Mezzalama, la festa di Lence, Eyda e Boscacci

Gara dura a causa del freddo e del vento

Dove iniziare a raccontare il Mezzalama 2015? Dalla vittoria della Coppa del Mondo, la seconda consecutiva, di Damiano Lenzi, dal terzo Mezzalama di Matteo Eydallin, dal primo successo di Michele Boscacci con papà Graziano in lacrime quando è arrivato sul traguardo. Oppure della vittoria della squadra Forsberg-Mollaret-Fiechter che ha battuto quella della Roux. Del tracciato al contrario, delle condizioni meteo..
Partiamo dall’inizio. A Gressoney si parte con mezz’ora di ritardo, non piove. Tutto quello che aveva detto Luca Mercalli si è puntualmente avverato. Il sole è arrivato, ma c’era anche il vento: forte, fortissimo in quota. E la temperatura di conseguenza era da inverno vero. Ne sa qualcosa Didier Blanc che per il freddo si è fermato al Sella. E come lui tanti altri.
Eydallin-Boscacci-Lenzi vanno all’attacco subito, ma al Quintino Sella sono quattro le squadre incollate: oltre a Italia 1, c’è Italia 2 con Antonioli, Holzknecht e Reichegger, il Team Dynafit con Palzer, Anthamatten e Lanfranchi e il Team La Sportiva-Movement con Beccari-Maguet-Barazzuol, la vera sorpresa in positivo di questo Mezzalama.
Tutto da rifare per Eydallin-Boscacci-Lenzi che ripartono forte, devono battere traccia: al Castore hanno più di un minuto di vantaggio su Palzer-Anthamatten-Lanfranchi. Il margine cresce, nessun rischio in discesa: la festa è per Eydallin-Boscacci-Lenzi in 5h10’49" (tempo superiore a quello previsto), poi vera bagarre per la piazza d’onore con Antonioli, Holzknecht e Reichegger che superano in volata Palzer, Anthamatten e Lanfranchi. 5h15’29 e 5h15’46 i loro tempi. Quarti Beccari-Maguet-Barazzuol, quinti gli svizzeri Ecoeur e Mart con il local Franco Collè, solo sesto Bon Mardion con Gachet e Sert. Settimi Alex Salvadori, Loris Panizza e il giovane William Boffelli, ottavi il team dell’Esercito con Daniel Antonioli, Denis Trento e Richard Tiraboschi.
La sorpresa è quella della gara femminile con Emelie Forsberg, Axelle Mollaret e Jennifer Fiechter che prendono margine sulle superfavorite Laetitia Roux, Mireia Mirò e Severine Pont Combe. E lo mantengono sino alla fine chiudendo in 6h35’09" mentre Roux e compagne arrivano a Cervinia in 6h38’00".

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