Tutto pronto al Tour du Rutor

Da domani Arvier sarà la capitale mondiale dello scialpinismo

Sono giorni frenetici per il comitato organizzatore, impegnato su più fronti. La segreteria sta letteralmente impazzendo, dovendo gestire 600 atleti, accompagnatori, giornalisti, aziende, mentre tutto il resto dell’organizzazione è in giro per montagne ad attrezzare creste, tracciare i percorsi, mettere in sicurezza i passaggi più delicati e preparare le partenze e gli arrivi. Di notte la temperatura scende ancora sotto zero, e questo permette di mantenere condizioni fantastiche sia in quota che nella parte bassa dei tracciati. Sarà una tre giorni spettacolare, anche le previsioni meteo confermano che l’alta pressione continuerà a dominare incontrastata. 
Per molti sarà la prima volta di una tre giorni con le pelli, una formula che richiede un’adeguata preparazione atletica e mentale, ma che sa regalare emozioni uniche, quel qualcosa in più che resterà dentro per sempre. Al Rutor poi i paesaggi e i tracciati sapranno fare la differenza, posti incantevoli, sembrano disegnati apposta per lo scialpinismo. 
In gara ci sarà grande battaglia, vincere una prova di Grande Course è obiettivo di molti atleti, altri vorranno scalare posizioni in classifica, per altri l’obiettivo è portare a termine le prove. Coppia da battere saranno Holzknecht e Reichegger recenti vincitori del Pierra Menta, di certo Bon Mardion e Lanfranchi vorranno la rivincita e Trento e Eydallin riscattare il secondo posto al Pierra. Attenzione poi a Kilian in coppia con l’espoir francese Jacquemod, capace domenica scorsa in Val Martello di chiudere in terza posizione assoluta. Il ragazzo ha talento da vendere, un fenomeno in discesa, in salita tiene il passo dei grandi, bisognerà capire se tiene sul lungo. In campo femminile il pronostico è tutto per le due fuoriclasse Roux-Mirò, ma attenzione alle nostre Pedranzini e Martinelli, in grande condizione, un mix esplosivo di esperienza classe e tenacia. Gloriana Pellissier alla fine si è accasata con la compagna di nazionale Elena Nicolini, per loro  lotta serrata per un posto sul podio. 
Poi ci saranno tanti giovani ad animare questo Tour du Rutor e di certo il pubblico delle grandi occasioni. Grande Course è espressione di scialpinismo popolare, di massa e di grande avventura. E’ notizia dell’ultim’ora che anche le scuole saranno presenti sul campo gara, non solo come semplici spettatori, ma con programmi didattici pensati ad hoc per l’occasione. Ambiente, sicurezza, territorio e sport, questi i temi che i ragazzi affronteranno accompagnati dai loro docenti in questa tre giorni.
Lo scialpinismo come  risorsa, opportunità e veicolo promozionale per il territorio. Il Tour du Rutor anche in questo ha creduto ed investito, di fatto ha già vinto la propria sfida.

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