Eyda-Lence pronti per la Altitoy
I due azzurri sono stati protagonisti nelle ultime stagioni LGC
Matteo Eydallin e Damiano Lenzi, la coppia vincente in queste due ultime stagioni LGC, è pronta al debutto all’Altitoy. Partenza da Bergamo per Lourdes venerdì mattina, poi il trasferimento a Luz per affrontare le due tappe della prova pirenaica.
«Finalmente una gara che piace a me - spiega Eyda - lunga, di ‘gestione’ . L’Altitoy l’ho fatta tre anni fa: è tosta e impegnativa, ma va bene così. È da un po’ che non gareggio (ha saltato la Transcavallo per influenza, ndr), vedremo come andrà».
«Sarà anche una gara da gestire - ribatte Lence - ma serve comunque motore… Sto ritrovando la condizione, non sono ancora al cento per cento, ma terrò duro. Diciamo sarà che un ulteriore test in vista della Pierra Menta.
Al di la' del Beni
Atleta, alpinista, manager di successo. Su Skialper un'intervista a Boehm
«Benedikt Böhm a 38 anni ha già conquistato traguardi che basterebbero a rendere interessante e ben vissuta la vita di una decina di persone in gamba. Probabilmente i lettori lo conoscono per le sue imprese sportive con la squadra nazionale tedesca di scialpinismo, per i podi alla Patrouille des Glaciers e per le grandi montagne in velocità sugli sci, ottomila compresi. Però queste sono cose che fanno anche altri, anche se in genere non tutte insieme ma specializzandosi nelle une o nelle altre. E no, neppure la sua posizione di general manager di Dynafit può definire adeguatamente ‘Bene’ Böhm perché sono abbastanza numerosi anche gli sportivi che commutano la loro esperienza in posizioni professionali, seppure difficilmente al vertice di un’azienda leader. Est modus in rebus, invece. È il modo». Inizia così l’intervista di Guido Valota su Skialper 104, già in edicola, a Benedikt Boehm. General manager di Dynafit, Boehm è stato membro della nazionale tedesca di scialpinismo dal 2003 al 2006, secondo classificato alla Patrouille des Glaciers nel 2008, 2010 e 2014, ha fatto registrare anche il record di salita e discesa con gli sci al Muztagh Ata (7.546 m) nel 2005 e al Gasherbrum II (8.035 m) nel 2006 e delle salite e discese veloci di Manaslu (8.163 m) e Broad Peak (8.054 m). Ecco qualche anticipazione.
L’INFANZIA - «Sono nato e cresciuto a Monaco, senza alcuna connessione con la montagna, quinto di sei fratelli in una famiglia con una visione molto aperta. Non c’era una chiave della porta: eravamo in tanti a frequentare la nostra casa, con amici, parenti e molti valori morali… ma non altrettanti finanziari! Ciò è stato molto importante per imparare a conquistarsi le cose e da adolescente a guadagnarsi da subito la vita».
DYNAFIT - «Erano i primi anni 2000, tempi eroici per lo scialpinismo, quando una parte dell’avventura stava anche nell’andare alla ricerca degli attacchini impossibili da trovare in Germania! Mi sono innamorato di questo prodotto, mi affascinava, e mi chiedevo: ‘ma come è possibile che la gente snobbi un prodotto del genere e non se ne accorga?’. Allora ho preso carta e penna e ho scritto una lettera molto motivata direttamente a Heiner (Oberrauch, fondatore di Oberalp, ndr). Poco professionale, ma molto convincente! Mi invitò a Bolzano, ne parlammo, io incarnavo anche personalmente la visione sportiva di Dynafit e tutto iniziò così».
GARE E MONTAGNE - «La vera base per la quota è stato il Perù. Nessun manuale, solo esperienza sul campo: è stata la spedizione più bassa come quota ma quella dove abbiamo rischiato di più. Spingevamo moltissimo, sempre, niente acclimatamento per sfruttare meglio il tempo. Facevamo un sacco di errori, non riposavamo, era una gara a chi beveva meno, a chi portava più peso nello zaino, restavamo senza gas o senza cibo. Basti si beccò un edema polmonare, mi sono ammalato anche io, ma volevamo andare. Abbiamo sciato numerosi 6000 lontani, lo Huascaran, e infine il 15 agosto (me lo ricordo perché è il mio compleanno) sono salito sull’aereo per Monaco ammalatissimo per lo sforzo. Ero esaurito e mi dicevo: ‘Mai più la quota!’. Ma è stato assolutamente necessario. In montagna è naturale sbagliare. Anche nel business ed è necessario per imparare».
FUTURO - «Negli ultimi cinque anni sono intervenuti più cambiamenti che nei precedenti cinquanta e questa evoluzione correrà sempre più velocemente. La specializzazione è sempre maggiore, ogni segmento diventa più maturo ed esigente. Se vuoi sopravvivere devi essere il migliore, anche perché il mercato è sovrastimato. Tante aziende stanno entrando ora in questo settore e probabilmente molte ne usciranno anche perché gli ultimi inverni stanno imponendo una selezione. Un manager deve prendere in considerazione tutti questi aspetti e per fortuna il brand Dynafit è forte abbastanza per coprire le quattro stagioni».
DISPONIBILE ANCHE SU APP - Skialper di febbraio-marzo è disponibile nelle migliori edicole e su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!
A questo link la presentazione del numero
Millet Tour du Rutor Giovani, scadono le iscrizioni
Ultimi pettorali entro lunedi' 29 febbraio
Dopo il sold out raggiunto con la prova assoluta dove i 300 pettorali sono andati decisamente a ruba, lunedì 29 febbraio lo sci club Corrado Gex chiuderà ufficialmente le iscrizioni anche per la gara giovani del Millet Tour du Rutor: è il momento di scegliere un socio, connettersi e assicurarsi un posto per la tre giorni di gare in Valle d’Aosta. Percorsi studiati ad hoc, anni di esperienza nel settore giovanile, le emozioni di una grande classica, ma soprattutto tante attenzioni da parte del comitato organizzatore sono gli ingredienti di un evento unico. Basta andare su www.tourdurutor.com e confermare la propria presenza alla terza tappa di La Grande Course 2016.
Il team Scott Running festeggia 10 anni
La stagione 2016 presentata nella sede italiana dell’azienda
E dieci! Alla vigilia della stagione il Team Italia Running Scott festeggia il decimo compleanno. Un team che ha un padrino e una madrina d’eccezione in Marco De Gasperi ed Elisa Desco e che è stato presentato ieri nella sede italiana di Scott, ad Albino (Bg), alla presenza anche di un altro grande che mette ai piedi le Kinabalu, Mario Poletti.
DAL DESERTO ALLE MONTAGNE - È un team dalle molteplici anime e vocazioni quello griffato ‘no shortcuts’. Si va da World Desert Runner Giuliano Pugolotti, che ha attraversato 19 deserti con passi felpato, ai duathlelti e triathleti Riccardo Mosso e Federica Parodi, ad orizzonti più alpini con Carmine Buccilli (già secondo italiano alla Maratona di New York e vincitore della classica Monza-Resegone, obiettivo anche nel 2016), a Manuel Dacol, l’anno scorso terzo nel Vertical di Fully, a Riccardo Sterni e Guidi Barbuscio, che hanno fatto della salita e della corsa in montagna uno stile di vita.
DEGA VERSO ZEGAMA - Non si è sbottonato sugli obiettivi stagionali Marco De Gasperi, pluricampione del mondo di corsa in montagna, ma sarà sicuramente al via a Zegama e punta ai Mondiali ci corsa in montagna lunghe distanze. Intanto la kermesse bergamasca è stata l’occasione per presentare il circuito di gare Scott Valtellina Wine Trail che partirà il 13 marzo con il Santa Caterina Winter Trail, per proseguire con il Valtellina Verticaltuberace del 17 aprile, il vertical e la skymarathon dell’Alta Valtellina Experiences (24-26 giugno) e la tradizionale Wine Trail autunnale. Mario Poletti ha invece presentato il circuito Fly-Up Scott che si arricchisce di un nuovo appuntamento, il Moscato Scanzo Trail dell’11 settembre. In calendario i classici del Formico Trail (25 aprile), Orobie Vertical (2 giugno) e 6 Comuni Presolana Trail (9 ottobre).
NO SHORTCUTS..Nessuna scorciatoia, dritti verso i 10 anni del mondo SCOTT RUNNING. Un traguardo importante che si è... Pubblicato da SCOTT Sports Italia su Martedì 23 febbraio 2016
Alta Valtellina Experience, iscrizioni aperte
Promozione imperdibile per i primi pettorali
Alta Valtellina Experience apre le iscrizioni lanciando il nuovissimo portale altavaltellinaskyrunning.com: le due gare di Santa Caterina Valfurva e Livigno del circuito Skyrunner World Series 2016, in programma l’ultimo week end di giugno, sbarcano in rete, favorendo così le modalità di iscrizione, aperte ufficialmente da sabato 20 febbraio.
Con una promozione imperdibile sui primi 100 pettorali della sky e sui primi 200 della vertical con pettorale a 30 e 20 euro. La quota iscrizione comprende pacco gara con prodotti tipici e materiale Scott, partner tecnico di entrambi gli eventi.
Santa Caterina Vertical Kilometer e la Livigno Skymarathon sono due nuovissimi eventi griffati Marco De Gasperi: la prima prova, in programma venerdì 24 giugno, è un Vertical Km disegnato al cospetto di imponenti cime quali Ortles e Cevedale con partenza in linea nel centro di Valfurva e finish line sulla Cresta Sobretta dopo 3Km e 1000mt di dislivello. Domenica 26 giugno, a cavallo tra Italia e Svizzera si correrà invece la Livigno Skymarathon. Una cavalcata a fil di cielo da 34 Km con 2600mt di dislivello positivo che affronta un percorso inedito immerso in una natura selvaggia. Una vera maratona alpina con tratti tecnici su cresta e passaggi a oltre 3000mt di quota.
Caccia al pettorale per il Trofeo Kima
Boom di richieste per la gara inserita nelle Extreme Series della ISF
Sold out di pettorali per il Trofeo Kima, la grande corsa sul Sentiero Roma. Dopo la sua pubblicazione nel calendario 2016 nelle Extreme Series (le prove più tecniche del circuito Skyrunner World Series), patrocinato dalla ISF, sono arrivate una valanga di richieste di partecipazione soprattutto dall’estero. Il comitato organizzatore ha pertanto ritenuto di aprire una preiscrizione per poter selezionare le prime richieste più urgenti. In pochi giorni sono arrivate oltre 700 richieste, in pratica il triplo dei posti disponibili. Dopo un prima selezione, sono stati quindi riservati i primi posti in base al curriculum a atleti stranieri, dando priorità a coloro già iscritti al circuito SWS che potranno completare l’iscrizione entro il 31 marzo. La stessa procedura è stata adottata anche per i primi italiani, riservando tuttavia ancora dei posti per gli atleti d’élite e naturalmente ai ‘senatori’ del Kima che al momento non figurano tra i partenti 2016. Le richieste per gli ultimi pettorali a disposizione andranno quindi inviate via mail a associazione@skyrunning.it. Dopo il 31 marzo vi sarà la selezione dei nominativi dando precedenza a curriculum e ranking; valutando ovviamente i posti ancora disponibili.
Tris Rotondo, domenica grande sfida in Ticino
Come sempre tre i percorsi
Tutto pronto in Val Bedretto, nel Canton Ticino, per la Tris Rotondo di domenica. La prova svizzera si presenta in tre diverse gare su tre percorsi con lunghezze, dislivelli e difficoltà crescenti: il Short Tris (Swiss Cup SAC), con 1330 metri di dislivello (i dislivelli si intendono sia in positivo che in negativo) e 13,5 km di sviluppo per pattuglie di due componenti; il Main Tris (Swiss Cup SAC) con 2085 metri di dislivello e 17,2 km di sviluppo per pattuglie di due componenti e il Super Tris con 3145 m di dislivello e 23,6 km di sviluppo per pattuglie di due o tre componenti. Tutte e tre i tracciati partono da Cioss Prato, in Val Bedretto, dove gli atleti saranno portati con dei bus-navetta a partire dal campo base di Ambrì Piotta, quartier generale della manifestazione.
Sabato check-in degli atleti, l’eventuale iscrizione sul posto e il ritiro dei cosciali all’hangar 6 dell’aerodromo. Briefing con le ultimissime novità tecniche e di tracciato alle 18. Domenica, a partire dalle 4:30, gli atleti saranno portati alla partenza. Alla conclusione delle gare, sempre all’aerodromo di Ambrì, sono previsti il pranzo e, alle 14, le premiazioni.
BENEFICENZA - L’edizione 2016 del Tris Rotondo non spingerà gli atleti solo verso le cime più alte del Ticino ma anche verso le altissime montagne nepalesi. Per la prima volta la competizione affiancherà scialpinismo e solidarietà accogliendo e sostenendo l’associazione Kam for Sud, l’Ong ticinese, riconosciuta a livello internazionale e attiva in Himalaya dal 1998 per portare aiuto, scambio di conoscenze e rapporti. Dopo il sisma del 25 aprile 2015 che ha toccato numerose regioni del Nepal, l’associazione si è concentrata nella ricostruzione delle abitazioni distrutte. Tris Rotondo ha deciso di chiedere un piccolo sforzo agli atleti con un aumento simbolico del costo di iscrizione del 2016. A sua volta il comitato organizzatore verserà una quota ulteriore per ogni atleta partecipante. A conti fatti si spera poter promuovere la ricostruzione di svariate abitazioni. I corridori, dal canto loro, approfitteranno di alcune novità nate per l’occasione: il Gran Premio Kam for Sud che premierà alcune squadre dando a tutti, non solo ai più forti, la possibilità di vincere. Il Gran premio si svolgerà su una sezione del percorso comune a tutte le squadre in gara.
TECNOLOGIA - Infine un’importante novità sul piano della tecnologia: si tratta del sistema di rilevazione delle foto che, al Tris, si chiamerà ‘Pic2Go’, ovvero l’automatizzazione del riconoscimento e della pubblicazione sui social network delle fotografie (www.pic2go.ch) degli atleti.
LGC, gli azzurri per l'Altitoy
Tre le squadre delle Nazionale
L’Altitoy apre la stagione LCG: trasferta pirenaica con due giorni di gare con oltre 4500 metri di dislivello, la prima sabato di 2650 metri, con la salita al Pic de Midi de Bigorre a quota 2830, la seconda domenica di 2055.
LE SQUADRE - Italia presente come Nazionale con tre team, quello con Michele Boscacci e Robert Antonioli, con Matteo Eydallin e Damiano Lenzi e quello rosa con Katia Tomatis e Martina Valmassoi.
La squadra avversaria da battere in campo maschile sarà quella formata (al via della gara open) da Kilian e Mathèo Jacquemoud, poi occhi ai francesi Bon Mardion e Gachet, senza dimenticare svizzeri e spagnoli.
In campo femminile Laetitia Roux sarà al via con Axelle Mollaret, mentre Mireia Mirò gareggerà con Marta Garcia Farrés, ma attenzione anche a Clàudia Galicia Cotrina con Nahia Quincoces Altunam. Tra le coppie al via ci doveva essere anche quella con Emelie Forsberg e Jennifer Fietcher, con un inevitabile cambio programma dopo l’infortunio della svedese.
confirmado. Equipazo para el proximo Altitoy-Ternua. Kilian Jornet y Matheo Jacquemoud.Confirmé. Grande équipe pour la...
Pubblicato da Altitoy Ternua su Lunedì 1 febbraio 2016
"Pumping up, my heart is pumping up" Feelings getting better, heart, legs and mind are ready for next race: Altitoy...
Pubblicato da Mireia Miró Varela su Domenica 21 febbraio 2016
Timogno Ski Raid diventa tappa di Coppa Italia
Domenica la gara agli Spiazzi di Gromo
Domenica 28 febbraio appuntamento con seconda edizione della Timogno Ski Raid, organizzata dallo sci club Gromo, sulle nevi degli Spiazzi di Gromo. La gara, che prevede uno sviluppo di 18 km con un dislivello positivo di circa 1900 metri, prenderà il via alle ore 8.30 dalla pista di fondo. Ad oggi il tracciato originale sembra confermato, con la salita all'Avert, il passaggio delle Fopane, la discesa dalla Valle Scura, la cresta del Benfit, il passaggio alle baite della Rigada e la salita e discesa dalla cima Timogno, simbolo della gara. L'arrivo poi è posto di fronte al rifugio Vodala che si potrà raggiungere con la seggiovia, dove si potrà salire gratuitamente grazie al contributo della società che gestisce gli impianti, la IRIS Spiazzi.
Quest’anno la gara avrà una molteplice validità: sarà valida come terza tappa (dopo l’annullamento della Skialp 3 e lo spostamento della Valcanal-up) del campionato provinciale e come prima prova della combinata con la Valcanal-up, in collaborazione con il GAV Vertova, che sarà recuperata il 28 marzo.
Ma soprattutto sarà prova di Coppa Italia, dopo che la federazione ha richiesto allo sci club Gromo di inserire questa prova nel circuito al posto di altre gare che sono state annullate per la scarsità di neve.
Carlo Colaianni detta legge in Abruzzo
Vince il Vallefredda Ski Raid, nella gara rosa prima Roberta Galluzzi
Recupero nel comprensorio di Campo Imperatore per il Vallefredda Ski Raid, gara, coordinata dallo sci club Gran Sasso Piana di Navelli, valida come prova d’apertura de ‘La Sportiva Classic Trophy 2016’ dello Skialpdeiparchi.
In una stazione turistica letteralmente presa d’assalto: oltre tremila persone salite in quota hanno ammirato le decine gli atleti che si sono battagliati su un tracciato, tutto fuori pista, suggestivo e tecnico che prevedeva passaggi in cresta, 5 cambi assetto, tratto con ramponi e due discese di circa 2 km nel ripido canale del Duca. Sui 1000 metri di dislivello e 8 km di sviluppo affermazione di Carlo Colaianni (58’28”) che ha preceduto Armando Coccia (1h02’16”) e Daniele Urbani (1h02’26”). In campo femminile affermazione di Roberta Galluzzi (1h32’15”), davanti a Francesca Ciaccia (1h34’19”) e Giovanna Galeota (1h39’30”).
Cambio data per la Sci Alpinistica Monte Floriz
A Collina di Forni Avoltri si gareggia sabato e non domenica
Confermata l’undicesima edizione della Sci Alpinistica Monte Floriz, ma cambio data per la gara organizzata dell’ASD Monte Coglians e dell’US Collina: non si svogerà domenica, ma è anticipata a sabato, viste le previsione meteo. Non cambia il programma a Collina di Forni Avoltri. Partenza alle ore 9.30: il tracciato prevede circa 1300 metri di dislivello positivo con due salite, due discese e due tratti a piedi, per un totale di 13 km di sviluppo. Confermati anche i passaggi sulla Cima del Monte Floriz e sul Pich Chiadin. La gara fa parte del circuito regionale FISI FVG ed è riservata ai tesserati FISI, che hanno tempo fino alle ore 20 di venerdì 26 febbraio per iscriversi on-line (vitoromanin@libero.it oppure via fax al 0433-72125) trasmettendo il mod.61 compilato e firmato. La prova è aperta anche agli appassionati che non sono tesserati FISI e gareggeranno nella categoria ‘open’, su un tracciato più breve. Iscrizioni possibili anche la mattina della gara con una maggiorazione di euro 5. Ritiro pettorali dalle ore 7.30 alle ore 9 presso la Staipo da Canobio, località di partenza e arrivo. Le previsioni meteo indicano una certa instabilità per il fine settimana, così eventuali modifiche relative al percorso di gara, all'orario di partenza e all'attrezzatura obbligatoria da avere al seguito, verranno tempestivamente pubblicate sul sito www.uscollina.it, sulla base delle ricognizioni che in questi giorni verranno effettuate dagli organizzatori.
Virgola, punto e a capo
Su Skialper di febbraio un racconto con la split ai piedi in Valle d’Aosta
Prima grande nevicata stagionale ad Ovest, ecco l’occasione per esplorare un canale lungo il vallone Citrin, dalle parti del Gran San Bernardo, zona piuttosto frequentata all’inizio dell’inverno perché tra le poche innevate. Ne è nato un racconto con la split ai piedi di Ettore Personnettaz. Ecco alcuni estratti dell’articolo.
FORME - «Virgola, breve segno di pausa, graficamente rappresentato da un punto fermo allungato verso la direzione in basso a sinistra. Nel nostro caso però descrive una situazione, un ambiente, un’esperienza esplorativa ed emotiva vissuta con la splitboard. Dopo tanta attesa e ripetute richieste a Babbo Natale, la nostra amata neve ha fatto capolino i primi giorni di questo 2016 sulle Alpi Occidentali. (…) Poter sfruttare finalmente neve naturale ha riacceso il desiderio di raggiungere con i propri mezzi alcune mete a dicembre solamente sognate. Una di queste era rappresentata da un canale che per la sua forma e sviluppo è stato denominato la virgola, appunto».
NEVE - «Giunti dunque nel punto di partenza della nostra gita in split, a poco più di 1.500 metri di quota, una finissima ma fitta nevicata inizia a interessare l’imbocco del vallone di Citrin, luogo per me di tanti ricordi.
Qui, appena più in basso nel vallone di Flassin, c’erano tre skilift che hanno di fatto battezzato il sottoscritto e tantissimi abitanti e amanti della neve».
META - «Dopo un tempo che appare infinito e una fatica quasi insostenibile, giungiamo sulla linea spartiacque, a 2.300 metri, che ci introdurrà verso l’ingresso del canale, la visibilità è praticamente nulla; la fiducia riposta nel mio compagno invece totale.
DISCESA - «Ci aspetta un ingresso sui 45-50° con tanta neve che sembra, in apparenza, appena incollata al pendio. La leva dello zaino airbag è pronta in posizione, la fatica dimenticata o quasi, la concentrazione massima, breve pausa – virgola? - e si parte».
DISPONIBILE ANCHE SU APP - Skialper di febbraio-marzo è disponibile nelle migliori edicole e su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!
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