Doppietta svizzera all'Eiger Ultra Trail

Primi Hugenschmidt e Huser. Quinto Daniel Jung, settimo Fulvio Dapit

Tappa dell’Ultra Trail World Tour in Svizzera con l’Eiger Ultra Trail. Dettano legge gli atleti di casa: primo Stephan Hugenschmidt che taglia in traguardo di Grindelwald in 11h01’10”, davanti a Urs Jenzer un 11h15’42”, con lo spagnolo Jordi Gamito-Baus in 11h31’24” a completare il podio, quarto il britannico Thomas Evans, quinto Daniel Jung che arriva insieme al neozelandese Scotty Hawker, settimo Fulvio Dapit. Ancora Svizzera sul gradino più alto del podio al femminile: vince Andrea Huser in 13h46’29”, davanti all’austriaca Martina Trimmel (14h44’51”), quindi altre due svizzere Helene Ogi e  Denise Zimmermann.

 


Cheraz e Scilla Tonetti vincono al Gran Paradiso

Nella gara corta successi di Fulvio Fazio e Natalia Mastrota

Quasi duecento concorrenti e un livello tecnico elevato al Gran Paradiso Trail, quarto appuntamento del Tour Trail della Valle d’Aosta disputato oggi nella Valsavarenche. Due percorsi disegnati all’interno del Parco Nazionale e una giornata dall’aria frizzante (10 gradi in partenza) che ha però sorriso ai trailer in gara. A vincere il percorso lungo sono stati Davide Cheraz ed Emanuela Scilla Tonetti, mentre nel corto vittoria di Fulvio Fazio e Natalia Mastrota, figlia del conduttore televisivo Giorgio, sempre presenti in Valle d’Aosta.

GARA LUNGA - Nella 45 chilometri Davide Cheraz va subito al comando della gara e detta il ritmo. A inseguire il leader della prova c’è la famiglia Brunod, con l’emergente Mathieu davanti all’esperto Bruno. Da Pont in avanti però la situazione cambia: lo svizzero Jules-Henri Gabioud, quarto, inizia la rimonta, passa prima Bruno, poi Mathieu, in leggera crisi nella parte conclusiva. Cheraz vince in 5 ore 19’44”, davanti all’elvetico al traguardo in 5 ore 36’27”. Terzo Mathieu Brunod (5 ore 42’ 00), scortato negli ultimi chilometri da papà Bruno, quarto. Quinta posizione per il leader del Tour Trail Valle d’Aosta, Mattia Colella (5 ore 58’ 36”). Gara femminile a senso unico con Emanuela Scilla Tonetti, vincitrice anche al Licony Trail, prima fin dai chilometri iniziali. La lombarda ha chiuso nona assoluta in 6 ore 57’21”, a precedere Denise Avalle (8 ore 10’33”) e Romina Costaz (8 ore 39’27”).

GARA CORTA - Gran parte della 25 chilometri maschile è stata dominata da Mathieu Courthoud, superato poi nella discesa conclusiva da Fulvio Fazio, vincitore della prova in 2 ore 52’26”. Alle sue spalle Courthoud, comunque soddisfatto al traguardo, in 2 ore 54’21”, con terzo gradino del podio per Stefano Bertucci in 2 ore 56’01”. Quarto e quinto posto per Marco Béthaz (2 ore 58’22”) e Alex Ascenzi (3 ore 00’14”), alla prima gara di trail. La prova femminile è andata alla milanese Natalia Mastrota (3 ore 37’56”), brava a superare nelle battute conclusive Antonella Bignardi (3 ore 39’49”). Terza posizione per la valdostana Valerie Desandré in 3 ore 54’14”.

LE CATEGORIE - Nella 25 chilometri successi per Alessandro Mantega, Edoardo Camardella, Pietro Orlando, Adriano Orella, Sara Liana Longoni e Raffaella Canino, mentre nella 45 chilometri primo posto per Daniela Pes, Gianluca De Cristofaro e Cesare Clap.

LE DICHIARAZIONI - Davide Cheraz: «È stata una bella gara, il percorso fantastico, conoscevo bene la prima parte, mentre la seconda un po’ meno. Con Mathieu (Brunod, ndr) è stata una bella battaglia, lui sul finale cede, non è ancora abituato alle lunghe distanze». - Emanuela Scilla Tonetti: «È andata bene e soprattutto non ha fatto tanto caldo, stamattina quando ho visto 10 gradi ero davvero felice. Le discese non sono il mio forte, ma oggi erano comunque corribili. Il tracciato? Bello, conoscevo già la zona».

Sabato prossimo si corre la quinta tappa del Tour Trail della Valle d’Aosta. Appuntamento a Saint-Oyen con la seconda novità della stagione, l’Ultramarathon du Fallère. In programma una 56 chilometri (Ultramarathon) e il Tour du Fallère di 34 chilometri. Spazio anche alla non competitiva (MicroTrail) di 15 chilometri. Fino al 20 luglio le quote di iscrizione sono di 60 € per la lunga e 38 € per la gara corta. Iscrizioni sul sito internet wedosport.net.


Kilian Jornet, un duro alla Hardrock

Vince la 100 miglia del Colorado con un braccio al collo

Una Hardrock con un vincitore ‘duro’. Kilian Jornet era certamente uno dei favoriti, ma è arrivato al traguardo con un braccio al collo per una spalla lussata dopo una caduta. Era in lotta con Mike Foote e Joe Grant, si è fatto male, ma non si è fermato, è passato avanti, ce l’ha fatta a raggiungere Silverton e per primo ha baciato il blocco di pietra con la testa di ariete, simbolo della 100 miglia del Colorado. 24h32’22” il suo tempo; piazza d’onore per Mike Foote in 24h55’28”, terzo Joe Grant in 25h38’00”. Quarto Gabe Joyes, quinto Nick Coury, sesto Iker Karrera e settima assoluta Caroline Chaverot che si aggiudica la gara rosa in 28h3’50. Seconda nella classifica femminile Darcy Piceu in 29h22’37”.

 


Giulio Ornati si aggiudica la Bettelmatt Ultra Trail

Riccardo Borgiall e Cecilia Pedroni primi nella 50km

Con un tempo di 10h48’07”, Giulio Ornati è il vincitore della seconda edizione della Bettelmatt Ultra Trail. 83 km di percorso sulle Alpi Lepontine, tra Val Formazza e Val Antigorio, con partenza in notturna e un dislivello di 5.080 metri, che ha toccato quota 3000 al Rifugio 3A.
Già vincitore dell'edizione 2016, Ornati - cusiano, classe 1986 - ha confermato anche quest'anno il primato, con uno straordinario recupero dal recente infortunio subito durante la Lavaredo Ultra Trail.
Grande performance anche del 31enne valsesiano Michael Dola, secondo a tagliare il traguardo nonostante sia stato penalizzato da un errore di percorso. In attesa dell'arrivo al traguardo della prima fra le donne per la BUT 83 Km, info e classifiche in tempo reale sono disponibili sul sito: www.bettelmattultratrail.it
Il giovane piemontese Riccardo Borgialli, classe 1991, è invece il vincitore della Bettelmatt Trail da 50 km, con un tempo di 5h37’37”.  Prima fra le donne, sulla medesima distanza, la milanese Cecilia Pedroni, con un tempo di 6h49’05”.
Domenica 16 luglio, la BUT proseguirà con la Sky Race da 35km, la Mini BUT La Stampa da 8 km e la Bettelmatt Race da 22km, che vedrà protagonista anche l'ex campione di sci Pirmin Zurbriggen.


Il sogno dei gemelli Dematteis

Il record del Monviso: appuntamento l'8 settembrea

‘Abbiamo un sogno. E vorremmo realizzarlo insieme a tutti voi’: così un post apparso sulla pagina Facebook Gemelli Dematteis, ovvero il profilo ufficiale di Bernard e Martin. Il sogno è la sfida al Re di Pietra, il Monviso. E a un record che dura ormai da quasi 31 anni: quello di ascesa, dalle sorgenti del Po a Pian del Re fino alla vetta, stabilito nel 1986 da Dario Viale e rimasto finora imbattuto. ‘Oggi è venuto il tempo di una nuova sfida. Noi siamo pronti’, scrivono ancora i Gemelli, annunciando ufficialmente la data in cui tenteranno l'impresa: venerdì 8 settembre 2017. ‘Vorremmo che foste in tanti a sostenerci lungo i 1.821 metri di ascesa da Pian del Re fino alla cima del Viso. Vorremmo, quel giorno, fare anche una festa tutti insieme, per celebrare la Montagna e lo Sport, nel rispetto della Natura’, aggiungono.
La volontà, infatti, è di dare vita a un grande evento ai piedi del Viso, permettendo ai tanti appassionati di seguire da vicino e dal vivo le emozioni di Bernard e Martin. Per questo è stato costituito un apposito Comitato denominato "Record Ascesa Monviso" ed è partita una raccolta fondi su internet, appoggiandosi alla celebre piattaforma italiana di crowdfunding Produzioni dal Basso. Cliccando sul link https://www.produzionidalbasso.com/project/record-di-ascesa-al-monviso-dei-gemelli-dematteis/ è infatti possibile, per chiunque, dare il proprio contributo all'organizzazione e alla riuscita dell'appuntamento a Crissolo.
Si va da un supporto simbolico e morale (con 10 euro è infatti possibile ‘adottare’ uno dei 1.821 metri di dislivello che i Gemelli dovranno percorrere in meno di 1h48'54" se vorranno battere il record di Viale) fino a forme di sostegno che prevedono l'omaggio di una t-shirt tecnica Adidas autografata dai due campioni e di un poster celebrativo dell'evento in tiratura limitata.
‘Ci stiamo allenando duramente, in questo periodo, puntando ai Mondiali di fine mese, ma per noi, nati e cresciuti sulle pendici del Re di Pietra, il record di salita sul Monviso ha un richiamo ineguagliabile - commentano Bernard e Martin - Speriamo quindi di poter contare sul sostegno di tutti, in questi due mesi oltre al giorno dell'evento, per poter vivere davvero insieme questo sogno, diventando tutti protagonisti dell'impresa, con un cuore solo’.
 
 
 


Si alza il sipario sulla Valmalenco Ultra Trail

Ad agosto la prima edizione

Il comitato organizzatore ha scoperto le carte, presentando ufficialmente il Valmalenco Ultra Trail. Per farlo ha scelto un angolo di paradiso ai piedi del Bernina, ovvero il rifugio Marinelli-Bombardieri.
A 2800 metri di quota, Fabio Cometti e il suo staff hanno spiegato la perché di un evento, nato per far conoscere e valorizzare l’Alta Via della Valmalenco. Tre lettere, altrettante gare per una kermesse rivolta a tutti gli amanti dell’outdoor running. Oltre alla prova individuale da 87 km (6.900m D+) e una formula staffetta a 3 elementi (31 km - 39 km - 17 km), è prevista una competizione di mountain running con partenza dal capoluogo sondriese e arrivo al village race di Caspoggio. «Dietro le quinte c’è una squadra cresciuta nel mondo gare – ha esordito Fabio Cometti -. Abbiamo indossato il pettorale in competizioni estive e invernali per poi vivere questo ambiente anche come organizzatori. Siamo un gruppo di amici che hanno queste montagne nel cuore, da qui l’idea di unire le nostre forze e le nostre esperienze per dare vita a un progetto comune. Un progetto che si riassume in tre lettere VUT, ma che per noi vuole dire molto, moltissimo». Le date da segnarsi in agenda sono quelle di venerdì 25, sabato2 6 e domenica 27 agosto, le iscrizioni sono aperte e i primi feedback positivi: «Dopo avere preso visione del percorso gara i delegati dell’International Trail Running Association hanno decretato che l’anello che andrà a toccare ben 15 rifugi e che prevede 4 scollinamenti oltre quota 2.600 metri, varrà ben 4 punti ITRA. Non solo, abbiamo raccolto già oltre 200 adesioni. Di queste 115 sono per la prova da 80 km. E nella lista partenti figurano nomi di spicco del panorama nazionale quali Franco Collé, Antonio Armuzzi, Laura Besseghini e Cristiana Follador».
Da parte di Cometti anche un ringraziamento agli enti locali e sponsor privati grazie ai quali questa bella iniziativa è partita con il piede giusto.  Alla conferenza erano infatti presenti i delegati di BIM Carla Cioccarelli e Fernando Baruffi, della Comunità Montana di Sondrio Dario Ruttico e dell’Unione Comuni della Valmalenco Marco Amonini. Turismo, sport e un importante messaggio di sicurezza. «Avremo 120 volontari disposti sul percorso, 30 del soccorso alpino lombardo (CNSAS) e del soccorso alpino della guardia di finanza (SAGF) - ha continuato il responsabile del percorso Paolo Moriondo -. Non solo, i giorni della gara saranno presenti 9 medici e diversi operatori della Croce Rossa Italiana, coordinati da una sede operativa con base a Caspoggio».


La carica dei 1000 alla Transcivetta Karpos

Domenica la gara a coppie nelle Dolomiti Bellunesi

La Transcivetta Karpos fa segnare di nuovo il tutto esaurito. Anche per la 37esima edizione della gara a coppie delle Dolomiti Bellunesi è stato raggiunto il numero massimo di iscrizioni e, dunque, domenica 16 luglio le squadre al via saranno mille. In programma 23 chilometri, con partenza da Listolade (comune di Taibon Agordino) e arrivo ai Piani di Pezzè (Alleghe), attraversando la Val Corpassa, la Val Civetta, il Col Negro e Forcella Coldai, toccando i rifugi Capanna Trieste, Vazzoler, Tissi e Coldai. I metri di dislivello positivo sono 1950, quelli di dislivello negativo 870.
La partenza alla prova competitiva verrà data alle 9, alla non competitiva alle 9.15. Con il pettorale numero 1 correranno i bellunesi Luca Cagnati e Nicola Spada, azzurri della corsa in montagna: i due atleti hanno nel mirino la vittoria, ma anche l’abbattimento del record del tracciato, 2h05'46", che resiste dl 2005 e che fu realizzato dalla coppia Franco Torresani-Claudio Cassi. Diverse saranno le coppie che andranno alla ricerca del record anche tra le coppie femminili e le coppie miste: da battere ci sono quelli di Jennifer Senik-Martina Valmassoi (2h44'17", stabilito nel  2011) e quello di Mirko Righele-Federica Boifava (2h30'29" stabilito nel 2014 ). A gareggiare lungo i sentieri del gruppo del Civetta saranno atleti e atleti provenienti da Italia, Austria, Svizzera, Francia, Germania, San Marino, Stati Uniti e Ungheria. L’Italia è rappresentata da 10 regioni e 32 province. Al via anche ex atleti di livello internazionale come gli ex azzurri Manuel De Toni (hockey), Silvano Varettoni (sci alpino) e Pierluigi Costantin (sci di fondo). Quest’ultimo correrà insieme al figlio sedicenne Davide.
 


Mozzafiato a Cristian Minoggio e Silvia Rampazzo

Nella Mezzafiato a segno Marcello Ugazio e Michela Piana

Non ha tradito le attese la settima edizione della Mozzafiato Skyrace, disputatasi domenica a Cannobio: una gara di alto livello tecnico vinta da Cristian Minoggio e Silvia Rampazzo.
Le condizioni meteo decisamente variabili, a momenti di gran caldo si sono alternati temporali piuttosto forti, trasformatisi addirittura in grandine in alcuni punti del percorso, hanno messo a dura prova partecipanti e organizzatori. La Mozzafiato è stata ridotta a 29 km circa per 2500 metri di dislivello circa: gli organizzatori hanno infatti dovuto tagliare il passaggio al Monte Limidario a causa delle condizioni meteo. In campo maschile c’è stata la grande cavalcata di Cristian Minoggio, che ha progressivamente staccato Rolando Piana fino a presentarsi in solitaria nello spettacolare arrivo di via Giovanola, nel Borgo Alto di Cannobio, con il tempo di 3h12’18”; Piana è giunto staccato di oltre 8’ (3h20’57” il suo tempo), ma la vera impresa è stata quella di Silvia Rampazzo che ha dominato la gara femminile, giungendo addirittura terza assoluta con il tempo di 3h45’36”.
Il terzo della gara maschile, quarto assoluto, è stato Stefano Radaelli (3h49’26”), mentre il podio della gara femminile è stato completato da Cecilia Pedroni (4h15’18”) e da Giulia Saggin (4h40’05”).
La Mezzafiato (17 km per 1.290 metri di dislivello) ha visto Marcello Ugazio (già primo nel 2015) nettamente superiore agli avversari: l’atleta novarese ha infatti vinto in 1h40’17”, staccando di quasi 11 minuti un atleta del calibro di Paolo Proserpio (1h51’11”), mentre terzo si è classificato Michele Fantoli (1h51’41”). In campo femminile vittoria come da pronostico di Michela Piana, quest’anno ancora imbattuta, in 2h06’11”, davanti alle atlete di casa Daniela Bergamaschi (2h22’41”) e Alice Pedroni (2h25’23”).


Royal Ultra Sky Marathon, domenica la gara

Tappe delle World Series

Dopo due anni di attesa domenica 16 luglio torna la Royal Ultra Sky Marathon Gran Paradiso, la skyrace del Gran Paradiso giunta alla settima edizione. Quest’anno la Royal sarà la prima delle tre tappe delle World Series della categoria sky extreme, oltre a prova Italy Series. Percorso definito con 7 colli, 55 km di lunghezza e 4.141 metri di dislivello positivo nel Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Partenza dalla Diga di Teleccio  e arrivo sulle sponde del Lago di Ceresole presso il Rifugio Massimo Mila, lambendo tutti i laghi dell’alta Valle Orco. Ci sarà anche la Roc Sky Race di 31 km, 2000 metri di dislivello. Oltre alla gara venerdì 14 a Cà del Meist di Ceresole Reale inaugurazione della mostra ‘In cordata con il Duca’,  dedicata a Luigi Amedeo di Savoia Aosta, Duca degli Abruzzi che sarà aperta tutta l’estate. Da sabato al Centro Visitatori PNGP al via la distribuzione pettorali con briefing alle 17. Domenica il via della gara alle ore 6.30, primi arrivi previsti alle 12.30.


Gran Paradiso Trail: confermati i percorsi

Jules-Henri Gabioud e Scilla Tonetti al via della 45 chilometri

I sentieri del Parco Nazionale del Gran Paradiso prendono forma e sono ormai pronti per l’imminente trail di sabato 15 luglio. Gran parte dei tracciati sono sistemati e puliti. Buone notizie anche dalla parte alta: i ponti crollati in primavera che collegano i rifugi sono stati ripristinati e quindi anche il percorso è confermato nella sua interezza.
Il Gran Paradiso Trail 2017 cambia location, ma restano immutati il panorama e tutto l’ambiente circostante. Si rimane all’interno del Parco con il quartier generale che lascia Rhêmes-Notre-Dame e si sposta a Valsavarenche. Segreteria, zona partenza e arrivo saranno posti in località Dégioz, dove durante la giornata andrà in scena un triplice evento.
La prova del Tour Trail della Valle d’Aosta ha infatti un percorso in più rispetto al passato. È la 13 chilometri non competitiva disegnata su sentieri non particolarmente impegnativi e aperta a tutti, anche agli over 12 accompagnati da un genitore. Al Gran Paradiso Trail ci sarà anche Jules Henri Gabioud che ha da poco confermato la presenza, mentre in campo femminile è iscritta da tempo Emanuela Scilla Tonetti. Per la Svizzera al via Aurélie Bressoud, mentre la Spagna sarà rappresentata da Jose Ramon Mulet Pacis e Teresa Prior Morcillo. Rispetto al regolamento pubblicato, l’orario di partenza delle due prove agonistiche è stato anticipato di trenta minuti. La 45 chilometri partirà alle 6 di sabato, mentre alle 9 toccherà ai concorrenti che hanno scelto la 25 chilometri.

 


Lo ski-alp ai Giochi olimpici giovanili del 2020

Tre le gare ammesse: individuale, sprint e staffette

Una sorta di primo passo verso i Giochi Olimpici. L’ISMF puntava molto sull’ingresso dello ski-alp ai Giochi olimpici giovanili, quelli del 2020 a Losanna. Contatti serrati con gli organizzatori, con la dirigenza del CIO (il direttore generale, il belga Christophe de Kepper è un appassionato skialper, presente alla PdG), alla fine il riconoscimento è arrivato: la decisione durante l’ultimo meeting del CIO che ha detto sì alla ISMF agli Youth Olympic Games del 2020. Campo di gara Villars sur Ollon, localiità scelta anche grazie al lavoro del CAS. Tre le gare ammesse: individuale, sprint e staffette.


Francois Cazzanelli, lo skialp dentro

Su Skialper di giugno-luglio un'intervista all'ex nazionale di scialpinismo

«Tutto ha inizio sul divano di casa mia, un’idea che mi ronza per la testa e che in qualche modo mi piacerebbe realizzare: ‘intervistare François Cazzanelli’. Ex atleta nazionale di scialpinismo, Guida alpina del Cervino, atleta della Sezione Alta Montagna del Centro Sportivo Esercito, giovane alpinista emergente con all’attivo numerose salite sulle Alpi, Patagonia, Himalaya, America e in ultimo il tentativo di salita al Kimshung, cima inviolata del Nepal». Inizia così l’intervista di Stefano Jeantet a François Cazzanelli, indimenticato atleta della nazionale di scialpinismo su Skialper di giugno-luglio. Ecco qualche anticipazione.

GLI AVVERSARI - «All’epoca in nazionale c’eravamo io, Filippo Righi, Michele Boscacci e Robert Antonioli. Il talento più puro allora era Robert perché era veramente una persona capace di vedere la gara e la situazione per andare e vincere. Boscacci era un gran lavoratore, un ragazzo molto dotato: è sempre stato una macchina. Filippo era una persona in grado di soffrire molto più di tanti altri e io a soffrire ed essere sfinito come lui al traguardo non ci sono mai riuscito. Ecco, loro sono le tre persone con cui ho battagliato di più. L’atleta più talentuoso di tutti i tempi è difficile da dire, lo scialpinismo moderno ha delle discipline e quindi ci sono degli specialisti, ovvio che se uno prende il più talentuoso, attualmente è Kilian perché è il più completo in tutto, tranne forse nella sprint».

MEZZALAMA - «Per me si parte da Cervinia e si arriva a Gressoney. Sono dell’idea che le classiche devono rimanere tali, il Mezzalama nasce con un percorso e credo che debba rimanere così, anche se gli organizzatori sono stati bravi a rinnovare la gara in occasione della ricorrenza dei 150 anni della conquista del Cervino. È stata la ciliegina sulla torta. Condivido la mentalità, Il cercare di evolversi, l’idea di quest’anno di spostare la partenza in centro al paese e di fare il canale del Theodulo a piedi ha aggiunto valore tecnico».

DISPONIBILE ANCHE SU APP - Skialper di giugno-luglio è disponibile nelle migliori edicole e già scaricabile su app. Per ogni info si può scrivere una mail o chiamare il numero 0124 428051. Per chi lo volesse acquistare la copia su smartphone o tablet, è sufficiente scaricare la app per iOS o Android e procedere all’acquisto direttamente in-app!


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