Partire dal centro di Chamonix nel cuore della notte, raggiungere la vetta del Monte Bianco in poco più di cinque ore e tornare in valle volando. Sembra uno di quei progetti che nascono attorno a un tavolo tra amici e che rimangono confinati nel mondo delle idee. Per Iris Pessey, invece, è diventato realtà.
Giovedì 18 giugno, alle 3.30 del mattino, la trentiquattrenne francese è partita dalla chiesa di Chamonix con un obiettivo ambizioso: raggiungere nel minor tempo possibile i 4.806 metri del Monte Bianco. Cinque ore e due minuti più tardi era in vetta, firmando il nuovo record femminile di salita da Chamonix e migliorando di dieci minuti il precedente riferimento stabilito nel 2023 da Hillary Gerardi.
L’impresa, però, non si è conclusa sul punto più alto delle Alpi. Dopo una breve sosta, il tempo necessario per preparare l’attrezzatura e attendere il momento giusto, Pessey è decollata in parapendio dalla cima del Monte Bianco. Trentadue minuti dopo era di nuovo sul sagrato della chiesa di Chamonix, là dove tutto era iniziato. Cronometro fermo a 5 ore, 34 minuti e 1 secondo. Un secondo record, questa volta nella categoria “hike and fly”, che combina salita a piedi e rientro in volo.
I numeri raccontano solo in parte la portata della prestazione. Tra la piazza di Chamonix e la vetta ci sono circa 16 chilometri e oltre 3.800 metri di dislivello positivo lungo l’itinerario classico che passa dai Grands Mulets, dai Plateaux e dall’Arête des Bosses. Un terreno che richiede non solo motore atletico, ma anche competenze alpinistiche, capacità di gestione della quota e una perfetta conoscenza delle condizioni della montagna.
«Al momento dell’arrivo non ho pensato al tempo», ha raccontato Pessey dopo l’impresa. «Ho sentito soprattutto sollievo e gratitudine per tutte le persone che mi hanno aiutata a costruire questo progetto. Perché in fondo questa avventura non è mai stata una questione individuale, ma un’avventura condivisa».
Sul proprio profilo Instagram, l’atleta ha invece sintetizzato la giornata con il suo consueto entusiasmo: «Dopo qualche litro di sudore e una buona dose di endorfine… boom! Record battuto in 5h34».
Dietro questo risultato ci sono più di due anni di preparazione, sopralluoghi e studio della linea migliore. Secondo quanto riportato dalla stampa francese, il progetto è stato costruito nei minimi dettagli, dall’analisi dell’itinerario alla scelta della finestra meteorologica ideale per consentire sia la salita sia il decollo dalla vetta.
Ex fondista e biatleta, oggi allenatrice della nazionale britannica di biathlon, Pessey è ormai un volto noto nel mondo della corsa in montagna. Nel suo curriculum figurano il successo alla MCC by UTMB 2024, un bronzo mondiale nello skyrunning e diversi risultati di rilievo nelle competizioni verticali e trail.
L’impresa sul Monte Bianco arriva inoltre a pochi giorni da uno degli appuntamenti più attesi della stagione, i 90 km della Marathon du Mont-Blanc. Se l’idea era mandare un segnale alle avversarie, difficilmente avrebbe potuto essere più chiaro.
© foto Adrien Colleur / Noa Barrau
