Mera Ski Alp, la cronaca

Il racconto di uno sprint spettacolare

Sabato 12 gennaio i territori della Valsesia, dell’Ossola del Verbano hanno battuto tutti i locali record di partecipazione a una gara di ski alp con 157 partenti, tra i quali ben 26 donne: una quota superiore alla media.  

Sabato sera a Mera la gara non è stata vissuta come un confronto con gli altri,salvo che per gli atleti dell’elite del ranking, ma soprattutto come un bel modo per fare sport in atmosfera conviviale. E come l’occasione per ricordare gli amici più sfortunati del movimento scialpinistico valsesiano scomparsi negli ultimi anni. Un bel modo per ricordare Massimiliano Lani, cui la Mera Ski Alp è dedicata come ha spiegato il C.O. 

L’Alpe di Mera presentava un percorso modificato, più tecnico e leggermente più lungo del previsto: ben tre salite, di cui una fuori pista, e due discese per un totale di 700 metri di dislivello positivo.  La seconda tappa dell’International Ski Tour valevole per il campionato è stata quindi anche teatro di un bello spettacolo sportivo. 

L’elvetico Christian Biffiger, vincitore di IST 2011-2012, ha battuto in volata l’ossolano Erwin Deini. Fra le donne successo importante per Giusy Barbuto, che espugna la Valsesia passando prima sul traguardo davanti alla pluricampionessa e favorita della vigilia, l’alagnese Gisella Bendotti, staccandola di una manciata di secondi. Marcello Ugazio e Rachele Moresco si impongono nelle categorie under 18 maschile e femminile.  

LA GARA UOMINI – Dopo pochi secondi di gara si sono decifrati i nomi del terzetto che stava imprimendo un ritmo di gara indiavolato: Erwin Deini, Stefano Trisconi, Christian Biffiger. Qualche metro di vuoto e poiuna sequenza di scialpinisti decisi a vender cara la pelle.

C’erano proprio tutti ieri, o quasi, pronti ad approfittare di ogni minimo tentennamento dei primi: dal fuoriclasse fondista Pietro Broggini a Mauro Darioli, dall’artista biker Davide Ciocca a Philipp Zenklusen, da Claudio Civerolo a Marco Tosi, da Ivan Camurri a Davide Garlaschini a Stefano Basalini. Un livello molto alto, con nuovi volti giovani che cominciano ad affacciarsi fra i primi sulla soglia dei primi 10. Un nome è quello di Mauro Stoppini, dalla Valle Anzasca, reduce da qualche allenamento con l’amico Damiano Lenzi, che deve avergli fatto bene!

Il trenino dei primi tre resta compatto fino al penultimo cambio d’assetto, quando Biffiger e Deini fanno pit stop come fulmini e si lanciano in discesa libera verso l’ultima breve salita. A questo punto il cusiano Stefano Trisconi perde mordente e, forte di un buon margine sul quarto Pietro Broggini, preferisce amministrare. Ma davanti si combatte un rush finale al cardiopalma: Erwin ci prova e mette una decina di metri su Biffiger. La salita non è particolaremente ripida e permette ritmi inimmaginabili. Biffiger non molla e chiude il vuoto. Allora Erwin riparte. Altri dieci metri ma Biffiger ritorna sul battistrada. L’arco del traguardo ormai è lì, mancano 200 metri di sviluppo. Erwin prova di nuovo in apnea.
Biffiger in persona racconta i metri conclusivi: «Ho cercato di stare attaccato a Erwin di testa. Anzi a quel punto sono scattato anch’io e l’ho superato. Gli sono arrivato davanti di pochissimo. Che gara!!!».
E alle loro spalle, dal 4° (Pietro Broggini) al 10° (Ivan Camurri) c’erano solo 62", praticamente 7 atleti in un minuto.   

LA GARA DONNE -Il livello davanti cresce velocemente. L’ossolana Giusy Barbuto riesce ad imporsi per pochi secondi sulla campionessa di casa, l’alagnese Gisella Bendotti. Vittoria di tecnica ai cambi d’assetto e di preparazione atletica, recuperando anche qualche metro di svantaggio sull’ultima salita. Con questo risultato e con il secondo posto di Rosswald la barbuto è in testa alla classifica generale. Greta Mancini conquista il terzo gradino del podio e potrebbe portarsi a ridosso delle prime nelle prossime prove. Quarta l’ottima ossolana Gabriella Astori e quinta l’altra valsesiana Giulia Tosi. 

LA SGAMBADA A RISCHIO
– Venerdì 18 gennaio la tappa ticinese fuori classifica potrebbe essere rinviata per la scarsità di neve.  

DEVERO SKI ALP
– Il campionato torna invece domenica 27 gennaio con la Devero Ski Alp . Sarà gara a coppie con due salite e due discese per un totale di 1500 metri di dislivello positivo. per i Senior. La zona della conca del Devero interessata dalla gara dovrebbe essere quella che va verso i Piani della Rossa: dapprima in direzione della Bocchetta dello Stange, poi in direzione del Pizzo Bandiera.

INFORMAZIONI E CRONACHE COMPLETE– http://www.internationalskitour.it/

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