Trentapassi, domenica la grande sfida a Marone

Opening delle Italy Series ede La Sportiva Mountain Running Cup

Opening delle Italy Series, tappa d’apertura de La Sportiva Mountain Running Cup: la sesta edizione della Trentapassi si conferma appuntamento top nel panorama dello skyrunning italiano. Domenica a Marone, sul Lago d’Iseo, come sempre doppia prova, vertical race e skyrace.
Il percorso della skyrace si sviluppa su 17,5 e 1.400 metri di dislivello, 1.050 per 3,5 km quello del vertical sul sentiero 263, tracciato e mantenuto dal CAI Marone, primo tratto anche della skyrace.
Favorito d’obbligo nel vertical Urban Zemmer: ci proveranno i compagni del Team La Sportiva Marco Moletto, Nicola Pedergnana e Filippo Beccari oltre a Philip Brugger del Team Salomon. Con il pettorale anche Michele Boscacci. In campo femminile occhi puntati su Emmie Colinge e Samantha Galassi con Giulia Compagnoni e Corinna Ghirardi pronte a giocarsi le loro chance.
Nella skyrace si annuncia grande bagarre con tre dei quattro vincitori delle precedenti edizioni, Ionut Zinca della Valetudo, Franco Bani portacolori del New Athletic Sulzano e Dennis Brunod della Polisportiva Mont Avic, ma attenzione anche a Paolo Bert del Team La Sportiva e Micha Steiner, alfiere Salomon. In campo femminile riflettori su Emanuela Brizio con la compagna della Valetudo Catherine Villumsen, Lara Mustat del Team La Sportiva, Raffaella Rossi ed Elisa Sortini del Team Crazy, pronte per la lotta per il podio.


Made in Comera

Su Skialper 105 la storia di una piccola azienda artigianale di splitboard

Tra i cocuzzoli del Resegone, sopra Lecco, si trova un canale che è una classica per gli alpinisti della zona e che è stato sceso, per la prima volta, con sci e snowboard, nel 2013. Il canale Còmera. Uno dei ragazzi che prese parte a quell’avventura è Davide Bernasconi che adesso, tre anni più tardi - proprio vicino alle sponde del lago - è in procinto di aprire un'azienda produttrice di snowboard che cerca di trasmettere una filosofia simile a quella con cui si approcciò al Resegone e alla discesa di quel canale. Una case history interessante della quale scrive Luca Albrisi su Skialper 105 di aprile-maggio. 

ITALIAN SPLIT - Comèra è un'azienda che ricerca il mix tra alpinismo, backcountry e freeride per «godere dell'inverno nella sua veste più avventurosa» come si legge, appunto, nella descrizione del progetto che arriva in un momento in cui il mercato pare essere pronto per questo tipo di lettura della disciplina. In questo caso particolare però a lanciarla non è un grande brand ma un ragazzo che, qualche anno fa, abbandonato il lavoro di informatico, decise di trascorrere l’estate in Canada viaggiando e lavorando. Una volta fatto ritorno, ispirato in quei mesi dal modello lavorativo di self-business all'americana, decise dunque che il destino lavorativo avrebbe dovuto permettergli di inseguire la sua passione, svincolandosi dal modello tradizionale in stile posto fisso, orari fissi, mutuo… Dopo un primo periodo di sperimentazione nel garage di casa, Davide Bernasconi si è da poco trasferito in uno spazio più funzionale per poter produrre la prima collezione effettiva di tavole pronta per poter essere lanciata ufficialmente il prossimo inverno. Tra le proposte c’è anche Camos, una splitboard nata da un lungo lavoro di progettazione. Una splitboard made in Comèra… 

DISPONIBILE ANCHE SU APP -
 Skialper di aprile-maggio è disponibile nelle migliori edicole e su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!    

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Transvulcania, tempo di World Series

Nella prima gara del circuito sky Pivk secondo in Cina

Nel fine settimana tempo di Transvulcania: venerdì il Kilometro Vertical, sabato la Ultramarathon, entrambe inserite come prova d’apertura nel calendario World Series. il circuito sky, invece, è iniziato in Cina con la Yading Skyrun, nello scorso fine settimana, che ha visto la vittoria, un po’ a sorpresa, del nepalese Bhim Gurung, davanti a Tadei Pivk e lo spagnolo Marc Casal Mir, mentre nella prova rosa a segno la statunitense Megan Kimmel, sesta assoluta.

FAVORITI - Partenza alle 6 a La Palma, percorso classico di 74.3km e 4,350 metri di dislivello. Favorito d’obbligo Luis Alberto Hernando, primo nelle ultime due edizioni, ma non mancano gli avversari per lo spagnolo. Prima di tutto lo statunitense Sage Canaday, i francese Sylvain Court e Benoît Cori. Come sempre agguerrita la pattuglia di casa: Cristofer Clemente, Miguel Heras, Pau Bartoló e Zaid Ait Malek. E ancora Adam Campbell, Andy Symonds, Ricky Lightfoot, Chris Vargo, Nicolas Martin, Aurelien Collet, Stephan Hugenschmidt
In casa Italia occhi puntati su Fulvio Dapit e Marco Zanchi, al via anche Bruno Brunod. Nel vertical iscritti Il colombiano Saul Padua, lo spagnolo Manuel Merillas e l’andorrano Ferran Teixido Marti-Ventosa.
Nella ultra rosa c’è la neozelandese Anna Frost, anche lei due volte sul gradino più alto del podio, nel 2012 e 2014, poi le spagnole Anna Comet e Uxue Fraile, la nepalese Mira Rai, la statunitense Alicia Shay, le francesi Anne-Lise Rousset e Christel Dewalle, la polacca Magdalena Lsczak.


In tanti al Raduno Ortles-Cevedale

Siamo alla ventisettesima edizione

Ventisettesima edizione del Raduno sci alpinistico internazionale 2016 Ortles-Cevedale: quattro giorni, dal 28 aprile al 1 maggio, con 100 ski-alper e ciaspolatori. «Tutto il programma si è svolto nel migliore dei modi - spiega il presidente del CAI Valfurva, Luciano Bertolina - le ottime condizioni di innevamento per questo periodo ci hanno aiutato, oltre ad una situazione meteo  favorevoli. Le Guide Alpine Alta Valtellina e e i volontari della sezione CAI e del CNSAS di Valfurva, hanno accompagnato gli sci alpinisti sulle montagne del Gruppo Ortles-Cevedale salendo le cime Palon De La Mare, San Giacomo e Val Cedech, Rifugio Pizzini, dimostrando come sempre molta disponibilità e competenza»
«I tanti partecipanti, - prosegue Bertolina - in arrivo un po’ da mezz’Europa, inoltre hanno potuto partecipare ad alcuni interessanti serate: il gruppo Vaude, Arva, Colltex ha presentato i nuovi prodotti con filmati inediti ed in particolare lo zaino airbag, l’artva e le nuove pelli, Dynafit la proiettato un filmato con avventure di sci alpinismo, mentre Ski Trab ha illustrato le ultime novità con il supporto di Robert Antonioli. Ski Trab  e Dynafit hanno inoltre fatto testare ai partecipanti i nuovi modelli 2016/2017. Molto partecipata, infine, anche la serata con prove dimostrative nella nostra palestra di arrampicata di Sant’Antonio Valfurva».


Transalp 2016, diario di una traversata alpina

Su Skialper 105 da Passo Resia ad Oberstdorf, in Baviera, sci ai piedi

«Senza fretta raggiungo il punto di incontro con il gruppo a passo Resia. Poca neve, la luce ancora invernale del pomeriggio tinge di rosa il Reschensee. Per noi Italiani Lago di Resia, ma visto che il team è tutto tedesco tanto vale iniziare ad abituarsi. Sulle rive del lago spunta dalla superficie gelata un vecchio campanile che era stato inglobato dal bacino. L’aria di confine è quasi tangibile: è un posto davvero fuori dal mondo, una sorta di terra di mezzo sorvegliata in lontananza dalla bellissima parete nord dell’Ortles» Inizia così il raconto di Andrea Bormida, nostro inviato alla Fischer Transalp 2016, raid scialpinistico che ogni attraversa le Alpi con itinerari diversi. Ci eravamo già stati l’anno scorso ed eccoci anche nel 2016. Partenza da Resia e arrivo a Oberstdorf, in Germania, dopo avere attraversato Svizzera e Austria. Nove skialper e le Guide Alpine.
 
LE TAPPE - Partenza da Resia e in auto fino a Vnà (1.602 m) passando per Ramosch. Poi da Vnà alla cima del Piz Arina (2.828 m) e ritorno, infine da Vnà a Tschlin (CH) con i mezzi e pernottamento. Il secondo giorno partenza da Tschlin sci ai piedi (1.533 m) fino alla Fourcla Salet (2.826 m), discesa per tutta la Val Sampuoir fino alla statale e trasferimento con mezzi fino a Samnaun (CH). Il terzo giorno partenza da Samnaun (CH) e piccolo trasferimento alla frontiera con l’Austria sulla Talstrasse. Salita al Malfragkop (2.654 m) e discesa passando nella valle del Grubelesee fino a Kappl (AT). Il quarto giorno da Kappl (AT) impianti fino al Alblittkopfe e discesa a Petteneu am Alberg. Trasferimento bus fino a St. Anton e risalita con impianti direzione Valluga e discesa a Kaisers (AT). Infine il quinto giorno da Kaisers piccolo trasferimento in bus fino a Wart, salita al Geishorn (D) dopo una discesa di 500 m e ridiscesa a Mittelberg (AT) e il sesto breve salita al Fiderepass e discesa fino nei pressi di Oberstdorf (D).
 
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Tempo di premiazioni allo Skialpdeiparchi

Undici le gare disputate, 146 atleti al via

A Villa Sant’Angelo, in provincia de L’Aquila, tempo di premiazioni finali dello Skialpdeiparchi: i due circuiti ‘La Sportiva Classic Trophy’ e ‘Skitrab Night Trophy’ si sono articolati in 11 gare, 6 notturne e 5 diurne. 146 atleti hanno partecipato almeno a una prova: rimane preponderante la partecipazione abruzzese ma anche Marche, Molise e Lazio iniziano ad avere una presenza costante. I numeri ovviamente non sono ancora paragonabili alle manifestazioni alpine ma mostrano un trend in crescita. Lo Skialpdeiparchi, coordinato da Live Your Mountain, ha avuto anche una manifestazione gemellata con il Dolomitisottolestelle e una inserita nell’European Snowalp Cup.
Nello ‘Skialpdeiparchi La Sportiva Classic Trophy’ vittoria di Francesca Ciaccia e del neo-diciottenne Marco Daniele, mentre nello ‘Skialpdeiparchi Skitrab Night  Trophy’ successi di Giovanna Galeota e di Carlo Colaianni.


Davide Cheraz primo alla Elba Trail

Martina Chialvo a segno nella gara rosa

L’Elbatrail ha aperto domenica il Salomon Trail Tour Italia. Grande bagarre sui sentieri isolani: dopo 46 km vittoria di Davide Cheraz (Team Salomon Isostad) che ha chiuso in 4h55’06”, precedendo Christian Modena (Team Mud & Snow) in 4h55’51” e Stefano Trisconi (Valetudo) in 5h01’45”, quarta piazza per Mirko Miotto (Alpstation), quinto Mauro Darioli (Ossola Skyrunning).
Nella gara rosa a segno Martina Chialvo (Sportification) in 6h34’02” su Scilla Tonetti (Runners Olona) in 6h42’21”, con terza Anna De Biase (Tornado Trail Running) in 6h50’32”. Ai piedi del podio Giulia Amadori (La Sportiva Team) e Francesca Pretto (Aim).


Ecco la Monte Rosa Walser Trail

Con la novita' della Endurance Trail da 114 chilometri

Fioccano le iscrizioni alla Monte Rosa Walser Trail, la gara promossa dall’Associazione Forte di Bard e ideata da Gabriele Accornero: i trailers che hanno già inoltrato la richiesta per partecipare all’Endurance Trail sono un centinaio. Un dato incoraggiante per la grande novità di quest’anno che permetterà ai trailers di correre per 114 km lungo i sentieri della Valle del Lys e della Val d’Ayas. Vanno poi aggiunti tutti gli altri iscritti che hanno scelto i percorsi più semplici ma ugualmente spettacolari. Un Monte Rosa Walser Trail che si annuncia davvero internazionale, con una lista di big già contattati che confermeranno la loro presenza nelle prossime settimane.
Il Monte Rosa Walser Trail si svolgerà il 30 e 31 luglio e avrà un’ampia scelta di percorsi. La grande novità, come anticipato, sarà l’Endurance Trail da 114 chilometri che permetterà di scoprire i panorami e la cultura dei Comuni di Brusson, Ayas, Gressoney-La-Trinité e Gressoney-Saint-Jean, uniti più che mai per rendere incantevole questo evento sportivo. Saranno 9.500 metri di dislivello positivo spalmati su due giorni. Un viaggio in mezzo alla natura e alle tradizioni, un modo per scoprire le bellezze della zona, rigorosamente in sicurezza perché tutti i partecipanti riceveranno - compreso nella quota - un dispositivo GPS altamente tecnologico che consentirà di rilevare la posizione e inviare brevi sms.
Domenica 31 luglio partiranno e arriveranno tutte le altre gare. Il Monte Rosa Walser Trail ha infatti previsto altri 3 percorsi. Ci sarà la 50 km che porterà i trailers fino ai 2.470 metri del Rifugio Sottile e una 20 km (competitiva e non) che passerà dal Rifugio Alpenzu (1.779 metri) e non supererà i 1.200 metri di dislivello positivo. Monte Rosa Walser Trail è aperto a tutti e sta studiando anche un percorso facile per i disabili lungo un anello di poco più di 4 Km. Un progetto portato avanti dall’Associazione Forte di Bard in collaborazione con il Consorzio Gressoney Monterosa e le Associazioni Girotondo, Insieme, Aspert e Special Olympics Valle d’Aosta.
Intanto il Monte Rosa Walser Trail assume ancora più prestigio. L’Endurance di 114 km ha infatti ottenuto la certificazione ITRA (Associazione Internazionale Trail Running) e attribuirà 6 punti (nuova scala) e 4 (vecchia scala). Inoltre è stata avanzata richiesta all’organizzazione dell’Ultra Trail du Mont Blanc per inserire la gara valdostana tra le corse qualificanti UTMB 2017-2018.
Le iscrizioni alle gare 2016 sono ancora aperte, sempre sul portale wedosport.net, official timing della manifestazione. La quota per partecipare alla 114 Km è di 115 euro, alla 50 Km è pari a 59 euro, mentre la 20 Km costa 34 euro. Tariffe valide fino al 31 maggio 2016, successivamente si passerà al terzo scaglione. Informazioni: www.monterosawalsertrail.com


Veia Sky Race, il 1 maggio al via le iscrizioni

Due le gare in calendario dal 19 al 21 agosto

Il 1 maggio apriranno le iscrizioni della terza edizione della Veia Sky Race, Trofeo Giampiero Bragoni e del secondo Vertical Terme di Bognanco Trofeo Mario Ceschi, in programma dal 19 al 21 agosto  in Val Bognanco: gare assegneranno i titoli Italiani giovanili di specialità, sky marathon, skyrace e vertical. Confermati i percorsi di gara di 31 km e 2.600 di dislivello positivo, 22 km e 1.700 e il Vertical di 3,4 km 1.100 metri. «La macchina organizzativa non si è mai fermata - spiega il presidente del Team Race La Veia, organizzatore della manifestazione, Fabrizio Lorenzi -, tante idee e migliorie sono arrivate per crescere ulteriormente, prima fra tutte la riduzione dei costi di iscrizione e l'opzione ‘Pacco-Gara ON-OFF».
Cresce ulteriormente il montepremi della gara regina dell'evento, la Sky Marathon di 31 km, per il 2016 previsto un importo complessivo di oltre 7.000 euro, al vincitore maschile andranno 1.500 euro per poi seguire con premi fino al decimo classificato, la vincitrice femminile si aggiudicherà 1.200 euro premiando poi fino alla quinta. Le iscrizioni si potranno effettuare esclusivamente online utilizzando il sito internet: www.wedosport.net. Info su: www.laveiaskyrace.it


Aperte le iscrizioni per la SkyRace Alta Valtellina

La quarta edizione in programma domenica 12 giugno

Promossa da pro loco e amministrazione comunale di Valdidentro, in stretta sinergia con l’Atletica Alta Valtellina del presidente Adriano Greco, la SkyRace Alta Valtellina andrà in scena domenica 12 giugno nella formula vincente che nelle precedenti edizioni l’ha premiata e fatta costantemente crescere. Il tracciato è molto dinamico, veloce, non particolarmente tecnico, ma mai banale. Ha uno sviluppo di 20,8 km e un dislivello positivo di circa 850 metri; ben si presta quindi sia a chi volesse ‘fare ritmo’, sia a chi non se la sentisse ancora di mettersi in gioco su distanze proibitive. Disegnata tra boschi e prati in fiore, sfrutta strade bianche e single track per andare a toccare due punti simbolo della Valle quali Rifugio Viola (al km 10,5) e Rifugio Federico Valgoi. Unico cancello orario previsto, 1h50' al 6° chilometro. I tempi da battere sono quelli di Marco De Gasperi (1h38’28”) e Elisa Desco (1h51’55”), due fuoriclasse che hanno impreziosito l’albo d’oro di questa emergente manifestazione vincendola ben due volte. Le iscrizioni sono già aperte al costo di  25 euro fino a venerdì 10 giugno. Saliranno a quota 30 sino alla mattina della gara. Info: www.skyracealtavaltellina.it.


Debutta il Vertical del Mont Mary

La prima edizione domenica 16 ottobre a Saint-Christophe

Debutta un nuovo vertical. Domenica 16 ottobre si svolgerà la prima edizione del Vertical del Mont Mary. Partenza da Saint-Christophe su due distanze, da 1000 e da 2250 metri di dislivello.
Ci è voluto tempo per lanciare il Vertical del Mont Mary, per inserirlo all’interno del calendario, ma qualche settimana fa, Stefano Mottini e Massimo Martini, coordinatori della manifestazione, in accordo con il Comune di Saint-Christophe, hanno optato per domenica 16 ottobre. Il Mont Mary è situato alla destra della Becca di Viou, alla sinistra orografica della Dora Baltea, nel comune di Saint-Christophe, ai confini di Aosta.
La partenza sarà data dal campo sportivo di Saint-Christophe, la prova sui 1000 metri di dislivello si concluderà a Voltolan, mentre la gara più lunga (si potrà anche affrontare in squadra di due atleti) arriverà in vetta al Mont Mary, un arrivo panoramico con una vista che spazia dal Monte Bianco al Grand Combin, dal Cervino al Mombarone, dominando dall’alto Aosta.
«E’ da qualche tempo - ha detto Stefano Mottini - che pensiamo di organizzare un vertical tra i sentieri del Mont Mary, è un percorso molto panoramico e impegnativo. L’elemento più interessante è che abbiamo potuto studiare due tracciati di gara per dare la possibilità a tutti gli appassionati di confrontarsi su due distanze: 1000 metri e 2250 metri di dislivello. Sono sicuro che il Vertical del Mont Mary ha tutte le carte in regola per diventare una classica di fine stagione».


Bilancio di fine stagione in casa Italia

Lo ski-alp azzurro festeggia ancora la Coppa del Mondo

Bilancio di fine stagione in casa Italia. Con il dt Stefano Bendetti facciamo il punto di quello che è successo nell’ultimo inverno.
«La coppa del mondo overall, due di specialità, le medaglie agli Europei: se tutti gli anni fossero così… Sicuramente non può che essere più che positivo. Abbiamo dimostrato di essere una squadra solida. Arrivavamo da due coppe con Lenzi, abbiamo fatto vedere con Boscacci e Antonioli che c’è qualità con tanti atleti. Senza dimenticare i risultati nella LGC dove abbiamo atleti come Eydallin in grado di competere ad altissimo livello quando ci sono le gare lunghe. Insomma grande soddisfazione».

Una bella iniezione di fiducia per il futuro.
«Atleti che possano competere un po’ dappertutto li abbiamo: solo nel vertical patiamo la forza di ‘gente’ come Kilian o Palzer. Se poi come sembra verrà confermata l’idea di sganciare le gare LGC dalla coppa del mondo (pur restando sotto il cappello della ISMF, ndr) allora sarà forse un po’ più complicato, ma bisognerà vedere quante prove saranno in calendario. Se più o meno vertical o sprint, quante individual».

Ci saranno novità nella squadra maschile per la prossima stagione?
«È ancora presto per fare un programma. Di sicuro abbiamo Espoir, penso a Maguet e Boffelli, che passano senior, lo zoccolo duro ovviamente resterà. Anche Reichegger o Lanfranchi non hanno ancora deciso se smetteranno. Insomma sarà una squadra numerosa e dovremo capire con il budget che avremo a disposizione quali saranno le possibili scelte in base alle trasferte che ci saranno. Il calendario non è ancora uscito: ci saranno i Mondiali in Italia alla Transcavallo, sicure anche le tappe di Andorra e Prato Nevoso, poi sembra certa un’altra gara nei Pirenei in Val d’Aran, una in Francia, ma potrebbero essercene altre che si candideranno: si parla anche della Turchia... Insomma solo quando sarà definitivo si potrà programmare un po’ meglio. Ma dovrò anche capire se ci sarò ancora, visto che sono in scadenza di contratto…».

La squadra femminile?
«Katia Tomatis ha ancora fatto un passo avanti, Martina Valmassoi ha dimostrato di essere sempre pronta, Elena Nicolini non ha avuto fortuna. La nota positiva è quella di Alba De Silvestro: ha ancora due anni Espoir davanti, il futuro è suo ma deve fare un passo alla volta. E lo stesso vale per Giulia Compagnoni e le altre junior. Se poi sarà confermato un bando dell’Esercito per l’arruolamento di una o due ragazze, allora il cammino sarà un po’ più facile».

Il settore giovanile?
«I ragazzi ci sono, forse manca qualche ragazza. Per loro servirebbero più raduni collegiali, anche se i comitati stanno facendo un bel lavoro. Resta sempre la questione budget per poter fare di più».

Infine, un grazie?
«Prima di tutto agli atleti, poi ai tecnici dei vari comitati che ci hanno aiutato nelle varie trasferte. La Fisi e gli sponsor storici come Karpos, Scarpa e Pomoca. E un grazie anche a Trentingrana, Bresaola Bordoni, Bosco Pastificio Valtellinese, i prodotti tipici di Bormio di Pedranzini che sono stati a nostro fianco nella trasferta degli Europei in Svizzera».


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