Spettacolo e duelli in alta quota, successi per Magnini–Palzer e Mollaret–De Silvestro
Sulle creste innevate della Valle d’Aosta si è concluso un altro capitolo dello scialpinismo internazionale: la 22ª edizione del Millet Tour du Rutor Extrême, gara di punta del circuito La Grande Course. Due giornate intense tra La Thuile, Valgrisenche e Planaval che hanno messo alla prova forza, tecnica e decisione di quasi trecento squadre giunte da tutto il mondo.
Cronaca delle due frazioni
La sfida è partita sabato 28 marzo con una frazione durissima che ha costretto gli atleti a confrontarsi con salite ripide, pendenze impegnative e condizioni meteorologiche rigide ad alta quota, sul tracciato di oltre 24 km con quasi 3.500 metri di dislivello, tra ghiacciai e pendii ripidi dove il vento ha spesso dominato la scena.
Domenica, con partenza e arrivo nella conca di Planaval, i concorrenti hanno trovato un percorso ad anello di circa 21 km con altri 2 500 metri di dislivello. È stata proprio questa seconda giornata a decidere le sorti della classifica maschile: i leader iniziali hanno subito un imprevisto tecnico che ha cambiato l’ordine d’arrivo e ha aperto la strada alla rimonta dei nuovi protagonisti.
Lotta maschile e ribaltone finale
Con una prova aggressiva nella parte conclusiva dell’ultima frazione, la coppia composta dall’italiano Davide Magnini e dal tedesco Anton Palzer ha saputo sorprendere tutti, conquistando non solo il successo nella tappa decisiva ma anche il titolo assoluto della competizione. Alle loro spalle si sono piazzati i francesi William Bon Mardion e Xavier Gachet, stretti in una volata serrata fino agli ultimi metri.
Dominio femminile senza discussioni
In campo femminile, la gara non ha avuto momenti di suspense: Axelle Mollaret e Alba De Silvestro hanno condotto dall’inizio alla fine, imponendo il loro ritmo su entrambe le giornate e chiudendo con autorità davanti alle altre coppie in gara. La loro vittoria è stata netta, suggellata da una prestazione solida e costante dal primo all’ultimo metro.
Oltre i vincitori: giovani al centro della scena
Oltre alla gara senior, il Tour du Rutor ha dedicato spazio anche alle categorie giovanili, con percorsi studiati per avvicinare i più giovani allo skialp agonistico. Atleti under 20 e cadetti hanno animato le prove giovanili, dimostrando che il movimento prosegue con entusiasmo e qualità.
Numeri che raccontano uno sport in salute
L’edizione 2026 ha registrato 278 squadre al via provenienti da 19 nazioni, pareggiando i record di partecipazione degli anni migliori. La partecipazione internazionale e la qualità delle prestazioni confermano l’importanza di questa gara nel panorama mondiale dello scialpinismo, capace di unire tradizione, tecnica e un ambiente spettacolare.
© foto Mathis Decroux
