Tartufo, Carlo Salvetti e Lara Mustat primi nella 66km

Nella 50km a segno Davide Ansaldo e Giulia Vinco

A Calestano tempo di Tartufo Trail Running, tappa finale del Trofeo Agisko Bper Banca. Nella 50km vittoria di Davide Ansaldo: il portacolori del Bergteam chiude in 5h12’23” e si aggiudica la generale del circuito. Piazza d’onore per Alberto Bolcato (Asso Orobica) in 5h13’41”, con Roberto Gheduzzi (Team Mud & Snow) in 5h25’16” a completare il podio. Quarto Roberto Rizzardi (3T Valtaro), quinto Marco Rossi (Valle Brembana). Nella gara rosa a segno Giulia Vinco (Malavicina) in 6h40’04” su Manuela Rebuzzi (Atletica Reggio) in 6h59’09” e sulla francese Leonie Cartier in 7h25’11”; ai piedi del podio Giorgia Gasparini e Federica Leoncini.
Nella 66km affermazione di Carlo Salvetti del Carvico Skyrunning in 6h51’20”, seconda piazza per Alexander Rabensteiner (Skinfit Team) in 6h54’48”, terza Nicola Pizzorni (Atletica Barilla) in 7h26’50”. Seguono Nicola Poggi (Emozioni Sport Team), Marco Bonfante (Malavicina), Paolo Milani, Matteo Colombo (Bergamo Stars Atletica), il francese Emmanuel Lang, con nona la prima donna, Lara Mustat  in 8h04’43” (che aveva già in tasca la vittoria del Trofeo Agisko Bper Banca) davanti a Francesca Canepa decima assoluta in 8h19’28” e Cristiana Follador, dodicesima assoluta, in 8h28’06”.
Nella 28km vittorie di Daniele Cappelletti (su Claudio Chiarini e Alexander Keim) e di Silvia Rampazzo, sesta assoluta (su Francesca Bertolini e la svizzera Sophie Andrey).

 


Lake Garda Mountain Race, vittoria in famiglia

Successi di Jonathan Wyatt e Antonella Confortola

Sesta edizione della Lake Garda Mountain Race. Circa 300 iscritti alla gara con qualche forfait, un po' per sfiducia nel tempo, prime influenze di stagione (come Goetsch, detentore del record), qualche infortunio (Victoria Kreuzer), e rinunce alle 2000 Competitive Class, come l'affezionato partecipante don Franco Torresani, comunque presente, ma costretto per le strette tempistiche legate alla necessità di celebrare un funerale nel primo pomeriggio a ripiegare sulla più breve 1700 Non Competitive Class.
Gara comunque di alto livello grazie alla presenza di atleti come Wyatt, Bratina, Pintarelli, Facchinelli, Confortola, Pircher. Nella 2000 (12,3 km di ascesa con 2065 metri di dislivello), il vincitore è stato il neozelandese sei volte campione del mondo Jonathan Wyatt (Team Salomon – Atletica Trento) che con 1h30'07'' ha bissato il successo ottenuto alla LGMR nel 2014. Dietro di lui un acceso sprint tra il giovane Rok Bratina (Team Salomon – US Aldo Moro Paluzza) e l'altoatesino Henry Hofer (ASC LF Sarntal Raiffeisen) che ha visto quest'ultimo vincitore di soli otto centesimi: medesimo tempo quindi per i due, 1h31'33'.
In campo femminile alla sua prima apparizione alla LGMR ha trionfato la campionessa italiana Antonella Confortola (G.S. Forestale), moglie di Wyatt, che si è imposta con 1h50'35'' (a soli 24'' dal record femminile). Seconda Petra Pircher (ASV RC Vinschgau), campionessa uscente distaccata di quasi tre minuti (1h53'16). Terza un'abbonata del podio, Anna Pircher (ASV RC Vinschgau), che dopo il terzo posto del 2014 e il secondo del 2015 chiude con 1h56'03''.
Nella 1700 Non Competitive Class vittoria di Don Franco Torresani (1h13'43'' Atletica Trento) e di Pamela Peretti (Maddalene Sky Team 1h37'19'').


Kilometro Vertical Chiavenna Lagunc a Petro Mamu

Nella gara rosa a segno Valentina Belotti

Appuntamento domenica con il Kilometro Vertical Chiavenna Lagünc. Con la prima volta di Petro Mamu: l’eritreo ha debuttato col botto e vinto in 31’43” davanti a Bernard Dematteis 32’04” e al campione di scialpinismo Michele Boscacci 32’46”. Ai piedi del podio l’altro azzurro di skialp Damiano Lenzi, quarto in 33’07” e il neozelandese Jonathan Wyatt quinto in 33’06”, nella top ten Alex Baldaccini, Emanuele Manzi, Mattia Scrimaglia, Davide Magnini e Francesco Puppi.
Al femminile ennesima riconferma per la campionessa italiana Valentina Belotti, per la quarta volta prima su questo tracciato. Per lei finish time di 38’17” che le ha permesso di spuntarla sulle altre compagne di nazionale Alice Gaggi 41’30” e Antonella Confortola 42’32”. Quindi Arianna Oregioni in 42’52” e Sara Bottarelli in 43’46”. Nelle dieci Giulia Compagnoni, Ivonne Martinucci, Alessandra Valgoi, Patrizia Pensa e Monia Acquistapace.  


Otto ore e 10 minuti per fare il Selvaggio Blu

L'incredibile tempo di Nicola Bassi, registrato ieri

Nicola Bassi, forte atleta del Team Dynafit, partito ieri alle ore 6 di mattina dalla località Pedralonga, in Sardegna, ha percorso i 40 km del percorso originario del Selvaggio Blu fino a Cala Sisine in 8 ore e 10 minuti. L'itinerario è stato portato a termine in completa autonomia e senza nessun aiuto esterno. Dentro lo zaino solo i 60 metri di cordino in kevlar super leggero da 1,5 kg, due litri d'acqua e qualche integratore energetico oltre alle attrezzature da calata e una luce frontale per la prima ora di buio. I punti di rilevamento sono stati presidiati dall'Associazione Artzia, organizzatrice dell'UTSS Ultratrack Supramonte Seaside.I rilevamenti parziali lungo il percorso lo hanno visto transitare a: Boladina ore 10.06; Sa Nurca ore 12.57; Cala Sisine ore 14.10 (arrivo). In questa breve trasferta sarda Bassi porta a casa una vittoria alla 90 km di corsa del Supramonte e un FKT sul Selvaggio Blu che probabilmente rimarrà a lungo insuperato.


Kilian steep & deep in Tibet

Nuova discesa fino a 55 gradi su una vetta di 6900 metri

Kilian Jornet, Vivian Bruchez e Seb Montaz Rosset, durante la loro spedizione all'Everest, che prevedeva il raggiungimento della cima più alta del pianeta con uno stile 'veloce e leggero' (progetto Summits of my life), hanno avuto modo di esplorare montagne di minor rilevanza con gli assi sotto ai piedi.

NUOVA DISCESA - È cosi che martedì 13 settembre il trio, armato di piccozze ramponi e sci minimalisti, ha salito e ridisceso una cima inviolata di 6.900 m, situata nella regione tibetana dell’Everest, lungo una estetica parete di ghiaccio e neve di circa 800 m con pendenze fino a 55°. Vivan Bruchez su Facebook introduce la loro impresa con questa frase di Jean Michel Asselin: «Per salire in Himalaya bisogna stranamente prendersi gioco della morte per non perdere nulla del desiderio di vivere» spiegando poi come sia difficile, su grandi pareti e in posti remoti, mantenere la calma e la lucidità per poter affrontare un pendio nevoso di questo tipo con gli sci ai piedi.

CONDIZIONI - La neve non ottimale lungo la discesa e il grosso seracco che incombeva come una spada di Damocle sulle loro teste hanno messo a dura prova lo stress psicologico dei tre atleti. Solo Kilian, come spiegherà poi Bruchez, era abbastanza rilassato sia durante la salita che durante la discesa. La sua fortuna è stata di intraprendere, in questi anni, molte uscite in solitaria su lunghi e remoti itinerari alpini (come la cresta dell’Innominata in velocità), dove la solitudine e il sapersi arrangiare da soli temprano in maniera profonda la mente e le sensazioni dell’essere umano. In conclusione si tratta di sicuro di una splendida parete logica, sostenuta e ripida che avrebbe richiesto un'intera spedizione a scialpinisti di alto livello per essere affronta. Per Kilian e compagni, invece, è stato solo un ripiego dovuto alla mancata vetta dell’Everest a causa della troppa neve presente sul percorso da loro prestabilito.


Fastet Known Time Selvaggio Blu, ci siamo!

Da domani il tentativo di record in velocità di Nicola Bassi

Selvaggio Blu, uno dei trekking più 'trendy' in questo momento, non solo del Belpaese. L'itinerario sardo tra roccia e mare, del quale Skialper ha già parlato in diverse occasioni, sarà teatro a partire da domani del tentativo di fastest know time, percorrenza in velocità, da parte di Nicola Bassi, che ha vinto, a pari merito, anche la 90 km dell'Ultra Tracks Supramonte Seaside, lo scorso fine settimana. Quelli appena trascorsi sono stati giorni di perlustrazione sull'impervio percorso, grazie alla preziosa assistenza di ARTZIA Asd Trail Sardegna, ora si fa sul serio... Per rimanere aggiornati sull'impresa si puà consultare la pagina Facebook dedicata.  


Al via le iscrizioni per il Vertical Up 2017

Debutta anche la Val Gardena

Il 10 ottobre si aprono le iscrizioni per l’edizione 2017 del Vertical Up, il circuito di gare sulle piste più famose di discesa libera da affrontare in salita. Con una importante novità: il debutto della Val Gardena. La prima gara è in Austria il 7 gennaio a Hinterstoder, poi le due tappe italiane, quella gardenese appunto, il 21 gennaio sulla Saslong, e quella di Pinzolo il 28 gennaio sulla Tulot Audi Quattro. Il 25 febbraio la ‘classica’, sulla Streif di Kitzbühel, con gran finale il 25 marzo a Wengen sul Lauberhorn.


Le date dei circuiti Dynafit Vinschgau e Eisacktal Cup

Ecco il calendario per la nuova stagione

Definite le date dei due circuiti di ski-alp in provincia di Bolzano. La Vinschgau Cup, sempre ‘griffata’ Dynafit, e la Eisacktal Cup hanno già pronto il calendario, cercando di non inserire le gare negli stessi giorni. Così ci sarà una sola concomitanza.

DYNAFIT VINSCHGAU CUP - La novità è l’opening con una prova running, un vertical sabato 26 novembre alle 10 a Tarsch su un tracciato di 4km e 700 metri di dislivello. La prima prova sulla neve è a Schöneben il 16 dicembre alle ore 19.30, poi sempre a dicembre, il 28, tappa a Watles. Il 20 gennaio appuntamento a Haider Alm, sempre alle 19.30, mentre finale a Langtaufers l’11 febbraio alle 10.

EISACKTAL CUP - La prima prova in calendario è il 30 gennaio a Vals, poi tre le tappe a gennaio: il 13 a Gossensass, il 20 a Meransen, il 27 a St. Andrä. Tutte notturne, finalissima invece di giorno: il 4 febbraio a Latzfons.


Gia disponibile su app Skialper 108 ottobre-novembre

In copertina La Grave, la localita’ mito dello sci da montagna

È già scaricabile in versione app iOS e Android il numero 107 di Skialper (6 euro, 176 pagine) di ottobre-novembre e sarà in vendita nelle migliori edicole a partire dai prossimi giorni. Un numero sospeso tra autunno e inverno, con la nostalgia delle ultime escursioni fast & light ma soprattutto la voglia di grande sci. E non poteva che essere dedicata alle emozioni che sanno regalare le grandi discese fuoripista la copertina, a firma di Federico Ravassard, realizzata a La Grave, la patria degli ski-bum e dello sci hors-piste.

LA GRAVE - Un ampio reportage di 15 pagine su una località simbolo, dove una telecabina di 40 anni fa apre le porte su un comprensorio immacolato, senza piste battute, popolato da ski-bum e action photographer in arrivo da tutto il mondo. Un villaggio di 500 abitanti con ben 25 Guide alpine, ski lodges, negozi che chiudono quando arriva la nevicata giusta… insomma un reportage tutto da leggere e da guardare perché le foto valgono più di mille parole!

RANCHO - Così forse non dice molto, ma è il nuovo nickname di Enak Gavaggio, ex campione dello skicross e freerider francese. La sua idea di creare un web show (e un personaggio, di nome Rancho, appunto) è stata geniale. Si diverte a provare tutti gli sport della neve, compreso lo skialp, alla Pierra Menta. Siamo stati a trovarlo nella sua bella casa sulle Alpi Francesi.

LA POLVERE DI DRACULA - Molti effettivamente avranno sentito parlare della Transilvania solo per i vampiri e invece è una regione ricca di montagne, innevate anche nell’inverno più secco che si ricordi sulle Alpi… Diario di un’avventura sciistica un po’ diversa.

PEAK LENIN -
Salire su uno dei settemila dell’ex Unione Sovietica e scenderlo con gli sci. Storia di un’avventura nata quasi per caso al bar, raccontata da Dino Bonelli, alla prima esperienza alpinistica (e sci-alpinistica), in compagnia del veterano di quelle vette, lo snow leopard Cala Cimenti.

ILLEGAL COULOIR - Brutto tempo, che si fa? Ecco che in soccorso arriva un incredibile canale sulle pareti di una diga, in Valtellina… 45° dritti dritti, costanti, sciati da Giuliano Bordoni e Paolo Marazzi e fotografati da Andrea Salini di Frame Visuals.

#BESOCIAL - Facebook & co sono pieni dei resoconti quotidiani di imprese o presunte tali tra i monti, con gli sci o le scarpe da running. Noi ci siamo divertiti ad approfondire la conoscenza di questa generazione di fenomeni (o no?) con un simpatico decalogo e qualche domanda a ‘local hero’ e protagonisti social.

LA FABBRICA DEI CAMPIONI - È la caserma Perenni, del Centro Sportivo Esercito. Il nostro Luca Giaccone ha passato una giornata con Manni, Michi & co. Naturalmente in compagnia del fotografo Stefano Jeantet…

OUTDOOR DESTINATION - La Riviera dei Limoni, alias Alto Garda Bresciano, ha un clima mediterraneo e vette di duemila metri a pochi passi dal lago. Una vera e propria capitale degli sport outdoor da vivere 12 mesi all’anno, dal trail allo skyrunning, dalla mountain bike alle due ruote su strada, senza dimenticare triathlon, nuoto in acque libere, vela: 15 pagine di istruzioni per l’uso del tratto di Garda tra Salò e Limone.

MALGA CES TRAIL PARADISE - Itinerari trail e vertical tracciati e segnalati da innovativi cartelli con i QR code. Dove? A Malga Ces, ai piedi delle Pale di San Martino. Siamo stati a provare questi sentieri coinvolgendo anche qualche local famoso.

5 TENDE PER 3 STAGIONI - Abbiamo provato i migliori modelli per accamparsi in quota anche nelle stagioni di mezzo, non senza dimenticare sacchetto e materassini e qualche prezioso consiglio, inclusa una ricetta gourmet da campeggio.

MOLTO PIÙ CHE INVERNALI - Sono le scarpe del momento, chiamiamole invernali, ma in realtà sanno fare anche tante altre cose. Stiamo parlando dei modelli con ghetta o calzino incorporato, la Dynafit Alpine Pro GTX, Scarpa Atom S, Salomon S-Lab XA Alpine e La Sportiva Crossover 2.0 GTX. Le abbiamo analizzate ai raggi X e messe ai piedi di Emanuele Manzi.

DALL’IRAK ALLA HARDROCK -
L’incredibile storia di Jason Schlarb, che ha tagliato il traguardo della gara statunitense insieme a Kilian Jornet. Lo abbiamo incontrato durante la sua lunga estate alpina.

UTMB, TOR & 4K -
Tutte le news dalle gare endurance più attese dell’anno, le interviste, le foto più belle.

OPINIONI - Il parere di Fabio Meraldi sulla rinuncia di Kilian all’Everest, quello del runner spagnolo Genís Zapater sulla deriva che stanno prendendo le gare di trail in montagna e di Luca Salini, imprenditore tessile del mondo skialp, su Olimpiadi e Coppa del Mondo.

DISPONIBILE ANCHE SU APP - Skialper di ottobre-novembre sarà disponibile nelle migliori edicole nei prossimi giorni ed è già sull’apposita app per dispositivi mobili. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!


Il Millet Tour du Rutor a Milano Montagna

Appuntamento sabato alla Fabbrica del Vapore

Spazio al Millet Tour du Rutor Extrême a Milano Montagna: sabato 8 ottobre le immagini dell'ultima edizione della gara sulle creste della Valgrisenche (con regia di Nicolò Bongiorno) verranno proiettate con due ospiti d'eccezione, Graziano e Michele Boscacci, padre e figlio, che a distanza di 15 anni hanno inciso il loro nome dell’albo d’oro del TdR. A presentare la serata un chirurgo con la passione della per lo skialp, Max Della Porta, insieme a Maurizio Torri. Appuntamento alle ore 19 alla Fabbrica del Vapore in via Procaccini 4 a Milano.


Kilometro Vertical Chiavenna Lagunc, ci siamo

La gara in programma domenica mattina

Tutto pronto per il Kilometro Vertical Chiavenna Lagünc: domenica saranno in tanti in gara sui 3,2km e 1.000 metri di dislivello del percorso dei record. Nella lista partenti spiccano l’eritreo Petro Mamo, il neozelandese Jonathan Wyatt, i gemelli Dematteis  e gli altri azzurri della corsa in montagna Emanuele Manzi, Francesco Puppi, Luca Cagnati Alex Baldaccini, Davide Magnini. Non solo runner puri, ma anche due campioni dello skialp come Michele Boscacci e  Damiano Lenzi. Al femminile confermata la presenza di Valentina Belotti, Antonella Confortola, Sara Bottarelli, Alice Gaggi, Denisa Dragomir, Alba De Silvestro, Giulia Compagnoni e Arianna Oregioni.
Come da programma venerdì sera si inizia con la presentazione gara e atleti in piazza Bertacchi a Chiavenna. Il tutto a suon di musica e con l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare alle popolazioni terremotate. Sabato pomeriggio di nuovo tutti in piazza per ‘una corsa con i campioni insieme per la vita’, una camminata non competitiva  con start alle 15.30; e anche in questo caso il ricavato andrà devoluto ai terremotati. Domenica mattina, all’altezza della Chiesa di Loreto, alle 9.15 partirà il primo concorrente.


La Hardrock 100 in versione skialp

Il video dell'impresa di Jason Schlarb

Cento miglia con gli sci ai piedi in quattro giorni. Giornate interminabili di 15 ore, pernottamenti in tenda, la stanchezza e lo sconforto ma anche la gioia di averlo fatto per primi. Sono queste le emozioni della prima invernale della Hardrock 100, la mitica gara ultra-trial statunitense, con partenza e arrivo a Silverton, in Colorado. Un’impresa realizzata per la prima volta dall’ultra runner Jason Schlarb (che in estate ha vinto insieme a Kilian la gara…) nella primavera 2016 e ora immortalata in un cortometraggio della durata di poco meno di 20 minuti.

LA PAROLA A SCHLARB - «Ogni anno, di solito con il mio amico di lunga data Jeremy Wolf, organizziamo un viaggio-avventura alla scoperta dei luoghi più belli di corsa o velocemente. Siamo stati sulle Dolomiti, in Patagonia, in Nuova Zelanda. In questa stagione invernale, poco dopo la Pierra Menta, con Scott Simmons e Paul Hamilton (vincitori della Grand Traverse, la 40 miglia da Crested Butte a Aspen) abbiamo provato, per primi, il percorso della Hardrock. È stata dura, abbiamo dormito anche in tenda perché non ci sono rifugi e tracce. Per fortuna non c’era powder e non abbiamo dovuto tracciare nella neve profonda ed è stato un bene anche per le valanghe perché la zona è una delle più pericolose».

TUTTO SU SKIALPER 108 -
Sul prossimo numero di Skialper, in edicola a breve, un’ampia intervista a Jason Schlarb, nella quale parla anche della sua avventura invernale alla Hardrock 100. Intanto…godetevi il suo cortometraggio! foto ©Noah Howell  


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