A settembre nel mondo del trail running c’è una certezza, oltre alle blasonatissime gare, è il periodo in cui tentare di abbassare il tempo sul sentiero più famoso della Corsica. Ventisette ore e ventinove minuti per attraversare la Corsica da nord a sud, seguendo il GR20. È il nuovo limite fissato da Aurélien Dunand-Pallaz, che ha percorso i circa 166 chilometri del celebre sentiero corso con quasi 12.000 metri di dislivello positivo, abbattendo di oltre due ore il precedente record. Un’impresa che porta ancora più in là un limite che, negli ultimi anni, sembrava già essere stato spinto al massimo.
Il francese ha infatti tolto più di due ore al 29h46′ di François D’Haene, stabilito appena pochi mesi fa. Prima di lui, il record era passato dalle mani di Kilian Jornet, che nel 2009 aveva completato il GR20 in 32h54′, a quelle dello stesso D’Haene nel 2016, con 31h06′, e poi di Lambert Santelli, capace nel 2021 di scendere a 30h25′. Una progressione che racconta bene quanto velocemente sia cambiato il modo di affrontare questo sentiero.
Dunand-Pallaz, 33 anni, non è però un nome nuovo ai vertici dell’ultratrail. Il francese ha costruito la propria carriera sulle gare lunghe e sui terreni tecnici, conquistando nel 2023 due delle vittorie più importanti del suo palmarès: la Hardrock 100, negli Stati Uniti, e la Diagonale des Fous, alla Réunion. Nello stesso anno ha vinto anche la Wildstrubel by UTMB, confermandosi tra gli specialisti delle grandi distanze.

Il GR20 era però un progetto diverso. Dunand-Pallaz conosce bene la Corsica: da bambino aveva visitato l’isola numerose volte con la famiglia e, negli anni, aveva iniziato a coltivare l’idea di affrontare il percorso in velocità. La preparazione è stata specifica, con ricognizioni sul tracciato e una squadra di nove pacer impegnata ad accompagnarlo a staffetta lungo i 166 chilometri. Poche settimane prima del tentativo aveva inoltre vinto la Restonica Trail, 110 km e 7.200 metri di dislivello positivo, proprio in Corsica.
Il nuovo record arriva in una stagione in cui il GR20 è tornato al centro dell’attenzione anche per il tentativo di Hillary Gerardi. L’americana ha affrontato la traversata con l’obiettivo di battere il record femminile di Anne-Lise Rousset, 35h50′ dal 2022. Non è riuscita nell’impresa, ma ha comunque chiuso in 38h42′, facendo segnare il secondo miglior tempo femminile sul percorso.
In pochi mesi, quindi, il GR20 ha visto protagonisti alcuni dei più forti interpreti dell’ultratrail mondiale. E mentre il record femminile resta quello di Rousset, quello maschile è ora nelle mani di Dunand-Pallaz. Un nuovo limite, su un percorso che continua a dimostrare di avere ancora spazio per essere corso più velocemente.
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