I Pirenei non fanno sconti. E la Trail 100 Andorra by UTMB, una delle prove più tecniche e spettacolari del circuito UTMB World Series, lo ricorda ogni anno a chi si presenta sulla linea di partenza. La distanza regina, la Ultra 105K, propone infatti 105 chilometri e circa 6.900 metri di dislivello positivo attraverso le montagne del principato, tra lunghe salite, creste d’alta quota e discese spesso molto impegnative.
L’edizione 2026 ha richiamato quasi 3.800 partecipanti provenienti da tutto il mondo, confermando la crescita internazionale dell’evento andorrano e il suo ruolo sempre più centrale nel calendario trail europeo.
Tra gli uomini la vittoria è andata allo statunitense Rod Farvard, autore di una prova solida e regolare conclusa in 13h32’35”. Alle sue spalle il francese Paul Creuzet in 14h07’03” e lo spagnolo Dylan Roces in 14h16’00”.
Ma a catturare l’attenzione degli appassionati italiani è stata soprattutto la gara femminile. Una vittoria senza discussioni. Martina Valmassoi ha preso in mano la corsa fin dalle prime fasi e non ha più lasciato spazio alle avversarie. L’atleta bellunese ha tagliato il traguardo di Ordino in 14h54’05”, imponendosi con oltre un’ora di vantaggio sulla svizzera Mélanie Delasoie e più di due sulla ceca Andrea Vlasakova. Una prestazione dominante su un percorso che non concede tregua e che richiede capacità di gestione, esperienza in quota e grande efficienza sulle lunghe distanze.
Per la Valmassoi si tratta di un successo che conferma la sua straordinaria versatilità. Negli anni l’atleta delle Dolomiti è riuscita infatti a costruire un percorso unico nel panorama della corsa in montagna italiana, muovendosi con naturalezza tra trail running, skyrunning e prove di lunga durata.
Originaria di Limana, nel Bellunese, Martina Valmassoi è cresciuta ai piedi delle Dolomiti, montagne che hanno plasmato il suo modo di correre. Prima ancora dei risultati internazionali, è stata la passione per l’ambiente alpino a guidarne il percorso sportivo. Una passione che l’ha portata a distinguersi soprattutto nelle gare più tecniche e nelle lunghe traversate di montagna. Negli ultimi anni il suo nome è comparso con sempre maggiore frequenza nelle classifiche delle grandi ultra europee e internazionali. Dalla Diagonale des Fous alla Hardrock 100, passando per numerose prove del circuito UTMB e del mondo skyrunning, Valmassoi si è costruita la reputazione di atleta resistente, capace di gestire lunghe ore di gara senza perdere lucidità. Una caratteristica che emerge in particolare sui percorsi alpini, dove l’esperienza e la conoscenza della montagna contano quanto la velocità pura.
La vittoria in Andorra conferma come la bellunese sia oggi una delle interpreti più solide del trail running internazionale sulle distanze ultra. Forse non è un caso che una delle sue migliori prestazioni sia arrivata proprio su un percorso come quello andorrano. La 105K attraversa un ambiente montano severo, fatto di lunghe salite e terreni tecnici. Su tracciati di questo tipo non bastano il motore e la preparazione atletica. Servono esperienza, capacità di leggere il terreno e quella familiarità con l’ambiente alpino che spesso fa la differenza quando le ore di gara diventano molte e la stanchezza inizia a farsi sentire.
Ad Andorra, Martina Valmassoi ha dimostrato ancora una volta di possedere tutte queste qualità. E lo ha fatto nel modo più convincente possibile: vincendo una delle gare più prestigiose del calendario trail europeo e lasciando il segno su una corsa che continua a richiamare alcuni dei migliori interpreti della disciplina.
© foto Instagram Martina Valmassoi
