11 giugno, e' tempo di Belladormiente Sky Race

28 km e 2100 m di dislivello positivo molto panoramici

Manca ancora qualche settimana per l’edizione numero due della Belladormiente Sky Race. Edizione due che in realtà è la prima, perché la gara in programma l’11 giugno a Castelnuovo Nigra, a pochi chilometri dalla redazione di Skialper, l’anno scorso è stata annullata ben due volte per pioggia e neve. Ecco perché gli organizzatori hanno deciso di anticipare a giugno un evento inizialmente previsto a fine stagione. 

SKYRACE CATTIVA E PANORAMICA - Gara nuova ma che suscita molta curiosità e attesa la Belladormiente. Per diversi motivi. La montagna dove si corre, la Quinzeina, soprannominata Belladormiente perché dalla pianura piemontese assume le sembianze di una donna dormiente, è particolarmente suggestiva per i panorami che sa regalare, dal Gran Paradiso alla vasta pianura. È praticamente il primo rilievo che si incontra ma ha caratteristiche alpine più che prealpine, con tanta roccia e quote ragguardevoli che toccano, nel punto più alto della corsa, i 2.406 metri. Ecco perché il percorso è a tutti gli effetti quello di una sky race, con difficoltà tecniche, tratti esposti e attrezzati, e non di un trail.

IL PERCORSO - 28 km, 2.100 metri di dislivello positivo, partenza da 828 metri, a Castelnuovo Nigra, in provincia di Torino, nella Valle Sacra, toccando quattro cime oltre i 2.000 metri. Contrariamente a quanto si sarebbe dovuto fare l’anno scorso, sono state fatte alcune, poche modifiche, che hanno trasformato la gara in un anello, con partenza e arrivo dallo stesso posto. Il numero limite di iscritti è di 200 e la quota di iscrizione di 25 euro. La gara, affiliata FSA, è in programma il sabato e, in caso di maltempo, sarà possibile riprogrammarla sulla domenica ma è stato studiato anche un percorso alternativo. 

ISCRIZIONI - Mandando una mail a belladormienteskyrace@gmail.com o in loco. Al link https://belladormienteskyrace.com/iscrizioni/ è possibile scaricare la documentazione necessaria. 


Remi Bonnet da record alla Trentapassi

Emanuela Brizio prima nella gara rosa

Tradizionale doppio appuntamento domenica alla Trentapassi, con vertical e skyrace, prove d’apertura delle Italy Series, e opening del circuito La Sportiva Mountain Running Cup.

VERTICAL - Si gareggia sul classico percorso di 3.5 km con partenza da piazza Vittorio Emanuele e ripida rampa finale. Vittoria di Urban Zemmer in 39’47”; ci ha provato Nicola Pedergnana, ma alla fine si è dovuto arrendere al compagno di squadre del Team La Sportiva: 40’ netti il suo crono. Terza piazza per Michele Boscacci in 40’46”; ai piedi del podio Patrik Facchini e Marco Moletto.
Vittoria con record per la britannica Emmie Collinge in 50’18”, con soli 16” su Francesca Rossi, mentre sul terzo gradino del podio è salita Beatrice Deflorian in 54’17”.

SKY - Uno dei gli ultimi iscritti e uno dei favoriti: Remì Bonnet è partito subito all’attacco ed è arrivato in solitaria sul traguardo dopo 17.7 km con 1400 metri di dislivello: 1h34’47” il tempo dello svizzero del Team Salomon, nuovo record della Trentapassi. Piazza d’onore per il vincitore 2015 della gara di Marone, Ionut Zinca in 1h37’17”, terzo Tadei Pivk in 1h37’46”. A seguire Paolo Bert e Dennis Brunod.
Vittoria rosa per Emanuela Brizio in 2h08’43, davanti ad Elisa Sortini in 2h09’20” e Raffaella Rossi in 2h12’31”.
 


La Transvulcania degli italiani

Quindicesimo Fulvio Dapit, trentottesimo Marco Zanchi

Primo banco di prova internazionale sulla distanza ultra delle World Series, come sono andati gli italiani? Buona prova di Fulvio Dapit che ha chiuso in quindicesima posizione con il tempo di 7h59151’’. Poi al trentottesimo posto Marco Zanchi del Trailrunning Team Vibram in 8h47’34’’. Novantunesimo Bruno Brunod in 9h43’05’’. L’atleta del team Crazy nel 2014 era arrivato diciannovesimo mentre Zanchi, nello stesso anno, quarantatreesimo. L’anno scorso il migliore azzurro era stato Giovanni Tacchini, sempre del team Crazy, ventiduesimo, seguito da Gianluca Palli, quarantatreesimo e Mauro Manenti, settantaquattresimo. Da considerare che Dapit l’anno scorso avrebbe rischiato di entrare nella top ten con solo un paio di minuti in meno. Giuliano Cavallo, nono nel 2012, chiuso in 8h01ì41’’. 


Anche Pivk e Bonnet alla Trentapassi

Domenica la gara a Marone

A Marone, sulle sponde del Lago d’Iseo, è iniziato il conto alla rovescia per la Trentapassi Skyrace, gara di apertura de La Sportiva Mountain Running Cup e delle Skyrunner National Series Italy.
Nelle ultime ore sono arrivate le conferme della presenza dello svizzero Remì Bonnet (Team Salomon) e di Tadei Pivk (Team Crazy). Entrambi correranno nella Skyrace battagliando con Ionut Zinca (Team Valetudo, già due volte vincitore della Trentapassi Skyrace).
In gara altri due nomi dell’albo d’oro della Trentapassi, Franco Bani (New Athletic Sulzano), Dennis Brunod (Polisp.Mont Avic), e poi Paolo Bert, Martin Stofner, Michele Tavernaro, Cricchio Varescho, Paolo Longo (Team La Sportiva) e Micha Steiner e Roki Bratina (Team Salomon), con il giovane Roberto Delorenzi (team Vibram), Giovanni Tacchini, Eric Gianola, Stefano Butti, Marco Leoni (Team Crazy), Clemente Berlinghieri e Manuel Cristini (Team Valetudo, che gioca in casa), Gyorgy Svalboz, Luca Miori (Team Valetudo Skyrunning), Davide Invernizzi (Team La Sportiva), Moreno Sala (Società Escursionisti Civates), Giovanni Zamboni, Alberto Comazzi (Ossola Skyrunning).
Nella gara al femminile saranno al via Emanuela Brizio, Catherine Villumsen (Team Valetudo Skyrunning), Lara Mustat (Team La Sportiva), Rossi Raffaella e Sortini Elisa (Team Crazy), Pejak Viktoria (Team Valetudo Skyrunning), Mimmi Kotka (Nazionale Svedese di Ultrarunning), Franzini Nadia (atleta di casa Atletica Paratico).
Nella prova Vertical al maschile una start list importante con Urban Zemmer, Hannes Perkman, Marco Moletto, Nicola Pedergnana, Filippo Beccari, Patrick Facchini (Team La Sportiva), Philip Brugger (Team Salomon) e Michele Boscaccci 'The king of Skimo', Fabio Bazzana (Team Karpos-La Sportiva), Eydalin Simone (GS DES AMIS), Henry Hofer (Sarntal Raiffesen), Davide Pierantoni (Team Crazy), Giovanni Zamboni (Scais 3038), Andrea Greco (Atletica Alta Valtellina)
Al femminile confermate a Marone Emmie Colinge (Atletica Alta Valtellina), Samantha Galassi (La Re Castello), Giulia Compagnoni (Atletica Alta Valtellina), Corinna Ghirardi (US Malonno), Francesca Rossi, Lisa Buzzoni e Beatrice Deflorian (Team La Sportiva), Laura Corazza e Giorgia Felicetti (Bogn da Nia), Dimitra Theocaris (Team Crazy).
I festeggiamenti non sono previsti solo nel parterre di Marone, ma i vincitori e tutti i partecipanti di entrambe le prove saranno incitati e applauditi in vetta alla Trentapassi dove oltre al dj setsi ripeterà la tradizionale “birra all’arrivo”. La birra, oltre a essere consegnata nelle mani dei finisher sul traguardo di Marone sarà data, anche agli atleti del Vertical Kilometer, tutti quindi potranno brindare al termine della loro gara a quota 1250 metri della vetta della Trentapassi.


Hernando tri-campione alla Transvulcania

Sul podio Nico Martin e Sage Canaday

Terza vittoria consecutiva alla Transvulcania, prima prova delle Skyrunner World Series Ultra, alle Canarie. Lo spagnolo si è imposto oggi con il tempo di 7h04’50’’. Gara intelligente la sua, sempre poco dietro a Sage Canaday per non perdere il controllo. Lo statunitense ha imposto ritmi alti in partenza restando in testa con qualche minuto di vantaggio, annullato completamente ai 2.420 metri del punto più alto. La lunga discesa verso il traguardo di Tazacorte ha visto Hernando mettere la quinta e Canaday superato anche dal francese Nico Martin. Ora lo spagnolo ha già la testa a Zegama… 7h10’44’’ il tempo di Nico Martin, 7h14’20’’ quello di Canaday. Al quarto posto Andy Symonds, quinto Chris Vargo, sesto, Stephan Hugenschmidt, settimo Remigio Huamán, ottavo Zaid Ait Malek, nono Aurélien Collet e decimo Cristofer Clemente. Tra le donne vittoria della new entry svedese Ida Nilsson in 8h14’19’’ su  Anne-Lise Rousset, quarta l’anno scorso ai Mondiali di Annecy (8h31’55’’) e Ruth Croft, prima l’anno scorso alla CCC (8h33’35’’). Quarta Alicia Shay, sesta Hillary Allen. Settima e ottava due delle grandi favorite, Anna Frost e Mira Rai. 


In arrivo la Buyer's Guide Summer 2016

Provate quasi 200 scarpe da trail, trekking, alpinismo, zaini e bastoni

Centonovantadue pagine per 188 articoli sportivi provati tra scarpe da trail, skyrunning, hiking, trekking, approach e alpinismo, zaini, bastoni e GPS. Sono questi i numeri della prima edizione della Buyer’s Guide Summer, disponibile nelle prossime ore in versione app per dispositivi mobile Android e iOS al costo di 6,99 euro e in edicola a partire dai prossimi giorni al prezzo di 7,50 euro. Un vadamecum indispensabile per gli entusiasti dell’outdoor in versione estiva. Un numero speciale di Skialper che non nasce dal nulla ma da due esperienze ben precise, quella di Outdoor Running, che riuniva test delle scarpe da running e annuario delle gare di corsa in natura, e quello della Buyer’s Guide Winter, con i test di sci e scarponi da skialp. Una scelta coraggiosa, come ha scritto il direttore editoriale di Skialper Davide Marta nell’edito, quella di abbandonare una formula che funzionava, ma ancora più ambiziosa, per proporre al lettore uno strumento utile alla scelta della scarpa estiva, ma anche dello zaino e del bastoncino. Uno strumento che non esisteva. 

COVER - Per un giorno è tornato a mettere le scarpe da skyrunner. Stiamo parlando del mitico Fabio Meraldi che è stato fotografato da Federico Ravassard tra le rocce delle Grignetta mentre corre (per la verità ancora in ottima forma) in salita.

METODOLOGIA - Scarpe, zaini e bastoni sono stati provati da 16 tra runner top e Guide Alpine in tre diverse location. Siamo partiti dalle Cinque Terre per le scarpe della categoria running, che comprende trail, ultra trail, sky running e vertical per poi spostarci in Val dei Forni, Alta Valtellina, per provare i modelli da alpinismo e infine ai Piani Resinelli, sopra Lecco, per i test hiking, trekking e approach. Per ogni modello di scarpe vengono forniti i tre dati più significativi (prezzo, peso e drop per il running, la fodera utilizzata invece del drop per le altre scarpe) e il testo principale indica a chi è consigliato, quali sono state le prime sensazioni a secco e i pro e contro rilevati sul campo. Tre indicatori grafici sono utili per capire le predisposizioni di utilizzo, il rendimento sui diversi terreni e le caratteristiche della scarpa ai raggi x, dal comfort all’ammortizzamento (o cushioning), dal sostegno alla trazione. Inoltre le approfondite introduzioni di categoria sono un aiuto ulteriore alla scelta del modello migliore in funzione delle proprie esigenze. 

RUNNING - 44 modelli dalla scarpa leggera e destrutturata ideale per il vertical, passando per quelle ‘cattive’ da sky race a quelle per il trail medio e le ultra, senza dimenticare articoli più indicati per allenamento o door to trail. Il meglio per chi ama correre nella natura passato ai raggi X. Ci sono le attesissime new entries come la La Sportiva Akasha per le ultra, la New Balance Vazee Summit o la Dynafit Vertical Pro per vertical e sky race, la Salomon Wings Pro 2, S-Lab Wings SG, S-Lab Speed e Speedcross Pro o la nuova Scott Kinabalu Rc ed Enduro, le Scarpa Atom, Neutron e Proton. Tante sorprese anche per chi ama il cushioning con le Hoka One One Speedgoat ma anche le Mammut MTR 201-II Max Low e le New Balance Fresh Foam Hierro. Senza dimenticare, naturalmente, i grandi classici, seppur rinnovati, come S-Lab Sense 5 Ultra, Leadville, Wave Mujin e Kazan, Cascadia, Speedcross… 

WALKING - La seconda sezione della Buyer’s Guide Summer 2016 si chiama proprio così e coinvolge i mondi hiking (e speed hiking - vale a dire camminate, lente o veloci, in ambienti non necessariamente alpini e poco tecnici), trekking, backpacking (trekking alpino di più giorni) e approach (avvicinamento alla parete). Con qualche concessione a trekking evoluto con passaggi alpinistici o su ferrate (e scarpe ramponabili con semiautomatici). Quarantadue modelli ai raggi X. Anche in questo caso ci sono novità come le quattro scarpe Montura, dall’approach al trekking evoluto, al primo anno nel footwear, le TX 1, 2, 3 da approach di La Sportiva, i tanti modelli di Scarpa, dal Marmolada Trek allo Zodiac Tech, diverse proposte con il Gore-Tex più traspirante, nella costruzione Surround, compresa la Salewa Alp Flow. Di Salewa abbiamo provato anche le nuove Lite Train e Lite Ultra, scarpe per il ‘mountain training’ molto innovative.

MOUNTAIN - Nella sezione mountain, 9 modelli per salire un quattromila, dagli iper-tecnologici La Sportiva Batura 2.0, Arc’teryx Acrux AR e Scarpa Phantom Tech, al versatile Scarpa Mont Blanc Pro GTX e tecnico La Sportiva Nepal Cube GTX. C’è la scarpa per il grande classico su neve e ghiaccio come il Monte Bianco e quella più adatta alla roccia del Cervino…

ZAINI  E BASTONI - E non solo… zaini vest e cinture per il trail, ma anche i modelli più capienti per le gare nel deserto o avventure di fastpacking nella natura, quelli per l’escursione di un giorno e quelli per il trekking di più giorni. Ci sono anche delle proposte specifiche da donna… I pro, i contro, le indicazioni di utilizzo per partire sempre con tutto quello che serve e niente di più. In totale abbiamo messo sulle spalle 66 modelli, mentre i 23 bastoni sono utilizzabili sia per vertical o trail che per trekking. Naturalmente anche in questo caso vi consigliamo l’utilizzo più appropriato. 

AWARD - Abbiamo assegnato 20 riconoscimenti alla migliore scarpa per ogni segmento e tre ai prodotti che abbiamo ritenuto più innovativi.  

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Transvulcania, Saul Padua e Emmie Collinge ok nel VK

Prima tappa delle World Series

Il colombiano Saul Padua e l’inglese Emmie Collinge si sono aggiudicati il Kilómetro Vertical della Transvulcania, prima tappa delle World Series, sul percorso di 7,6 km e 1203 metri di dislivello, con partenza dal Puerto de Tazacorte e arrivo alla torre de El Time.
Il portacolori del Team Crazy Idea ha vinto con il crono di 48’43”, precedendo il ceco Ondrej Fejfar in 49'23" con l’andorrano Ferran Teixido Martin Ventosa in 50'51" a completare il podio.
Nella gara rosa, l’inglese che gareggia con i colori dell’Atletica Valtellina, si è imposta il 57’56”, nuovo record del tracciato, superando la favorita la francese Christel Dewalle in 59’56”, con terza la spagnola Vanesa Ortega in 1h03’15”.


Piu' selvaggio di cosi'…

Su Skialper 105 un ampio reportage sul Selvaggio Blu, in Sardegna

«Il ricordo più forte che conservo del Selvaggio Blu è quello della fine della terza, infinita, tappa da Cala Goloritzè a Cala Biriola. Gambe e testa erano svuotate da quelle che ormai erano già dodici ore di camminata perché, volendo completare il percorso in cinque giornate anziché le sette previste, avevamo accorpato le due tappe più impegnative in una sola, partendo alle 6 del mattino e sperando di essere più veloci del sole, per evitare di dover bivaccare a metà strada a causa del buio. L’aria era carica dell’odore metallico della pioggia appena cessata, mischiato agli aromi della macchia mediterranea nella quale ci si doveva letteralmente aprire la strada, poiché il sentiero, di fatto, non è un sentiero. Sarebbe più corretto dire che il Selvaggio Blu sono una serie di tracce, collegate fra loro da elusive indicazioni: bollini stinti su una roccia, sassi incastrati nelle frasche di un ginepro o, nei casi più estremi, dei fusti piantati nei buchi naturali del calcare». Se siete tra i tanti che hanno in programma, o hanno anche solo pensato, una volta nella vita, di fare il Selvaggio Blu, il trekking a tappe sulla costa orientale della Sardegna, dovete assolutamente leggere l’articolo di Federico Ravassard su Skialper 105 di aprile-maggio. 

BY FAIR  MEANS - Oramai ci sono diverse organizzazioni che permettono di fare il ‘selvaggio’ percorso con un minimo di comodità, con campi tendati e scorte alimentari consegnate ogni notte dai gommoni sulle diverse calette e quindi zaini poco pesanti sulle spalle. Invece Federico, accompagnato da altri tre compagni, ha deciso di seguire il percorso senza ricorrere a supporti esterni e nell’articolo di Skialper racconta il ‘suo’ Selvaggio Blu e come sia possibile, anche se faticoso, farlo by fair means…

IL SENSO DEL SELVAGGIO BLU - «Ad un certo punto ho alzato lo sguardo e l’ho visto, davanti a me. Un arcobaleno era comparso all’improvviso, incastrato tra il Mediterraneo e le nuvole plumbee, e ho capito il senso delle giornate trascorse a graffiarsi in mezzo ai cespugli e a cuocersi cervello e piedi, dopo aver preso un traghetto per andare a camminare dall’altra parte del mare. In quel momento, alle sei e mezza di sera, in piedi su dei tronchi di ginepro in mezzo a una parete, non avrei voluto essere in nessun altro posto. Ero esattamente dove dovevo essere, nel Selvaggio Blu».  

DISPONIBILE ANCHE SU APP -
 Skialper di aprile-maggio è disponibile nelle migliori edicole e su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!    

A questo link la presentazione del numero    

   


Il Licony Trail apre il 3° Tour Trail Valle d’Aosta

La gara in porgramma l’11 giugno

Un circuito che racchiude la maggior parte dei trail e dei vertical organizzati sul territorio valdostano: il Tour Trail Valle d’’Aosta è è giunto alla terza edizione. La prima delle cinque prove si svolgerà come sempre sui sentieri di La Salle e Morgex, due comuni che da anni uniscono le forze per allestire un grande evento, davvero molto partecipato: nel 2015 nonostante la forte pioggia furono quasi 700 i trailers presenti.
Il Licony Trail è in programma sabato 11 giugno con partenza e arrivo da Morgex. Due i percorsi che gli atleti potranno scegliere. Ci sarà una 25 km con 1.650 metri di dislivello positivo e una 60 km con circa 4.000 metri di dislivello positivo. Si gareggia su un percorso tracciato quasi totalmente in mezzo alla natura. Solo il 5% si correrà su asfalto. Le iscrizioni al Licony Trail sono già aperte sul sito internet wedosport.net. Fino al 31 maggio partecipare alla 25 km costerà 31€, 61€ la quota per il lungo. Dal primo giugno entrambe le quote subiranno un aumento di 5 euro. Ma fino al 15 maggio iscriversi al Licony è ancora più conveniente. Tutti gli atleti che entro tale data avranno effettuato il pagamento della quota parteciperanno all’estrazione di un orologio Suunto messo a disposizione da Reverchon di Morgex. Inoltre avranno il pettorale personalizzato con il nome e il cognome.
Anche quest’’anno il Licony Trail ha ottenuto la certificazione ITRA. La prima prova del Tour Trail Valle d’’Aosta attribuirà 4 punti (scala nuova). Il 14 agosto è invece in programma la seconda gara. Sempre da Morgex scatterà il Vertikal 2000, terza prova del Défi Vertical. Il Licony Trail è organizzato dallo sci club Valdigne con il patrocinio dei Comuni di Morgex e La Salle e la collaborazione di tutte le associazioni locali. Il Tour Trail Valle d’’Aosta proseguirà poi con la Becca di Viou (25 giugno), il Monte Rosa Walser Trail (30-31 luglio), il Gran Paradiso Trail (27 agosto) e il Mont Avic (1 ottobre).


Aperte le iscrizioni al Rally Estivo della Valtartano

La gara in programma il 19 giugno

Aperte le iscrizioni al Rally Estivo della Valtartano. Torna per il quattordicesimo anno consecutivo la sky eace a coppie disegnata all’interno del Parco delle Orobie, sotto l’organizzazione del locale sci club Valtartano in programma il 19 giugno. Per questa edizione, conferme e novità importanti, per provare a crescere ulteriormente. La conferma è quella del tracciato: dopo la modifica obbligata nel 2014 e la riconferma nel 2015, il comitato organizzatore ha deciso di tenere anche per il 2016 il percorso di 24 km con dislivello positivo di 1590 metri, con partenza ed arrivo da Tartano e il concatenamento degli alpeggi della Vallunga. Per quanto riguarda le novità, la scelta per questa edizione sarà quella di puntare su un ricco pacco gara gastronomico e un gadget tecnico, entrambi 'Made in Valtellina', grazie alla collaborazione con aziende di prodotti tipici locali e con Crazy Idea. Per la prima volta ci sono due scaglioni di quota-iscrizione: sarà ossibile iscriversi al costo di 60 euro a coppia entro il 31 maggio, dal 1° giugno fino al 15 giugno, giorno di chiusura iscrizione, il costo sarà di 80 a coppia. Info su www.valtartano.com.


Coppa delle Dolomiti, venerdi' le premiazioni a Trento

Vittoria di Guido Giacomelli e Margit Zulian

Ultimo atto della Coppa delle Dolomiti venerdì 6 maggio a Trento nella sala Conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio Trento e Rovereto all’interno del programma di eventi del 64° Trento Film Festival. A partire dalle 19 si svolgerà infatti la premiazione dei vincitori della 24ª edizione dell’importante circuito che quest’anno si è sviluppato su quattro prove, ovvero la 56ª Scialpinistica dell’Adamello, la 42ª Ski Alp Dolomiti di Brenta, la 40ª Pizolada delle Dolomiti e il 9° Trofeo Marmotta.
In base al regolamento del board di Coppa delle Dolomiti, presieduto da Alberto Stedile, sono infatti risultati vincitori assoluti il valtellinese Guido Giacomelli, per la terza volta sul gradino più alto del podio della challenge dopo i successi del 2010 e 2011, quindi la fassana Margit Zulian che ha invece scritto per la prima volta il suo nome nell’albo d’oro.
Giacomelli ha chiuso l’edizione 2016 con 6924 punti, precedendo Filippo Beccari con 6750, Thomas Trettel con 6384, Valentino Bacca con 6336 e Ivo Zulian con 6180, mentre nella graduatoria femminile ha primeggiato Margit Zulian con 4812 punti, seguita da Alba De Silvestro con 3720, da Elena Nicolini con 3342, da Maria Dimitra Theocharis con 2862 e da Beatrice Deflorian con 1872.
Nel corso della serata verranno premiati pure i vincitori della quinta edizione del concorso fotografico ‘Entra nella storia di Coppa delle Dolomiti…', che aveva come tema 'L’Amore e la Passione per lo Scialpinismo’.


Tor-4 K Endurance, bisogna ancora aspettare

Solo nei prossimi giorni la decisione del Tribunale di Torino

Niente da fare. Nella seduta odierna della contesa giudiziaria nata dal ricorso per concorrenza sleale di VDA Trailers, organizzatori del Tor des Geants) contro Regione Valle d’Aosta e Associazione Forte di Bard, organizzatori della nuova 4K Endurance Trail, entrambe in programma a settembre, il giudice della sezione Imprese del Tribunale di Torino, secondo quanto si apprende dall’ANSA, si è preso ancora qualche giorno per emettere un verdetto. Oggi sono stati fatti ulteriori tentativi di conciliazione per arrivare a una gara unica che però non sono andati a buon fine. Il giudice Umberto Scotti dovrà inoltre decidere sul ricorso della Regione relativo all’utilizzo del marchio Tor des Geants da parte di VDA Trailers. 


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