Marmoleda Full Gas al tedesco Toni Lautenbacher
Maria Dimitra Theocharis prima nella gara femminile
La Marmoleda Full Gas Race conferma un profilo internazionale, visto che a vincere la quinta edizione è stato l’emergente tedesco Toni Lautenbacher, che iscrive dunque il suo nome nell’albo d’oro dopo quelli dello sloveno Nejc Kuhar (vincitore per due volte), dell’austriaco Alex Fasser e dell’altoatesino Manfred Reichegger, bruciato allo sprint sul traguardo del Passo della Fedaia dopo aver condotto gara in coppia con il 25enne di Garmisch Partenkirchen dal primo all’ultimo metro. La sfida al femminile invece ha visto trionfare per il secondo anno consecutivo la friulana di Tolmezzo Maria Dimitra Theocharis, che invece ha condotto gara in solitaria.
PERCORSO - Rammarico per gli organizzatori e atleti a causa del meteo e in particolar modo della fitta nebbia che ha invaso la montagna regina delle Dolomiti oltre i 2700 metri, costringendo inevitabilmente a tagliare la parte alta del tracciato che era stata attrezzata nei giorni scorsi. Rimane dunque il tabù di Punta Penia, ancora inesplorata in cinque edizioni della Marmoleda Full Gas Race. I tracciatori, coordinati dalla guida alpina Lorenzo Battisti e dal presidente del comitato organizzatore Diego Salvador, hanno inizialmente posticipato di mezzora la partenza, poi deciso di prevedere un percorso accorciato per garantire la sicurezza degli atleti: 1100 metri di dislivello con 3 salite e 3 discese.
LA GARA - Subito dopo la partenza data al rifugio Cima 11 appena sopra il Passo della Fedaia il tedesco Toni Lautenbacher, davvero in grande forma in questo finale di stagione, e l’altoatesino di Selva dei Molini Manfred Reichegger hanno subito forzato il ritmo staccando gli avversari. Al primo cambio pelli sotto Punta Rocca la coppia di atleti del Centro Sportivo Esercito (italiano e tedesco) aveva infatti una ventina di secondi di vantaggio su Thomas Trettel e Filippo Beccari dello Ski Team Fassa, quindi subito dietro Ivo Zulian, Simone Manfroi e Mattia Giuliani.
Non è cambiato il copione nella seconda parte di gara con Lautenbacher e Reichegger sempre appaiati, con il tedesco spesso a fare l’andatura. Proprio lo stato di forma, la freschezza e la sfrontatezza nell’ultimo tratto in discesa ha poi premiato il tedesco che è riuscito a bruciare allo sprint il veterano Reichegger, che non è dunque riuscito a bissare il successo di dodici mesi fa, complice anche un tracciato orfano dei tratti tecnici. Tempo inferiore all’ora per il vincitore, visto che ha concluso con il tempo di 59’01”, precedendo di 4 secondi Reichegger.
La sfida per il terzo gradino del podio è stata appannaggio di Filippo Beccari, guida alpina di Livinallongo, che nonostante fosse iscritto ad una gara in Valle d’Aosta domenica non ha voluto mancare alla gara che considera di casa. L’alfiere dello Ski Team Fassa è riuscito a staccare il compagno di avventura della prima parte di gara nella seconda discesa, prendendosi la soddisfazione di centrare la medaglia di bronzo, a 53 secondi dal leader.
Acceso sprint per il quarto posto fra Ivo Zulian e Thomas Trettel, che hanno concluso nell’ordine dopo 1h05’ di gara. Zulian è poi stato penalizzato per non aver rispettato il regolamento all'ultimo cambio pelli, chiudendo così sesto. Quarto dunque Trettel e quinto Mattia Giuliani.
GARA ROSA - Senza storia la gara femminile, che ha visto trionfare la 24enne friulana dello sci club Aldo Moro grazie ad una prova risolta sin dalla prima ascesa dove è riuscita a staccare le avversarie. Sul traguardo del Passo della Fedaia Dimitra Theocharis ha chiuso infatti con il tempo di 1h20’16”, staccando di quasi 4 minuti la cortinese Linda Menardi, quindi in terza piazza l’altoatesina di Colle Isarco Stephanie De Simone, a 6 minuti dalla vincitrice.
LADINIA CUP - La quinta Marmoleda Full Gas Race ha avuto il compito pure di assegnare i vincitori del mini circuito Ladinia Cup, in combinata con la Pizolada delle Dolomiti. La prima edizione ha visto trionfare Filippo Beccari su Thomas Trettel ed Ivo Zulian, quindi Maria Dimitra Theocharis su Linda Menardi.
Tour du Grand Paradis, tutto tracciato
Domenica condizioni ideali in Valsavarenche
Il percorso del Tour du Grand Paradis è tracciato e in sicurezza. In questi giorni gli uomini dell’organizzazione, sotto il controllo delle guide alpine Ilvo Martin e Paolo Pellissier, hanno disegnato il tracciato di gara. Le condizioni sono davvero eccezionali, quasi tutto il percorso può essere fatto con gli sci ai piedi. Solo la partenza sarà a piedi, di corsa, con un tratto di un quarto d’ora-venti minuti, poi si potranno calzare sci e pelli per proseguire fino ai 4.061 metri del Gran Paradiso, la montagna simbolo di questa gara di sci alpinismo giunta alla settima edizione. Anche il tratto finale è ben innevato, con ogni probabilità si potrà tagliare il traguardo con gli sci.
Le guide oggi sono tornate in quota per sistemare gli ultimi due tratti. Poi faranno il punto della situazione e studieranno dove far passare la corsa nel finale. Anche il meteo non dovrebbe essere dei peggiori, si attende instabilità, ma gli organizzatori aspettano l’ultimo bollettino meteo che arriverà solo nelle prossime ore.
«In quota c’è stato un po’ di vento ma le condizioni sono a dir poco eccezionali - dice Martin -. Anche in alto è sciabile, non ci sono problemi. Siamo in ghiacciaio e quindi come sempre chiediamo massimo sicurezza e scialpinisti legati in cordata con almeno dieci metri di lunghezza».
PERCORSO - Si parte dai 1.834 metri di Pessey verso l’alpeggio Lavassey e il rifugio Chabod (2.750 metri). Successivamente le pendenze non diminuiscono, si prosegue con il naso all’insù fino in cima al Gran Paradiso. Un tratto duro, da affrontare obbligatoriamente in cordata (cambio assetto ai 3.200 metri del ghiacciaio Lavaciou). Si transiterà per la Schiena d’Asino, affrontando a piedi il ripidissimo tratto di ghiaccio che lambisce la Becca di Moncorvé, prima di raggiungere la cima. Primo tratto in discesa da affrontare ancora legati, poi tuffo fino al Vittorio Emanuele, dove si taglierà verso il Colletto Ciarforon (2.935 metri). Si passa da Base Monciair, si prende il Vallone Grand Etret e giù in discesa fino ai 1.960 metri di Pont, zona in cui sarà posto il traguardo. Complessivamente saranno due salite e altrettante discese per un totale di 2.460 metri di dislivello positivo e 2.330 metri in negativo. Saranno tre i cancelli orari. Il primo all’inizio del ghiacciaio Lavaciou, con tempo massimo di 2h 15’, il secondo è posto alla Schiena d’Asino (3h 30’), mentre l’ultimo sarà al rifugio Vittorio Emanuele (5h).
PROGRAMMA - La gara scatterà alle ore 8 di domenica 17 aprile. Ingresso in griglia di partenza e controllo ARTVA dalle 7.15 alle 7.40, alle 15 la cerimonia di premiazione. L’ufficio gare per il ritiro dei pettorali e dei pacchi gara sarà aperto dalle 15 alle 19 di sabato 16 (Auditorium scuole medie Villeneuve). Sempre negli stessi locali, alle 18 ci sarà il briefing obbligatorio per tutti i partecipanti. Il Tour du Grand Paradis è una gara a coppie ed è intitolata a Renato Chabod. Al termine dell’evento sarà assegnato anche il primo Trophée des Bouquetins, nato dal gemellaggio tra la prova valdostana e la TransVanoise, andata in scena i primi di aprile. Nel 2014 a vincere furono gli alpini Matteo Eydallin e Michele Boscacci dopo 2h 16’ 29” di gara, con seconda posizione per Filippo Barazzuol e Davide Galizzi e terza per Filippo Beccari e Nadir Maguet. La prova in rosa venne vinta da Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini in 3h 10’, davanti a Laura Besseghini e Birgit Stuffer e a Federica Osler e Marialucia Moraschinelli.
Marmoleda Full Gas, sabato si gareggia
Previsto il passaggio a Punta Penia
Punta Penia, dall’alto dei suoi 3.342 metri, è la vetta più alta di tutte le Dolomiti e sabato 16 aprile per la prima volta sarà il passaggio più atteso della quinta edizione della Marmoleda Full Gas Race, gara valida anche per la Ladinia Ski Alp Cup. Grazie anche alle condizioni meteo che per i prossimi giorni prevedono bel tempo con lo zero termico a 2000 metri nella giornata di sabato, finalmente dovrebbe essere sfatato il tabù del passaggio sul punto più alto del tracciato di gara, visto che gli organizzatori mai in passato erano riusciti, per vari motivi legati alla sicurezza, a proporlo agli atleti presenti.
Atleti che si annunciano di assoluto livello anche quest’anno, considerate le iscrizioni giunte finora in segreteria del comitato organizzatore coordinato da Diego Salvador. Su tutti, senza dubbio, spicca il vincitore della passata edizione Manfred Reichegger, mentre in campo femminile spicca il pettorale della veneta di Comelico Alba De Silvestro, così come quello della vincitrice di dodici mesi fa, Maria Dimitra Theocharis. Ad iscrizioni ancora aperte, hanno confermato la loro presenza anche Filippo Barazzuol, Thomas Trettel, Alex Salvadori, Lois Craffonara, Mattia Giuliani e l’austriaco Manfred Höflehner. Probabili ulteriori adesioni dell’ultima ora, pur considerando alcune concomitanze importanti sull’arco alpino.
PERCORSO - I tracciatori, coordinati dalla guida alpina Lorenzo Battisti, hanno effettuato numerosi sopralluoghi per la messa in sicurezza del percorso, che sarà dunque quello originale. Partenza nei pressi del rifugio Cima 11 a quota 2.080 metri, quindi la prima salita di 1.185 metri di dislivello fino al primo cambio a quota 3.265 di Punta Rocca, per poi scendere fino a Pian dei Fiacconi (2.626 metri). Cambio pelli e partenza verso Punta Penia (3.342 metri), che è il punto più alto della competizione, nonché la cima più alta delle Dolomiti, con 716 metri di dislivello dell'ascesa. Seguirà poi una discesa tecnica fino a Col di Bous (2.160 metri) per poi risalire per circa 150 metri fino all'ultimo cambio pelli prima di tagliare il traguardo, previsto sempre al rifugio Cima 11. Il percorso è stato completamente tracciato, create le piazzole e attrezzati con corde fisse i tratti previsti a piedi. A tal proposito si raccomanda a tutti i partecipanti di prevedere nello zaino tutte le dotazioni previste dal regolamento di gara. Oltre alla gara dei big è previsto anche un percorso amatoriale, importante novità di questa edizione della competizione, per coloro che desiderano cimentarsi in un’escursione in sicurezza sulle stesse tracce degli skialper più forti e preparati. Gli escursionisti riceveranno lo stesso pacco gara degli atleti agonisti, ma per loro non ci saranno vincoli di tempo e non verrà stilata una classifica finale.
PROGRAMMA - Il programma prevede distribuzione dei pettorali venerdì 15 aprile dalle 16 alle 19 presso la Sala consiliare del Comune di Canazei, quindi alle 18.30 il briefing tecnico in piazza Marconi. Sabato partenza anticipata alle ore 8 dal rifugio Cima 11 e arrivo dei primi concorrenti dopo circa 2 ore. La gara amatoriale partirà invece alle 8.30. A seguire le premiazioni.
L’insolita estate di Kilian Jornet
Qualche gara, poi il viaggio in Nepal per Summits of My Life
«Sono pronto a un’estate diversa: dopo dieci anni di trail running, adesso il mio obiettivo è l’alta montagna». Kilian Jornet non abbonderà completamente le scarpette da corsa, ma si dedicherà soprattutto all’Everest, tappa finale del suo progetto Summits of My Life (www.summitsofmylife.com). Un progetto iniziato nel 2012 che lo ha visto battere record sulle montagne di mezzo mondo. Ma per l’Everest serve tempo e acclimatamento: ci era già stato nel 2015, ma dopo il terremoto che aveva devastato il Nepal. Il team era pronto per la salita, andò per portare aiuto Da quella esperienza ecco Langtang, un documentario, un omaggio all’ottimismo del popolo nepalese.
«Però non voglio abbandonare la corsa - prosegue il catalano - perché è qualcosa che amo, dove ho grandi amici e dove posso vivere la montagna. Sarò a Zegama, perché Zegama è Zegama, e poi alla Hardrock 100 negli Stati Uniti, dove c'è un'atmosfera incredibile». In programma anche Mount Marathon in Alaska, oltre a seguire l’organizzazione delle prove World Series di Tromsø. Il viaggio in Nepal è previsto a fine estate: sarà accompagnato da Jordi Tosas e Jordi Corominas e dalle guide-operatori Sébastian Montaz-Rosset e Vivian Bruchez.
Trofeo Agostino Parravicini, ci siamo
Domenica l'edizione numero 67
Il 5 aprile 1936, nella zona del rifugio dedicato ai fratelli Calvi in alta Valle Brembana, va in scena la prima edizione del Trofeo Agostino Parravicini, domenica 17 aprile sarà l’edizione numero 67 della gara bergamasca. 17,2 km e un dislivello di 1.984 metri di dislivello. Partenza dal Rifugio Calvi e subito la salita al passo Grabiasca a quota 2460 metri, discesa per affrontare l’ascesa in vetta al Monte Reseda (2383 metri). Si scende fino al rifugio, altro cambio d'assetto e risalita verso il passo Portulino, dove inizia la cresta, da affrontare con gli sci sullo zaino sino alla cima del Monte Madonnino (2502 m). Nuova discesa sino al lago dei Curiosi per risalire al Monte Cabianca a 2601 metri, con tratto finale di nuovo a piedi. Discesa impegnativa nel canalino nord, poi ancora due salite prima del traguardo al Rifugio Calvi.
PROGRAMMA - Le iscrizioni scadono alle 19.30 del 15 aprile o al raggiungimento delle 80 squadre. Sabato alle ore 18,30 briefing presso il Rifugio Calvi, domenica la partenza della gara alle ore 9.
Domenica il Tour du Grand Paradis
In gara Lenzi-Eydallin e Boscacci-Maguet
Mancano pochi giorni al Tour du Grand Paradis e anche i big hanno sciolto le riserve. Al via della settima edizione ci saranno nomi importanti. In prima linea Damiano Lenzi e Matteo Eydallin. Il team in gara con i colori del Centro Sportivo Esercito - Alpstation Aosta è reduce dalla Rosa Ski Raid, prova che assegnava il titolo italiano a squadre e che ha vinto davanti al duo Lanfranchi-Boffelli. In griglia di partenza anche Nadir Maguet: l’alpino farà coppia con Michele Boscacci, fresco vincitore del Tour du Rutor insieme a Eydallin e della coppa del Mondo ISMF. Denis Trento sarà in gara con Fleury Bastien, mentre per il team Alpstation Aosta - main sponsor della manifestazione - saranno presenti Gabriele Collomb ed Eddy Berger. Attenzione anche ai tedeschi Philipp Reiter e Philipp Schädler, agli italiani Filippo Beccari e Martin Stofner, così come al francese Valentin Favre in gara con Filippo Barazzuol.
Con le iscrizioni ancora aperte, sono 110 i team che hanno già ufficializzato la propria presenza. Molti arrivano dall’Italia, ma non mancano anche rappresentanti di Francia, Belgio, Slovacchia, Svezia, Svizzera, Gran Bretagna e Germania. Presente anche una delegazione (4 squadre) del Vertical Transvanoise, la gara gemellata con il Tour du Grand Paradis che darà vita alla prima edizione del Trophée des Bouquetins. Le iscrizioni sono ancora aperte e chiuderanno sabato 16 aprile alle ore 12, oppure al raggiungimento delle 150 squadre, tetto massimo imposto dal regolamento.
PROGRAMMA - La settima edizione del Tour du Grand Paradis si correrà domenica 17 aprile nella Valsavarenche. La partenza verrà data da località Pravieux, mentre l’arrivo è posto a Pont. Dalle 7.15 alle 7.40 è possibile entrare in griglia di partenza ed effettuare il controllo ARTVA, alle 8 la partenza della gara, mentre alle 15 sono in programma le premiazioni. Sabato 16, alle 18, presso l’auditorium delle scuole medie di Villeneuve ci sarà il briefing obbligatorio, momento in cui verranno fornite le ultime indicazioni e ufficializzati gli orari.
Nel giardino del dio Pen
Su Skialper 105 un inedito e selvaggio itinerario di skyrunning vista mare
Si avvicina l’estate e quella voglia di andare ‘fast & light’ per monti con scarpe da running. Noi le scarpe da sky le abbiamo messe ancora in provincia di Piacenza, sugli aspri e rocciosi crinali che dividono e uniscono al tempo stesso la Pianura Padana e il mare, il Piacentino e la Liguria. Siamo stati tra l’alta Val Nure e il Chiavarese, sopra S. Stefano d’Aveto, nota località di vacanza invernale ed estiva, per un anello di skyrunning di grande pregio ambientale che consente di correre tra laghetti alpini, faggete millenarie da cui la Repubblica marinara di Genova traeva il legname per le proprie navi e i pini mughi, relitti protetti del Quaternario. In Val d’Aveto Emilia e Liguria si toccano e trovano il loro contrappasso: le onde lasciano il posto alle terrazzate con cui i montanari hanno saputo rubare terra all’ingordigia dei monti, ma i borghi ricordano quelli abbarbicati alle scogliere genovesi, tanto sono chiusi nella loro intimità per farsi forza contro una natura che qui è più selvaggia che mai.
ANELLO - Il Monte Maggiorasca (il cui nome deriva dalla circostanza che era considerato il maggiore dell’Appennino settentrionale in quanto visibile dal mare e dalla Pianura) è una nave di roccia che punta direttamente ai litorali liguri, traghettando la Padania verso oriente, su quei sentieri che in antichità le carovaniere percorrevano portando al nord olio, spezie e sale e facendo ritorno ad sud con carne e formaggi. Ed è una delle vette toccate dall’anello percorso dai nostri Flavio Saltarelli, Nicola Alfieri e Katia Fori e dal fotografo Davide Ferrari. Il percorso che proponiamo misura 28 chilometri e mezzo e presenta un dislivello complessivo di circa 3.000 metri. Un percorso ad anello in territorio piacentino e genovese che non scende mai al di sotto di quota 1.350 e che per il 70% si snoda sopra i 1.400 metri di quota. La partenza avviene dal Rifugio Gaep nel comune di Ferriere (Pc)
DISPONIBILE ANCHE SU APP - Skialper di aprile-maggio è disponibile nelle migliori edicole e su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!
A questo link la presentazione del numero
Gran finale per lo Skialpdeiparchi
Con Gran Sasso Twin Cup e Abruzzo SnowAlp Trophy
Si è conclusa sulle nevi di Campo Imperatore la stagione sulla neve dello Skialpdeiparchi, griffato La Sportiva&Skitrab, con la Spring Session, organizzata dall'Associazione Gran Sasso Anno Zero, manifestazione che prevedeva al suo interno un programma multi-disciplinare che ha richiamato tanti appassionati. Musica dal vivo e après-ski domenicale affollatissimo hanno reso il villaggio di Fonte Cerreto (base di partenza della funivia del Gran Sasso) il luogo ideale per il gran finale. La giornata di gare di scialpinismo (Gran Sasso Twin Cup) e di snowboard-alpinismo (Abruzzo SnowAlp Trophy) è iniziata all’alba con la definizione di un tracciato alternativo da parte della guida alpina Leandro Giannangeli e dello staff dello sci club Paganica, visto che nella notte erano caduti 20 centimetri di neve fresca e in quota non era possibile salire vista la tormenta ancora in corso. Partenza quindi alle 10,45 dalla zona dell'Osservatorio su un percorso ridotto, due giri da 350 metri di dislivello, in prossimità degli impianti. Nella Gran Sasso Twin Cup la coppia Raffaele Adiutori e Carlo Colaianni prende il comando e non lo molla più fino al traguardo. Al secondo posto si piazzano Armando Coccia e Daniele Urbani, terzi Davide De Paulis e Massimiliano Olla, quarti Marco Daniele e Fabio Daniele e quinti Alessandro Novariae Fabio Mosca. In campo femminile affermazione della coppia Francesca Ciaccia e Sara Marini. Nell'Abruzzo SnowAlp Cup successo per Cesare Pisoni seguito da Giordano De Vecchi e Giancarlo Costa.
Sabato è tempo di Ötzi Alpin Marathon
Da Naturno al ghiacciaio della Val Senales
Sabato 16 aprile appuntamento con la tredicesima edizione della Ötzi Alpin Marathon. Qualche modifica nel tracciato, ma partenza e arrivo sono gli stessi. Via da Naturno in mountain bike, cambio a Madonna di Senales dove inizia il tratto di corsa sino a Maso Corto. Nuovo cambio, questa volta con gli sci sino alla Grawand, dopo 42,2 km.
PROGRAMMA - Come sempre si gareggia in singolo o in team di tre persone. Venerdì dalle 15 la distribuzione dei pettorali con briefing alle 18, sempre al Centro Comunale di Naturno. Sabato dalle 7 nuova distribuzione dei pettorali presso il Municipio di Naturno, alle ore 9 la partenza della gara individuale, alle 10 quella dei team. I primi arrivi sul ghiacciaio della Val Senales sono previsti verso le 12.30, a seguire festa e pastaparty nella piazza coperta presso la Casa della Comunità a Madonna di Senales, con premiazione alle 16.30.
Con Salewa si puo’ vincere una base camp experience
Fino al 30 aprile il concorso Get Vertical mette in palio vacanze avventura
«Arrampicare è un’attività che ti costringe a essere onesto, ad abbandonare la maschera della vita quotidiana. Arrampicando ho imparato molto su me stesso. Ma questo vale per chiunque affronti questa avventura verticale. Non importa quanto lunga o difficile si la parete, quello che conta veramente sono la passione e l’intensità. Che possono essere le medesime per un principiante e per un esperto professionista». A parlare è Roger Schaeli, alpinista che si è costruito la reputazione tra Patagonia ed Himalaya come sulla nord dell’Eiger. Schaeli sarà proprio uno dei testimonial Salewa che accompagnerà 50 fortunati vincitori a vivere un’esperienza verticale nelle più belle destinazioni alpine. Il nostro secolo è dominato da uno stile di vita urbano. I ritmi della città diventano sempre più veloci e noi siamo costretti ad accelerare ogni giorno di più. Appuntamenti e orari regolano le nostre giornate. Così la montagna è diventata per molti il luogo dove mettersi alla prova, tracciare la propria strada e ritrovare se stessi. Salewa, lo specialista di sport di montagna, invita a scoprire le vette della propria vita offrendo la possibilità di vincere un’esperienza di base camp in quota sulle Alpi. Dal primo aprile infatti è online il concorso Get Vertical.
COME FUNZIONA - Partecipare è facile. Infatti è sufficiente accedere al microsito getvertical.salewa.com, registrarsi, rispondere ad alcune domande e lasciare un commento motivazionale. Una giuria sceglierà i vincitori dei premi, che consistono in esperienze di base camp di quattro giorni con fornitura gratuita di un pacchetto di prodotti Salewa con tecnologia Polartec®, come il nuovo tessuto Polartec® Alpha® active insulation e un test drive a bordo delle BMW 2 Series tra cui la nuova BMW 2 Series iPerformance Active Tourer con propulsione ibrida (una combinazione di electric drive e motore a benzina).
I PREMI - I vincitori selezionati per i base camp in quota verranno invitati, in base al proprio livello e alle preferenze espresse, in una delle quattro località partner del concorso, scelte tra le più iconiche destinazioni alpine: Obergurgl-Hochgurgl in Ötztal (Austria), San Martino di Castrozza in Trentino (Italia), Pontresina (Svizzera) e Val d’Isère (Francia). A seconda della località Salewa accompagnerà i vincitori a scoprire la vertigine dell’alpine climbing o l’emozione della via ferrata, pernottando in tenda in altitudine, a un passo dalle stelle. Inoltre, per celebrare la partnership tra Salewa e BMW, i due brand hanno unito le proprie forze per offrire un’esperienza in montagna fuori dell’ordinario. Tutti i partecipanti al concorso potranno infatti vincere un premio addizionale: una driving experience di tre giorni a bordo di una BMW 2 Series per raggiungere la Zillertal (Austria), dove godere in libertà dei sentieri del Tirolo rilassandosi in un hotel a quattro stelle.
I PARTNER - Il concorso, attivo fino al 30 aprile 2016, vede impegnati al fianco di Salewa brand prestigiosi come BMW, Polartec in qualità di main partner, e Vibram, Polygiene, Pertex e Manfrotto come partner. Maggiori informazioni e i termini del concorso sono disponibili su getvertical.salewa.com
Tutto pronto per lo Scott Valtellina Vertical Tube
Il 17 aprile a Montagna in Valtellina
Partito il countdown per la seconda edizione dello Scott Valtellina Vertical Tube che andrà in scena il prossimo 17 aprile a Montagna in Valtellina. La gara, inserita nel circuito Scott Valtellina Wine Trail, ad oggi registra il sold out con oltre ben 330 atleti iscritti e con la prospettiva di diventare una classica nel settore di gare total-up. Il percorso, che si snoda a fianco della condotta forzata, presenta delle caratteristiche uniche e offre agli spettatori un punto di osservazione spettacolare grazie ai ponti panoramici che attraversano l’impianto. Ecco i numeri: 2700 scalini, 500 metri di dislivello positivo e 1000 metri di sviluppoper una gara dura e selettiva:
Attesi al via alcuni tra i più grandi interpreti della disciplina. Lo scorso anno si imposero di forza gli specialisti della corsa in montagna Bernard Dematteis e l’inglese Emmie Collinge. Chi saprà fare di meglio nel corso di quest’edizione?
Il programma di giornata prevede l’inizio gara alle ore 9.30 con le partenze a crono della categoria femminile a cui seguiranno quelle maschili. Il clou si svolgerà il pomeriggio a partire dalle ore 15 quando i top runner si sfideranno senza tregua. Le premiazioni avranno luogo a partire dalle ore 17 e riguarderanno i più veloci di giornata della categoria assoluta e delle categorie master. Tra tutti gli iscritti presenti alla premiazione verrà sorteggiato un buono per una vacanza in Sardegna presso la struttura Case Vacanze Marina di Porto Rotondo.
Il Valtellina Vertical Tube è il secondo appuntamento del Circuito Scott Valtellina Wine Trail 2016 che culminerà con la tappa della Skyrunning World Series prevista il 24 e 26 giugno tra Santa Caterina Valfura e Livigno. A novembre toccherà al Valtellina Wine Trail concludere questo ricco pacchetto di gare.
Promo Valtellina Vertical Tube race 2016
Emozioni col cuore in gola. E un pensiero rivolto a te, che ci guardi da lassù, Marco Gianatti...
Pubblicato da Valtellina Vertical Tube Race su Giovedì 7 aprile 2016
Definito il calendario del Tour Trail Valle d’Aosta
Dieci appuntamenti da giugno a ottobre
Un lungo lavoro, riunioni e incontri per allestire il calendario ed evitare la concomitanza con i tanti appuntamenti presenti in Valle d’Aosta. Ora tutti i tasselli sono al loro posto e la terza edizione del Tour Trail Valle d’Aosta prende forma. Quest’anno il circuito sarà composto da dieci gare, cinque del circuito Tour Trail e altrettante del Défi Vertical, riproposto dopo il successo del 2015. Come di consueto si partirà dall’Alta Valle con il Licony Trail in programma l’11 giugno. Due i percorsi che si snoderanno sui sentieri di Morgex e La Salle: un corto di 25 km e un lungo di 60 km e 4.000 metri di dislivello positivo. Il 19 giugno verrà invece inaugurato il circuito Défi. La prima gara sarà il Vertikal Becca di Viou (Valpelline) di 9 km e 1.900 metri di dislivello. Verrà inoltre affiancata una prova meno impegnativa (1.000D+) che si fermerà all’alpeggio “La Nouva” e sarà considerata come 'gara amica'.
Sempre per il Défi Vertical, il 6 agosto verrà riproposta la Courmayeur Mont Blanc Sky Race, una sfida unica che porterà i concorrenti fino a Punta Helbronner, nel cuore del Massiccio del Monte Bianco. La sera prima (5 agosto) il Vertical 1.000D+ in notturna, da Courmayeur al Pavillon (gara amica). Il 14 agosto si torna a Morgex per il Vertikal 2000 e il 1000, il 10 settembre si correrà il Gran Paradiso Vertical, mentre la chiusura del circuito spetta alla novità di quest’anno. Sarà infatti la prima edizione del Vertical du Costaz (Mont Avic) a chiudere il Défi. Una gara nuova, la più corta del circuito con i suoi 2.9 km (1.000D+), in programma il 30 settembre.
Tornando al Tour Trail Valle d’Aosta, dopo il Licony Trail dell’11 giugno si correrà il Trail della Becca di Viou, gara in programma il 25 giugno che partirà da Valpelline e si concluderà a Roisan. Il 27 agosto andrà in scena il Gran Paradiso Trail, mentre il primo ottobre si chiuderà a Champdepraz con il Mont Avic Trail. La terza prova del circuito sarà invece il Monte Rosa Walser Trail, evento che sarà spalmato su due giorni. Il 31 luglio scatteranno la 20 km e la 50 km, ma la grande novità riguarda la 114 km che partirà il 30 luglio e si snoderà tra la Valle del Lys e la Val d’Ayas. Quest’ultima prova però non fa parte del circuito, è inserita come gara amica insieme al Tor Avril (24 aprile), New Balance Cervino XTrail (9 luglio) e Trek Valgrisenche (20 agosto).
Anche quest’anno gli organizzatori valdostani hanno allestito un calendario completo, ricco di gare e novità. Un circuito che consentirà ai concorrenti di scoprire ogni angolo della Valle d’Aosta, con una serie di appuntamenti più e meno impegnativi adatti a tutti: professionisti e semplici appassionati.
Le iscrizioni alle varie gare del circuito sono già aperte e possono essere effettuate attraverso il portale www.wedosport.net, official timing che anche quest’anno curerà l’elaborazione dati e il cronometraggio. Non è previsto un abbonamento per più gare. Informazioni: www.tourtrailvda.com












