Camandona, il Makalu e' il settimo ottomila

Il valdostano in vetta a fine maggio insieme a Confortola

E sette. Lo scorso 23 maggio, in tarda mattinata, la guida alpina Marco Camandona, conosciuto nell’ambiente dello skialp perché ‘patron’ del Tour du Rutor, ha raggiunto la vetta del monte Makalu, in Nepal, a quota 8.463 m. È il settimo ottomila per l’alpinista valdostano che era partito per conquistare la vetta himalayana insieme al compagno di spedizione Marco Confortola nel mese di aprile. I due alpinisti hanno deciso di salire senza sherpa, ossigeno e con l’allestimento di soli due campi. Dopo giorni di meteo sfavorevole, caratterizzato da forte vento che ha costretto gli alpinisti a una lunga attesa al campo base, l’ascesa al C1 è iniziata il 21 maggio, con la partenza dal C2 alle 19 (ora locale) per sfruttare la finestra di bel tempo che indicava lunedì 23 come il giorno migliore per conquistare la vetta del Makalu. Iniziata nel 1996 con il Manaslu, la lunga carriera di Camandona come alpinista himalayano vede tra le spedizioni più significative quelle sul K2 nel 2000, sull’Annapurna nel 2003-2005 e 2006, il monte Everest conquistato nel 2010 e la più recente al Kangchenjunga nel 2014.


In edicola e su app Skialper 106 di giugno-luglio

Tante proposte per gli entusiasti dell’outdoor, da Finale al Gran Sasso

È già disponibile sulla app per dispositivi iOS e Android e dai prossimi giorni in edicola il numero di giugno-luglio di Skialper (6 euro, 160 pagine), un’uscita con il verde dell’estate in primo piano che però non tralascia alcune proposte sciistiche di fine stagione.

DESTINAZIONE OUTDOOR - Lo scrive anche il direttore editoriale Davide Marta nell’edito, l’Italia dovrebbe ‘valorizzare’ il proprio territorio, che è una palestra infinita di proposte per gli amanti dello sport all’aria aperta, corroborate da paesaggi unici al mondo, borghi pittoreschi e una cucina top. Ecco perché la copertina del numero e il servizio portante sono dedicati alla prima di una lunga serie di località votate all’outdoor che andremo a visitare nei prossimi mesi: Finale. Una cover diversa, per una volta dedicata all’arrampicata sulla guglia dei Tre Frati, firmata da Federico Ravassard.

FINALE - A Finale c’è tutto per una vacanza attiva e con dislivello (ma con il mare sempre a portata di occhio…). La località ligure ha creduto a pochi visionari e oggi è una delle indiscusse capitali mondiali dell’arrampicata e della mountain bike e da qualche anno è diventata anche una valida scelta per chi ama correre nella natura. Ecco perché ci siamo stati e soprattutto abbiamo vissuto con i local per qualche giorno. Una guida da ‘insider’ davvero irrinunciabile se siete alla ricerca di un’idea per le vostre vacanze.

GRAN SASSO - Se invece cercate un’idea per le vacanze più a sud, in Abruzzo, potreste scegliere di passare qualche giorno sul mare, a Roseto degli Abruzzi, e decidere di salire sulla vetta del Gran Sasso abbinando bici e running. Oppure semplicemente andare a farvi un giro del Gran Sasso, magari al tramonto, per vedere lo spettacolo delle Fiamme di Pietra e il mare sullo sfondo con i colori a tinte forti del crepuscolo. Un ampio reportage con le stupende foto di Luca Parisse vi aiuterà nella programmazione della vostra vacanza.

VIAGGIO - Se siete alla ricerca di una meta più esotica, potreste decidere si andare a fare un trekking o a correre lungo la Via della Seta, tra Uzbekistan, Kazakistan, Kirghizistan e Turkmenistan come ha fatto Dino Bonelli. Ne tornerete sicuramente arricchiti dall’incontro con popolazioni ospitali, culture secolari e natura con la enne maiuscola.

TOR - Per chi è alla ricerca di avventura tra i giganti della Valle d’Aosta, Luca Albrisi propone quattro circuiti che toccano i punti più belli del Tor des Géants. Tutti itinerari consigliati da persone che la gara valdostana la conoscono bene: Franco Collè e Giancarlo Annovazzi.

STILE - Se lassù sulle montagne c’è qualcuno che ha stile è sicuramente Chris Davenport. Lo sci è sempre stato al centro della sua esperienza e ha sciato pareti simbolo come Cervino e Lhotse. Con un’idea ben precisa della linea perfetta. Lo ha intervistato Lucia Prosino.

DIETRO AL TOUR DU RUTOR - Conosciamo tutti i risultati e la bellezza di una gara come il TDR, ma come funziona la macchina organizzativa? Stefano Jeantet ha seguito la gara valdostana per documentarla da dietro le quinte.

UN’ISOLA DIVERSA - Uno pensa di partire con costume da bagno e infradito, invece si può anche andare su un’isola a sciare. Stiamo parlando dell’Islanda, dove è andato il nostro Federico Ravassard. Sci e paesaggi lunari per un viaggio assolutamente da provare una volta nella vita.

DIFFERENT SPRING - Le regole traggono in inganno e soprattutto le stagioni di una volta non esistono più. Si ispirano a queste due verità i servizi che documentano l’ultima pazza primavera tra gli Appennini (Gran Sasso, Monti della Laga, Monte Vettore) e le Alpi (Valle Gesso) dove si è passati in poche ore dai prati e la mountain bike alla powder vista mare.

MELLO STYLE - Di solito in Val di Mello ci si va per arrampicare ma Davide ‘Gerry’ Terraneo ha pensato di provare a sciare su un canale molto estetico del Pizzo di Zocca. Avvicinamento lungo, però ne è valsa la pena!

L’ESPLORATORE - Luca Dallavalle ha l’esplorazione nel sangue: atleta di mountain bike orienteering, anche con gli sci ama esplorare i gruppi dell’Adamello e del Brenta alla ricerca di linee nuove. L’ha intervistato Andrea Bormida.

CIAK, AZIONE! - Sono i gadget hi-tech del momento. Sì, stiamo parlando delle action cam. Noi ne abbiamo messe alla frusta sei, raccontandovi pro e contro.

AWARDS - Ben 22 premi assegnati dalla redazione ad altrettanti prodotti per running e montagna testati sulla Buyer’s Guide Summer. Ecco l’elenco completo e le motivazioni.

TECH - Perché il Gore-Tex Surround è impermeabile e particolarmente traspirante. E cosa è il mountain training? Tutte domande alle quali abbiamo risposto mettendo ai piedi i modelli con la collaudata tecnologia Gore e andando a visitare con Aaron Durogati l’headquarter di Salewa footwear. Senza farci mancare una corsetta.

PROVACI ANCORA XAVIER - Thévenard con due vittorie all’UTMB, come D’Haene e Olmo, e il grande slam di tutte le gare targate UTMB (unico atleta ad avere vinto CCC, TDS e UTMB) è diventato uno dei top runner mondiali del panorama outdoor. Nelle pagine della sezione Up & Down un’ampia intervista.

UP & DOWN - Particolarmente ricco il menù delle pagine dedicate al mondo delle gare con interviste ai runner Silvia Rampazzo, Christian Modena e Davide Cheraz, un’inchiesta sul livello dei trail azzurro, le ultime news da Zegama e tante anticipazioni sulla prossima stagione agonistica dello skialp.

ULTRA-VEG E TRAIL AUTOGESTITI - Particolarmente interessanti gli interventi dei nostri due esperti di alimentazione e leggi. Il dottor Alessandro Da Ponte si è occupato di sport endurance e alimentazione vegetariana o vegana, mentre l’avvocato Flavio Saltarelli ha analizzato le conseguenze legali dell’organizzazione di trail autogestiti.

DISPONIBILE ANCHE SU APP - Skialper di giugno-luglio sarà disponibile nelle migliori edicole nei prossimi giorni ed è già sull’apposita app per dispositivi mobili. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app! 


The Sierra Trifecta, tutto in un giorno

Con Jossi Wells e Chris Benchetler

Il vincitore degli X-Games, Jossi Wells, insieme a Chris Benchetler, si dedica al Mammoth backcountry con la ‘The Sierra Trifecta’: con sci, climbing  e mountain bike tutto in un giorno.


Reda Rewoolution Orobie Ultra-Trail, obiettivo 1000

Tariffe di iscrizione agevolate sino al 10 giugno

Le starting list del Reda Rewoolution Orobie Ultra-Trail annoverano sempre più atleti e nazioni - superate le 800 presenze da 33 paesi - e per convincere gli atleti ancora indecisi, così come per superare la soglia dei 1.000 partenti sfiorata nel 2015, l’organizzazione di Spiagames Outdoor Agency e Asso Orobica ha deciso di mantenere le attuali tariffe d’iscrizione: così fino al 10 giugno resta la quota di 125 euro per prendere il via all’Orobie Ultra-Trail e di 75 per il Gran Trail Orobie. Nel pacco gara - che verrà consegnat giovedì 28 e venerdì 29 luglio negli spazi del PalaNorda – ci saranno un gilet in softshell nero con interno in micropile ed il logo della competizione, headband Guasto, una fascia elastica per lo sport realizzata in polyestere ed elastan, rosa fluo per le donne e verde fluo per gli uomini, gel e barretta energetica Kratos, due bottiglie di birra Elav, nell’esclusiva versione Ultra Trail e, solo per i partecipanti alla OUT, un powerbank per ricaricare le frontali ed i gps durante le competizioni e gli allenamenti più lunghi. Per tutti i finisher, una volta tagliato il traguardo, ci sarà inoltre una maglia Reda Rewoolution. Info: www.orobieultratrail.it


Albosaggia festeggia il suo campione

Giovedi’ il Miki Festival

Albosaggia festeggia il suo campione con una festa per Michele Boscacci. La Polisportiva, insieme all’Amministrazione Comunale, alla Fondazione, al Miky Bosca Fans Club ed a tutte le associazioni di Albosaggia, organizza giovedì 9 giugno alle ore 21 il Miky Festival. Appuntamento alla palestra di Albosaggia per una serata che vuole rappresentare in poche ore, una fatica lunga anni coronata dalla vittoria della Coppa del Mondo, in un paese dove lo scialpinismo è una sorta di marchio di fabbrica. Presenterà Silvano Gadin, ai primi 400 verrà offerta la maglietta dell’evento.


Seconda giornata dei Tricolori di corsa in montagna

Grandi sfide a Landaza

Pronostici confermati a Lanzada, nella seconda giornata dei campionati italiani di corsa in montagna, con le gare valide come prima prova tricolore che si completeranno con la seconda in programma a Cortina d’Ampezzo il 31 luglio. Quasi 300 gli atleti in gara nella seconda delle due giornate dei Tricolori. La mattinata, risparmiata dalla pioggia, si è aperta con la gara riservata alle junior donne, anni 1997-98, che ha visto la vittoria di Giulia Zanne dell’Atletica Brescia, che ha lasciato venti secondi tra lei e Francesca Franchi dell’Atletica Valchiese. Terzo posto per Lorenza Beccaria dell’Atletica Saluzzo, quarto per la valtellinese Giulia Murada della Polisportiva Albosaggia, al primo anno nella categoria, prima tra le atlete nate nel 1998, e quinto per Federica Zanne, sorella gemella della vincitrice. Tra gli junior uomini si è imposto Davide Magnini, trentino ma tesserato per la Ras Courmayeur, campione mondiale under 18, che ha distaccato di oltre un minuto Daniel Pattis del Bolzano Raiffeisen, al primo anno fra gli junior, così come il terzo, Andrea Rostan, dell’Atletica Saluzzo, il quarto, Samuele Nava, dell’Atletica Lecco-Colombo Costruzioni, e il quinto, Mirko Cocco, dell’Atletica Vicentina. Nella classifica di società, tra le donne primo posto per l’Atletica Brescia, secondo per la Polisportiva Albosaggia, terzo per l’Atletica Alta Valtellina. Tra gli uomini prima l’Atletica Lecco-Costruzioni Colombo, seconda l’Atletica Alta Valtellina, terza l’Ad Caddese.
Nella gara rosa, una cinquantina al via, hanno percorso due giri correndo per 7,2 chilometri. Da subito al comando Emily Collinge, inglese tesserata per l’Atletica Alta Valtellina, che ha scelto Postalesio, nei pressi di Sondrio, quale suo paese di residenza, ha imposto il suo ritmo di gara distaccando nettamente le avversarie già nel primo giro e imponendosi alla fine in 37’34”, 45 secondi in meno di Sara Bottarelli, 25enne runner bresciana del Free Zone. Seguono due valtellinesi, Valentina Belotti e Alice Gaggi, terza e quarta, mentre al quinto posto si è classificata Elisa Desco.
Pronostici rispettati anche nella gara maschile con i migliori che hanno fatto rispettare la legge dei più forti. I gemelli Dematteis hanno iniziato e chiuso davanti a tutti: insieme al termine del primo giro, primo Bernard e Martin staccato al secondo, poi Xavier Chevrier, Cesare Maestri, Luca Caniati, Marco De Gasperi, Alex Baldaccini, Francesco Puppi e Marco Leoni. Tutto uguale al termine del secondo giro con un testa a testa fra Chevrier e Maestri per il terzo posto. Qualche squarcio di sole ha illuminato un percorso ancora umido dopo la pioggia dei giorni scorsi, con salita e discesa che hanno messo a dura prova i muscoli degli atleti. Ma non potevano bastare quelli in questa come in altre gare della corsa in montagna dove a contare sono anche il cuore e i polmoni.
Sul traguardo finale, dopo 11,5 chilometri, i fratelli Dematteis sono arrivati insieme, tenendosi per mano e sventolando nell’altra la bandiera italiana. Poi il dito al cielo per ricordare chi, da lassù, li segue. Bernard davanti, per esigenze di classifica, in 57’31”, e subito dopo Martin, terzo Chevrier a 24 secondi, quarto Maestri, una promessa con i suoi 22 anni, quinto Caniati e sesto il primo valtellinese, il 6 volte iridato De Gasperi. Subito dopo l’arrivo un emozionato Bernard ha così commentato la gara: «Vengo da una brutta tendinite che mi ha impedito di partecipare alla maratona di Roma dove Martin ha fatto una grande gara. È bellissimo qui, sono innamorato della Valmalenco». E a confermare, anche se non ce n’è bisogno, che il movimento della corsa in montagna è una grande famiglia, ha voluto dedicare un pensiero a De Gasperi giunto all’arrivo. Nella classifica di società Atletica Alta Valtellina, Free-Zone e Recastello Radici Group hanno occupato i primi tre posti tra le donne, Atletica Valli Bergamasche, Corrintime e Recastello Radici Group tra gli uomini.


Maratona della Valle Intrasca da record

Valida come campionato Italiano di skyrunning a coppie Fisky

Due record nella 42esima Maratona della Valle Intrasca valida come campionato Italiano di skyrunning a coppie Fisky. Nella maratona - 323 coppie iscritte - si sono imposti Alberto Comazzi e Cristian Minoggio, all'ultimo momento subentrato a Frassetti, con il tempo di 2h57'53"; nella prima parte di gara Giulio Ornati e Riccardo Borgialli, poi secondi in 3h04'07", hanno cercato di contrastare il ritmo imposto da uno scatenato Minoggio, ma si sono poi dovuti arrendere alla superiorità del duo vincitore, che si laurea così campione Italiano. Terzi si sono classificati Claudio Garnier e Clemente Belinghieri in 3h08'41: è significativo notare che tutte e tre le coppie sul podio hanno fatto meglio del precedente record sul nuovo percorso, stabilito nel 2014 da Mora e Pini (3h09'43").
In campo femminile come da pronostico si sono imposte Lara Crivelli e Yulia Baykova con l'ottimo tempo di 4h04'42", quasi due minuti meno del precedente record ottenuto proprio da Crivelli nel 2014 con Gabriela Baccan (4h06'34"). In seconda posizione si sono classificate la stessa Baccan e Gabriella Boi in 4h21'38"; terze arrivate Lorella Mor e Daniela Margarini in 4h30'14". Poiché Baykova ha ancora la cittadinanza russa, a vincere il titolo italiano sono state Baccan e Boi, che tra l'altro si sono conosciute proprio in occasione di questa Maratona.
Pronostici rispettati anche nella gara mista, con Stefano Trisconi ed Emanuela Brizio che hanno dominato piuttosto nettamente: 3h41'41" il tempo dei neo campioni italiani contro 4h03'36" dei secondi arrivati, Ylenia e Lino Polti; in terza posizione, con il tempo di 4h05'27", si sono classificati Enrico Di Lullo e Annalisa Cappelletti.
La Maratonina, che ha visto iscritti 150 atleti (contro i 108 dello scorso anno), è stata vinta da Alessandro Losa (1h15'26") tra gli uomini e da Elisabetta Di Gregorio (1h24'59") nella gara rosa.


Ragazzi e Allievi ok ai Campionati di Corsa in Montagna

Assegnati i titoli italiani delle staffette

Oltre quattrocento ragazzi in gara nella prima giornata dei Campionati italiani di corsa in montagna di Lanzada (SO) su un percorso reso scivoloso e fangoso dalle forti precipitazioni delle ultime ore. La pioggia, però, fortunatamente, a metà pomeriggio ha smesso di cadere concedendo una tregua ai giovani atleti

RAGAZZI - Nella categoria Ragazze, 23 le staffette in gara: si è imposta l’Atletica Valle Brembana davanti all’Atletica Saluzzo, al Gp Valchiavenna, al Santi Nuova Olonio e al Gp Talamona. Tra i ragazzi, sulle 27 staffette partecipanti, che hanno gareggiato, come le ragazze, lungo il circuito di 1,5 chilometri, ha vinto l’Atletica Vallecamonica seguita da Csi Morbegno, Gs Pomaretto ’80, Atletica Valle Brembana e Atletica Centro Lario. Fra le cadette, 23 staffette al via, il titolo italiano è andato all’Atletica Alta Valtellina che schierava la vice campionessa italiana Samantha Bertolina e Camilla Ricetti. Al secondo posto l’Atletica Valpellice, al terzo l’Atletica Trento, al quarto l’Atletica Lecco-Colombo Costruzioni, al quinto lo Sport Club Merano.

CADETTI E ALLIEVI -
Ventitré coppie in gara anche fra i cadetti con la vittoria dell’Atletica Valle Brembana trascinata, nella seconda frazione, dal campione italiano in carica Alain Cavagna, che ha diviso il tricolore con Pietro Gherardi. I due hanno percorso i sei chilometri complessivi in 30:33, staccando di 33 secondi i beniamini di casa Alfredo Nana e Alessandro Rossi della Sportiva Lanzada. Terza l’Atletica Valli di Non e Sole, quarta l’Atletica Pinerolo e quinto il Gp Valchiavenna. Il titolo italiano più applaudito, e non poteva essere altrimenti, è stato quello delle allieve con l’affermazione delle atlete della Sportiva Lanzada Katia Nana e Gaia Bertolini, prime con il tempo di 35:21, lasciando a 22 secondi le atlete dell’Atletica Savoia. Terza la Polisportiva Caprioli, quarta la Brixia Atletica 2014, quinta l’Atletica Valle Brembana. Ultima gara di giornata quella riservata agli allievi con la vittoria del Premana con Dionigi Gianola e Marco Bevilacqua che hanno chiuso a 47:07, lasciando a 28 secondi il Gp Valchiavenna. Terzo il Gs Quantini, quarta l’Atletica Vallecamonica, quinto il Csi Morbegno. Il Trofeo nazionale per società è andato alla Sportclub Merano tra le cadette e al Gp Valchiavenna tra i cadetti. Nelle allieve l’Atletica Savoia ha vinto sia la prova che il Campionato italiano di società giovanile che teneva conto anche dei risultati della prova individuale di Selvino. Negli allievi doppia vittoria per l’Atletica Alta Valtellina.


Resegup da record per Egli e Villumsen

Secondo Pintarelli e terzo Bert

Tradizionale appuntamento a Lecco con la Resegup sabato, la gara con partenza e arrivo dal lungolago, arrivo sulla vetta simbolo delle montagne lecchesi, il Resegone, e rientro in piazza Cermenati: 24 km e 1.800 m di dislivello che sono ormai un classico. Solito bagno di folla in partenza e in arrivo per una formula che piace sempre più mentre è stato scongiurato in extremis il bagno vero perché, dopo una mattinata molto piovosa, il meteo è stato clemente proprio nelle ore delle gara, partita alle 15,30.

DOPPIO RECORD - Infranti i primati cronometrici maschile e femminile in una edizione che entrerà nella storia. La vittoria maschile è andata allo svizzero Pascal Egli in 2h10’20’’ su Gil Pintarelli del team Crazy (2h12’32’’ e Paolo Bert del team La Sportiva (2h18’30’’). Sul traguardo femminile successo della danese Katrina Villumsen in 2h44’15’’ su Ingrid Mutter (2h51’21’’) ed Elisa Sortino (2h52’22’’).


D'Haene batte il record del GR20

31 ore e 6 minuti lungo l'itinerario corso

31 ore e 6 minuti. È il nuovo record del GR20, il sentiero che attraversa la Corsica lungo le creste montagnose, considerato tra i più difficili e selvaggi del mondo, fatto segnare questa mattina da Francois D’Haene dopo che la partenza era stata rinviata due volte a causa del maltempo. D’Haene, che ha seguito il tradizionale percorso da nord a sud, era partito venerdì mattina alle 4 e ha battuto il precedente record del corso Guillaume Peretti, che gli ha fatto anche da pacer in alcuni tratti e con il quale si è subito sentito al telefono dopo l’arrivo. Peretti, nel luglio 2014, aveva fatto segnare 32 ore, una cinquantina di minuti in meno di Kilian Jornet. Il record femminile è detenuto da Emilie Lecomte in 32h54’.


Linee sporche nel deserto dell'Iran

Ecco le immagini del Team Red Bull

Sciare nel deserto, perché no? Ecco le immagini dall’Iran del team Red Bull: niente powder, dune o sabbia, ma le linee sono sempre belle dritte…. E non si scherza neppure a salire...


Presentato il Tracciato permanente Ermano Fossati

Sul prossimo numero di Skilaper un ampio servizio dal Finalese

Tempo di presentazione ufficiale a Feglino per il ‘Tracciato permanente Ermano Fossati’: un itinerario di 37 chilometri e 2200 metri di dislivello, tra salite ripide e nervose, discese tecniche, tratti in corda fissa e in grotta, oltre al passaggio finale dentro il castello medioevale di Finalborgo, che tocca i paesi di Finale Ligure, Orco, Feglino, Vezzi Portio e Calice Ligure. Un progetto nato dai Trailrunners Finale Ligure che si sono poi avvalsi della collaborazione della Sezione di Finale Ligure del CAI. Tanti appassionati alla presentazione, nel ricordo di Ermano Fossati, vigile del fuoco, scomparso durante un servizio e grande amante del territorio finalese. Le mappe sono pronte, le frecce direzionali bianche e rosse sistemate sul percorso: non resta che allacciare le scarpe e partire. E per chi volesse saperme di più, ampio servizio sul Tracciato permanente Ermano Fossati e su tutte le attività outdoor del Finalese sul prossimo numero di Skialper.


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è una rivista cartacea a diffusione nazionale.

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