche un negozio. Ma è soprattutto molto altro, un po' museo, un po' luogo di incontro e di scambio di esperienze e la festa di inaugurazione del nuovo punto vendita di Auronzo di Cadore (Bl) è stata indimenticabile. Un video da non perdere!
La Sportiva Mountain Attack Team, video backstage
Un simpatico filmato della giornata di presentazione del team austriaco
Ventuno atleti per 'attaccare la montagna'. La Sportiva Mountain Attack Team, presentato qualche giorno fa nella sede dell'azienda a Ziano di Fiemme, riunisce sciatori professionisti e giovani promesse dello ski-alp che verranno equipaggiate con attrezzatura e abbigliamento dell'azienda trentina. Una squadra particolare, austriaca, non solo per vincere, ma per promuovere il movimento dello ski-alp e la famosa gara di Saalbach. Il team manager è proprio l'organizzatore della Mountain Attack, Roland Kurz, e il preparatore atletico Gerald Bauer già coach del centro olimpico di Salisburgo. Per saperne di più… basta guardare il video realizzato da Niccolò Zarattini!
Prima salita del Kishtwar Kailash per Fowler e Ramsden
Una nuova via e' stata aperta dai due britannici
Nello scorso mese di ottobre i due britannici Mick Fowler e Paul Ramsdsen hanno effettuato la prima salita del Kishtwar Kailash, un colosso di 6451 m nell’Himalaya indiano.
I due forti alpinisti, ormai non più giovanissimi, ma sempre in forma smagliante, hanno salito dal 4 al 10 ottobre una linea di 1500 m sulla parete Sud-Ovest, con diversi tratti di misto difficile e ghiaccio anche verticale; naturalmente il tutto in stile alpino.
A quanto è dato sapere questa montagna era stata tentata solo nel 1989 da una cordata scozzese, poi più nulla fino alla prima dei due inglesi. Fowler aveva, però, già tempo addietro, durante una spedizione in quella zona dell’Himalaya, buttato l’occhio su questa bella montagnona.
Fowler e Ramsden sono ormai due veterani di questo genere di salite e insieme hanno già salito pareti un po' su tutte le montagne del pianeta, prediligendo vie di misto e sempre in stile alpino. Alcune loro imprese li hanno portati a vincere addirittura il Piolet d’or.
SU GHIACCIO SOTTILE - Se volete farvi un'idea di chi sia Mick Fowler e dello spessore alpinistico delle sue salite leggete il suo libro “Su ghiaccio sottile. La normalità delle Imprese straordinarie”.
SainteLyon, cade il tabu’ dei premi in denaro
Per la classicissima francese, montepremi di 10.000 euro
Dopo i Templiers dello scorso anno e la Marathon du Mont-Blanc di quest’anno, un’altra storica gara francese cade nella tentazione dei premi in denaro. E non è una gara qualunque perché la SainteLyon è una delle gare più antiche e più partecipate dell’intera Francia. Una decisione che oltretutto è stata annunciata a iscrizioni terminate, nell’anno del record con quasi 14.000 partecipanti, e della sua sessantesima edizione
LE ORIGINI - Correva l’anno 1951 quando un gruppo di ciclisti di Saint Etienne e di Lione crearono una passeggiata invernale tra le due città lungo il GR7. L’obbiettivo era quello di mantenere la forma nel periodo invernale. All’inizio la traversata si svolgeva in due tappe, con sosta a St. Catherine. La manifestazione cresce di interesse velocemente e da due giorni si passa a un solo giorno di percorrenza con i primi concorrenti che raggiunsero brevemente il muro delle 7h30’ lo stesso impiegato nel secolo scorso dalla diligenza per collegare appunto Lione a Saint-Etienne . Nel 1977 la Saintélyon diventa a tutti gli effetti una gara competitiva. Già agli inizi degli anni 2000, la gara contava più di 3.000 iscritti per poi arrviare ai 12.000 dello scorso anno e ai 14.000 di questa edizione.
A FAVORE DEGLI ATLETI - Michel Sorine, il direttore di gara, ha dichiarato che la decisione è stat presa perché se gli atleti di livello fanno sognare, è altrettanto vero che ormai essere un atleta di alto livello richiede dei sacrifici. Sorine, annuncia i 10.000 euro come un aiuto agli atleti ed esorta le aziende a investire nel settore per farlo crescere. Il montepremi di 10.000 euro sarà distribuito tra i primi 5 uomini e le prime 5 donne della gara individuale.
Gia' 600 le iscrizioni al Mountain Attack
La Sportiva partner del Team e per le tre gare del 17 gennaio 2014
Il 17 gennaio 2014 si disputerà la sedicesima edizione del Mountain Attack a Saalbach-Hinterglemm.
L'appuntamento di Saalbach è ormai un must nel panorama internazionale delle sfide scialpinistiche, e richiama ogni anno quasi 1000 atleti da 15 Paesi. In Austria è in assoluto l'evento skialp più importante.
Ad oggi circa 600 iscrizioni sono già registrate per l'Attack 2014.
LE TRE GARE DEL MOUNTAIN ATTACK - Come già lo scorso anno si disputeranno tre distinte competizioni.
- Schattbergexpress race: il Vertical di 1015 metri sui muri dello Schattberg, la prima famosa salita del Mountain Attack.
- Mountain Attack Tour: percorso corto di 2035 metri positivi.
- Mountain Attack Marathon: il percorso completo di 3008 metri positivi.
TOURENSKITEAM LA SPORTIVA - Da diversi anni Roland Kurz, anima del c.o. del Mountain Attack, pensava a un team di atleti che promuovesse l'evento.
Ora il progetto è realtà e vuole andare oltre, grazie alla collaborazione con forti atleti, l'allenatore Gerald Bauer dell'Olympic Training Centre di Salisburgo e La Sportiva.
Il team condivide obiettivi sportivi, di ricerca e promozionali per lo scialpinismo, puntando a diventare ambasciatore di questo sport.
Successo di Kosovelj all'EcoTrail della Muggia
Secondo Wyatt, terzo Abate. Confortola prima donna
Successo dello sloveno Mitja Kosovelj ieri nella Euromarathon EcoTrail della Muggia, disputata tra Slovenia e Italia sulla lunghezza della mezza-maratona. La gara, con 800 metri di dislivello, ha visto la vittoria dello sloveno Mitja Kosovelj in 1h28'47'' davanti a Jonathan Wyatt (1h30'56'') e a Gabriele Abate (1h31'38''). Nella gara femminile vittoria di Antonella Confortola (1h48'16'') davanti ad Andraja Godec (1h58'19'') ed Eva Paternoster (2h07'06'').
Mwangi Hirum Wandangi vince al debutto nel trail
Il keniano primo al 'Terre di Mezzo' a Daverio
Era uno degli atleti più attesi alla vigilia: Hirum Mwangi Wandangi era al debutto in un trail, la quarta edizione delle 'Terre di Mezzo' a Daverio. Il keniano ha chiuso i 37 km del tracciato in 2h27'00" davanti a Fabio Bazzana (2h34'57") con Danilo Lantermino a completare il podio (2h39'32"). Nella gara rosa a segno Virginia Oliveri in 3h130'26", precedendo Scilla Tonetti (3h14'24") e Annalisa Cappelletti (3h14'24").
Canepa, quinta per ISF, trentesima per ITRA
Le prime analisi sui ranking di quest’anno
Se pur ancora parziali e solo riferiti alle lunghe distanze, i dati forniti in settimana dalla ISF (International Skyrunning Federation) sul ranking 2013 si prestano a un primo confronto con quelli più completi forniti dalla ITRA (International Trail Running Federation). Per capire a fondo i meccanismi di calcolo dei due ranking, abbiamo preso come riferimento le posizioni di Francesca Canepa, quella che da molti è considerata la miglior atleta italiana delle lunghe distanze.
I DUE RANKING – I due metodo di calcolo adottatti da ISF e ITRA partono da un presupposto differente e di conseguenza si prefiggono lo scopo di rappresentare la realtà dell’outdoor running in modo altrettanto differente. In estrema sintesi, rimandando il’analisi dettagliata al numero di Ski-alper di dicembre, la ISF tende a offrire una panoramica di quanto è accaduto nella stagione in corso in termini di piazzamenti e performance nelle singole gare selezionate mentre la ITRA tende a offrire una panoramica sulle prestazioni atletiche assolute nel corso delle ultime tre stagioni. Con questi due fini, la prima considera le posizioni in classifica, i distacchi dal vincitore e la presenza di atleti elite nella singola gara, la seconda trasforma le singole prestazioni in un indice di riferimento, basato sulla traformazione del dislivello positivo in km equivalenti in pianura e confrontabile quindi nei diversi eventi stagionali. Ed è per questo motivo che la ITRA, a differenza della ISF, esprime anche un ranking complessivo che contempla tutti i tipi di distanze. In estrema sintesi, per ISF conta quanto si è arrivati nella gara e per ITRA quanto nella stessa si è andati veloce. Infine, la ISF si limita a considerare le lunghe distanze quelle superiori ai 42 km mentre la ITRA entra nel dettaglio suddividendole in fasce, da 42 a 69 km, da 70 a 99 km e oltre i 100 km. Per il ranking ITRA, il miglior atleta al mondo in termini di prestazione potrebbe quindi essere quello che ha fatto registrare grandi performance anche in sole gare di livello secondario, addirittura in gare esclusivamente locali, mentre per la ISF quello stesso atleta non comparirebbe in classifica perché vengono considerate unicamente le gare ritenute di livello internazionale.
FRANCESCA CANEPA – Il caso di Francesca Canepa è abbastanza eloquente perché porta a dei risultati molto differenti. Per il ranking ISF, l’atleta italiana è la 5° al mondo nelle gare di lunga distanza. Per il ranking ITRA, invece, è 30° nelle gare oltre i 100 km, 81° in quelle da 70 a 89 km e 226° in quelle da 42 km a 69°. Dando per scontato che in entrambi i ranking le formule siano state utilizzate correttamente cerchiamo quindi di interpretare i risultati. Per il ranking ISF, le migliori tre gare stagionali di Francesca sono state, nell’ordine, Tor des Géants, Ronda, e UROC mentre sono state scartate la Ice Trail e la Speedgoat in quanto nelle stesse ha totalizzato un punteggio inferiore. Il mondiale IAU, invece, non ha assegnato punteggio a Francesca in quanto classificatasi oltre il 15° posto. Alla luce di questi rusultati, e senza quindi considerare quelli ottenuti in gare non rientranti tra quelle selezionate, Francesca è risultata essere la 5° atleta nella disciplina. Per il ranking ITRA, invece, inerente al suo 30° posto nelle gare oltre i 100 km, sono state considerate le migliori, nell’ordine, The Abbots Way 2012, UTMB 2012, Lavaredo 2012, UROC 2013 e Ronda 2013. Come prima lettura, balza subito agli occhi che non sono risultate tra le sue migliori prestazioni, le due vittorie al Tor des Géants. Unendo i concetti espressi dai due ranking, sempre per le distanze oltre i 100 km, risulterebbe che Francesca Canepa è quindi la 5° atleta al mondo per risultati e la 30° per prestazioni sportive, ovvero per velocità.
UN DISCORSO ALLARGATO – Al pari di Francesca Canepa, ci sono altri risultati che si prestano ad essere analizzati come il 4° posto nelle distanze di oltre 100 km di Kilian Jornet per il ranking ITRA o il primo posto assoluto, quindi nel ranking generale, di Rory Bosio.
A questo punto difficile dire quale dei due risultati rappresenti meglio la situazione reale. Noi ci proveremo appunto sul prossimo numero di Ski-alper.












