Mi faccio lo sci

Su Skialper di dicembre 7 storie dietro a 7 sci costruiti in garage

Quando in redazione abbiamo pensato di realizzare un servizio sugli sci costruiti artigianalmente, ci è venuto subito un dubbio: come mettere insieme piccoli marchi che producono piccoli numeri e semplici appassionati che hanno iniziato a produrre attrezzi per passione? Così abbiamo coniato il termine ‘garagisti’ e deciso che è cosa ben diversa costruirsi il proprio sci in cantina e produrne, seppur pochi, per venderli. Anche se, a giudicare dalle sensazioni quando li abbiamo messi sulla neve, gli sci ‘home made’ hanno poco da invidiare ad alcuni modelli prodotti da piccole e grandi aziende. Almeno come feeling sulla neve. Insomma… fatto in casa non significa grossolano, ma ricercato, particolare. Come è andata a finire? Che su Skialper 109 di dicembre-gennaio pubblichiamo 16 pagine frutto del reportage realizzato dal direttore Claudio Primavesi e dai fotografi Federico Ravassard e Ralf Brunel andando a visitare sette ‘garagisti’, da Portogruaro a Prali. Un servizio on the road (quasi 2.000 km…) che ci ha fatto venire voglia di provare anche noi a costruirci questi benedetti sci in garage.

 

Topsheet in palissandro o ulivo? Se ti costruisci lo sci lo decidi tu... #buildyourski #Skialper109 Una foto pubblicata da Skialper (@skialper) in data:


BACKSTAGE -
«Lavoravo qui, proprio dove ora c’è il Berimbau, un locale per aperitivi… solo che qualche anno fa c’era un negozio di articoli sportivi» ha detto Fabrizio Bellotto, il primo ‘garagista’ che abbiamo visitato, a Portogruaro, dove l’aria sa di mare e di laguna. E infatti i suoi sci sfruttano un po’ di know-how marino, se è vero che le vernici sono quelle utilizzate per le barche e che il fratello si è costruito, pezzo su pezzo, proprio un’imbarcazione. Appuntamento dopo il lavoro, un giovedì di metà novembre, alle 18 e… la prima sera è finita a pane, salame e sci, da veri appassionati. Poi rotta su Lorenzago di Cadore dove Massimo de Michiel, con la moglie Debora, produce autentici siluri all mountain. L’atelier è un romantico fienile d’epoca, tanto old style fuori quanto ordinato all’interno. Il tempo di caricare altre due paia di sci sull’auto e, sotto una nevicata di buon auspicio, eccoci passare per Misurina imbiancata in direzione di Riscone, dove Andreas Recla ci ha mostrato la pressa sotto vuoto con vista su un poster di Playboy: qui nascono i 15 sci a marchio Traam. «Potremmo produrne anche 30, lo abbiamo fatto in passato, ma sarebbero troppi» ha detto questo maestro di sci che si diverte a farsi gli sci con altri due amici. Siamo arrivati a venerdì sera e dove abbiamo pensato di passare il fine settimana? A imparare come si fanno gli sci.

TUTTI A SCUOLA -
Sabato mattina, ore 8. In un vicolo a pochi passi dal centro di Innsbruck c’è una vecchia macelleria. Una decina degli oltre 200 ‘alunni’ che passano di qui ogni anno inizia ad ascoltare la lezione dei ‘prof’ Michael e Peter. Lamina, taglia, resina, metti in forno (con una pausa pranzo a base di wurstel) ed è subito ora di cena. Una birretta con Peter e l’appuntamento è per domenica mattina. Eccoci pronti per vedere l’estrazione degli sci dalla pressa e gli ‘alunni’ con maschera e tuta intenti a togliere le parti in eccesso e a rifinire gli sci. Si parte, prossima tappa Piemonte.

PIEMONTE -
Giusto il tempo di cambiare valigia e lunedì mattina eccoci in una frazione di Ala di Stura, dove Guido Rosa produce i suoi Rabot Ski. Il Piemonte si è ritagliato un posto sul gradino più alto del podio nella speciale classifica degli sci ‘home made’, con ben tre produttori: martedì infatti appuntamento nella grigia periferia torinese con Massimiliano Celano. Prima di salire venerdì a Prali con Andrea Domard ed Edoardo Neirotti, Ralf Brunel è andato a trovare Francesco Chiocchetti nella sua segheria di Moena, dove nascono gli sci Pelin: suo padre era scettico sulle possibilità di Francesco di farcela ed ecco che da una sfida sono nati due attrezzi in un unico massello di legno e carbonio ‘race oriented’. L’ultima battuta? La lasciamo a Massimliano Celano: «Non è difficile fare un buono sci, ma uno sci bello». Sarà vero?

SULLA NEVE - Sì, visto che gli sci li abbiamo anche provati, possiamo dire che di attrezzi brutti non ne abbiamo trovati. Dopo avere passato sotto i piedi centinaia di modelli della Buyer’s Guide, Niccolò Zarattini, in una nevosa (quanto umida) giornata di fine novembre ha messo alla frusta i bolidi home made sulle nevi di Cervinia. E ha scoperto che Massimliano Celano aveva ragione… Leggete l’articolo pubblicato su Skialper 109 per capire perché.

DISPONIBILE ANCHE SU APP - Skialper di dicembre-gennaio è disponibile nelle migliori edicole e già scaricabile su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. (Per la pagina abbonamenti cliccare qui). Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!

   

 

Nella nebbia, stiamo provando qualche sci 'home made'... #buildyourski #Skialper109 Una foto pubblicata da Skialper (@skialper) in data:


Misurina Ski Raid, ancora un rinvio

Nulla da fare per la gara in programma domenica

Nulla da fare per la Misurina Ski Raid: annullata (per il terzo anno consecutivo) la prima tappa di Coppa Italia. «Purtroppo - ha detto Vittorio Romor, presidente dello sci club Dolomiti Ski-Alp - era già da qualche settimana che avevamo il sentore che la situazione della passata stagione si riproponesse. Oggettivamente non c’è alcuna possibilità di effettuare la gara dato il cronico perdurare delle condizioni siccitose e quindi dell’assoluta mancanza di neve su tutto il comprensorio montano del nord-est e in particolare nelle Prealpi e nelle Dolomiti Bellunesi. Inoltre l’alta pressione e le temperature elevate non hanno lasciato spazio ad altre decisioni. Le previsioni non danno alcuna possibilità di un sostanziale cambiamento, sia nel breve sia nel medio termine, e quindi non consentono l’eventuale inserimento di una possibile e certa data di recupero della gara. Abbiamo atteso fino all’ultimo momento con la speranza che qualcosa potesse cambiare, ma è stato del tutto invano e ora dobbiamo pensare ai nostri concorrenti avvisandoli per tempo che la gara in programma il prossimo weekend non si farà. Valuteremo con la dovuta calma e soprattutto se le condizioni del manto nevoso saranno favorevoli se inserire il recupero della Misurina Ski Raid in primavera. Ora dobbiamo pensare all’appuntamento del Mondiale di scialpinismo, Alpago-Piancavallo 2017 in programma dal 23 febbraio al 2 di marzo».


In tanti al camp giovanile in Austria

Nello staff tecnico anche Oscar Angeloni

Stage di quattro giorni per i giovani skialper europei: al camp di Obertauern, voluto dalla ISMF e organizzato da Skimo Austria e DAV Germania erano presenti 39 ragazzi e ragazze in arrivo da nove nazioni. Nello staff tecnico, con gli allenatori e le guide alpine austriache e tedesche, anche Oscar Angeloni. «Una bella esperienza, ottima organizzazione e condizioni della neve tutto sommato buone. C’è stato grande interesse, un gruppo interessante: in maggioranza austriaci e tedeschi, ma anche tanti bulgari, slovacchi e polacchi. Un po’ tutti in paesi dell’est Europa erano presenti, compresa la Russia. Anche tecnicamente sono in crescita, magari non hanno le malizie dei ‘nostri’ ragazzi, ma non sono così lontani. Tanto che alla sprint del campionati austriaci dove hanno gareggiato, tra i Cadetti ha vinto uno slovacco, Boris Obergries. Oltre a questa competizione sul campo, abbiamo lavorato molto sulla tecnica, soprattutto su quella di gara, oltre che sulla sicurezza».


Le indicazioni per i tecnici azzurri dopo gli Italiani

Adesso si aspetta una gara lunga

Quali indicazioni per i tecnici azzurri dopo la tre giorni di campionati italiani? «Queste sono gare veloci - spiega il dt Stefano Bendetti -, adesso aspettiamo una individuale per avere maggiori conferme, ma qualche segnale c’è già. Boscacci e Antonioli hanno fatto vedere di essere già in palla, Lenzi è tornato ai suoi livelli, Maguet si dimostra sempre più competitivo in questi format. La sorpresa, se così la possiamo chiamare, è quella di Nicolini che si è allenato con attenzione e adesso deve essere bravo a mantenere la condizione.
A livello femminile super Alba De Silvestro in una grande forma, le altre sono comunque vicine. Adesso vedremo se integrare la squadra dopo il forfait di Martina Valmassoi: devo fare i conti con il budget, ovviamente, ma almeno avessi i costi dei pernottamenti delle prime tappe nei Pirenei, potrei fare qualche ragionamento in più».

GIOVANI - Un po’ lo stesso copione a livello giovanile. «Anche in queste categorie è importante avere indicazioni su una prova lunga - ribadisce Davide Canclini -, queste gare servono per avere un po’ il polso della situazione, ma per molti le difficoltà di preparazione dovute alla poca neve si fanno sentire. C’è la scuola e se non hai la neve sotto casa, fai fatica. Qualche nome, oltre agli azzurrini? Di sicuro Loss ha confermato di essere cresciuto molto, dopo aver un po’ patito il passaggio di categoria dell’inizio, cosa che invece i gemelli Guichardaz sembrano aver ‘digerito’ subito al primo anno. In campo femminile Mara Martini ha fatto vedere di sciare molto bene. Ma le Junior devono un po’ fare attenzione alle scatenate Cadettine….».


Un nuovo Salewa Store a Cortina

Il punto vendita e' stato aperto in collaborazione con La Cooperativa

Ha aperto i battenti sabato scorso, nell’ambito del Cortina Fashion Weekend, il Salewa Store Cortina. Collocato strategicamente all’inizio di Corso Italia 2, il nuovo negozio si sviluppa su una superficie di circa 130 mq nei quali trovano posto i prodotti che il marchio altoatesino sviluppa per gli alpinisti e gli appassionati di montagna in collaborazione con i propri ambasciatori e diverse associazioni di guide alpine. «L’apertura di un punto vendita a Cortina è per la nostra azienda un avvenimento strategico - ha commentato Heiner Oberrauch, Presidente del gruppo Salewa-Oberalp - perché conquistiamo una vetrina in una località storica dell’alpinismo che rappresenta un connubio tra stile e autentica passione per le attività di montagna, un po’ come il nostro marchio». Alla cerimonia hanno preso parte, oltre a Heiner Oberrauch, Stefan Rainer, General Manager Salewa, Paolo Ghezze e Renzo Stefani, presidente e direttore della Cooperativa di Cortina, oltre all’alpinista altoatesino Simon Gietl, ambassador Salewa e recente vincitore della Grignetta D’Oro 2016. ll nuovo SALEWA Store è stato realizzato in stretta collaborazione con La Cooperativa di Cortina, che non solo è proprietaria del bell’immobile ma si occuperà anche della gestione commerciale con proprio personale istruito dal gruppo di Bolzano con un corso di full immersion.

COLLEZIONE 2016/17 -
Nel nuovo Salewa Store di Cortina è disponibile la collezione invernale 2016/17, che comprende alcune novità. Come la Sesvenna Light Shell Jacket, una giacca da ski touring con la più recente tecnologia di prodotto Gore Windstopper, una membrana sviluppata per offrire grande traspirabilità durante le attività a maggiore intensità. Oppure l’Ortles Hybrid Jacket, un midlayer tecnico con cappuccio sviluppato per le attività alpinistiche che è diventato in fretta uno dei pezzi preferiti dagli atleti Salewa, anche nelle attività di ogni giorno per il suo comfort e il suo stile. Inoltre sono presenti i pezzi della collezione Alpine Life, che reinterpretano in maniera moderna soluzioni e tecnologie tipiche della tradizione alpina, come le giacche in loden, con lavorazione Sarner, oppure realizzate in TirolWool, la lana delle pecore di montagna del Tirolo. 


Italiani, la parola ai protagonisti del vertical

Scudetto a Michele Boscacci e Alba De Silvestro

Nuovo oro per Michele Boscacci nel vertical: «Essere i favoriti alla vigilia non è mai una bella cosa, perché tutti hanno gli occhi puntati su di te e ti senti in dovere di rispettare il pronostico. Ho cercato di spegnere il cervello e di fare il mio. La prima parte di gara è stata molto dura, una battaglia serrata tra me e Lenzi. A metà percorso, quindi, ho provato a fare il forcing e ho preso un un po' di margine, che ho cercato di mantenere fino al traguardo. Ce l'ho fatta e sono contento di questa vittoria, anche se non è stato facile. Complimenti a Damiano e a tutto il Centro Sportivo Esercito, ma anche a Federico Nicolini, che correva in casa e ha fatto davvero una grande gara»
Damiano Lenzi rende onore all’avversario: «Negli ultimi anni Boscacci ha dimostrato di essere pressoché imbattibile in questa gara a inizio stagione. Riesce a partire forte già a dicembre. Proprio per questo, sono contento di essere riuscito a tenergli testa. Abbiamo dato vita a una bella battaglia, fino a quando ho sentito le gambe che iniziavano a cedere. Quando ha provato ad allungare il passo, ho pensato di mantenere il piazzamento e di pensare solo alla mia gara, senza guardare più lui. È andata bene e sono contento del secondo posto, anche perché credo che la mia condizione sia inferiore a quella di Michele in questo momento. Il mio obiettivo principale sono i Mondiali del febbraio prossimo. Michele comunque è sempre un osso duro: lui ha vinto la Coppa del Mondo lo scorso anno, io due anni fa. È stato un bel confronto, che spero si ripeta nel prosieguo della stagione, così come spero di riuscire a batterlo qualche volta»
Raggiante Federico Nicolini, terzo assoluto e primo Espoir: «Sono davvero contento della mia prova e del risultato, anche perché questa mattina prima del via sentivo le gambe un po' pesanti. Ho cercato di gestire lo sforzo fino a metà gara, poi mi sono detto “ci devo provare, o la va o la spacca”. Per fortuna è andata bene ed è arrivato un terzo posto che non mi sarei mai aspettato alla vigilia. Boscacci e Lenzi hanno un altro passo. Io sono rimasto con un gruppetto e nel finale sono riuscito ad avere la meglio nella lotta per il bronzo. Meglio di così non poteva davvero andare».
Un campionato italiano da incorniciare per Alba De Silvestro: «Meglio di così questo weekend non poteva davvero andare. Sapevo che avrei potuto giocarmi la vittoria nella sprint e che nella staffetta il compito sarebbe stato abbastanza agevole, ma non pensavo di riuscire a vincere anche la Vertical Race. Non me l'aspettavo e per questo sono doppiamente contenta. La gamba è gamba, la condizione pure e a questo punto spero che duri. In partenza ho faticato un po', ma dopo i primi minuti di gara sono riuscita a prendere un buon ritmo. Con Katia Tomatis ci siamo date una mano, poi nel tratto più duro sono riuscita a prendere un po' di vantaggio e a portarlo fino al traguardo».


Il Trofeo San Nicolo' a Philip Goetsch

Margit Zulian prima nella gara rosa

Apertura di stagione delle notturne del Dolomitisottolestelle con il Trofeo San Nicolò a Canazei, organizzato dal Bogn da Nia. Vittoria del portacolori del club di casa Philip Götsch che ha chiuso in 19’21”, davanti a Fabio Bazzana in 19’53” con terzo Marco Facchinelli in 20’’11”, mentre ai piedi del podio si sono piazzati Mattia Giuliani quarto e Michael Zemmer.
Nella gara rosa a segno Margit Zulian in 21’13”, su Carla Jellici in 25’29” e Susanna Neri in 26’43”. quarta Marianne Moretto, quinta Miriam Borgogno.
Tra i Master successi di Giovanna Bigagli e Camillo Campestrini.


Scudetto vertical a Miky Boscacci e Alba De Silvestro

Ultima gara degli Italiani di Campiglio

Il vertical race ha chiuso domenica tre giorni dei campionati italiani di sci alpinismo di Madonna di Campiglio.
Michele Boscacci si è confermato leader della specialità chiudendo con il miglior crono i 3,5 km del tracciato con 600 metri di dislivello compresi fra la partenza in centro a Madonna di Campiglio e l'arrivo posto sul Monte Spinale. Dopo aver affrontato la prima parte di gara assieme al compagno di squadra Damiano Lenzi, Boscacci ha aumentato il ritmo con una progressione risultata determinante, giungendo sul traguardo con il tempo complessivo di 24’55”43, di un minuto circa superiore rispetto alla prestazione fatta registrare dodici mesi fa. In seconda piazza si è piazzato Damiano Lenzi, che ha provato in tutte le maniere a ricucire il gap dal compagno di squadra, ma si è dovuto definitivamente arrendere, facendo gara in solitaria e giungendo con un ritardo di 16 secondi. Straordinaria invece la prova dell’under 23 di Molveno Federico Nicolini: per lui una medaglia di bronzo assoluta a 31 secondi dal vincitore, ma soprattutto l’oro nella categoria Espoir. Subito dietro l’altoatesino Martin Stofner, quindi i due alfieri del Cs Esercito Robert Antonioli e Manfred Reichegger.
Fra gli under 23, alle spalle di Federico Nicolini, hanno centrato la medaglia il valdostano Henri Aymonod e il gardenese Alex Oberbacher.

GARA ROSA - Passando alla sfida femminile, con partenza più a monte per complessivi 3 km e 460 metri di dislivello, Alba De Silvestro ha fatto l’en plein a questo appuntamento tricolore, aggiudicandosi anche la vertical race. Dopo aver gestito le energie ad inizio prova, la De Silvestro ha condotto una buona parte di gara con Katia Tomatis, per poi allungare nel finale e tagliare il traguardo a braccia alzate con il tempo di 23’02”98. Piazza d’onore a 27 secondi per Katia Tomatis, quindi terza assoluta la giovane valtellinese Giulia Compagnoni, che è riuscita a precedere di pochissimo la trentina Elena Nicolini, la quale puntava ad una medaglia importante, ma ha faticato più del previsto.

GIOVANI - Pronostico rispettato nella gara junior maschile, dove Davide Magnini ha dominato con autorità dal primo all’ultimo metro i 3 km del tracciato. Eccellente il suo riscontro cronometrico, ovvero 19’02”00, che gli ha permesso di staccare di 48 secondi il valtellinese Andrea Prandi e di 1’08” il valdostano Sebastien Guichardaz, quarto il fratello Fabien.
Singolare l’arrivo delle prove giovanili femminili sulla distanza di 2 km e 320 metri di dislivello. A vincere fra le junior, centrando tre vittorie su tre gare, è stata la valtellinese della Polisportiva Albosaggia Giulia Murada con il tempo di 19’04”93, ma la prima cadetta Samantha Bertolina, di tre anni più giovane, è arrivata poco distante, a soli 6 secondi. Ottimo poi l’argento della trentina dello Ski Team Lagorai Valeria Pasquazzo, al primo anno da junior, quindi terza Valentina Giorgi della Polisportiva Albosaggia. Fra le cadette argento per Anna Folini, a 1’44” dalla vincitrice, quindi terza l’altoatesina Sophie Poernbacher.
Prova di forza anche fra i cadetti, grazie al vicentino Matteo Sostizzo che ha impresso un forcing insostenibile per gli avversari, chiudendo la sua prova con il tempo di 15’42”50. Una prestazione che gli ha permesso di precedere Mirko Sanelli del Premana ed Alessandro Gadola del Valtartano.

MASTER - Infine nelle categorie master le medaglie sono state appannaggio di Monica Sartogo dell'Us Aldo Moro, Bice Bones dello Sci club Valle dei Laghi e Claudia Pontirolli del Brenta Team in campo femminile, quindi del biker Marzio Deho dell'Asd Gan, che ha preceduto Ivan Antiga del Brenta Team e Guido Pinamonti del Bogn da Nia.


Buona la prima per lo Sciacchetrail Vertical Race

Vittorie di Alessandro Colo' e Elisa Sortini

Prima edizione dello Sciacchetrail Vertical Race. Siamo a Manarola nelle Cinque Terre, su un tracciato di 700 metri con 165 metri di dislivello, ma ben 300 gradini.
Stoccata vincente di Alessandro Colò che ha chiuso in 3’34”, davanti a Luca Capellini in 3’47” con terzo Fabrizio Vivaldi in 3’55”, ai piedi del podio Davide Marcucci e Fabrizio Duca, quindi Francesco Pedrazzoli, Giuseppe Canale e Nicholas Vergassola, Diego Denevi, Massimiliano Donati a completare la top ten.
Nella gara femminile a segno Elisa Sortini in 4’34" su Giulia Amadori in 5’04” e Michela Della Maddalena in 5’13”. Nelle prime dieci Eleonora Armegna, Valentina Pippo, Christine Godfrey, Ginevra Dal Cielo, Diana Mostachetti, Sandra Paganoni, Nina Rebecchi.


Italiani, Esercito pigliatutto nella staffetta

Due medaglie d'oro nelle gare assolute

Pronostici rispettati nella seconda giornata dei campionati italiani di Madonna di Campiglio, con l’assegnazioni degli scudetti nella staffette, sempre nel Canalone Miramonti, e sempre in notturna. Il Centro Sportivo Esercito ha conquistato la medaglia d'oro sia nella gara senior maschile che nella senior femminile, mentre tra i Giovani l'hanno fatta da padroni gli ski-alper delle Alpi Centrali, saliti sul primo e secondo gradino del podio.

LA GARA - Il percorso di gara, prevedeva uno sviluppo di 1,2 km e 120 metri di dislivello per ogni frazione, ha ricalcato in gran parte quello della sprint di venerdì sera, con l'aggiunta di un tratto iniziale nel bosco di 300 metri (breve salita e successiva discesa), seguito da un tratto da affrontare sci ai piedi e da una parte in salita da percorrere con gli sci sullo zaino, a precedere l'ultima breve rampa e la picchiata conclusiva sul pendio del Canalone Miramonti.
Nella gara senior maschile, il titolo è andato ai favoriti della vigilia, il terzetto dell'Esercito composto da Nadir Maguet, Michele Boscacci e Robert Antonioli, quest'ultimo già vincitore della sprint che ha inaugurato la rassegna tricolore. Il primo frazionista Maguet, però, ha dovuto fare i conti con la ‘verve’ del trentino Federico Nicolini, che tra gli applausi del pubblico di casa ha staccato i più quotati avversari nella parte più impegnativa del percorso e ha passato il testimone al compagno di squadra Gabriele Fedrizzi con una decina di secondi di vantaggio. A sistemare le cose ci ha pensato Miky Boscacci, che ha ripreso e staccato Fedrizzi, lasciando ad Antonioli il compito di finalizzare. Fedrizzi ha dovuto cedere il passo anche alla seconda squadra dell'Esercito, nell'occasione con Manfred Reichegger, ma è riuscito a tenersi in scia di William Boffelli, secondo frazionista della squadra delle Alpi Centrali, che schierava Luca Faifer al lancio e Pietro Canclini in ultima frazione.
Antonioli ha chiuso in trionfo in 21'08”88, facendo segnare anche il miglior tempo di frazione e conquistando la medaglia d'oro insieme ai compagni di squadra Maguet e Boscacci, con l'altro team dell'Esercito composto da Matteo Eydallin, Manfred Reichegger e Damiano Lenzi secondo classificato a 23”.
Decise le prime due posizioni, l'attenzione si è concentrata sulla lotta per il bronzo tra gli ultimi frazionisti del team Trentino e delle Alpi Centrali, con Filippo Beccari e Pietro Canclini che hanno dato vita a una entusiasmante sfida. Beccari ha provato a forzare il passo, ma nel tratto a piedi sulla gradinata Canclini è riuscito a riportarsi al comando: il braccio di ferro per il terzo posto si è deciso in discesa, sul pendio del “Miramonti”, con Beccari con una staccata in curva nel finale ha superato il valtellinese proprio nei metri conclusivi, battendolo al fotofinish per soli 30 centesimi di secondo.

GARA ROSA - Nessuna sorpresa nella staffetta senior femminile, che prevedeva due sole frazioni, con la trentina Elena Nicolini che ha provato a mescolare le carte in tavola. La portacolori del Brenta Team, la società organizzatrice della rassegna tricolore, è partita a razzo, con la campionessa italiana della sprint Alba De Silvestro francobollata alle sue code. La Nicolini è riuscita a mantenere il contatto visivo con la rivale e ha chiuso la propria frazione con soli 2 secondi di distacco. A lanciare l'Esercito verso il pronosticato titolo tricolore ci ha pensato la ventenne valtellinese Giulia Compagnoni, che si è scrollata di dosso Elisa Dei Cas, seconda frazionista del Brenta Team, medaglia d'argento con un distacco di 2'27". Sul terzo gradino del podio, invece, sono salite le due atlete della Corrado Gex Alessandra Cazzanelli e Natalia Mastrota, a 2'55" dalle vincitrici.

GIOVANI - Nella staffetta Giovani, con tre frazionisti al via per ogni squadra di cui una donna e due maschi (un cadetto e uno junior), il titolo è andato alle Alpi Centrali, che hanno addirittura centrato una splendida doppietta, confermando i valori emersi nelle sprint di venerdì sera.
Il titolo tricolore è andato al terzetto composto dalla junior Giulia Murada, dal cadetto Simone Antonioli e dallo junior Nicolò Canclini, che si sono infilati al collo il secondo oro in due giorni. La Murada (Polisportiva Albosaggia) è riuscita ad avvantaggiarsi nella seconda parte della propria frazione, seguita a una trentina di secondi di distanza dalle prime frazioniste del team Alpi Centrali 2 e Veneto 1, ovvero Samantha Bertolina e Melanie Ploner.
La gara ha preso una piega decisiva durante la seconda frazione, quando Simone Antonioli (Alpi Centrali 1) ha consolidato il vantaggio e ha poi passato il testimone a Nicolò Canclini con un buon margine di vantaggio su Mirko Sanelli delle Alpi Centrali 2, seguito a propria volta da Mattia Tanara (Veneto 1) e Matteo Sostizzo (Veneto 2), in corsa per la medaglia di bronzo.
Canclini ha finalizzato il lavoro dei due compagni di squadra andando ulteriormente a incrementare il margine di vantaggio. L'argento è andato ancora alle Alpi Centrali, che in terza frazione hanno schierato Daniele Carobbio, staccato all'arrivo di 1'03”, mentre sul terzo gradino del podio è salito il team Veneto 1, grazie alla bella azione del primierotto tesserato per la Ski Alp Valdobbiadene Enrico Loss, a 1'18” dai vincitori.
Tra i master, infine, vittoria e titolo tricolore per il Brenta Team di Ivan Antiga, Franco Hofer e Ivan Micheli al maschile (tempo finale 29'08”02) e per il Trentino di Claudia Pontirolli e Sabrina Valenti al femminile (in 25'38”07).

VERTICAL - Domenica mattina verranno assegnati gli ultimi titoli del lungo weekend dei campionati italiani di Madonna di Campiglio, quelli della Vertical Race. Quest'ultima verrà disputata sul versante dello Spinale, con partenze differenziate a seconda della categoria a partire dalle 8 e arrivo per tutti al rifugio Dosson, a quota 2.100 metri, raggiungibile dal pubblico grazie all'apposita telecabina.

Classifiche
STAFFETTA GIOVANI:
1. Alpi Centrali 1 (Giulia Murada, Simone Antonioli, Nicolò Canclini) 25'15”17; 2. Alpi Centrali 2 (Samantha Bertolina, Mirko Sanelli, Daniele Carobbio) 26'19”10; 3. Veneto 1 (Melanie Ploner, Mattia Tanara, Enrico Loss) 26'34”31; 4. Alpi Centrali 4 (Elisa Pedrolini, Davide Lucchini, Andrea Prandi) 27'05”88; 5. Alpi Centrali 3 (Francesca Cattaneo, Alessandro Rossi, Stefano Confortola) 27'30”36; 6. Veneto 2 (Giorgia Felicetti, Matteo Sostizzo, Matteo Cuel) 27'54”88; 7. Valle d'Aosta 1 (Alessia Re, Alberto Gontier, Fabein Guichardaz) 28'26”14; 8. Alpi Centrali 9 (Giulia Gherardi, Nicolas Bertolina, Matteo Moltoni) 28'38”39; 9. Alpi Centrali 7 (Anna Folini, Luca Albareda, Giovanni Rossi) 28'47”89; 10. Trentino 4 (Valeria Pasquazzo, Nicolò Corradi, Marco Cunaccia) 28'50”27.

STAFFETTA SENIOR MASCHILE: 1. Esercito 1 (Nadir Maguet, Michele Boscacci, Robert Antonioli) 21'08”88; 2. Esercito 2 (Matteo Eydallin, Manfred Reichegger, Damiano Lenzi) 21'32”86; 3. Trentino 1 (Federico Nicolini, Gabriele Fedrizzi, Filippo Beccari) 22'11”05; 4. Alpi Centrali 1 (Luca Faifer, William Boffelli, Pietro Canclini) 22'11”35; 5. Alpi Centrali 2 (Simone Puricelli, Giovanni Gelmi, Francesco Leoni) 24'45”99.

STAFFETTA SENIOR FEMMINILE:
1. Cs Esercito (Alba De Silvestro, Giulia Compagnoni) 17'52”27; 2. Brenta Team (Elena Nicolini, Elisa Dei Cas) 20'19”61; 3. Corrado Gex (Alessandra Cazzanelli, Natalia Mastrota) 20'47”68.

STAFFETTA MASTER MASCHILE: 1. Brenta Team (Ivan Antiga, Franco Hofer, Ivan Micheli) 29'08”02; 2. Alpi Centrali (Fabrizio Franzini, Paolo Carlo Bordoni, Luca Bertolina) 31'06”69; 3. Adamello Ski Team (Lino Balzarini, Fulvio Gazzoli, Fausto Luciano Moia) 38'47”47.

STAFFETTA MASTER FEMMINILE:
1. Trentino 3 (Claudia Pontirolli, Sabrina Valenti) 25'38”07; 2. Trentino 2 (Paola Vedovelli, Giovanna Cunaccia) 39'12”86.


Italiani, il video della staffetta

Doppio oro per il Centro Sportivo Esercito

Ecco il video delle staffette dei campionati italiani andati in scena a Madonna di Campiglio. Doppia vittoria dell’Esercito: oro in campo maschile. «La staffetta - spiega il primo frazionista Nadir Maguet – è sempre una roulette. Avevamo i favori del pronostico ma può succedere sempre di tutto. Ognuno ha dato il meglio di sé e con un pizzico di fortuna e bravura abbiamo vinto. Io ho cambiato per secondo vicinissimo a Nicolini». Soddisfatto anche Michele Boscacci: «Nadir mi ha dato il cambio assieme al gruppetto di testa, poi ho cercato di prendere un po’ di vantaggio per dare il cambio a Robert con un certo margine e ci sono riuscito. Vincere in un contesto come questo è piacevole». Onora i compagni Robert Antonioli: «Michele mi ha passato il testimone che eravamo già ampiamente in vantaggio e quindi ho gestito al meglio le energie, cercando di impegnarmi al massimo per onorare il loro impegno ed è giunto un altro oro».
Stesso copione al femminile con le due neo-arruolate. «Non era una gara adrenalinica come altre -racconta Alba De Silvestro – perché c’erano poche squadre al via. L’abbiamo gestita bene ed è arrivata vittoria e medaglia d’oro. Nella prima frazione avevo un’avversaria forte come Elena Nicolini, siamo state praticamente sempre assieme. Me la sono giocata riuscendo a dare il cambio per prima». Sorridente anche Giulia Compagnoni: «Alba è andata davvero forte e ho cercato di mantenere quello che aveva fatto nella prima frazione. L’importante era non commettere errori, perché con questi cambi repentini può succedere di tutto».


Antonioli-De Silvestro, coppia d'oro agli Italiani

Nella sprint sul Canalone Miramonti

Robert Antonioli ha concesso il bis e per il secondo anno consecutivo ha conquistato il titolo tricolore nella gara sprint che ha aperto il lungo weekend dei campionati italiani di Madonna di Campiglio e che è stata disputata sul pendio del Canalone Miramonti. Medaglia d'oro al femminile ancora per l'Esercito con Alba De Silvestro, tra gli Espoir a segno trentino Federico Nicolini, mentre nelle categorie giovanili è arrivato un poker tutto valtellinese, grazie alle affermazioni di Nicolò Canclini e Giulia Murada tra gli Junior, di Simone Antonioli e Samantha Bertolina tra i Cadetti. Tra i Master oro per Monica Sartogo dell'Us Aldo Moro e per Ivan Antiga del Brenta Team.

LA GARA - La prima giornata della rassegna tricolore organizzata dal Brenta Team, premiato con ben oltre 450 atleti iscritti, ha visto i miglior ski-alper sfidarsi su un percorso di 600 metri e 60 metri di dislivello, con qualificazioni e successive semifinali e finali. Vario e impegnativo il tracciato, caratterizzato da un primo tratto da affrontare sci ai piedi con alcune inversioni, seguito da una lunga e ripida erta da coprire con gli sci in spalla, a precedere l'ultimo cambio di assetto e la picchiata verso il traguardo, allestito nel parterre del Canalone Miramonti.
Nella gara regina, la senior maschile, il 26enne di Valfurva Robert Antonioli ha confermato i pronostici della vigilia e in finale ha tagliato per primo il traguardo in 3'30”81, vincendo la sfida in famiglia con i compagni di squadra del Cs Esercito Michele Boscacci e Nadir Maguet. Antonioli ha allungato il passo nel tratto da affrontare a piedi e all'arrivo ha preceduto di poco meno di quattro secondi Boscacci (argento) e di 10 secondi Maguet (bronzo), seguito in scia appena un secondo più dietro dal trentino portacolori della società organizzatrice Federico Nicolini, quarto e nuovo campione italiano categoria espoir. Da segnalare la squalifica di Damiano Lenzi, che aveva chiuso al quinto posto la finale ma è stato estromesso dalla classifica dalla giuria per il casco slacciato.
Successo dell'Esercito anche nella gara senior femminile, che ha avuto nella giovane Alba De Silvestro la propria dominatrice. La bellunese classe 1995, ancora Espoir, è riuscita ad avvantaggiarsi già nella parte iniziale del percorso ed è poi riuscita ad amministrare il vantaggio, andando a chiudere braccia al cielo con il tempo finale di 4'05”32. Medaglia d'argento per la campionessa in carica Elena Nicolini, trentina del Brenta Team, che ha pagato 16 secondi di ritardo, mentre sul terzo gradino del podio è salita la ventenne Giulia Compagnoni, lo scorso anno vittoriosa tra le junior.


GIOVANILI - Tra gli Junior gli occhi erano puntati sulla sfida tra il trentino dell'Esercito Davide Magnini e il valtellinese campione in carica della specialità Nicolò Canclini, che grazie a un avvio bruciante è riuscito a confermare il titolo conquistato dodici mesi fa, sempre a Madonna di Campiglio, chiudendo con il tempo di 3'21”42, il migliore in assoluto tra quelli fatti segnare in giornata. Canclini ha sfruttato la propria potenza per prendere subito il largo ed è riuscito nell'impegnativo tratto a piedi a resistere al tentativo di rimonta di Magnini, costretto al pari dello scorso anno ad accontentarsi della medaglia d'argento, staccato di 10” dal vincitore. Poco più dietro un altro atleta trentino, Enrico Loss, ski-alper che difende i colori dello Ski Alp Valdobbiadene e che aveva fatto registrare il miglior tempo in qualifica (3'26”80).
Nella gara junior femminile, Giulia Murada non ha conosciuto avversarie e ha portato i colori della Polisportiva Albosaggia sul gradino più alto del podio. La valtellinese, dominatrice delle qualificazioni, non ha conosciuto avversarie e ha preso il largo fin dalle battute iniziali di gara, per poi andare a incrementare progressivamente il proprio vantaggio: 4'25”76 il tempo che le è valso la medaglia d'oro e il titolo tricolore, con l'altoatesina del Bogn da Nia Melanie Ploner argento in 4'52”35 e la friulana Mara Martini (Bachmann) terza in 5'01”06.
Pronostici rispettati, infine, anche tra i cadetti, con i successi dei due portacolori dello sci club Alta Valtellina Simone Antonioli e Samantha Bertolina, entrambi autori di uno splendido percorso netto. La giovane Bertolina ha chiuso la finale per le medaglie con il tempo di 5'01”96, di oltre 7 secondi più basso rispetto a quello dell'altoatesina dell'Asc Olang Sophie Poernbacher (argento), con Anna Folini della Polisportiva Albosaggia a completare il podio, terza in 5'44”21.
Ancora più marcato il dominio di Simone Antonioli nella gara maschile. Il giovane skialper valtellinese, primo nelle qualificazioni con il crono di 4'02”, è riuscito in finale a scendere sotto il muro dei 4 minuti e a tagliare il traguardo in solitaria dopo 3'57”79 di gara. Medaglia d'argento per Alberto Gontier della Corrado Gex (4'18”), bronzo per Mirko Sanelli dell'As Premana (4'27”).
Domani seconda giornata di gare, con le staffette in programma sempre sul Canalone Miramonti a partire dalle 16. Domenica si chiuderà con il vertical race, che assegnerà gli ultimi titoli tricolori del lungo weekend tricolore.

Classifiche
SENIOR MASCHILE:
1. Robert Antonioli (Cs Esercito) 3'30"81; 2. Michele Boscacci (Cs Esercito) 3'34"64; 3. Nadir Maguet (Cs Esercito) 3'41"35; 4. Federico Nicolini (Brenta Team) 3'42"42; 5. Luca Faifer (Alta Valtellina) 4'10"09.
SENIOR FEMMINILE: 1. Alba De Silvestro (Cs Esercito) 4'05"32; 2. Elena Nicolini (Brenta Team) 4'21"54; 3. Giulia Compagnoni (Cs Esercito) 4'24"29; 4. Bianca Balzarini (Adamello Ski Team) 4'26"34; 5. Gloriana Pellissier (Cs Esercito) 4'45"34; 6. Maria Dimitra Theocharis (Us Aldo Moro) 4'54"01.
ESPOIR MASCHILE: 1. Federico Nicolini (Brenta Team) 3'42"42; 2. Luca Faifer (Alta Valtellina) 4'10"09; 3. Pietro Canclini (Alta Valtellina).
ESPOIR FEMMINILE: 1. Alba De Silvestro (Cs Esercito) 4'05"32; 2. Giulia Compagnoni (Cs Esercito) 4'24"29; 3. Natalia Mastrota (Corrado Gex).
JUNIOR MASCHILE: 1. Nicolò Canclini (Alta Valtellina) 3’21”42; 2. Davide Magnini (Cs Esercito) 3’31”89; 3. Enrico Loss (Ski Alp Valdobbiadene) 3’39”29; 4. Daniele Carobbio (Clusone) 3’45”12; 5. Stefano Confortola (Alta Valtellina) 3’45”60; 6. Andrea Prandi (Alta Valtellina) 3’48”65.
JUNIOR FEMMINILE: 1. Giulia Murada (Polisportiva Albosaggia) 4’25”76; 2. Melanie Ploner (Bogn da Nia) 4’52”35; 3. Mara Martini (Asd Bachmann) 5’01”06; 4. Giorgia Felicetti (Bogn da Nia) 5’12”18; 5. Francesca Cattaneo (Alta Valtellina) 5’27”62; 6. Olesia Ronzon (Ski Alp Valdobbiadene) 7’18”42.
CADETTI MASCHILE: 1. Simone Antonioli (Alta Valtellina) 3’57”79; 2. Alberto Gontier (Corrado Gex) 4’18”51; 3. Mirko Sanelli (As Premana) 4’27”31; 4. Alessandro Rossi (Asd Lanzada) 4’37”79; 5. Davide Lucchini (Sc Sondalo) 4’40”70; 6. Mattia Tanara (Cai Schio) 4’41”65.
CADETTI FEMMINILE: 1. Samantha Bertolina (Alta Valtellina) 5’01”96; 2. Sophie Poernbacher (Asc Olang) 5’09”40; 3. Anna Folini (Polisportiva Albosaggia) 5’44”21; 4. Giulia Giudici (Sc Sondalo) 6’18”98; 5. Margherita Hofer (Sc Brenta Team) 6’44”90; 6. Sara Zanardelli (Brenta Team) 6’54”17.


Iscriviti alla newsletter


Mulatero Editore utilizzerà le informazioni fornite in questo modulo per inviare newsletter, fornire aggiornamenti ed iniziative di marketing.
Per informazioni sulla nostra Policy puoi consultare questo link: (Privacy Policy)

Puoi annullare l’iscrizione in qualsiasi momento facendo clic sul collegamento a piè di pagina delle nostre e-mail.

Abbonati a Skialper

6 numeri direttamente a casa tua
43 €per 6 numeri

La nostra sede

MULATERO EDITORE
via Giovanni Flecchia, 58
10010 – Piverone (TO) – Italy
tel ‭0125 72615‬
info@mulatero.it – www.mulatero.it
P.iva e C.F. 08903180019

SKIALPER
è una rivista cartacea a diffusione nazionale.

Numero Registro Stampa 51 (già autorizzazione del tribunale di Torino n. 4855 del 05/12/1995).
La Mulatero Editore è iscritta nel Registro degli Operatori di Comunicazione con il numero 21697

Privacy Policy - Cookie Policy

Privacy Preference Center

X